Di recente, c’è stata una interessante spiegazione in merito al comportamento di Google Assistant, che ha affermato di registrare le interazioni con i dispositivi collegati come l’altoparlante di Google Home solo quando utilizziamo alcune frasi per interagire, come ad esempio Ehi Google oppure Ok Google!

Tuttavia, quando utilizziamo molte delle applicazioni per smartphone di Google dotate di un microfono per la ricerca vocale, o anche Google sul desktop con comandi vocali, è possibile che Google sia in grado di registrare effettivamente tutte le parole che gli dici, che tu usi o meno la parola di riattivazione.

Però, per comunicare con Google, devi comunque cliccare sul microfono ed iniziare a fare la tua richiesta, ad esempio chiedere a Google di trovare i ristoranti italiani vicino a te, oppure tutto ciò che desideri sapere e di cui vorresti avere una risposta.

Insomma, una volta che avrai fatto questo, il motore di ricerca sarà in grado di trascrivere parola per parola ciò che hai detto e memorizzare i tuoi comandi sia in formato testo che audio: è quanto è stato scoperto di recente da ultimi studi e test condotti da ricercatori americani.

Una sorta di monitoraggio, insomma, in cui il gigante della ricerca prende nota di ogni parola e di ogni lettera che digitiamo nel browser di Google Chrome e tutti i siti visitati, a meno che tu non abbia attivato la modalità di navigazione in incognito.

Questo monitoraggio avviene anche per quel che riguarda il tracciamento audio: una volta che hai configurato il tuo account di Google, ti verrà richiesto di consentire al motore di ricerca di monitorare le registrazioni audio e video.

Chiaramente, questo comportamento potrebbe da un lato mettere un po’ in crisi o comunque intimorire: perché Google è così interessato a monitorare le nostre conversazioni e cosa vuole sapere esattamente?

In una di una serie di e-mail inviate, Google ha affermato che questo atteggiamento è dovuto alla sua necessità di migliorare l’accuratezza dell’Assistente Google.

Google è così completo nel tracciarci che quando abbiamo iniziato a dettare ad alta voce una frase fittizia nell’app Google Assistant su un iPhone, trascrive ogni parola.

Ogni nostro gesto con Google, con telefono Android ma anche con un Apple MacBook Pro, viene registrato dal motore di ricerca, che comunque sostiene che in realtà la registrazione avviene solo quando viene attivato il microfono: gli utenti, sempre secondo le spiegazioni di Google, devono necessariamente optare per la memorizzazione audio dell’account.

Ti potresti chiedere: quando ho optato per essere registrato e tracciato? Per farti accettare, Google ti chiede di aderire rendendo disponibili determinate funzionalità.

Ad esempio, Google Maps ha un servizio chiamato Match, che suggerisce ristoranti basati sulle tue esperienze e gusti culinari passati. Se fai clic su di esso, Google ti invia alle Impostazioni per consentire il monitoraggio della cronologia delle posizioni.

Google indirizza inoltre le persone ad attivare la cronologia delle posizioni in cambio di aggiornamenti sul traffico in tempo reale in base alla posizione corrente o con Google Foto per aiutare a migliorare l’auto-organizzazione e la ricerca.

Se fai clic su questa opzione, sarai rintracciato per sempre.

Google afferma che la registrazione delle nostre parole e quindi la traccia dei nostri comportamenti, può essere utilizzata per migliorare i sistemi vocali: puoi consentire a Google di salvare una registrazione della tua voce e altro audio per offrirti esperienze più personalizzate sui servizi di Google e per migliorare le tecnologie vocali per te e tutti.

Nella sua lunga spiegazione per indurre gli utenti a optare per il tracciamento audio, dice agli utenti che avranno un’esperienza limitata con l’app se non accettiamo il tracciamento audio, e che invece un audio completo, che richiede web, app, attività vocali e audio per il monitoraggio di promemoria, voli e altro, ci offrirà un’esperienza altrettanto completa relativamente al suo aiuto e supporto per le nostre necessità ed esigenze.

Come fare, però, se proprio non ci interessa essere tracciati e se non vogliamo essere controllati? Per disattivare il tracciamento audio di Google, vai alle impostazioni del tuo account Google, facendo clic sull’icona di te nella parte superiore destra della pagina web o dell’app.

Fai clic su Gestisci il tuo account Google, poi seleziona la parte Dati e personalizzazione, poi clicca su controlli attività, attività web e app, e deseleziona  la parte in cui dice Includi registrazioni vocali e audio.

Google ti mostrerà una finestra pop-up che ti chiede di riconsiderare, dicendo che così facendo potresti limitare le tue esperienze personali.

Dopo aver premuto Pausa, Google ti ricorda che tutti gli audio che ha ottenuto dalla registrazione sono stati archiviati, e se vorrai eliminarli del tutto, dovrai entrare e farlo manualmente, così verranno cancellati dai loro server.

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Filippo Jatta

About Filippo Jatta

Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano, dal 2008 è SEO specialist. Aumenta traffico e visibilità online di blog, e-commerce e portali, posizionando siti web su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.