John Mueller di Google è stato invitato in un hangout per i webmaster a spiegare come migliorare il focus di una pagina web: pertanto, egli ha condiviso due consigli su come farlo.

Come Migliorare l’Indicizzazione dei Contenuti?

In particolare, il discorso si è soffermato per lo più sulle pagine di descrizione dei prodotti non indicizzate: potrebbe essere utile, per migliorare l’indicizzazione, rendere più completi ed interessanti i contenuti di queste pagine, magari anche attraverso un miglioramento del layout (e quindi, per esempio, spostando verso il basso le immagini e verso l’alto il testo)?

A questa domanda Mueller ha risposto che questa idea non sarebbe per nulla utile per la risoluzione di questo problema, perché lo spostamento di immagini e contenuti all’interno di una pagina HTML non ha un ruolo importante.

Come comportarsi, allora? Mueller ha preferito fornire alcuni suggerimenti in merito per migliorare l’indicizzazione del sito web su Google.

Titoli: un Fattore SEO per Migliorare il Posizionamento

I titoli (H1, H2, ecc.) sono un importante fattore SEO per migliorare il posizionamento su Google. Tuttavia, un errore comune è quello di riempire H1, H2 e H3 di parole chiave.

Facendo in questo modo, secondo Mueller, si rischia un vero e proprio sovraccarico che potrebbe essere peggiorativo della situazione.

In sostanza, i SEO nel 2001 e anche oggi usano gli elementi di intestazione come una lista dei desideri per tutte le parole chiave che vorrebbero utilizzare per il posizionamento: il problema è che non è possibile, al giorno d’oggi, utilizzare questa tecnica in quanto si tratta di metodi che potevano funzionare quando i motori di ricerca lo rendevano possibile, ma non possono funzionare adesso che i motori di ricerca si sono evoluti.

Il modo in cui Google utilizza i tag di intestazione si è evoluto più volte nel corso degli anni: ed oggi, i tag di intestazione sono importanti, sì, ma non devono essere ritenuti come un metodo attraverso il quale comunicare a Google quali sono le parole chiave per le quali desideriamo ottenere il posizionamento.

I tag di intestazione sono utili per indicare di cosa tratta una sezione di contenuto: quindi, la loro utilità all’interno di una pagina è indicativa e può essere funzionale proprio per scoprire di cosa si sta parlando.

Ogni pagina web, infatti, parla di un argomento nello specifico: quando essa è ben strutturata e costruita, è suddivisa in sezioni ed ognuna di esse riguarda appunto un tema secondario di quella stessa pagina.

Pertanto, se un utente fa una domanda a Google in merito ad un prodotto, le informazioni necessarie che portano alla tua pagina potrebbero includere immagini del prodotto, prezzi, dimensioni, colore, recensione ed anche eventuali possibilità di confronto.

Se la tua pagina è informativa, potrebbe essere utile e necessario aggiungere ulteriori strumenti per raggiungere un obiettivo (per fare un esempio, un’informazione di questo tipo potrebbe riguardare il tipo di padella giusta per una ricetta) o altre informazioni supplementari che insieme possano soddisfare le esigenze degli utenti.

I tag di intestazione sono ciò che definisce e descrive la sezione di una pagina web: perciò, qualunque tipologia di utilizzo diverso da questo non può essere utile in quanto significa semplicemente che la comunità SEO ha utilizzato male i tag.

Secondo Mueller, quindi, I titoli sono utili in quanto possiamo prendere un titolo e vedere quali immagini e quale tipo di testo si applicano a quel titolo: pertanto, lo sono solo ed esclusivamente in associazione con il resto delle informazioni utilizzate.

Dalla risposta di Mueller emerge chiaramente che se una pagina è ben pianificata e quindi ben strutturata, l’intestazione, le immagini e il testo formano un elemento unico.

Pertanto si evince anche che i titoli che non vengono associati direttamente al contenuto sono un errore comune. Questo è ciò che a volte porta a posizionare le pagine web in basso.

John Mueller ha quindi ribadito come spostare il testo per renderlo più evidente rispetto alle immagini non aiuterà a ottenere un contenuto correttamente indicizzato: pertanto, per fornire un consiglio valido e utile, non è di questo, secondo lui, che bisogna preoccuparsi.

Gli Elementi Interstiziali Possono Bloccare l’Indicizzazione

La prossima parte è ancora più interessante. Secondo Mueller, un interstiziale impropriamente usato può interferire con l’indicizzazione del contenuto e quindi peggiorarne il posizionamento.

Mueller aveva visitato il sito e notato un interstiziale di scelta del paese che poteva impedire a Google di indicizzare correttamente il contenuto.

Questo non significa che non bisognerebbe utilizzare altri elementi (come ad esempio un banner), ma più semplicemente significa che è necessario prestare attenzione a come questi elementi vengono aggiunti: un banner, ad esempio, anche quando visualizzato all’interno dei sistemi di Google, non blocca l’indicizzazione del resto dei contenuti della pagina web.

Qual è il consiglio migliore, quindi? Sull’uso corretto di questi elementi, John Mueller ha riferito che molto spesso è necessario prestare attenzione a ciò che utilizziamo, perché un interstiziale, nel peggiore dei casi, finisce con l’eliminare il vecchi contenuto e sostituirlo con dei propri elementi (come ad esempio la selezione della lingua o del paese), e quindi Google non trova elementi validi da indicizzare.

 

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Maria Pia Fracchiolla

About Maria Pia Fracchiolla

Maria Pia Fracchiolla è una web writer. Scrive e parla troppo (in quattro lingue diverse, tra queste il giapponese). Custodisce e sostiene una cura maniacale per le fonti, le migliori possibilmente. Prima di iniziare l’attività professionale di scrittura ha conseguito la maturità classica e studiato inglese, tedesco e spagnolo presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università Aldo Moro di Bari, dove si è laureata. Maria Pia scrive per blog, siti e social. Ama la cultura in genere, soprattutto nelle sue declinazioni artistiche, musicali, letterarie e antropologiche, senza disdegnare il piglio “cool&smart” delle tendenze attuali.