Filippo | JFactor.it

In questa pagina trovi il listino dei prezzi e dei costi SEO per il posizionamento SEO del sito su Google e sui motori di ricerca.

Tutti i prezzi e i costi che trovi sono completi e totali, regolarmente fatturati.

I prezzi sono ovviamente indicativi, rappresentano un generico preventivo dei costi SEO, in quanto poi ogni progetto e sito web ha delle esigenze specifiche.

Puoi comunque prendere questi valori come riferimenti.

In questa guida ti spiego come migliorare il posizionamento SEO Google tramite l’ottimizzazione SEO per e-commerce, e come dar visibilità sui motori di ricerca al tuo negozio online, con una completa checklist.

Dopo una breve introduzione, infatti, ti mostrerò tanti singoli e strategie SEO per e-commerce da curare per ottenere i risultati che desideri.

Iniziamo, allora.

In questo articolo ti mostro, in maniera semplice e chiara, come funziona la ricerca su Google.

Se ti occupi di posizionamento su Google, infatti, la prima cosa che dovresti chiederti non è come far arrivare un sito in prima posizione, ma come “ragiona” Google perché questo accada, cioè il processo che precede la query fino a ottenere i risultati di una ricerca.

Per generare una serp, cioè un risultato di ricerca, Google esegue questi passaggi:

  1. la scansione del documento;
  2. l’indicizzazione dello stesso;
  3. la decisione del ranking.

Vediamo queste fasi una per una.

Questa è una guida al posizionamento su Google per siti che usano Wix, una piattaforma molto interessante che ti permette di ottimizzare il tuo sito web con semplici e veloci accorgimenti.

Molte persone pensano che basti creare un sito per dargli visibilità, farlo crescere e progredire nella maniera giusta, ma in realtà è necessario svolgere diverse azioni per ottenere dei buoni risultati.

Ecco, quindi, i miei suggerimenti per indicizzare e posizionare il tuo sito Wix su Google tramite la SEO.

Il posizionamento su Google di un sito viene determinato da una serie di algoritmi, che hanno il compito di verificare e valutare il valore del sito web.

Anche se non apporti modifiche ai tuoi siti web, infatti, ti sarai accorto che nel corso del tempo questo sale e scende nelle serp, in maniera apparentemente immotivata.

In realtà il motivo c’è: l’algoritmo di Google per la SEO è in continua evoluzione, e giudica in maniera sempre più efficace i contenuti proposti in rete, per determinarne il ranking.

In questo articolo ti spiego come funziona l’algoritmo di Google, e ti offro l’elenco ragionato degli aggiornamenti più importanti.

In questo articolo ti propongo alcuni tra i migliori trucchi SEO che ti porteranno ad migliorare il posizionamento su Google e la visibilità sui motori di ricerca.

Premetto che non esistono trucchi SEO veri e propri che ti permettano di portare un sito magicamente in prima pagina, ma qui trovi regole e accorgimenti importanti che ti aiuteranno sicuramente a raggiungere il tuo obiettivo.

Pronto? Iniziamo!

Nelle prossime righe ti mostro gli strumenti più efficaci e semplici da usare per la la verifica del posizionamento SEO su Google.

Tramite le tecniche SEO puoi migliorare il posizionamento dei siti web, ma è altrettanto importante monitorare costantemente i progressi ottenuti dal tuo sito nelle serp di Google.

Verificare il posizionamento su Google per le keywords di proprio interesse è importante, così da capire a che punto è il proprio lavoro e in che modo si può migliorare e si possono ottenere risultati migliori.

Ma come è possibile eseguire questa verifica? Te lo mostro subito.

In questo articolo ti mostro come inserire la tua attività, azienda o negozio su Google Maps, creando la scheda My Business.

In questo modo potrai registrarti al servizio di Google Maps, e apparire nell’elenco delle attività quando qualcuno ti cerca.

Se invece hai già la scheda My Business e vuoi migliorarne la visibilità facendo la apparire in prima pagina su Google, leggi l’articolo SEO sul posizionamento su Google Maps.

In questo video-articolo ti mostro come portare la scheda Google My Business della tua attività in prima pagina su Google.

Sto per mostrarti i singoli fattori di posizionamento SEO su Google maps, sui quali potrai immediatamente lavorare per ottenere una maggiore visibilità e far sì che gli utenti comunichino ed interagiscano facilmente con te attraverso questo strumento che può diventare la tua principale risorsa pubblicitaria online.

In questa guida scoprirai i migliori le migliori utiliy e tool per la SEO e il posizionamento su Google.

Prima, però, una precisazione: non aspettarti miracoli da queste utility perchè, per ottimizzare una pagina web e per raggiungere un buon posizionamento su Google, è indispensabile avere abilità, conoscenze ed esperienza.

Questi tool per il posizionamento su Google sono senza ombra di dubbio molto utili per raggiungere i risultati che desideri, ma sono dei supporti, che non possono sostituirsi all’abilità e alle conoscenze personali.

In questa lista trovi strumenti che ho personalmente testato, che utilizzo e (nel caso delle utility a pagamento) ho acquistato. Qui invece trovi i migliori plugin SEO per WordPress.

Ecco dunque i migliori SEO tool, ordinati per tipologia, in base al tipo di supporto che offrono.

Bentornato. In questo articolo trovi il caso studio di una consulenza effettuata da me per l’azienda Cembio e il loro sito CentroDiMedicinaBiologica.it.

Si tratta del sito di un’azienda che offre una gran varietà di servizi medici, come agopuntura, psicoterapia, medicina estetica e moltissime altre.

Questo sito era molto ricco di contenuti, ma non otteneva traffico organico.

La consulenza svolta ha messo a galla moltissime criticità, ma in questo articolo voglio mostrartene tre in particolare.

Qui sotto trovi il video. Se preferisci la versione scritta, scorri più in basso.
Buona visione 🙂

 

In questo articolo ti mostro i risultati ottenuti con 2 siti molto differenti tra loro, per i quali ho iniziato a fare link building.

Oltre ai risultati ottenuti sino ad ora, ti spiegherò anche le modalità di lavoro che ho attuato per ottenerli.

Partiamo da un presupposto: anche se a me piace sempre condividere i nomi dei siti sui quali lavoro (come puoi vedere anche dai case study SEO che trovi nell’apposita sezione), in questo caso dovrò mantenere l’anonimato.

La link building è infatti un tema “che scotta”, e non posso quindi rivelare i nomi dei domini.

A parte questo, sto per mostrarti tutto il resto.

Bene, iniziamo allora.

In questo articolo ti mostro, in maniera semplice e pratica, come segnalare un sito web a Google.

Il termine “segnalare” ha una doppia valenza.

Potresti voler segnalare un sito web nuovo, per fare in modo che il motore di ricerca lo indicizzi e, successivamente, magari lo porti in prima pagina.

Oppure, potresti voler segnalare negativamente un sito, per farlo rimuovere dall’indice, perchè contiene spam, contenuti copiati, link a pagamento, malware, o contenuti che per un qualunque motivo non ritieni positivi.

Ho spiegato tutto anche tramite video. Il video lo trovi subito qui sotto.

Se, invece, preferisci la guida scritta, scorri più in basso.


Clicca e scegli la guida che ti serve:

Oggi ti mostro il case study riguardante il sito Livingo.it

Questo sito, con il passare dei mesi, ha perso sempre più traffico.

Man mano che Google sfornava aggiornamenti algoritmici e introduceva altre novità, il sito perdeva sempre più posizionamento e visibilità.

Nel contempo, il suo principale rivale, LionsHome.it, continuava a guadagnare posizioni e traffico.

L’obiettivo dell’analisi SEO è stata l’individuazione dei motivi di questo trend negativo, e delle modalità per risollevarne le sorti.

Ora quindi ti mostro cosa ho scoperto con il mio studio, e i rimedi che ho proposto.

Trovi qui il video del case study; se invece preferisci leggere, puoi continuare sotto il video.

Vuoi apparire su Google per 2 parole chiave piuttosto simili, ma non sai se creare un solo contenuto per entrambe, o creare 2 contenuti differenti?

Questo è uno dei dubbi SEO che mi vengono posti più di frequente.

In questo articolo ho deciso di mostrarti il mio metodo.

Inoltre, ti offrirò un bonus: lo strumento gratuito che ho creato per l’occasione, che potrai usare per risolvere questo dubbio!

Bene. Iniziamo, allora.

In questo SEO case study scoprirai se, infarcendo un articolo di parole chiave in maniera poco naturale, si viene premiati da Google o meno.

Uno dei più noti miti sulla SEO (anzi, forse il più noto di tutti) è quello della keyword density.

C’è infatti chi sostiene che, ripetendo un numero superiore di volte una determinata parola chiave all’interno di una pagina web, si ottengano migliori risultati a livello di posizionamento SEO su Google del sito internet.

Chi conosce un minimo la SEO sa che si tratta di un mito, però personalmente non avevo ancora svolto un test a riguardo.