Posizionare su Google un Sito Medico [Case Study Cembio]

Posizionare su Google un sito medico: il caso Cembio

Bentornato. In questo articolo trovi il caso studio di una consulenza effettuata da me per l’azienda Cembio e il loro sito CentroDiMedicinaBiologica.it.

Si tratta del sito di un’azienda che offre una gran varietà di servizi medici, come agopuntura, psicoterapia, medicina estetica e moltissime altre.

Questo sito era molto ricco di contenuti, ma non otteneva traffico organico.

La consulenza svolta ha messo a galla moltissime criticità, ma in questo articolo voglio mostrartene tre in particolare.

Qui sotto trovi il video. Se preferisci la versione scritta, scorri più in basso.
Buona visione 🙂

 

ATTENTO: Guida alla Lettura

Stai per leggere un mio SEO Case Study: ti mostro i risultati ottenuti grazie al posizionamento SEO, mostrandoti quel che ho fatto per ottenerli.

Considera però che Google e il web sono in continuo aggiornamento.

Nel momento in cui leggi un case study, se il il progetto è relativo a diverso tempo prima, il sito di cui si parla potrebbe essere posizionato peggio (perchè non mi occupo più del progetto, o perchè il progetto è stato abbandonato, per problemi tecnici e temporanei, ecc).

Oppure, il sito potrebbe essere posizionato ancora meglio ed essere ulteriormente cresciuto.

Il web è in continua evoluzione, e proprio per questo motivo è molto raro che i miei colleghi (anche grandi agenzie) mostrino SEO case study reali e concreti.

Io voglio mostrarti tutto quel che posso, buona lettura 🙂

Se hai un sito molto ricco di articoli ma che non ottiene traffico dal motore di ricerca, questo case study ti aiuterà a individuare alcuni aspetti importanti da risolvere.

Bene, iniziamo.

Menu di navigazione difficile da navigare

Il menu di navigazione del sito era troppo carico di voci (e ancora lo è, perchè lo stiamo mettendo a posto man mano che procede il piano editoriale).

Da pc risulta davvero difficile selezionare le ultime voci , in quanto bisogna addirittura scorrere la schermata per raggiungerle.

Ecco ad esempio quante voci compaiono selezionando “terapie”.

Come puoi vedere, il problema non è solo il numero di voci che si espandolo, ma anche il moo in cui queste lo fanno, rendendo la navigazione difficoltosa.

Procediamo con una criticità ancora più importante.

Voci doppie, a rischio cannibalizzazione

Il sito suffivide in due parti gli articoli e le terapie.

Le pagine “terapie” presentano i trattamenti offerti dal centro, mentre la sezione “articoli” contiene gli articoli relativi agli stessi trattamenti.

Il problema è che, in tal modo, si creano sovrapposizioni, che rischiano di portare a una cannibalizzazione delle pagine.

Se, infatti, un sito presenta pagine ottimizzate per le stesse keyword, è possibile che Google vada in confusione e non sappia quale posizionare, e non posizioni bene nessuna delle due.

Ad esempio, esiste la pagina terapia “agopuntura”, che presenta appunto il trattamento, e poi anche la categoria di articoli riguardanti l’agopuntura, che non linkano alla pagina terapia.

Per questo motivo, ho suggerito di eliminare questi doppioni, e andare a creare una sola pagina relativa al trattamento.

Tale nuova pagina linkerà agli articoli correlati, che rilinkeranno alla pagina del trattamento tramite bread crumb o link interno.

Tale lavoro non è stato ancora fatto per “agopuntura”, infatti ci sono 2 pagine, come puoi vedere in questa immagine.

E’ ovviamente possibile che, nel momento in cui leggi questo articolo, tale problema sia stato risolto.

Il lavoro di accorpamento è stato invece svolto per la sezione di detossificazione, come puoi vedere qui:

centrodimedicinabiologica.it/detossificazione-dell-organismo/

In tale pagina c’è la presentazione dell’argomento e del servizio offerto, e più in basso i link ai vari articoli correlati.

In tal modo Google non avrà dubbi riguardo quale pagina posizionare per le ricerche riguardanti la detossificazione, che infatti iniziano a posizionarsi bene.

Keyword research fatta male

Il terzo problema che esamino in questa breve panoramica è quello relativo alla keyword research.

Infatti, il sito presenta molti articoli che non ottengono traffico organico da Google, nè sono utili per conversioni in clienti o per campagne di ads a pagamento.

Insomma, il sito presenta molti contenuti inutili sotto tutti i punti di vista, scritti in linguaggio medico professionale, che non trova però riscontro nel modo e nei termini che la gente utilizza per fare ricerche su Google.

Per tal motivo è stata effettuata da zero la keyword research per le varie sezioni del sito, andando ad approfondire le tematiche cercate sul motore di ricerca.

Risultati ad oggi

Scrivo in data 20 novembre 2018, e sto ancora portando avanti il progetto, lavorando su altre sezioni del sito.

Ad oggi l’andamento del sito web è molto positivo, con un volume di visite passato da 400 (prima della SEO), a quasi 2500 (dopo la SEO).

Ecco l’immagine del traffico stimato da SeoZoom ad oggi:

Il sito si sta posizionando bene per kw relative alla detossificazione, che sono appunto la prima sezione del sito sulla quale ho lavorato.

Ecco una schermata con alcuni posizionamenti:

Bene, ora che ti ho mostrato anche i risultati, direi che questo case study si può concludere qui, alla prossima.

 

filippo.jatta@jfactor.it

<p>Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Luigi Bocconi di Milano. Dal 2008 aumenta traffico e visibilità online di blog e ecommerce, posizionando siti web in prima pagina su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.</p>

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