Recentemente Google ha annunciato che gli utenti Android e iOS a partire da questo mese avranno la possibilità di effettuare delle ricerche in incognito su Google Maps.

Una volta attivata la modalità di navigazione in incognito, gli utenti potranno navigare su Google Maps in modo sicuro e anonimo, certi che la loro attività non verrà salvata sull’account di Google.

In pratica funzionerà esattamente come con la modalità di navigazione in incognito di Google Chrome.

La modalità “Incognito Mode” risulterà particolarmente utile per quanti desiderano proteggere la propria privacy durante l’utilizzo di Google Maps, mentre sono alla ricerca di indicazioni stradali.

Sappi però che una volta attivata la modalità di navigazione in incognito, Google non sarà in grado di offrire consigli personalizzati come ristoranti o cose da fare in base alla cronologia di utilizzo.

Alla luce di tutto questo, ci si chiede se le aziende che hanno diligentemente imbastito e costruito tutte le informazioni a partire dalla propria posizione su Google Maps dovranno ora preoccuparsi che questa modalità di navigazione in incognito non danneggi in qualche modo la loro visibilità su Maps.

Il suggerimento, ai titolari delle aziende, è quello di non vedere la modalità di navigazione in incognito come una minaccia, ma piuttosto come una risposta alle esigenze di protezione della privacy. Del resto è innegabile che questa stia sempre più prendendo piede nel settore tecnologico.

Come affermato da Google stesso in un post sul blog, la modalità di navigazione in incognito è una delle azioni intraprese dal team proprio con lo scopo di offrire agli utenti un maggiore controllo sulla propria privacy.

Certo non è detto che ne trarranno tutti vantaggio. Si stima infatti che solo il 35 % degli utenti utilizzi la modalità di navigazione in incognito su vari browser e la percentuale è rimasta stabile negli anni.

DuckDuckGo, la piattaforma di ricerca che protegge la privacy degli utenti, ha contato 9 miliardi di ricerche effettuate nel 2018 in incognito rispetto al trilione fatte su Google.

Il fatto è che probabilmente Google Maps rimane un territorio in gran parte inesplorato, soprattutto per quanto riguarda i suoi prodotti pubblicitari e Google sta giustappunto preparando il mercato per i prodotti pubblicitari più ambiziosi.

La modalità di navigazione in incognito sembra però una mossa sicura ed il team dei PR di Google sarà certamente in grado di contrastare le reazioni negative dei media con risposte altrettanto potenti, una fra tutte: il suo prendere a cuore la privacy degli utenti (costantemente rivendicata), rilasciando regolarmente quelle funzionalità che consentiranno ad essi di annullare anche la pubblicità, se lo desiderano.

Naturalmente, tutte le principali aziende tecnologiche adesso premono sulla privacy; ne hanno bisogno. Prendiamo la Apple, che ha sempre propagandato i suoi controlli sulla privacy come un vantaggio competitivo, adesso sta chiedendo ai suoi utenti se vogliono condividere le loro informazioni sulla posizione con i produttori delle app.

Questa nuova funzionalità (già disponibile su iOS 13) permetterà agli utenti anche di fare opt-out quando saranno nei pressi di un’azienda che monitora la loro posizione, tramite iPhone.

Il consiglio che mi sento di dare alle aziende è uno solo e cioè di tenere d’occhio il modo in cui Google raggiunge quel delicato equilibrio che si tende tra privacy dei consumatori e personalizzazione degli annunci.

Non permettete ad una o più funzioni come la modalità di navigazione in incognito di raggirarvi. Restate sempre vigili su ogni scelta che fate e lasciate che sia il comportamento del consumatore a ispirarvi.

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Filippo Jatta

About Filippo Jatta

Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano, dal 2008 è SEO specialist. Aumenta traffico e visibilità online di blog, e-commerce e portali, posizionando siti web su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.