Martedì scorso Google ha annunciato che da ora in poi l’attributo dei link nofollow ovvero il rel=nofollow sarà visto più come un suggerimento piuttosto che una direttiva, ai fini del posizionamento.

Ma non è tutto: sta aggiungendo due ulteriori attributi che forniranno un po’ più di “context” al contenuto che vorrai linkare.

Prima di questa modifica, qualsiasi link con rel=nofollow rappresentava un attributo aggiunto di cui Google non teneva conto all’interno dei suoi algoritmi di ricerca.

Google ha ora affermato che gli attributi dei link si sono evoluti.

Avremo nuovi attributi per i contenuti sponsorizzati e nuovi attributi per i contenuti generati dagli utenti (i cosiddetti UGC).

Questi ultimi si uniranno dunque al nofollow e funzioneranno nei seguenti modi:

  • rel=”sponsored”: questo nuovo attributo sponsorizzato sarà utilizzato per identificare quei link sul tuo sito che sono stati creati come facenti parte di annunci pubblicitari;
  • rel=”ugc”: il valore dell’attributo UGC sarà utile invece per i link che rientrano nella sfera dei contenuti generati dall’utente, come ad esempio i commenti e i vari post sui forum;
  • rel=”nofollow”: l’attributo nofollow, come affermato dal team di Google, è adatto nel caso in cui desideri effettuare un link a una pagina ma non intendi offrire alcun tipo di approvazione, incluso il passaggio della link juice.

Il Nofollow a Marzo 2020

Alla luce di tutto ciò mi sembra ovvio confermare quanto detto da Google, ovvero che, ai fini del posizionamento, l’attributo nofollow fungerà più da suggerimento.

Questo significa che Google potrebbe considerare un link come un voto, e quindi utile ai fini del posizionamento, oppure no.

Il 2 marzo 2020 Google utilizzerà il link nofollow anche per la scansione e l’indicizzazione. E questo non fa che perorare la tesi suddetta, ovvero che Google vedrà l’attributo nofollow come un suggerimento utile a indicizzare o sottoporre alla scansione del suo crawlet Googlebot.

La Storia del Nofollow

Breve excursus storico sul rel=nofollow. Il link nofollow è stato lanciato da Google nel 2005, come strumento utile a combattere gli spam nei commenti. In seguito ha espanso il suo utilizzo, rendendolo uno strumento utile a contrassegnare i link cui non si voleva passare link juice.

Suggerimento VS Ignora

Posto che ciascuno di questi metodi da ora in poi verrà più considerato come un suggerimento utile in materia di link che come un metodo per ignorarli, la società di Google ha dichiarato che sta apportando alla cosa un ulteriore modifica.

Eh già, perchè adesso è possibile raccogliere tutti i dati su ogni singolo link nofollow, comprese le parole all’interno dell’anchor text.

Come afferma Google, i link contengono informazioni preziose che possono aiutarci a migliorare la ricerca, ad esempio il modo in cui le parole, all’interno dei link, descrivono i contenuti a cui puntano.

Passando quindi da uno strumento di diniego a un modello di suggerimento, ci e ti assicurerà di non perdere più queste informazioni importanti e nel contempo permetterà ai proprietari di siti di indicare quei link che non ritengono utili.

I Risultati della Ricerca Subiranno Anch’Essi un Cambiamento?

No, Google dice di non prevedere cambiamenti significativi nei risultati di ricerca. Tuttavia adesso ammette che è in grado di esaminare questi dati e capire come utilizzarli nei suoi sistemi di posizionamento SEO.

Passare al trattamento di questi attributi in termini di suggerimenti utili, consentirà senza dubbio a Google di acquisire maggiore flessibilità in merito.

Dunque, tutti gli attributi dei link sponsored, UGC e nofollow sono visti come veri e propri suggerimenti capaci di aiutare Google a capire quali link occorre considerare e quali è bene escludere, ai fini del posizionamento SEO.

Nessun Cambiamento Necessario

Oggi non è necessario modificare i link nofollow che già possiedi, ha affermato la società. Puoi lasciarli come generici nofollow.

Tuttavia, come suggerisce lo stesso Google, per i contenuti sponsorizzati si consiglia di passare a rel=”sponsored” se e quando lo riterrai opportuno.

Uno o Più Attributi in un Singolo Tag

È possibile utilizzare una combinazione di uno o più attributi tra questi all’interno di un singolo tag di un link.

In altre parole, puoi taggare un singolo link con rel=”nofollow sponsored” o rel=”nofollow ugc”. Il primo suggerirebbe a Google che il link proviene da contenuti generati dagli utenti, il secondo che è un link sponsorizzato.

Ci Sarà Più Spam nei Commenti?

Google ha detto di no a tutti quelli che ritengono che questo cambiamento dovrebbe portare ad avere più spam all’interno dei commenti.

Secondo il parere di Google molti siti che consentono a dei terzi di contribuire al proprio contenuto scoraggiano a priori lo spam nei link.

In che modo? Beh, lo si fa in vari modi. Pensa agli strumenti di moderazione che puoi integrare nelle piattaforme di molti blog, pensa anche alle revisioni.

Gli attributi “ugc” e “nofollow” continueranno ad essere un ulteriore deterrente.

Nella maggior parte dei casi il passaggio a modello di suggerimento non cambierà il modo in cui Google tratta certi link.

Google quindi continuerà a considerarli come ha fatto in passato con l’attributo nofollow.

Non li considererà utili ai fini del posizionamento. Però valuterà più attentamente in che modo potrà servirsi di questi link all’interno della ricerca.

Questo, in pillole, è quanto affermato dalla società.

Per Concludere

Google ci ha detto che in seguito a questa modifica non dovrebbe esserci alcun impatto significativo sui risultati di ricerca.

Però, se Google inizia a considerare i link nofollow di quei siti importanti e con una certa autorevolezza, può succedere che proprio quei link inizino ad essere importanti.

Pensaci bene, quei siti hanno semplicemente implementato una politica di link nofollow, come regola generale, e ora Google dice che tiene conto di quei link.

Ora, se quei link iniziano ad acquisire importanza (e ce ne sono tanti di link su Wikipedia!) porteranno senza dubbio a un miglioramento in termini di posizionamento SEO.

Quindi, l’attributo nofollow che per quasi 15 anni è stato un punto fermo nel settore della SEO, ora sta cambiando faccia per la prima volta, e lo sta facendo in grande stile.

4 VIDEO+PDF: Scopri il Mio Metodo di Posizionamento SEO su Google Semplice, Passo Passo e Pratico, per TUTTI i Siti Web


CLICCA QUI E ACCEDI SUBITO AI VIDEO

Contattami ora!

Puoi contattarmi compilando il form qui sotto per avere informazioni sui miei servizi SEO, oppure manda un messaggio WhatsApp al n. 348 09 06 338

Acconsento al trattamento dei miei dati personali secondo l'Informativa Privacy

Rosilda Sergi

About Rosilda Sergi

Mi chiamo Rosilda Sergi. Dal 2009 è iniziata la mia scalata verso la conoscenza della scrittura digitale e di tutte le sue sfumature. Nel corso degli anni, ho avuto modo di trasformare la mia passione per la scrittura e la comunicazione in qualcosa di più concreto, orientandomi verso l'espansione delle mie skills e focalizzando la mia attenzione su aspetti come l'ottimizzazione SEO e la comunicazione persuasiva.