John Mueller di Google ha recentemente spiegato che gli status code sono la prima cosa che Google controlla durante la scansione dei contenuti.

Questo è quanto emerso durante l’hangout del Google Webmaster Central, il 18 ottobre. La domanda che ha dato il via alla discussione è stata questa:

“Google prima di qualsiasi altra cosa, e quindi prima del rendering dei contenuti, controlla gli status code?”

La risposta di Mueller è stata affermativa. Ha confermato che sì, Google prima di ogni altra cosa controlla gli status code. Quindi, prima di eseguire il rendering, così come prima dell’indicizzazione dei contenuti, ci sono gli status code di cui tiene conto.

Nello specifico, prima di procedere con la scansione dei contenuti di una pagina, Google verifica la presenza dello status code 200. Lo status code 200 è un ottimo indicatore di qualità, ovvero rappresenta per Google la garanzia che sta eseguendo la scansione di una pagina valida e che presenterà i contenuti da scansionare ed eventualmente indicizzare.

Se per caso Google dovesse rilevare degli errori oppure un redirect, non procederebbe con il rendering dei contenuti, quindi addio indicizzazione.

Mueller ha sottolineato poi un’altra cosa importante, ovvero che Google non considera le pagine 404. Perciò se stai progettando di metter su una pagina 404 per il tuo sito sappi che sarà visitata soltanto dagli utenti.

Per impostazione predefinita, Google non esegue il rendering di niente, a meno che non si tratti, come suddetto, di uno status code 200.

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Maria Pia Fracchiolla

About Maria Pia Fracchiolla

Maria Pia Fracchiolla è una web writer. Scrive e parla troppo (in quattro lingue diverse, tra queste il giapponese). Custodisce e sostiene una cura maniacale per le fonti, le migliori possibilmente. Prima di iniziare l’attività professionale di scrittura ha conseguito la maturità classica e studiato inglese, tedesco e spagnolo presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università Aldo Moro di Bari, dove si è laureata. Maria Pia scrive per blog, siti e social. Ama la cultura in genere, soprattutto nelle sue declinazioni artistiche, musicali, letterarie e antropologiche, senza disdegnare il piglio “cool&smart” delle tendenze attuali.