Nel Google Webmaster Hangout è stato richiesto a Google come recuperare dal famoso Medical Update, un aggiornamento algoritmico che ha sconquassato le SERP nell’agosto del 2018.

La risposta è stata che per recuperare da questo update bisogna valutare la qualità del sito, e la sua capacità di soddisfare il serch intent.

Non c’è quindi una singola soluzione perchè l’aggiornamento ha rivalutato la generale qualità dei siti web.

Ecco la risposta:

“Quindi, riguardo il Medic Update, direi che dipende dal tuo sito. Per esempio, se pensi che molte pagine del tuo sito web potrebbero migliorare a livello di contenuti, allora inizia a revisionarli per renderli davvero migliori”

Ovviamente, effettuare grandi modifiche va fatto con attenzione. E’ importante identificare i miglioramenti da fare, sia a livello tecnico che di contenuti, e stabilire un piano d’azione che renda il sito davvero migliore.

Poi il rappresentante di Google continua:

“Potresti provare a migliorare piccole cose, come magari i title tag o gli snippet, o aggiungere i dati strutturati… Ma se le cose non migliorano, allora fa un passo indietro e studia le keyword per le quali vuoi posizionarti, cercando di capire cosa potrebbe rendere il tuo sito davvero migliore”

Inoltre questo è ciò che disse Danny Sullivan il 1 agosto 2018, quando venne annunciato l’update:

“Se sei stato colpito dall’update non vuol dire che nel tuo sito c’è qualcosa di specifico che non vada, e non esiste una soluzione specifica per risolverla.

Bisogna valutare l’esperienza che offri al navigatore, studiando se davvero riesci a soddisfarne l’intento di ricerca.”

Questo a conferma che l’aggiornamento non ha colpito un elemento specifico del sito, come fa ad esempio l’algoritmo Penguin che combatte specificatamente lo spam.

Inoltre, è bene ricordare che l’aggiornamento Medic non ha riguardato solo siti relativi al mondo della salute e del benessere, come era parso a qualcuno inizialmente.

Il modo per riprendersi dall’update è rendere le pagine più rilevanti per le query obiettivo.

A mio giudizio in questo aggiornamento è centrale la figura di RankBrain, l’intelligenza artificiale che studia gli intenti di ricerca dietro le keyword.

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Maria Pia Fracchiolla

About Maria Pia Fracchiolla

Maria Pia Fracchiolla è una web writer. Scrive e parla troppo (in quattro lingue diverse, tra queste il giapponese). Custodisce e sostiene una cura maniacale per le fonti, le migliori possibilmente. Prima di iniziare l’attività professionale di scrittura ha conseguito la maturità classica e studiato inglese, tedesco e spagnolo presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università Aldo Moro di Bari, dove si è laureata. Maria Pia scrive per blog, siti e social. Ama la cultura in genere, soprattutto nelle sue declinazioni artistiche, musicali, letterarie e antropologiche, senza disdegnare il piglio “cool&smart” delle tendenze attuali.