I Link Sono Pericolosi! (Quando NON Stare a Sentire Google)

I link sono pericolosi! (Quando NON stare a sentire Google)

Ascoltare le voci ufficiali di Google non è sempre un bene

John Mueller, voce ufficiale e Webmaster Trends Analyst di Google, ha rilasciato pochi giorni fa una dichiarazione di quelle che hanno colpito il mondo del posizionamento su Google e della SEO.

Gli è stato chiesto: “is link building in anyway way good?”. In pratica gli è stato domandato se la link building possa essere una cosa buona, se c’è un modo approvato da Google per crearsi i link per il proprio sito. La risposta è quella che ben possiamo immaginare: “In genere la eviterei. Assicurati che i tuoi contenuti siano semplici da condividere per gli altri utenti. Google usa moltissimi fattori oltre ai link per posizionare siti web, e creare link da sè può portare più problemi che altro al tuo sito”.

Questa è la risposta, tradotta più o meno liberamente, che ci è stata offerta.

La prendiamo per buona? Ma certo che no!!

Google usa centinaia di fattori per posizionare i siti, e i link sono importanti

E’ proprio per questo che Google invita a non creare link!

twitter-joeCi sono molte risorse, anche in italiano, sulla SEO, e io stesso seguo spesso webinar e aggiornamenti online. Ma quando si parla di SEO e consigli per posizionare il proprio sito su Google si crea, attorno all’argomento “link”, una sorta di buco nero: nessuno ne parla. Tutti glissano.

Ti riempiono magari di mille altre nozioni e conoscenze, certo utilissime, ma sulla creazione di link nulla. Vuoto totale.

E’ come insegnare tutto del gioco del calcio, tutti gli schemi, tutte le disposizioni tattiche possibili, e non insegnarti a calciare.

Ma perchè? Semplice: tali tecniche sono il segreto più gelosamente custodito dai SEO perchè sono queste tecniche che possono renderti efficace nel posizionamento.

Io ho scritto un paio di articoli molto pratici sull’argomento in questione, uno che spiega come copiare i link dei competitor e l’altro che mostra come fare link building. Sono articoli pratici e di base, ti saranno utili.

Mi soffermo molto sull’argomento anche nel mio corso SEO online.

Ora, chiariamo un concetto: creare un blog che risponda correttamente all’intento della ricerca è importante. Google tendenzialmente cerca di dare visibilità ai siti web che effettivamente, grazie ai loro contenuti, offrono ciò che l’utente cerca. Se cerchiamo una buyer keyword, ad esempio, ci saranno presentati generalmente ecommerce, e non blog. E così via.

Anche l’ottimizzazione SEO on-page del sito web è importantissima. Anzi, è determinante. In questo modo facciamo capire ai motori di ricerca di cosa tratta il nostro sito.

Ma i link… Sono i link che, alla fine, fanno la differenza. Eccome se la fanno. In seguito all’algoritmo Penguin si è cambiato modo di fare link building. Si è passati dal “crea mille link di scarsa qualità con programmi automatici” a “punta all’ottenimento di link di qualità, difficili da ottenere”.

Nel web ci vengono ricordati mille modi in cui non va bene ottenere i link, ma non ci viene (quasi) mai fornita una soluzione.

Basta leggere un po’ di articoli sulla SEO: trovi facilmente raccomandazioni in cui ci viene detto di non usare questo o quell’altro tipo di link. Alla fine la raccomandazione è spesso “crea un sito di qualità, Google penserà a posizionarlo e dargli visibilità”. Sciocchezze.
Gli altri fattori, come velocità di caricamento, bounce rate, durata media, ecc sono molto meno importanti dei link.

E fattori come la generica “qualità dei contenuti” fanno ridere, perchè Google, per quanto possa fare passi da gigante in questo senso, non può sapere se un articolo è di qualità oppure no!! Non può sapere se una persona sta scrivendo fesserie sul proprio sito, o se sta spiegando ai suoi visitatori qualcosa di straordinario.

Google sa di non sapere

Proprio perchè Google sa di non essere capace di valutare l’effettiva qualità di un contenuto,  valuta la qualità dei contenuti in altri modi, ad esempio basandosi sulla lunghezza degli stessi, o sulla presenza di elementi multimediali. Tali fattori però non c’entrano nulla con la qualità: è semplicissimo scrivere un articolo di migliaia di parole assolutamente sconclusionato, seppur correttissimo grammaticalmente, ben ottimizzato e ricco di foto e video.

E quindi, ancora una volta, è costretto a rivolgersi ai link come fattore determinante e principale per posizionare un sito web.

Non fatevi intortare, quindi.

Gli americani dicono “content is king”. Ma gli unici re sono (ancora) i link.

Certo, si può puntare a contenuti di qualità per ottenere link spontanei, ma una link building mirata e ben fatta non porterà che enormi vantaggi al tuo sito, che potrà aumentare di visibilità in tempi molto molto più rapidi.

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filippo.jatta@jfactor.it

<p>Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Luigi Bocconi di Milano. Dal 2008 aumenta traffico e visibilità online di blog e ecommerce, posizionando siti web in prima pagina su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.</p>

2 Commenti
  • Claudio
    marzo 9, 2015 at 1:50 pm

    Già, hai proprio ragione sono ancora i link uno dei fattori (se non quello principale) a permettere di posizionare i siti sulla prima pagina di Google. Però non riesco a capire una cosa: ho creato molti link, creando diversi blog 2.0, e altri “trucchetti” per ottenere un link ma non tutti mi risultano su majestic SEO o Ahrefs. Ad esempio ho fatto un commento su un blog il 5 Febbraio ma Ahrefs l’ha visto per la prima volta solo il 3 Marzo (quasi un Mese dopo). Ora mi chiedo può essere che per alcuni link occorre più o meno tempo per essere trovati da questi “tool”? Oppure che non vengano neanche considerati? Eppure se io digito su Google il link esatto del blog o delle pagine dove c’è il mio link, il risultato mi esce e quindi penso sia indicizzato! E poi dovrebbe comunque trovarlo anche su ahrefs perchè molte delle pagine in cui ho inserito il link gli ho presi copiando direttamente dai risultati che comparivano sugli altri siti (come fai tu con Market Samurai).Tu che ne pensi?

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