Come Mettere e Inserire un Sito su Google in 3 Passaggi [VIDEO]

Come Mettere e Inserire un Sito su Google: Segui i 3 Semplici Passaggi

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Ecco alcuni dei miei lavori:

  • JFactor.it (blog), il mio sito, in prima pagina per "prima pagina su google", "posizionamento su google" ecc
  • NutrizioneSuperiore.it (blog): prima pagina per "dieta vegana", "alimentazione vegana", ecc
  • SanteNaturels.it (e-commerce): prima pagina per "argento colloidale" e termini correlati
  • SindyBomboniere.it (e-commerce): prima pagina per "bomboniere online", "bomboniere economiche", ecc
  • DentistaBari.org (business locale): prima pagina con sito e mappe per "dentista bari", "dentista low cost bari", "implantologia bari" ecc
  • Italia-Film (portale): il sito di streaming famoso in tutta Italia, con oltre 200mila visite al giorno, in prima pagina per qualunque ricerca sullo streaming

Chi E' Filippo Jatta

Filippo Jatta opera dal 2008 come specialista SEO.

Nel 2007 si è laureato presso l'Università Bocconi di Milano in Organizzazione e Sistemi Informativi.

In questi anni ha aiutato decine di business locali e nazionali ad acquisire notorietà e clienti grazie al posizionamento dei siti web su Google.

E' fondatore di JFactor.it e della Filippo Jatta Co. Ltd.

 

Per mettere un sito su Google è necessario:

  • Registrare il sito sulla Search Console
  • Creare la sitemap e collegarla alla Search Console
  • Decidere le parole chiave da posizionare;
  • Ottimizzare il sito e i contenuti
  • Ottenere link di qualità per rendere il sito autorevole

Come mettere un sito su Google? Beh, avere un sito web, ormai, è qualcosa di fondamentale e imprescindibile, sia per le piccole e grandi aziende, che per i liberi professionisti. La maggior parte delle persone, infatti, ricorre a internet e ai motori di ricerca per acquistare il bene di cui necessita, ma anche semplicemente per acquisire informazioni in materia.

Se, infatti, fino a qualche anno fa, ad esempio, nel campo della ristorazione ci si affidava al caso o all’istinto, oggi, anche grazie agli smartphone, nella stragrande maggioranza dei casi si ricorre ai motori di ricerca per trovare locali nelle vicinanze, confrontando pareri di altri utenti presenti sul web o recandosi direttamente sulla pagina dell’attività in questione.

Questo, quindi, è solo un semplice esempio per farvi comprendere quanto sia importante, in ogni settore, essere rintracciabili sul web da potenziali clienti e quanto la presenza di un sito di riferimento possa determinare e influenzare la scelta degli utenti.

Ma avere un sito web non basta per determinare il successo di un’attività. È necessario che questo compaia nei motori di ricerca e che abbia un buon posizionamento. Eì necessario fare un buon posizionamento del sito su Google. Con quest’ultimo termine, infatti, si fa riferimento alla posizione che un sito web occupa all’interno delle pagine dei motori di ricerca correlate ad una data parola chiave. Google, Bing e Yahoo, infatti, ordinano i propri risultati in base alla rilevanza degli stessi e alla pertinenza rispetto alla parola cercata e, ovviamente, l’utente è portato a cliccare sui primi risultati (ovvero su quelli posizionati all’inizio della prima pagina) e, invece, a trascurare quelli che si posizionano nella seconda pagina e seguenti. Mettere un sito su Google può rivelarsi un vantaggio competitivo non indifferente.

Ma come si fa a mettere un sito su Google? La branca che si occupa del posizionamento nei motori di ricerca si chiama SEO (sigla che sta per “Search Engine Optimization”, ovvero “Ottimizzazione per i motori di ricerca”).  Questo tipo di attività fa sì che si raggiunga un buon posizionamento in maniera organica (è infatti possibile acquistare campagne Adwords, ovvero pubblicità a pagamento, ma questo è un discorso che non affronteremo in questa sede e che fa parte della SEA: Search Engine Advertising, ovvero “Pubblicità attraverso i motori di ricerca”).

È Google o, più in generale, il motore di ricerca che determina la posizione di un sito nei risultati, grazie a degli algoritmi, ovvero formule che incrociano dati e decidono quali siano i siti più soddisfacenti per le richieste dell’utente in relazione all’argomento cercato.

La SEO, quindi, è l’arte di far piacere un sito a Google, così che questo possa ottenere un buon posizionamento. Mi piace definirla “arte”, più che tecnica, perché nella SEO non c’è nulla di matematico, ma bisogna più che altro basarsi sull’esperienza, sull’intuito e sulla sperimentazione (anche se ci sono delle regole e delle tecniche che comunque bisogna conoscere per riuscire ad ottenere buoni risultati).

Vuoi sapere come mettere un sito su Google? Beh, sappi che serve avere molta pazienza e impiegare tempo per continuare a sperimentare e ad elaborare strategie che vi portino al miglior posizionamento possibile.  Ma da dove si comincia?

Prima di mettere un sito in prima pagina su Google bisogna, ovviamente, far sì che il vostro sito web compaia sui motori di ricerca. Può capitare, infatti, che un sito appena pubblicato non compaia nei risultati perché Google non lo ha ancora indicizzato “naturalmente”.

Fortunatamente c’è un modo per inserire nell’indice di Google (ma anche di Yahoo e Bing) il sito manualmente. Questo può risultare estremamente utile in tre casi:

  • Quando hai appena pubblicato un sito o hai aggiunto una pagina nuova e hai necessità che il Googlebot lo indicizzi subito (senza aspettare che questo venga scoperto naturalmente).
  • Quando hai modificato il contenuto di una pagina, magari con riferimento ad un evento che si svolgerà nell’immediato e, dunque, hai una certa fretta che questa venga aggiornata.
  • Nel caso in cui tu abbia pubblicato accidentalmente qualcosa che desideri rimuovere nel più breve tempo possibile.

In tutte le altre ipotesi, infatti, conviene semplicemente attendere che i crawler di Google o degli altri motori di ricerca esplorino il web e trovino, in maniera autonoma il vostro sito. I crawler web, infatti, sono programmi che esplorano in maniera regolare internet alla ricerca di nuovi siti da aggiungere all’indice. La maggior parte degli inserimenti, infatti, non è manuale, ma avviene automaticamente e contestualmente alla scansione da parte dei bot.

Per riuscire, dunque, a capire se il vostro sito è già stato messo nei risultati di Google, tutto quello che dovrete fare è digitare sulla barra di ricerca la seguente formula:

site:www.ilmiosito.it (ovviamente al posto di “il mio sito” dovrete indicare il vostro dominio).

Se il vostro sito compare nei risultati, allora nessun problema. Ma se questo non è presente come faccio a mettere il sito su Google?

Ogni giorno i crawler scansionano miliardi di pagine ed è possibile che alcuni siti non vengano inclusi. Solitamente i motivi più frequenti sono i seguenti:

  • È passato troppo poco tempo dalla pubblicazione del sito e Google non ha avuto ancora il tempo di scansionarlo;
  • Google non riesce a scansionare il sito per problemi strutturali e che, dunque, non consentono un adeguata scansione dei contenuti;
  • Durante la scansione Google ha rilevato un errore.

Come comportarsi, dunque, se il nostro sito non è stato indicizzato da Google? Vi illustrerò nelle prossime righe come procedere all’inserimento manuale, dedicando uno spazio anche a motori di ricerca meno utilizzati in Italia, come Yahoo e Bing, che possono però essere determinanti per le attività che si rivolgono anche agli Stati Uniti (dove questi ultimi attestano comunque dei buoni risultati).

Indicizzazione manuale su Google

Possiamo definire Google come il leader del mercato nel settore dei motori di ricerca. Miliardi di visitatori, infatti, ogni giorno, cercano su questo motore di ricerca ciò che desiderano ottenere sul web. Per questa ragione è estremamente importante essere, prima di tutto, presenti nel database dello stesso.

Se per qualsiasi ragione, dunque, il vostro sito internet non è ancora stato indicizzato o non potete aspettare che questo avvenga in maniera automatica, ecco di seguito il procedimento da seguire per inserirlo manualmente.

1.      Creazione dell’account

Per utilizzare i servizi messi a disposizione da Google per i webmaster è fondamentale avere un account registrato. Vi basterà andare sulla home, cliccare su “Accedi” e scegliere l’opzione “Crea un account”. Inserite, dunque, i vostri dati personali e il primo passaggio è completato.

2.      Accesso alla Search Console

Accedete alla Google Search Console digitando il seguente URL:

www.google.it/intl/it/add_url.html

La pagina verrà aperta con successo se avete creato il Google Account e se vi siete loggati con lo stesso.

3.      Inserimento del sito web su Google

A questo punto non vi resta che inserire l’indirizzo completo del vostro sito web. Vi raccomando di fare particolare attenzione al non compiere errori (che renderebbe nullo l’inserimento). Google vi chiederà di confermare di non essere un robot, quindi barrate la casella e inoltrate la richiesta.

L’inserimento, quindi, dovrebbe essere andato a buon fine ma per un’effettiva buona riuscita dell’operazione vi consiglio di inserire anche la sitemap grazie al procedimento indicato qui di seguito.

4.      Inserimento della sitemap

Andate sulla Search Console di Google e cliccate sul tasto in alto a destra con la dicitura “Aggiungi una proprietà”. Qui si aprirà una finestra nella quale dovete selezionare “Aggiungi una proprietà URL”. Una volta selezionata questa voce Google vi farà scaricare un file da uploadare sul Server del vostro sito per dimostrare di esserne effettivamente i proprietari.

Caricate, dunque, il file e cliccate su verifica: in questo modo attesterete la vostra effettiva proprietà del sito in questione.

A questo punto siete pronti per caricare la Sitemap, ovvero un documento contenente una lista di tutte le pagine contenute nel vostro sito web. La Sitemap è molto importante perché dà a Google un’idea completa della composizione del vostro sito ed evita che eventuali pagine non vengano scansionate e, dunque, non vengano incluse nell’indice del motore di ricerca. Questo è un passo molto importante per mettere un sito su Google.

Ma come si fa a creare una sitemap?

Se utilizzate WordPress il procedimento è estremamente facile. Scaricate e attivate il plugin Google XML Sitemaps. Noterete che, accedendo alla vostra Bacheca di WordPress, verrà aggiunta una voce al menu di Impostazioni. Basta cliccare sullo strumento affinché questo generi in poco tempo la sitemap del vostro sito web. Se hai già installato Yoast SEO, inoltre, la stessa operazione può essere eseguita utilizzando questo plugin senza la necessità di download aggiuntivi.

Otterrete, quindi, un file .xml che sarà la vostra Sitemap. Dovete caricarla sul Server e segnalarla a Google. Cliccate, dunque, a sinistra della schermata e aprite il Tab Scansione, cliccando su Sitemap. Procedete selezionando “Aggiungi/Testa Sitemap” e inserite il percorso del file .xml precedentemente caricata sul vostro sito.

A questo punto il processo di inserimento manuale su Google è completo e dovreste vedere il vostro sito indicizzato nel giro di pochi giorni.

Quanto è efficace l’indicizzazione manuale per mettere un sito su Google?

L’inserimento manuale all’interno dell’indice di Google non è immediato. Per questa ragione non dovete aspettarvi di trovare subito tutte le pagine del vostro sito su Google.  È, infatti, comunque necessario che i crawler analizzino tutte le informazioni inserite, anche per attribuirgli una rilevanza. Ad ogni modo se il vostro sito è conforme alle linee guida del motore di ricerca dovreste vederlo, senza alcun problema, nei risultati nel giro di qualche giorno.

La verifica può essere effettuata con la formula che vi ho esposto nel paragrafo precedente, ovvero:

site:www.ilmiodominio.it

Se l’inserimento è andato a buon fine il motore di ricerca vi restituirà come risultato tutte le pagine del vostro sito web.

Ma cosa fare se il sito non è ancora presente su Google? Il motore di ricerca fornisce delle linee guida di riferimento rispetto a questa possibile problematica. Andiamo, dunque, ad analizzarle insieme.

Il mio sito non è presente su Google. Quali possono essere le ragioni?

Se avete inserito manualmente il vostro sito nell’indice di Google, ma questo non compare ancora nei risultati di ricerca possono esserci svariate motivazioni. Il motore di ricerca, infatti, segue delle linee guida ben precise che, nel caso in cui il vostro sito non rispetti alcuni standard, potrebbero aiutarvi a risolvere il problema e ad aggiustare il tiro.

Ecco, quindi, alcune possibili motivazioni per le quali un sito può non essere messo su Google:

I contenuti pubblicati non sono di alta qualità

La priorità di Google è quella di fornire agli utenti una buona esperienza. Per questa ragione il motore di ricerca opera una selezione accurata tra i contenuti che sono qualitativamente alti e quelli che, invece, non lo sono. Nel progettare il tuo sito web, ma anche nel processo di ottimizzazione, dunque, abbi sempre presente che il destinatario finale è l’utente e non il motore di ricerca. I contenuti dovranno essere freschi, originali e coinvolgenti così da piacere agli utenti e, di conseguenza, a Google.

L’attività locale non è visualizzata su Google

Per le attività è fondamentale essere visualizzate su questo motore di ricerca. Per procedere all’inserimento utilizza lo strumento offerto gratuitamente “Google My Business”, grazie al quale potrai inserire la posizione esatta della stessa e altri dati (tra cui, ovviamente, il sito web di riferimento). Nei paragrafi successivi ti spiegherò nel dettaglio come procedere per realizzare questo inserimento.

Il sito non è accessibile da tutti i dispositivi

Grazie all’avvento degli smartphone, ormai la maggior parte delle ricerche viene effettuata da dispositivi mobili. Questo, quindi, è un criterio che Google tiene altamente in considerazione ed è importante che il tuo sito web sia accessibile anche dai dispositivi mobili e, di conseguenza, visualizzabile da schermi di ogni dimensione. Se il tuo sito non è ottimizzato in questo senso ti consiglio di spendere del tempo a risolvere questo problema.

Il tuo sito non è sicuro

Google tiene molto a proporre agli utenti siti che permettano una navigazione sicura. Per questa ragione è fondamentale ottenere un protocollo HTTPS, operazione che si può facilmente eseguire su WordPress ma anche su altri programmi di progettazione siti web nell’area dedicata. Google potrebbe deindicizzare siti compromessi, hackerati e che diffondono virus o malware.

Altri metodi per indicizzare  e inserire il proprio sito web su Google

Vi ho appena illustrato come inserire il vostro sito su Google ma è altrettanto importante che questo sia presente anche su Google immagini, Google maps, etc. Prima di illustrarvi, però, come procedere in tal senso, voglio suggerirvi un’altra possibile strategia di inserimento, che può essere una buona alternativa a quello “naturale”.

Come vi ho già anticipato, infatti, i crawler scansionano periodicamente il web alla ricerca di nuove pagine e nuovi siti. Ottenere, dunque, un link da parte di un altro sito, potrebbe rivelarsi un’ottima alternativa all’inserimento manuale e accorciare i tempi di attesa.

Se un altro sito, infatti, linka al vostro, i crawler seguiranno il link in questione (ammesso che sia in modalità follow), troveranno il vostro sito web e lo scansioneranno, inserendolo in maniera naturale nell’indice. Un grande vantaggio, inoltre, di questo tipo di operazione è che i link provenienti da altri siti fanno aumentare la vostra autorevolezza agli occhi di Google e questo ne migliora il posizionamento (è un po’ come acquistare due prodotti al prezzo di uno!).

Ma come ottenere questi link? Una buona soluzione può essere quella di inserire l’URL del vostro sito web nelle apposite directory o l’inserimento di comunicati stampa nei siti appositi, contenenti un link allo stesso. Potreste, inoltre, se possedete un blog, fare uno scambio di favori con altri e chiedere l’inserimento di un vostro link, contraccambiando con l’inserimento di un link del sito ospite sul vostro.

Ricordatevi, però, che è molto importante inserire il link su siti fidati e di qualità, altrimenti il risultato dell’operazione sarà nullo.

Utilizzo dei canali social

Anche i social possono contenere dei link, che verranno poi analizzati dai crawler. Per questa ragione può risultare estremamente utile creare una pagina di riferimento per il vostro sito in tutti i social network più utilizzati, come ad esempio Google +, Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram, etc.

Sebbene, infatti, questi non influenzino il posizionamento, spesso e volentieri sono i primi risultati mostrati su Google e, di conseguenza, possono influire sulla vostra visibilità e sulla vostra immagine agli occhi degli utenti del web. Il mio consiglio, dunque, è quello di tenere le pagine sempre aggiornate e di caricare contenuti nuovi, freschi e interessanti (che ovviamente riguardino la vostra attività) periodicamente.

Google Immagini e Google Maps

Come mettere un sito su Google Maps e Google Immagini? E su Google News? Apparire nell’indice di queste sezioni è estremamente importante, soprattutto per quanto riguarda le attività commerciali (dato che queste vengono visualizzate nelle ricerche primariamente nella sezione dedicata alle mappe).

Nei prossimi paragrafi, dunque, vi indicherò come procedere all’inserimento.

Come mettere un sito su Google Immagini

Affinché le immagini vengano indicizzate in maniera corretta e completa su Google Immagini è necessario creare una sitemap, ovvero un file .xml che contenga una lista di tutte le immagini presenti sul sito. Per farlo basta crearla utilizzando il plugin che avrete scelto di installare per creare la sitemap del sito ed eseguire la stessa operazione ma per le immagini. Dopodiché accedete alla Google Search Console, caricate la sitemap delle immagini e l’inserimento è completo.

Come mettere un sito su Google Maps

Per registrare la propria attività su Google Maps il primo step da compiere è iniziare a utilizzare Google My Business. Come vi ho anticipato, infatti, quando si ricerca un attività su Google, i primi risultati mostrati sono proprio quelli presenti sulle mappe e nelle vicinanze dell’utente che effettua la ricerca. Grazie a Google Maps, dunque, è possibile creare un profilo per la vostra attività commerciale, che ne contenga i dati, la posizione e rimandi, dunque, al sito web di riferimento.

Nell’eventualità in cui la vostra azienda sia avviata già da tempo è possibile che questa sia già stata inserita automaticamente su Google Maps. In questo caso non vi resta che rivendicarla e inserire i dati di riferimento (tra i quali, ovviamente, recapiti telefonici e sito web).

Loggatevi, dunque, con il vostro account Google e entrate in Google My Business, cliccando su “Inizia ora”. Si aprirà una pagina nella quale dovete digitare il nome della vostra attività. Se questa è già presente, cliccate su "Fammi inserire i dettagli completi relativi all'attività". In caso contrario inserite i dati relativi alla vostra attività per creare una nuova scheda.

Google vi avviserà, probabilmente, che ci sono attività simili alla vostra, ma ignorate l’avviso e cliccate su “Nessuna corrispondenza”. Dopodiché compilate la scheda con tutte le informazioni inerenti alla vostra azienda, facendo attenzione ad essere molto specifici (per quanto riguarda gli orari e i giorni di apertura, per esempio, ma anche la selezione della categoria, che è fondamentale per essere ben posizionati da Google).

Di grande importanza sarà anche la precisione della posizione della vostra attività. Spesso, infatti, può capitare che il segnaposto indichi un indirizzo non corretto. Per aggiustarlo vi basterà cliccare su "Correggi posizione errata indicatore" e spostare l’indicatore al posto giusto.

Un trucco interessante per migliorare il posizionamento della vostra attività, inoltre, può essere quello di inserire la parola chiave nel nome dell’attività (ad esempio: Parrucchiere Giovanna).

Completate, dunque, il tutto inserendo gli orari e i giorni di apertura e di chiusura, fotografie inerenti alla vostra attività e una descrizione. Per inserire orari particolari osservati in giorni precisi cliccate su “orari speciali”. Cliccate poi su “Accetta termini di servizio” e a questo punto potete procedere alla verifica della vostra attività.

Per farlo Google mette a disposizione tre opzioni:

  • Conferma via posta tramite cartolina (soluzione personalmente sconsigliata in quanto i tempi di ricezione sono di una o due settimane);
  • Conferma via sms (decisamente più veloce e semplice);
  • Conferma tramite chiamata automatica (soluzione altrettanto veloce).

Quando avrete confermato di essere effettivamente i possessori dell’attività per la quale avrete effettuato l’inserimento Google procederà all’aggiornamento dei dati.

Ottimizzazione della vostra attività su Google Maps

Dopo aver inserito la vostra attività su Google Maps vi consiglio di procedere all’ottimizzazione. Verificate prima di tutto che i contatti telefonici combacino, così che Google li consideri attendibili, migliorando il posizionamento nella sezione dedicata alle mappe.

Un altro ottimo escamotage è quello di inserire l’attività su siti come Pagine Gialle o affini, che aumentano la vostra attendibilità e, di conseguenza, l’autorevolezza agli occhi di Google. Ovviamente anche in questo caso i dati devono combaciare. Riuscire, infine, ad ottenere recensioni sui vari portali dedicati sarà un altro fattore che potrà giocare a vostro favore. A questo scopo, dunque, cercate di incoraggiare il più possibile i vostri clienti a recensire la vostra azienda, così che la vostra credibilità in rete cresca nel giro di poco tempo.

Vi raccomando, infine, di rispondere sempre alle recensioni negative, cercando di riconoscere eventuali difetti contestati dai clienti o di controbattere all’eventuale inserimento di informazioni mendaci.

Come mettere un sito su Bing e Yahoo

Abbiamo, dunque, trattato a fondo l’inserimento di un sito web su Google. Ma come funziona per gli altri motori di ricerca? Sebbene, infatti, gli utenti che utilizzino Bing e Yahoo si attestino solo intorno al 4%, negli Stati Uniti questi arrivano al 14%, una percentuale quindi importante per quelle attività che sono orientate anche al mercato oltreoceano. A questo c’è da aggiungere il fatto che Bing e Yahoo si siano recentemente fusi in un’unica rete e che, di conseguenza, si possa indicizzare un sito per entrambi in un unico processo di registrazione.

Ecco, dunque, come procedere:

Creazione dell’account Microsoft

Andate su www.bing.it e procedete alla creazione di un account Microsoft. In alto a destra cliccate sul pulsante “Accedi” e poi su “Account Microsoft”. Qui potrete immettere i vostri dati per procedere alla creazione di un account totalmente gratuito utile all’inserimento del vostro sito su Bing e Yahoo.

Inserimento su Bing Webmaster Tool

Bing e Yahoo dispongono di uno strumento molto simile alla Search Console di Google: il Bing Webmaster Tool. Inserite qui l’URL del vostro sito web, facendo attenzione a non compiere errori nella scrittura. Dopodiché dimostrate di essere i proprietari del sito in questione e caricate la sitemap che avrete già elaborato per Google. Considerate che l’indicizzazione in questi motori di ricerca è molto veloce e si può verificare lo stato della richiesta direttamente nelle impostazioni di Bing.

Questo, tuttavia, non significa che perché l’inserimento vada a buon fine non sia comunque necessario che il sito web rispetti le linee guida di questi due motori di ricerca. Per avere maggiori informazioni sulle stesse vi basta recarvi sulla pagina dedicata al centro assistenza di Bing e leggere le direttive in materia.

Il mio sito è su Google, Yahoo e Bing ma è visualizzato solo nelle pagine secondarie. Cosa fare?

Abbiamo visto come procedere nel caso in cui il vostro sito non sia indicizzato sui motori di ricerca. Ma se questo invece compare nei risultati, ma solo nelle pagine secondarie? Cosa possiamo fare?

Questo è un argomento molto delicato e strettamente correlato al lavoro di SEO, ovvero di ottimizzazione per i motori di ricerca. Se, infatti, un sito è indicizzato ma appare solo nelle pagine secondarie è possibile accrescere la sua visibilità grazie ad una serie di accorgimenti, così che attiri maggiormente l’attenzione degli utenti del web.

La prima cosa da fare, quindi, è scegliere le parole chiave per cui si intende migliorare il proprio posizionamento. Per effettuare questa scelta vi consiglio di consultare gli argomenti di maggiore interesse sul web grazie a Google Insights. Qui, infatti, potete trovare statistiche sulle parole chiave più cercate dagli utenti di internet e riuscire, così, ad individuare una parola chiave che possa essere correlata alla vostra attività e sulla quale eseguire il lavoro di ottimizzazione.

Collegatevi, quindi, a Google Insights e spuntate il tipo di ricerca da eseguire in base ai termini e agli argomenti ricercati, alla zona o località in cui viene effettuata la ricerca e all’intervallo di tempo di riferimento. La ricerca produrrà due tipi di risultati: le parole chiave più ricercate in assoluto e quelle, invece, più cercate nell’ultimo periodo. Questo può essere un ottimo punto di partenza per individuare potenziali parole chiave per cui effettuare l’ottimizzazione.

Una volta stabilite le parole chiave di proprio interesse (vi consiglio di scegliere parole con un alto numero di ricerche ma bassa competitività) potrete procedere all’inserimento delle stesse nella struttura e nei contenuti del vostro sito web, facendo, però, molta attenzione a inserirle in maniera naturale e non troppo spammosa, il che potrebbe annoiare l’utente.

Procedete, dunque, all’inserimento delle parole chiave nel nome del dominio, nel titolo delle pagine, nei nomi dei file, nel titoli del testo e nelle description nei meta tags. Al tempo stesso, però, vi consiglio di tenere in considerazione anche i seguenti fattori per ottenere un buon ranking:

  • Create contenuti originali, freschi e di valore, affinché piacciano agli utenti e di conseguenza anche al motore di ricerca. Contenuti eccessivamente pesanti e innaturali, con una ripetizione eccessiva delle parole chiave, infatti, potrebbero portare gli utenti ad abbandonare nel giro di poco tempo la pagina alzando così il bouncing rate (ovvero il tasso di rimbalzo, considerato ovviamente un fattore negativo da Google che così penalizzerà il vostro posizionamento).
  • Inserite le parole chiave nella struttura del sito, ovvero in header, content, navigation, sidebar, footer, p, alt, title, h1, h2, h3 ecc. Sebbene questa operazione, infatti, possa risultare più difficile per i siti “fai da te” può davvero cambiare la sorte del vostro posizionamento e, dunque, della visibilità della vostra attività.
  • Inserite titoli e descrizioni appropriate nelle immagini, che contengano le parole chiave, permettendo che queste siano indicizzate correttamente anche nei risultati di Google Immagini.
  • Curate la site speed, ovvero la velocità di caricamento del vostro sito web. Spesso, infatti, a causa di immagini troppo pesanti o di altre problematiche il sito può impiegare troppo tempo a caricarsi e portare l’utente ad abbandonarlo prima che il caricamento sia terminato. Cercate, dunque, di rendere il vostro sito il più veloce ed efficiente possibile (sappiate che la velocità di caricamento, inoltre, è uno dei fattori che determinano il posizionamento da parte di Google).
  • Eliminate i broken link, ovvero i link sbagliati e che rimandano, dunque, a pagine inesistenti. Spesso, infatti, può capitare che una pagina venga rimossa ma che ci si dimentichi di eliminare un link che riporta alla stessa. Fate molta attenzione a questo dato perché può influire negativamente sul vostro posizionamento.
  • Lavorate sui “call to action”, ovvero su banner e pulsanti che invitino l’utente ad eseguire determinate azioni, come può essere un acquisto online, oppure un contatto telefonico, l’iscrizione ad una newsletter, etc. etc. Ovviamente decidete su quali pulsanti lavorare in base allo scopo della vostra attività.
  • Ponete la giusta attenzione sui link in entrata e i link in uscita. Come vi ho già anticipato nei paragrafi precedenti, infatti, questi sono estremamente importanti per determinare agli occhi di Google, ma anche degli altri motori di ricerca, la vostra autorevolezza e popolarità. Evitate, inoltre, scambi di link con siti di bassa qualità o che trattino argomenti che non hanno nulla a vedere con il vostro. Privilegiate, invece, link da parte di siti di qualità e magari con una qualche autorevolezza rispetto ad un argomento strettamente correlato al vostro prodotto o alla vostra attività. Lo stesso per quanto riguarda, ovviamente, i link in uscita.

Siamo, dunque, giunti al termine della nostra guida che spiega come mettere un sito su Google. A questo punto siete in possesso degli strumenti necessari ad indicizzare il vostro sito sui più conosciuti e utilizzati motori di ricerca, ma anche per iniziare a lavorare su una prima ottimizzazione volta al miglioramento del vostro posizionamento. Ricordate che la SEO non è una scienza esatta e, malgrado abbia delle precise regole da seguire, bisogna procedere per step ed effettuare vari tentativi prima di riuscire a raggiungere il risultato che ci si auspica. Armatevi, dunque, di pazienza e di buona volontà e riuscirete a raggiungere degli ottimi risultati nel giro di poco tempo seguendo gli accorgimenti che vi ho illustrato. Buon lavoro!

filippo.jatta@jfactor.it

<p>Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Luigi Bocconi di Milano. Dal 2008 aumenta traffico e visibilità online di blog e ecommerce, posizionando siti web in prima pagina su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.</p>

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