Plagio e contenuti copiati: un argomento scottante di cui si è discusso in un convegno tra webmaster.

I siti che hanno subito il “torto” quanto vengono danneggiati e possono subito una penalizzazione in termini di posizionamento su Google?

Ha risposto John Mueller di Google, il quale ha esposto la sua tesi mostrando il modo in cui Google gestisce i siti che copiano i contenuti e gli effetti che subiscono i siti “rapinati”.

Scraper e Posizionamento su Google

Ci sono molti furfanti in giro che rubano i contenuti di siti altrui e li riutilizzano per i propri. Lo fanno spesso con un software automatico.

Questo fenomeno si chiama “scraping”, scraping del contenuto. Ed ovviamente loro, i furbetti, prendono il nome di scrapers.

Purtroppo sempre più spesso lo snippet del proprio contenuto capita di vederlo comparire altrove, sul sito di un altro.

Ora: il timore più grande per chi viene defraudato è di essere ulteriormente danneggiato in termini di posizionamento su Google.

Che si fa dunque? Contattare gli hosts per la rimozione tramite DMCA? Optare per il “disavow” di queste URL?

Cos’è il DMCA?

DMCA sta per Digital Millennium Copyright Act.

E’ una legge che protegge dalla violazione del copyright gli host web, i registrar dei domini ed altre aziende in genere che rischiano di essere defraudate dei propri contenuti o che questi vengano duplicati.

Non è sempre facile che il DMCA funzioni: occorrono i giusti presupposti affinché la rimozione dei contenuti rubati giunga a buon fine ed anche costose azioni legali per chi accusa un altro sito di plagio.

Inoltre se l’host web e/o il registrar del dominio si trovano fuori dagli Stati Uniti non è detto che il DMCA riesca nella rimozione poiché ogni paese ha il proprio provvedimento.

I Contenuti Copiati Influiscono sul Posizionamento SEO su Google?

In merito a ciò Mueller ha dato una risposta rassicurante: dal canto suo Google non danneggia i siti i cui contenuti sono stati copiati.

In altre parole non dovrebbero esserci problemi di posizionamento SEO per i siti creatori di contenuti, seppur copiati.

E’ una situazione ormai all’ordine del giorno, molto comune. Se quelle copie non vengono visualizzate nella ricerca delle query di proprio interesse allora si può soprassedere.

Quello che Mueller vuol dire, in parole povere, è che i siti con contenuti copiati non si posizioneranno bene per le parole chiave di interesse dei siti frodati.

Possono quindi posizionarsi per query non competitive.

Perchè i Siti che Copiano i Contenuti si Posizionano per KW Poco Importanti?

Non di rado un sito scraper si posiziona con dei contenuti copiati da un altro sito.

Il posizionamento, però, avviene in genere per KW poco importanti e piuttosto confuse.

Se, ad esempio, sulla pagina del tuo sito c’è un contenuto originale e tu copi-incolli il primo paragrafo di testo e lo incolli nella ricerca di Google, potresti trovare in prima pagina siti che ti hanno copiato il contenuto.

Di solito, però, si tratta di ricerche senza un vero valore, senza un volume di ricerca interessante.

Quindi non occorre preoccuparsi se un sito scraper si posiziona meglio per tali ricerche.

Ciò non significa che il sito che ha creato i contenuti “originali” abbia perso il posizionamento per via dei contenuti copiati.

Ma Siamo Sicuro Che Mueller Abbia Proprio Ragione?

In realtà, purtroppo, nella mia esperienza ho visto che può capitare che il sito che copia i contenuti si posizioni meglio di quello originale.

Questo capita quando il sito che copia i contenuti ha un trust e un’autorevolezza superiori al sito che pubblica i contenuti originali.

Mi è capitato un caso con BarInedita, che vedeva i suoi articoli copiati da LaRepubblica.

LaRepubblica ha un trust tale che gli permetteva di copiare i contenuti da BarInedita e scavalcarli in SERP.

Pertanto, per quanto Google ce la metta tutta nel dar merito alla fonte originaria, non riesce davvero sempre a svolgere bene il suo dovere.

Plugin di WordPress per Difendersi dagli Scraper

Ci sono molti plugin di WordPress che forniscono una difesa contro gli scrapers dannosi.

WordFence

WordFence è un plugin popolare che può essere anche personalizzato e blocca gli scrapers per tutto il tempo che si desidera.

Invia una e-mail per fornire le informazioni circa il momento in cui si è sotto attacco, e questo favorisce la velocità di neutralizzazione.

WordFence funziona tramite un’azione di monitoraggio. Di cosa? Del comportamento dei visitatori e in particolare della quantità di pagine o del tipo di pagine che si sta tentando di scaricare.

Blackhole Anti-Bot

Un altro plugin popolare per WordPress è Blackhole.  (Viene fornito anche con una versione Pro, arricchita, dal prezzo ragionevole)

Blackhole lavora sul principio dell’honeypot e tende una trappola ai bot “cattivi” inserendo un collegamento con l’honeypot.

Una volta che il bot dannoso segue il link proibito, si attiva la trappola e il bot viene escluso dalla scansione.

PHP Blackhole

C’è un blocco dei bot di PHP chiamato Blackhole.

Blackhole può essere installato con qualsiasi server che utilizza PHP, quindi sarà compatibile con software come Xenforo o phpBB.

reCAPTCHA Enterprise Beta

Google ha recentemente annunciato una versione beta gratuita di un servizio chiamato reCAPTCHA Enterprise.

Si tratta di un servizio cloud progettato per bloccare gli scraper automatici, gli hacker e altri bot dannosi.

Il fatto stesso che Google stia offrendo una soluzione ai bot scadenti mostra quanto sia importante bloccare il software bot automatizzato, inclusi gli scraper.

Ci Si Deve Proteggere da Chi Vuol Copiare Contenuti?

E’ sempre una buona idea proteggere il proprio sito dai bot automatizzati.

Quando troppi bot dannosi stanno entrando nel tuo sito, rallentano anche il server.

Questo può iniziare a pubblicare codici di risposta agli errori su Google, che a sua volta non sarà in grado di eseguire la scansione e indicizzare il proprio sito.

Quindi, anche se John Mueller non sbaglia quando afferma che il contenuto copiato non influisce sul proprio posizionamento, è sempre buona norma cercare di proteggersi dagli scraper in modo che Google possa eseguire correttamente la scansione e l’indicizzazione del proprio sito.

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Maria Pia Fracchiolla

About Maria Pia Fracchiolla

Maria Pia Fracchiolla è una web writer. Scrive e parla troppo (in quattro lingue diverse, tra queste il giapponese). Custodisce e sostiene una cura maniacale per le fonti, le migliori possibilmente. Prima di iniziare l’attività professionale di scrittura ha conseguito la maturità classica e studiato inglese, tedesco e spagnolo presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università Aldo Moro di Bari, dove si è laureata. Maria Pia scrive per blog, siti e social. Ama la cultura in genere, soprattutto nelle sue declinazioni artistiche, musicali, letterarie e antropologiche, senza disdegnare il piglio “cool&smart” delle tendenze attuali.

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