Come Inserire un Sito su Google [VIDEO]

Inserire Sito su Google: Aumenta Gratuitamente Visitatori e Contatti

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Ecco alcuni dei miei lavori:

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  • Italia-Film (portale): il sito di streaming famoso in tutta Italia, con oltre 200mila visite al giorno, in prima pagina per qualunque ricerca sullo streaming

Chi E' Filippo Jatta

Filippo Jatta opera dal 2008 come specialista SEO.

Nel 2007 si è laureato presso l'Università Bocconi di Milano in Organizzazione e Sistemi Informativi.

In questi anni ha aiutato decine di business locali e nazionali ad acquisire notorietà e clienti grazie al posizionamento dei siti web su Google.

E' fondatore di JFactor.it e della Filippo Jatta Co. Ltd.

 

Ecco come inserire un sito su google:

Per inserire un sito in Google ci vengono offerte tre soluzioni:

  1. segnala manualmente il sito a Google;
  2. crea una proprietà nella Search Console;
  3. crea una sitemap xml, e collegala nella Search Console;
  4. crea contenuti su altri siti web con link verso il tuo sito.

Avere un sito web al giorno d’oggi è essenziale per qualsiasi attività. Questo, infatti, è il mezzo che ci consente di entrare in contatto con i nostri potenziali clienti, nonché di aumentare al tempo stesso i nostri guadagni. Ma avere un sito web non basta: è fondamentale che questo appaia nei motori di ricerca per avere una buona visibilità. E' quindi fondamentale inserire un sito in Google.

Sono, infatti, i motori di ricerca a fornire come risultato di ricerche effettuate tramite più parole chiave le pagine web e in Italia, al momento, i più utilizzati sono Google, Yahoo e Bing (tutti gli altri dipendono fondamentalmente da questi tre).

Tuttavia è importante non confondere questi ultimi con le directory, che presentano, invece, grandi differenze di funzionamento. Ciò che hanno in comune, infatti, è che entrambi raccolgono dati e archiviano i siti, ma nelle directory l’inserimento è molto semplice e si limita a quello manuale in relazione ad una particolare tematica.

Nei motori di ricerca, invece, c’è la possibilità di segnalare il sito in maniera manuale, come vi illustrerò di seguito, ma tutto dipende dall’attività di alcuni software, chiamati spider o robots, il cui compito è quello di esplorare la rete alla ricerca di nuovi siti web, aggiornando così l’archivio.

Il primo passo verso un buon posizionamento Google, che fa riferimento all’ottenere i primi risultati di ricerca relativi ad una data parola chiave, è ovviamente l’indicizzazione, cioè inserire un sito in Google, in modo tale che esso aggiunga il nostro portale al suo database. Come può, infatti, un sito apparire tra i primi risultati se non è stato ancora indicizzato?

In linea di massima per l'indicizzazione di un sito basta semplicemente attendere. Google lo indicizzerà automaticamente nel giro di qualche giorno al massimo. Per posizionare un sito, invece, serve più lavoro.

La branca che si occupa di mettere in atto le tecniche per un buon posizionamento si chiama SEO, sigla che sta per Search Engine Optimization (in italiano “Ottimizzazione per i motori di ricerca”). Queste tecniche, infatti, fanno sì che il sito migliori la sua posizione in relazione alle parole chiave di proprio interesse. Gli esperti di SEO son coloro che sanno come inserire un sito su Google, aumentandone i visitatori e il traffico organico dal motore di ricerca.

Ma perché cercare di ottenere un buon posizionamento? La risposta è molto semplice. Supponiamo che abbiate un sito di vendita di occhiali da sole online. Il cliente potenzialmente interessato cercherà su internet parole chiave come “occhiali da sole online economici” o “occhiali da sole alla moda online”. I siti che compariranno tra i primi risultati di ricerca avranno, ovviamente, maggiori possibilità di essere cliccati e, di conseguenza, maggiori possibilità di acquisto e di guadagno.

Il tutto funziona come un’enorme vetrina che, ovviamente, può essere determinante per un’attività agli inizi. Ottimizzare il vostro sito, quindi, vi consentirà di essere più visibili, ma ancor prima di mettere in pratica queste operazioni dovrete far sì che questo sia indicizzato correttamente dai motori di ricerca.

Nelle prossime righe, dunque, vi mostrerò come inserire un sito su Google e in particolare il vostro URL nei motori di ricerca più conosciuti. I procedimenti variano in base al motore prescelto, ma tutti possono essere realizzati in maniera estremamente semplice seguendo le indicazioni che vi fornirò.

Come inserire un sito su Google

Google è attualmente considerato il leader di mercato del settore dei motori di ricerca. Su questo sito web infatti ogni giorno miliardi di visitatori cercano parole chiave che li mettano in contatto con il bene o il servizio ricercato. Non essere presenti tra i risultati di ricerca di Google, ovvero nei “Serp” comporta l’invisibilità del sito a milioni di possibili clienti appartenenti al bacino internazionale e nazionale. Per un sito web professionale, dunque, è fondamentale apparire nei suoi risultati e questo è un fattore fondamentale per determinare il successo di un’attività online. Andiamo a vedere, dunque, come inserire un sito su Google  e le attività da mettere in pratica per conseguire questo risultato.

Per inserire un sito in Google ci vengono offerte tre soluzioni:

  1. Inserisci un sito su Google manualmente, ovvero tramite segnalazione del sito web sulla pagina apposita su Google (ipotesi abbastanza in disuso rispetto alle altre ma comunque funzionale).
  2. Inserisci un sito su Google tramite l'invio della sitemap, ovvero invio della struttura del sito web alla Search Console di Google.
  3. Inserisci un sito su Google tramite la creazione di contenuti su altri siti web affinché i crawler di Google rintraccino autonomamente il sito e lo scansionino inserendolo tra i risultati. Affinché questa terza soluzione sia efficace è necessario che il sito sia ben strutturato per permettere al motore di ricerca di indicizzare tutte le pagine presenti al suo interno.

Andiamo, dunque, a verificare i passaggi da mettere in pratica per la prima soluzione, ovvero l’inserimento manuale. Per effettuare l’operazione in pochi minuti basta avere un account Google e l’Url del vostro sito.

1.      Inserimento Manuale: Creazione del Google Account

Se non possedete un account Google, la prima cosa da fare, ovviamente, è crearvene uno. L’operazione è molto semplice e gratuita: basta recarsi sul sito web, cliccare su “Accedi” e poi su “Crea un account”. Google vi illustrerà passo passo le operazioni da svolgere per creare il vostro account. L’operazione richiede pochi minuti.

Se, invece, possedete già un account Google potete passare direttamente al prossimo punto.

1.2  Google Search Console

Cliccate sul seguente indirizzo www.google.it/intl/it/add_url.html e poi, sulla pagina che si aprirà, sul pulsante “aggiungi Url”. Riuscirete ad aprire la scheda senza problemi immettendo i dati di registrazione del vostro account Google.

A questo punto inserite l’Url del vostro sito web in forma completa nel campo di input. È molto importante che in questa fase facciate attenzione a non compiere errori di battitura e che immettiate l’indirizzo in maniera completa e corretta. Google vi chiederà mediante il CAPTCHA di confermare di essere una persona reale: marcate la casella “non sono un robot” e inoltrate la richiesta.

A questo punto avete già terminato il processo di inserimento dell’URL all’interno del database di Google. Questo inserimento, però, come vi verrà fatto presente da Google al termine dell’operazione, non è automatico ma necessita comunque di una tempistica per far sì che il crawler analizzi l’indirizzo trasmesso al motore di ricerca e ne identifichi la rilevanza.

Ad ogni modo questa operazione viene compiuta da Google nel giro di pochi giorni e, la maggior parte delle volte, senza problemi. Per verificare l’effettiva andata a buon fine dell’inserimento dovrete digitare sul campo di ricerca di Google questa formula:

site:www.ilmiodominio.it

Se il vostro sito apparirà nei risultati di ricerca allora la procedura è andata a buon fine. Se invece questo non dovesse apparire nei risultati potrebbe essere che ci sia stato un problema tecnico nel processo di registrazione. Di solito alcune fonti di errori abbastanza comuni sono i file robots.txt, i meta tag HTML nofollow e il tag canonical.

La strategia che vi ho appena descritto è stata molto utilizzata in passato ed è ancora efficiente, sebbene sia ormai un po’ in disuso in quanto la risposta di Google richiede tempi medio lunghi. L’invio della Sitemap sulla Search Console, infatti, o la segnalazione del sito creata ad hoc su altri siti web, blog o portali sono tecniche altrettanto efficaci e che impiegano minor tempo per raggiungere questo obbiettivo.

Passiamo, dunque, alla seconda possibile soluzione: l’inserimento della Sitemap nella Search Console di Google.

2.      Inserimento della Sitemap nella “Search Console” di Google

Supponiamo, dunque, che abbiate già messo in pratica i due step precedenti: la creazione del Google account e l’inserimento dell’Url nella “Search console”.  Sempre sulla stessa pagina in alto a destra troverete il pulsante “Aggiungi una proprietà”. Cliccateci sopra, inserite nuovamente l’url del vostro sito web e cliccate su “continua”. A questo punto Google aprirà una finestra che vi darà la possibilità di scaricare un file e uploadarlo sul vostro server. Caricate il file e procedete con il tasto “Verifica”: questo permetterà a Google di avere la sicurezza che siate effettivamente i proprietari del sito in questione.

Siamo pronti a inviare la Sitemap a Google, ovvero un file Xml che contenga l’elenco degli Url che desiderate indicizzare.  Dovrete indicare per ciascuno di essi all’interno del file la priorità e la frequenza di aggiornamento. Questa operazione può essere effettuata avvalendosi di tool gratuiti come Joomla, JSitemap, Xml Sitemaps e tanti altri.

Appena avrete creato la Sitemap che, come vi ho anticipato, sarà un file .xml, dovrete caricarlo sul Server e inviare la relativa segnalazione a Google grazie agli strumenti per webmaster.

Aprire il Tab Scansione che trovate a sinistra della schermata e cliccate sulla finestra dedicata al caricamento della Sitemap. Troverete un pulsante con su scritto Aggiungi/Testa Sitemap: cliccateci sopra e inserite il percorso relativo al file .xml che avete appena creato e caricato sul server. Dopodiché procedete con l’invio.

Questa seconda strategia, dunque, vi permetterà nel giro di pochi giorni di ottenere che il vostro sito web sia presente tra i risultati di Google.

3.      Registrazione su Google tramite l’inserimento di link su fonti esterne

Abbiamo, dunque, analizzato le operazioni da mettere in pratica per mettere in atto le prime due possibili soluzioni per inserire un sito su Google. Vi esporrò, quindi, nelle prossime righe l’ultima possibilità, ovvero la registrazione del sito tramite l’inserimento di link su fonti esterne. Questa è, infatti, ritenuta da molti una delle vie più semplici per velocizzare l’indicizzazione e consiste nell’avvalersi dell’inserimento di un link in un sito web, un blog o un forum che rimandi al vostro e consenta a Google di rintracciarvi con estrema facilità.

La pagina che sceglieremo, infatti, essendo già indicizzata, verrà scansionata dallo Spider di Google che verrà a conoscenza del nostro sito e lo inserirà in maniera naturale nel proprio database. Questo, infatti, una volta trovato il link lo seguirà e passerà a scansionare il nostro sito web, a meno che il blog che abbiamo scelto abbia il tag “no follow” per i commenti inseriti. In questo caso, infatti, lo Spider non potrà seguire il link che rimanda al nostro sito.

Come possiamo ovviare a questa problematica? In realtà in maniera molto semplice. Basterà infatti chiedere al moderatore del sito se utilizza questo genere di tag e, in caso positivo, chiedergli di fare un’eccezione per il nostro commento spiegandogli le motivazioni, affinché lasci il nostro link in modalità “follow”.

Un’altra alternativa altrettanto semplice è quella di utilizzare i siti di comunicati stampa. Questi, infatti, sono completamente gratuiti, decisamente affidabili e ci consentono di inserire il nostro link senza che ci sia il rischio del “no follow”.

Procediamo, quindi, in questo caso iscrivendoci al servizio, pubblicando un comunicato e inserendo, in fondo, il nostro dominio come “approfondimento”. Quando il sito diffonderà il comunicato lo Spider di Google provvederà a scansionare il sito con le modalità che vi ho esposto sopra.

Il mio sito è su Google?

Supponendo, dunque, di aver messo in pratica una delle tre operazioni che vi ho esposto nelle righe precedenti, dovremo verificare, dopo qualche giorno, che il sito sia stato effettivamente indicizzato. Come ho già evidenziato nel capitolo dedicato all’inserimento manuale, è possibile effettuare questa operazione andando su Google e immettendo la formula: site:www.ilmiodominio.it.

I risultati di questa ricerca, dunque, ci permetteranno di verificare l’indicizzazione dello stesso ma, al tempo stesso, quante pagine del nostro sito web sono entrate nell’indice del motore di ricerca. Ovviamente maggiore è il numero di pagine presenti, migliori sono le nostre possibilità di essere trovati dagli utenti del web.

Supponiamo, dunque, di aver inserito una specifica pagina e di voler sapere se questa è rientrata nell’indicizzazione o meno: ci basterà inserire accanto alla formula di cui sopra la parola chiave correlata alla pagina di cui desideriamo verificare la presenza (ad esempio: site:www.ilmiodominio.it contatti).

Un’altra maniera per effettuare questa verifica è attraverso l’utilizzo della “Search Console” di Google o del “Google Analytics” grazie all’analisi dei “Referrals”. Qui potrete verificare le sorgenti di traffico del vostro sito e verificare la presenza di uno o più motori di ricerca.

In ultimo si può effettuare il controllo manualmente grazie ai “file di log”, laddove potrete cercare tra gli accessi la presenza di Spider e, in questo caso specifica, quella di Spider di Google.

Cosa faccio se il mio sito non è presente su Google?

Ma se avessimo effettuato tutte queste operazioni e il nostro sito continuasse a non essere presente su Google? Quali possono essere le motivazioni e quali le soluzioni?

Google esegue la scansione di un numero decisamente elevato di pagine. Per questa ragione è possibile che alcuni siti web non siano inclusi. Le motivazioni più frequenti per cui uno Spider può avere difficoltà nel rintracciare il sito in questione sono le seguenti:

  1. Il sito non viene linkato da altri siti web

Sebbene, come vi ho già anticipato, non è fondamentale l’inserimento di link di rimando sul altri siti web o blog, infatti, questa operazione agevola senza ombra di dubbio l’attività degli Spider. Se, dunque, non avete eseguito questo passaggio vi consiglio di metterlo in pratica e di accertarvi in seguito che Google abbia inserito il vostro sito web nel suo indice.

  1. Google non ha ancora avuto il tempo di scansionare il sito

Le operazioni di scansione da parte di Google richiedono comunque del tempo. Per questa ragione una possibile ragione potrebbe essere rintracciata nell’esecuzione della ricerca in tempi troppo brevi dopo l’inserimento. Il mio consiglio in questo caso è di aspettare qualche giorno e di provare ad eseguire nuovamente la ricerca.

  1. La struttura del sito non ne consente una scansione efficace

A volte problemi strutturali all’interno di un sito impediscono a Google una scansione efficace dei contenuti. Questo tipo di errore potrebbe portare, inoltre, anche alla mancanza di una o più pagine dello stesso sito nell’indicizzazione di Google.

  1. Google ha riscontrato un errore nella scansione

Se pensi che questa possa essere una delle possibili ragioni per cui il tuo sito non sia rientrato nell’indicizzazione ti consiglio di riverificare la struttura, i file robots.txt, i meta tag HTML nofollow e il tag canonical.

È importante, inoltre, tenere sempre a mente le linee guida fornite da Google sia per quanto riguarda l’indicizzazione che il posizionamento.

Le linee guida di Google

Google mette a disposizione degli utenti del web che immettono un sito sul web una serie di consigli per poter essere raggiunti al meglio dai potenziali clienti.

Qualità dei contenuti

Ormai il tempo dei siti pieni di contenuti spam è terminato. Google è diventato estremamente efficace nel rintracciare e riconoscere i contenuti di qualità, così da garantire agli utenti la migliore esperienza possibile. Per questa ragione uno dei consigli principali che viene dato ai webmaster è che il sito in questione abbia contenuti interessanti, coinvolgenti e di qualità. Per verificare che il vostro sito sia conforme vi consiglio, comunque, di consultare le indicazioni che Google dà in materia.

Localizzazione dell’attività

Se il vostro sito è collegato ad un’attività locale Google consiglia l’utilizzo dello strumento “Google My Business”, nel quale si possono inserire tutte le informazioni relative alla stessa, tra cui la posizione dell’attività e ovviamente il sito internet di riferimento. In uno dei paragrafi successivi vi spiegherò come utilizzare questo strumento nella maniera più efficace possibile.

Accessibilità del sito internet

Grazie all’avvento dei dispositivi mobili Google dà molta importanza all’accessibilità per quanto riguarda sia l’indicizzazione che il posizionamento. È importante, quindi, che il vostro sito sia accessibile anche da dispositivi mobili e che consenta un caricamento dei contenuti veloce e soddisfacente per l’utente. Questa caratteristica è molto importante perché “piacerà” a Google, ma anche ai vostri potenziali clienti.

Affidabilità

In ultimo Google consiglia di verificare sempre che il vostro sito web sia protetto. Per l’utente, infatti, è molto importante interagire con siti affidabili e che consentano un’esperienza online tutelata. Se non l’avete ancora fatto, dunque, proteggete il vostro sito web grazie all’utilizzo del protocollo HTTPS.

Come inserire un sito in Google News, Google Maps o Google Immagini

Google mette a disposizione dei webmaster numerose opportunità per aumentare le proprie possibilità di visibilità. Tra queste non si può non annoverare Google News, Google Maps e Google Immagini. Ovviamente ciascuno di questi strumenti appare più adatto in relazione al tipo di attività in questione. Nelle prossime righe, dunque, vi illustrerò il modo per inserire il vostro sito web su Google e in ciascuna di queste vetrine.

Google News

Per i siti internet con contenuti giornalistici Google News rappresenta un’occasione decisamente unica per ottenere maggiore visibilità e, di conseguenza, maggior traffico da parte degli utenti. Inoltre bisogna considerare che spesso i siti in cima alla lista di Google News abbiano un corrispondente miglioramento nel posizionamento sulla Serp del motore di ricerca. Soprattutto per questa seconda ragione, dunque, è molto importante inserire un sito su Google News. Vediamo insieme come fare nelle prossime righe.

  1. Iscrizione

Purtroppo al contrario delle altre pagine organiche del motore di ricerca, Google News non consente la semplice iscrizione per accedere al portale. Per rientrare in questo tipo di risultati di ricerca, infatti, bisogna farne esplicita richiesta compilando il modulo che troverete al seguente link:

https://partnerdash.google.com/partnerdash/d/news#p:id=pfehome

Qui dovrete inserire tutte le informazioni richieste, dimostrando di avere una redazione di autori in carne ed ossa, inserendo l’Url della pagina dei contatti e quello delle informazioni personali di ciascun autore. Vi verranno richiesti, inoltre, i dati di registrazione del vostro portale (quindi città, stato e lingua), l’Url della pagina delle news (nel caso in cui il vostro sito si occupi anche di altri argomenti), nonché i temi trattati principalmente.

Prima di compilare questi campi, tuttavia, vi consiglio di leggere con attenzione i requisiti d’ingresso, dato che qualora non li possediate al momento dell’iscrizione, dovrete aspettare 60 giorni per riformulare la richiesta.

  1. Requisiti d’ingresso

Il motore di ricerca, infatti, opera un’attenta selezione per quanto riguarda i siti d’informazione. Questo anche perché Google è molto attento alla soddisfazione del cliente e ad evitare i siti che diffondano cattiva informazione o le così dette “bufale”. Questo rappresenta, al tempo stesso, una difficoltà (nel riuscire a soddisfare tutte le richieste da parte dello staff di Google News) ma anche un privilegio (dato che i siti che possono entrarne a far parte sono molto pochi e questo determina un aumento esponenziale della visibilità). Ecco, quindi, i requisiti in questione:

  • Contenuti attuali

Nella sezione Google News le guide o gli argomenti evergreen vengono automaticamente scartati. Il motore di ricerca, infatti, consente l’inserimento solo ed esclusivamente di quei siti che si occupano di notizie di attualità, ovvero di articoli che parlino di avvenimenti avvenuti in una certa data.

  • Redazione

Come vi ho già anticipato Google News è molto attento alla qualità dell’informazione. Per questa ragione è necessario che le notizie provengano da una testata giornalistica professionale. Per inserire un sito in Google News non è necessario essere iscritti all’albo ma gli autori degli articoli devono essere riconoscibili e rintracciabili. A questo scopo, quindi, vi conviene creare una pagina che contenga i dati di ogni redattore della piattaforma, sfruttando eventualmente a vostro favore particolari titoli di studio o professionali degli stessi. Questo costituirà un punto in più per il vostro sito e quindi maggiori possibilità di rientrare nella categoria.

  • Caratteristiche tecniche

Google News è decisamente molto esigente. Questo significa che non basta avere le caratteristiche sopracitate per quanto riguarda i contenuti, ma il sito deve avere anche delle particolari caratteristiche tecniche. Queste le potete trovare nella guida ufficiale:

https://support.google.com/news/publisher/answer/2481358?hl=it&ref_topic=2481296

In linea di massima il vostro sito deve essere navigabile in maniera facile da smartphone, deve caricare i contenuti in maniera veloce e l’impostazione grafica deve essere facile ed intuitiva. I contenuti, inoltre, non devono essere copiati da altri siti (il che potrebbe causarvi una grossa penalizzazione anche in termini di posizionamento) e non ci devono essere riferimenti promozionali a marchi o ad altri siti web. I link pubblicitari espressamente inseriti all’interno degli articoli, inoltre, non sono permessi.

Qualora, infine, riusciate in questa ardua impresa potrete finalmente godere dei benefici dell’essere presenti in una straordinaria vetrina del mondo del web. Per mantenere questa posizione, però, è fondamentale continuare a rispettare le linee guida sopracitate e mantenere sempre alta la qualità delle notizie grazie a continui aggiornamenti e contenuti sempre originali.

Google Immagini

Passiamo adesso a Google Immagini e a come inviare qui le immagini del nostro sito web. In questo caso il procedimento è abbastanza simile a quello messo in pratica per l’inserimento della Sitemap sulla “Search Console”. Come prima cosa, quindi, bisogna creare una Sitemap con tutte le immagini del nostro sito web. Per farlo possiamo avvalerci di Screamingfrog o programmi simili.

Una volta creata la Sitemap vi basterà caricarla sul vostro sito: inserire il link alla Search Console come nel procedimento precedente. Questa operazione è molto importante perché consentirà a Google di inserire nei risultati immagini che altrimenti potrebbe non trovare (soprattutto quelle che vengono raggiunte sul sito tramite codice Javascript).

Google Maps

Per le attività commerciali, invece, è molto importante sapere come inserire un sito su Google Maps. Quando cerchiamo un negozio, un ristorante o un hotel su Google i primi risultati ad essere mostrati sono quelli sulle mappe. Questo, dunque, significa che la corretta registrazione nella sezione Maps può permetterci di raggiungere molti più clienti che si trovano nelle nostre vicinanze e non.

Se la vostra attività commerciale è già avviata ed è presente sul mercato da tempo probabilmente sarà già presente su Google Maps. In questo caso tutto quello che dovrete fare è rivendicarla, inserendo informazioni e sito internet. Se invece la vostra attività è recente dovrete inserirla seguendo i passaggi che vi illustrerò nelle prossime righe.

1.      Collegamento a Google My Business

Entrate in Google My Business con il vostro account Google e cliccate su “inizia ora”. Si aprirà una pagina nella quale dovete semplicemente digitare il nome della vostra attività. Google verificherà che non sia già presente nell’archivio e, in caso negativo, vi darà la possibilità di inserirla cliccando su "Fammi inserire i dettagli completi relativi all'attività". Potrebbe a questo punto aprirsi una finestra che vi informa che esistono altre attività simili. Scegliete il tasto “nessuna corrispondenza” e andate avanti.

2.      Scheda Azienda

Si aprirà, a questo punto, una scheda che vi permetterà di inserire tutte le informazioni relative al vostro esercizio commerciale. Compilatela inserendo nome, indirizzo, informazioni di contatto, categoria, etc. Vi consiglio di inserire le informazioni nella maniera più dettagliata possibile perché questo vi consentirà di essere rintracciati meglio dai vostri possibili clienti.

Prestate molta attenzione anche nella selezione della categoria, perché grazie a questa operazione Google attribuirà alla vostra attività il settore di competenza. Potrebbe, inoltre, succedere che la posizione indicata sulla mappa non corrisponda alla reale. In questo caso basterà spostare l’indicatore nella giusta posizione.

Un buon consiglio da seguire in questa parte può essere quello di inserire una parola chiave nel nome dell’attività (ad esempio “Fioraio Antonio”). Questa operazione migliorerà le vostre possibilità di posizionamento.

3.      Orari

A questo punto non vi resta che inserire gli orari della vostra attività, alcune fotografie ed una descrizione generica. Anche in questo caso inserire informazioni specifiche migliorerà la vostra visibilità e aiuterà gli utenti interessati a rintracciare il vostro esercizio negli effettivi orari di apertura (ad esempio: se alcuni giorni hanno un orario diverso rispetto agli altri è importante che gli utenti del web potenzialmente interessati lo sappiano).

Una volta terminate queste operazioni Google vorrà verificare l’effettiva esistenza della stessa. Dovrete, dunque, digitare un codice di conferma nell’apposito box che verrà spedito via posta o, in alternativa, potrà esservi comunicato al telefono da voce automatica o tramite sms (io personalmente consiglio questa seconda soluzione in quanto più rapida. Per la conferma via posta, infatti, bisogna aspettare 1/2 settimane).

In seguito alla verifica da parte di Google il vostro inserimento su Google Maps sarà completo. Per migliorare il vostro posizionamento in tal senso, inoltre, vi consiglio di iscrivere il sito su siti come “Pagine Gialle” o affini, che miglioreranno l’affidabilità dello stesso agli occhi di Google, migliorandone così il posizionamento. Iniziare ad ottenere recensioni, inoltre, contribuisce al miglioramento del posizionamento, quindi vi consiglio di cercare di trovare una maniera per incentivarle, magari chiedendo il favore a clienti abituali che l’apprezzino realmente.

 Come indicizzare un sito su Bing e Yahoo

A questo punto della guida, dunque, abbiamo provveduto ad indicizzare il nostro sito su Google, Google news, Google maps e Google immagini. Non ci resta altro da fare, quindi, che dedicarci agli altri motori di ricerca. Sebbene, infatti, gli utenti che in Italia utilizzano Yahoo e Bing si attestino solo al 4% (totale), indicizzare il nostro sito su di essi rappresenta comunque un valore aggiunto (in particolare per i siti che si propongono al mercato statunitense). Negli Usa, infatti, i motori di ricerca alternativi a Google godono di una maggiore popolarità. Inoltre nel 2010 Bing e Yahoo si sono fusi e, per questa ragione, basta effettuare una sola registrazione per apparire in entrambi.

  1. Account Microsoft

Procediamo, dunque, con la creazione di un account Microsoft andando sulla pagina www.bing.it. Cliccate sul tasto “Accedi” e inserite i dati di registrazione. L’operazione è semplice, totalmente gratuita e vi ruberà pochi minuti.

  1. Bing Webmaster Tool

Una volta completata la registrazione potrete accedere allo strumento Bing Webmaster Tool. Il procedimento in questo caso è molto simile all’inserimento manuale visto in relazione alla Google Search Console: basta inserire l’Url del vostro sito facendo attenzione a non fare errori di battitura e a non dimenticare la barra finale. Anche in questo caso vi verrà chiesto di verificare la proprietà del sito, quindi procedete come nel primo paragrafo.

  1. Sitemap

Come per Google, anche per Yahoo e Bing è estremamente utile inserire la Sitemap. In questo caso, dunque, l’avrete già creata per l’inserimento del link su Google e vi basterà seguire lo stesso procedimento per Bing e Yahoo. Potrete, quindi, verificare lo stato della richiesta direttamente nell’area “Impostazioni” (di solito il processo richiede pochi giorni).

Conclusione

Alla fine di questo procedimento, dunque, non vi resterà che verificare che i crawler dei motori di ricerca in questione indicizzino le pagine del vostro sito web. Per quanto riguarda l’inserimento manuale il tempo richiesto varia da poche ore a qualche settimana.

Una volta messe in pratica tutte queste operazioni sarete ad un passo dal successo del vostro sito. Grazie all’inserimento manuale o all’inserimento di link di rimando, infatti, non dovrete aspettare che i crawler si accorgano di voi e avrete la possibilità di essere indicizzati nel minor tempo possibile (procedimento estremamente utile per i siti più piccoli che sfortunatamente rischiano di dover aspettare un po’ per ottenere l’indicizzazione automatica). Non vi resta altro, dunque, che aspettare che tutti i motori di ricerca accettino la vostra richiesta, guadagnando così maggiore visibilità e iniziando ad ottenere popolarità sul web. Dopodiché potrete mettere voi stessi in pratica le attività per migliorare il vostro posizionamento o scegliere di affidarvi ad un esperto SEO.

filippo.jatta@jfactor.it

<p>Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Luigi Bocconi di Milano. Dal 2008 aumenta traffico e visibilità online di blog e ecommerce, posizionando siti web in prima pagina su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.</p>

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