L’Https e SSL Aiutano la SEO?

In data 6 agosto 2014 Google ha annunciato che la sicurezza del web è una priorità. Per questo motivo le connessioni sicure, che utilizzano i protocolli Https e il sistema SSL saranno premiate.

In sostanza questo vuol dire che, a parità di altri fattori, un sito che usa questi sistemi avrà un piccolo boost in più sul motore di ricerca. Attualmente, tuttavia, questo fattore di ranking è molto debole, e viene usato in meno dell’1% delle query globali. Rispetto alle altre caratteristiche dell’ottimizzazione SEO onpage e alla linkbuilding, insomma, adottare tali parametri di sicurezza attualmente influisce davvero poco. Tuttavia Google si riserva il diritto di renderlo un segnale più importante in futuro.

Se si adottano già queste misure si può testare il livello di sicurezza del proprio sito utilizzando questo tool gratuito: https://www.ssllabs.com/ssltest/

No. Moltissimi utenti e webmaster, non appena hanno letto questo annuncio da parte di Google, hanno subito implementato i sistemi di sicurezza suggeriti, aspettandosi miglioramenti nel posizionamento. Tali miglioramenti non ci sono stati: talvolta il posizionamento dei siti web è addirittura peggiorato, a causa di alcuni errori tecnici durante l’implementazione.

Quando invece è andato tutto liscio, e il passaggio è stato effettuato correttamente, i risultati sono stati semplicemente stabili rispetto a prima. Non si sono verificati miglioramenti che giustifichino l’adozione di tali misure di sicurezza.

Evidentemente l’implementazione Https e SSL è un fattore di ranking estremamente debole, che influisce poco-niente. Quindi per ora il mio suggerimento è senza alcun dubbio non pensarci: se già abbiamo un sito web non preoccupiamoci di adottare tali misure, soprattutto se non abbiamo le conoscenze tecniche adatte a garantire una migrazione perfetta e senza inconvenienti.

Nel caso in cui invece dobbiamo ancora creare un sito web, allora è senza dubbio più semplice adottare queste misure. Sono un piccolo valore aggiunto, che possiamo sfruttare. Nei corsi SEO spiego che non è un fattore ad oggi determinante, ma se c’è l’opportunità, perchè non sfruttarlo?

Nb: voglio sottolineare che l’implementazione di Https e SSL sono attualmente di secondaria importanza per quanto riguarda il SEO e la visibilità sui motori di ricerca. Ma rimangono fattori importanti per garantire una navigazione sicura, soprattutto nel caso in cui i nostri siti internet siano veri e propri ecommerce. Il consiglio quindi di non perder tempo a implementarli su un sito già esistente è da intendersi puramente dal punto di vista SEO.

Aggiornamento dell’8 settembre: Matt Cutts ha completato la migrazione del suo blog personale, utilizzando ora il protocollo Https.  Per eseguire tale procedura ha utilizzato un redirect 302, quindi di tipo temporaneo, invece che un redirect permanente 301. Ogni singolo post (nella precedente versione Http) ridireziona ora verso il corrispondente articolo in versione Https.

Ecco la Checklist da Seguire per Migrare Correttamente il Tuo Sito!

Abbiamo già detto che i siti con protocollo sicuro HTTPS hanno un leggero vantaggio nella SERP di Google. Tale vantaggio è attualmente comunque minimo, e non sta influenzando il posizionamento più di tanto.

Molti webmaster hanno completato la migrazione senza ottenere vantaggi apprezzabili, ma in ogni caso ancora molti altri hanno intenzione di effettuare comunque la migrazione.

Barry Schwartz di Seroundtable ha proposto una rapida lista di passaggi e controlli da fare per passare da HTTP ad HTTPS senza rischiare problemi.

Ho pensato possa essere utile proporla in italiano, quindi eccola qui. Seguendola non si dovrebbero avere problemi.

  • Prendi un certificato di sicurezza valido
  • Installalo usando SHA-2 e controlla che sia ben configurato
  • Effettua la migrazione prima su un server test
  • Abilita il r
    edirect 301 (quindi il redirect permanente) dalla versione HTTP alla versione HTTPS del sito e controlla che funzioni correttamente
  • Aggiorna i plugin controllando che siano compatibili con il protocollo HTTPS
  • Aggiorna tutti gli ad code
  • Configura Analytics controllando che funzioni correttamente con i nuovi url HTTPS
  • Aggiorna i tuoi contatori social in modo tale che questi conteggino sia la versione HTTP che la versione HTTPS del sito
  • Assicurati che il sistema di ricerca interno del sito supporti la nuova versione HTTPS
  • Crea la nuova Sitemap XML
  • Utilizza questa guida Google
  • Controlla che il Webmaster Tools funzioni bene (controlla indicizzazione, crawling, queries ecc)
  • Fa un test usando il Qualys Lab tool
  • Leggi questi altri articoli utili

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Scritto da Filippo
Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dal 2008 aumenta traffico e visibilità online di blog e ecommerce, posizionando siti web in prima pagina su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.