Google ha smesso di utilizzare, da ormai qualche tempo, il tag rel = prev/next che era stato lanciato nel 2011 allo scopo di aiutare il motore di ricerca a comprendere quale sia la pagina precedente e quella successiva all’interno di un sito web.

L’azienda ritiene che le persone stiano costruendo ottimi siti anche senza questo sistema, e ha deciso da alcuni anni di non utilizzarlo più, pur non dicendolo a nessuno.

Cos’è è Rel = Next/Prev?

Rel = prev/next è il markup che si può aggiungere nel codice html di una pagina web per comunicare a Google che una determinata pagina di un sito è la precedente di un’altra, e la successiva di un’altra ancora.

Ad esempio, se nel tuo e-commerce hai una categoria di prodotti con 60 prodotti, e mostri 20 prodotti per ogni pagina, avrai 3 pagine da mostrare.

La pagina 2, quindi, ad esempio, avrà rel = prev verso la pagina 1, e rel = next verso la pagina 3.

In tal modo indichi a Google che la pagina precedente è la 1, e quella successiva è la 3.

Google Non Usa Più il Rel = Prev/Next

La novità degli ultimi tempi è che Google ha smesso di utilizzare questo sistema: la conferma ufficiale è arrivata direttamente da John Meueller, che ha anche fatto sapere (in risposta ad alcune domande degli utenti, stupiti da questa affermazione) che in realtà è da alcuni anni che questo sistema non viene usato dal motore di ricerca.

Ma perché Google avrebbe dovuto smettere di fare uso di questo sistema di riconoscimento delle pagine successive e precedenti?

La risposta  è molto semplice, e a fornirla è stato proprio lo stesso Mueller, il quale ha dichiarato che Google ha notato dei cambiamenti positivi nell’impaginazione dei siti da quando aveva iniziato a smettere di utilizzare il tag prev/next.

Ovviamente, quest’affermazione ha generato un po’ di confusione tra gli utenti, convinti che fino ad oggi il motore di ricerca si fosse sempre avvalso di questo metodo di riconoscimento delle pagine.

Le domande, i dubbi e le perplessità non sono mancati da parte degli utenti, che hanno quindi cercato di capire cosa sia cambiato e cosa cambierà esattamente con questo cambio di rotta da parte di Google.

Cosa Consiglia Google

Cosa consiglia Google in merito?

Google ha suggerito un metodo alternativo, che consisterà nell’inserire i contenuti all’interno di una singola pagina (e quindi a non suddividere gli articoli che trattano uno stesso tema in più pagine): questo dovrebbe essere, tra l’altro, un punto a favore per quei siti che effettueranno questo cambiamento, in quanto gli utenti hanno mostrato di preferire i contenuti in una singola pagina rispetto a quelli suddivisi in più pagine.

Non cambia nulla, invece, per la ricerca di Google, che ammette anche la possibile esistenza di multipagine: in linea di massima però meglio agire nel rispetto delle esigenze degli utenti.

Certo, tutto questo potrebbe essere visto come un controsenso, dal momento che in effetti Google ha invece raccomandato l’uso di questo tag per diversi anni e addirittura lo stesso consiglio era stato dato qualche giorno fa, quando, in una video riunione, si continuava a consigliare a webmaster, sviluppatori e SEO di implementare questo sistema per il riconoscimento delle pagine.

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Simona Mastromarino

About Simona Mastromarino

Sono una webwriter freelance laureata in comunicazione e specializzata in Luxury Hotel Management. Dall’animo un pizzico wild, ho da sempre una passione non troppo segreta per la scrittura artistica e per la cultura giapponese.