Un interessante aggiornamento dell’algoritmo di Google è stato proposto, nel mese di novembre 2019, da parte di Google: come spesso accade, anche questa volta gli utenti hanno iniziato a porsi delle domande riguardanti le novità incluse all’interno di quell’aggiornamento algoritmico pubblicato dal colosso di Google, ed a rispondere è stato, ancora una volta, John Mueller, cercando di spiegare agli utenti a cosa bisogna prestare attenzione e come è possibile gestire eventuali dubbi e perplessità.

In poche parole, Mueller ha spiegato che non bisogna saltare mai a conclusioni affrettate: se un sito ha perso posizionamento su Google, la colpa non è necessariamente dell’aggiornamento in questione ma quest’ultimo è da considerarsi come il capro espiatorio di una serie di azioni sbagliate, che spesso gli utenti continuano a commettere senza rendersene conto.

In particolare, è stato chiesto a Mueller di chiarire alcuni aspetti sia in merito all’ultimo aggiornamento, sia riguardo i link di bassa qualità: egli ha risposto, ricordando che è importante non saltare a conclusioni affrettate in merito alla presunta connessione tra i link e il detto aggiornamento.

Un utente aveva riferito a Muller che, in seguito a questo aggiornamento di novembre, durante la revisione delle ricette colpite da questa novità, i blogger hanno notato che i siti avevano dei link provenienti da pratiche di link building di bassa qualità: un po’ come dire, insomma, che la colpa di tutto ciò era dovuta proprio a questo aggiornamento dell’algoritmo.

L’affermazione dell’utente è stata fatta anche per ottenere una risposta più efficace in merito, ad esempio, alla possibilità o meno di rinnegare quei link perché apparentemente sembrava che Google avesse semplicemente svalutato i link e quindi abbassato la posizione dei siti.

John Mueller ha risposto osservando che bisogna sempre guardare con attenzione ciò che si fa, non avendo fretta di arrivare a conclusioni ma analizzando sempre bene la questione.

Questo significa, quindi, che osservando bene il sito, è possibile comprendere in maniera netta come stanno davvero le cose avendo l’occhio di analizzarle al meglio: osservare il sito, ripulirlo da eventuali widget per creare link o schemi di link innaturali è una cosa consigliata, non solo dopo che il sito ha perso punti nel posizionamento ma indipendentemente dalla presenza di un aggiornamento.

Le pratiche abusive, corrotte e sbagliate di costruzione dei link, quindi, devono essere eliminate indipendentemente dagli aggiornamenti algoritmici: non vi è, pertanto, alcuna associazione possibile, secondo Mueller, tra la costruzione di link di bassa qualità e l’aggiornamento di novembre.

Oltre la sua risposta, Mueller ha anche voluto fare un approfondimento sulla questione, discutendo delle varie modalità atte alla possibile gestione dei link scarni e scadenti.

Collegamento tra Link Building e Update di Google di Novembre

A questo proposito, è importante notare che molti siti hanno link di bassa qualità.

Quindi, saltare alla conclusione che ciò possa essere colpa di un aggiornamento dell’algoritmo tende a nascondere il vero motivo per cui un sito ha perso punti nel posizionamento su Google.

A volte, tra l’altro, accade di rimanere delusi dal fatto che, anche dopo aver disapprovato ed eliminato i link di spam con cui un determinato sito non aveva nulla a che fare, non vi è alcun miglioramento nel posizionamento su Google: cosa significa tutto ciò?

Questa affermazione si associa molto bene a ciò che consiglia John Mueller in merito al presunto collegamento (inesistente) tra l’aggiornamento ed i link di bassa qualità.

Bisogna semplicemente gestire il problema: solo perché i link sono di bassa qualità non significa che essi debbano per forza influenzare il sito in maniera negativa.

È stato quindi anche notato che i link di spam si verificano di continuo, pertanto, è sempre molto importante controllare sempre, anche dopo un periodo di tempo, l’eventuale presenza di link strani, insoliti, scarni, ma non bisogna mai pensare che sia necessariamente colpa del nuovo aggiornamento e che quindi sia colpa di quest’ultimo se il sito ha perso punti nel posizionamento.

Fa Attenzione alle False Piste

È facile dare la colpa di qualcosa che non va a ciò che ci viene subito all’occhio: questo concetto è uno schema logico che va però approfondito ed eliminato.

La falsa pista, infatti, è del tutto possibile ed in questo caso la presenza di un aggiornamento (quello di novembre, nello specifico) è il colpevole falso, il capro espiatorio di una situazione (la perdita di visibilità nel posizionamento) che vorremmo evitare.

Nella SEO, i siti che perdono il posizionamento su Google tendono anche ad avere problemi tecnici come la bassa velocità della pagina o link di bassa qualità.

Anche sulla base di ciò, quindi, John Mueller consiglia di non saltare alle conclusioni in maniera affrettata.

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Filippo Jatta

About Filippo Jatta

Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano, dal 2008 è SEO specialist. Aumenta traffico e visibilità online di blog, e-commerce e portali, posizionando siti web su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.