Il momento tanto atteso sembra essere finalmente arrivato: infatti, Google sta ora lanciando il rapporto sulla velocità della pagina nella Search Console, una questione che era stata già ampiamente introdotta e mostrata all’inizio di quest’anno e che in tanti adesso si aspettavano.

Infatti, dal momento in cui, lo scorso maggio, Google aveva presentato in anteprima ufficiale il nuovo rapporto sulla velocità delle pagine (con una anticipazione avvenuta già a febbraio), in molti temevano di dover attendere molto tempo per vedere la nuova funzionalità in funzione.

Vale pertanto la pena adesso capire cosa c’è all’interno di questa relazione e in che modo i proprietari e gestori dei siti web possono trarne vantaggio.

Il Tanto Atteso Rapporto Sulla Velocità Della Pagina Di Google Search Console

Il nuovo rapporto sulla velocità delle pagine di Google estrae i dati dal rapporto sull’esperienza utente di Chrome e raggruppa automaticamente gli URL all’interno di specifiche categorie che ne rappresentano l’effettiva velocità: si parte dalla categoria che raggruppa le pagine come “Veloce”, per poi passare a “Moderato” e, infine, “ Lento”.

Questo rende la relazione molto simile ad altri rapporti di Google Search Console che raggruppano gli URL in base alla loro capacità di soddisfare determinati criteri (come ad esempio avere un markup di dati strutturati valido).

Ma non solo: all’interno di questo rapporto troviamo anche i problemi che causano rallentamenti e quindi, in funzione di ciò, anche una nuova classificazione delle pagine che viene eseguita raggruppando insieme URL con problemi simili.

Cliccando su uno dei problemi identificati per ulteriori informazioni ed approfondimenti, gli utenti potranno accedere allo strumento Page Speed ​​Insights di Google.

Da lì, i proprietari dei siti possono saperne di più su come ottimizzare le proprie pagine per risolvere quel dato problema che causa il rallentamento.

Inoltre, questa relazione non è solo utile per comprendere come velocizzarun sito web e una pagina lenta magari proprio risolvendo un problema esistente e determinato, ma può anche servire ad approfondire l’argomento anche per quel che riguarda le pagine che sono già veloci e delle quali vogliamo eventualmente sapere qualcosa in più in merito alle loro prestazioni.

Insomma, secondo quanto è stato ammesso da Google, è davvero molto utile sfruttare questo rapporto ad ampio raggio, quindi sia per monitorare le prestazioni nel tempo (anche in caso di pagine già veloci, ma come sappiamo non c’è mai fine al meglio e si può sempre migliorare), sia per monitorare le correzioni del sito web.

Quando viene risolto un problema, i proprietari dei siti possono tornare al rapporto per verificare se gli utenti hanno effettivamente riscontrato miglioramenti delle prestazioni.

Google afferma che questo rapporto è attualmente “sperimentale”, nel senso che verrà rivisto e migliorato nel tempo.

Tuttavia, a differenza dei tipici esperimenti di Google, esso verrà distribuito e quindi reso disponibile per tutti, senza particolari limitazioni.

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Simona Mastromarino

About Simona Mastromarino

Sono una webwriter freelance laureata in comunicazione e specializzata in Luxury Hotel Management. Dall’animo un pizzico wild, ho da sempre una passione non troppo segreta per la scrittura artistica e per la cultura giapponese.