Come garantire che i tuoi partner syndicators non ti superino su Google?

Due settimane fa Google ha annunciato l’aggiornamento dei suoi algoritmi per favorire il posizionamento dei report nuovi, originali e ben scritti.

eccato che John Shehata, vicepresidente della Audience Growth presso la famosa casa editrice Condé Nast abbia twittato recentemente che Yahoo sta superando sulla SERP la fonte originale dell’articolo. Google comunque ne ha preso atto.

La Lamentela di Shehata

Su Twitter Shehata ha scritto che ultimamente sta assistendo a molti casi in cui su Google Top Stories si posizionano i contenuti forniti da Yahoo invece degli originali.

A detta del VP della Condè Nast la cosa è assai inquietante, soprattutto per gli editori. Come prova dell’accaduto, Shehata ha fornito anche le schermate.

L’Importanza del Canonical Tag

John ha anche detto che Yahoo, che sta legalmente sindacando il contenuto per conto di Conde Nast, non sta usando un canonical tag per indicare la fonte originale.

La raccomandazione di Google per quelli che consentono ad altri di sindacare i contenuti è quella di fare affidamento ad una clausola che richieda ai contenuti sindacati di utilizzare il canonical tag per indicare la fonte da cui il sito ha attinto.

L’uso di questo canonical tag, in pratica, indica a Google qual è la fonte originale.

Dove Sta il Problema

A volte chi si prende la licenza dei contenuti, ovvero i “sindacated”, li pubblicano prima o nello stesso momento in cui lo fa la fonte originale. Ciò rende difficile a Google o agli altri motori di ricerca sapere qual è la fonte originale.

Questo è il motivo per cui Google ha scritto: “Gli editori che consentono ad altri di ripubblicare i contenuti possono aiutarci garantire che le loro versioni originali funzionano meglio all’interno di Google News chiedendo a chi li ripubblica di bloccarli  o di utilizzare i canonical tag. Google News incoraggia anche coloro che ripubblicano il materiale attinto altrove a considerare il blocco proattivo di tali contenuti oppure l’utilizzo del canonical tag, in modo da permettere a Google di identificare bene tutti i contenuti originali e accreditarli in modo appropriato.”

La Risposta di Google

Liason Danny Sullivan ha risposto su Twitter che se le persone decidono deliberatamente di “sindacare” i propri contenuti, è difficile identificarne la fonte originale.

Ecco perché Google raccomanda l’uso dei canonical tag o del blocco. Agli editori “sindacati” sono richieste dunque queste due soluzioni.

Tutto ciò influisce sui risultati sia del web che delle notizie, ha affermato Sullivan. Infatti, l’aggiornamento dell’algoritmo di reporting dell’originale non è ancora stato implementato su Google News. Attualmente è attivo soltanto per la ricerca web.

La Soluzione

Visto che si consente alle persone di sindacare i propri contenuti, è quanto mai necessario richiedere loro di utilizzare il canonical tag o di impedire a Google di indicizzare tali contenuti ricorrendo al blocco.

Diversamente, non ci si può aspettare che Google sia sempre in grado di capire da dove proviene l’articolo, in particolare quando i tuoi partner di syndication pubblicano la notizia prima di te o nello stesso momento in cui lo fai tu.

Perchè Preoccuparsene

Se lo stesso articolo viene pubblicato su due siti diversi contemporaneamente, entrambi i siti possono apparire ai motori di ricerca come la fonte originale. Se noti che i siti che hanno attinto da te stanno sindacando legalmente i tuoi contenuti come se fossero i propri, ti conviene rivedere o aggiornare il tuo contratto così da richiedere l’utilizzo dei canonical tag o del blocco dei contenuti sindacati.

Se i “sindacated” rubano i tuoi contenuti e ti stanno superando in termini di posizionamento, Google dovrebbe essere in grado di gestirli in modo algoritmico, altrimenti puoi presentare direttamente a Google una richiesta di rimozione DMCA.

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Maria Pia Fracchiolla

About Maria Pia Fracchiolla

Maria Pia Fracchiolla è una web writer. Scrive e parla troppo (in quattro lingue diverse, tra queste il giapponese). Custodisce e sostiene una cura maniacale per le fonti, le migliori possibilmente. Prima di iniziare l’attività professionale di scrittura ha conseguito la maturità classica e studiato inglese, tedesco e spagnolo presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università Aldo Moro di Bari, dove si è laureata. Maria Pia scrive per blog, siti e social. Ama la cultura in genere, soprattutto nelle sue declinazioni artistiche, musicali, letterarie e antropologiche, senza disdegnare il piglio “cool&smart” delle tendenze attuali.