Consulenza SEO – Posizionamento su Google di Siti Web: la Guida SEO

Benvenuto.

In questa pagina ti mostro cosa fa un consulente SEO, in che modo lavoro per fornire le mie consulenze, e i servizi che offro.

Inoltre, scorrendo più in basso, trovi i link ad alcune consulenze SEO che ho fornito ai miei clienti, e che gli son servite per migliorare il posizionamento su Google del loro sito web.

Chi sono

Mi chiamo Filippo Jatta.

Sono di Bari, mi sono laureato in Organizzazione e sistemi informativi presso l’università Bocconi di Milano.

Sono consulente SEO dal 2008: in tutti questi anni ho aiutato liberi professionisti, blogger e e-commerce ad acquisire una maggior visibilità su Google e sui motori di ricerca.

Consulente SEO esperto: cosa fa e a chi serve

Il consulente SEO, o SEO specialist, è la figura professionale specializzata nell’aumentare il traffico organico dei siti web.

Per traffico organico si intende quello proveniente gratis dai motori di ricerca.

Nella SEO, infatti, sono escluse le tecniche SEM di pubblicità a pagamento (come Google Ads).

Il sito web ottimizzato per la SEO, quindi riceve traffico gratuito dal motore di ricerca (Google soprattutto, che in Italia ha il 96% del mercato).

I campi di applicazione sono molteplici, così come i business che necessitano di uno specialista di questo tipo.

In tutti questi anni ho contribuito ad aumentare visite e quindi fatturati di importanti e-commerce, di grandi portali online, di blog e anche di siti legati ad attività locali.

Consulenza SEO online: gli step

Per ottenere risultati e aumentare il traffico, le visite e i fatturati dei miei clienti, è necessario eseguire uno studio approfondito e completo del business e del sito web.

Questo studio completo è la consulenza SEO.

Per posizionare un sito web su Google è necessario che la consulenza SEO affronti molti diversi aspetti, e che sia il più completa possibile.

Ora ti mostro i punti fondamentali che una buona consulenza SEO deve affrontare.

SEO tecnica

L’analisi tecnica controlla che gli elementi HTML delle pagine siano correttamente inseriti nel codice.

La base del posizionamento su Google sta infatti nel permettere al crawler (il Googlebot) di scansionare e indicizzare correttamente tutte le risorse del sito web.

Un uso improprio di questi elementi rende difficile la vita al motore di ricerca, e può causare una forte perdita di ranking.

Indirizzo del sito e redirect 301

E’ fondamentale, per la SEO, che il sito abbia un indirizzo univoco (http o meglio https, con o senza il www. iniziale).

Gli indirizzi non canonici vanno reindirizzati verso quello scelto come principale, utilizzando il redirect 301, permanente.

Comando site:

Tramite il comando site: possiamo controllare il numero di pagine indicizzate su Google.

Questo controllo è utile per avere un’indicazione di massima riguardante eventuali problemi di indicizzazione.

In linea generale, il numero di pagine indicizzate dovrebbe essere allineato con il numero di URL presenti nella sitemap del sito web.

Search Console, sezione “coverage”

La sezione coverage della Search Console offre informazioni preziose riguardanti le pagine che hanno problemi di scansione, gli errori 404, e le pagine che, pur essendo presenti nel sito, non vengono indicizzare.

Quest’ultima indicazione può portare a rilevare problemi tecnici, quali un uso improprio di disallow, noindex, canonical e quant’altro.

Redirect 301 e 302

E’ bene assicurarsi che i redirect del sito siano 301, salvo nei casi in cui effettivamente il redirect temporaneo 302 non sia davvero la soluzione più indicata.

Disallow

Il comando disallow nega al crawler l’accesso ad una pagina.

Va usato con cura, e per questo bisogna controllare che il file robots.txt non contenga comandi disallow inopportuni.

Noindex, nofollow

Troppo spesso si fa uso improprio dei tag noindex e nofollow.

Questi elementi servono a non far indicizzare un contenuto a Google, oppure a non far seguire un link

Vanno dosati attentamente, per non rischiare che i contenuti di valore del tuo sito non vengano indicizzati.

Canonical

Il canonical indica al motore di ricerca qual è la pagina di riferimento, da indicizzare e posizionare.

E’ un comando fondamentale soprattutto per gli e-commerce, che presentano pagine spesso simili a causa della possibilità di filtrare i prodotti.

Prev next

Va controllato che Gli elementi prev e next siano correttamente presenti nelle paginazioni; la loro funzione è indicare le pagine precedenti e successive di una determinata sezione del sito.

Errori 404

Gli errori 404 sono pagine non trovate o non disponibili durante la scansione del crawler.

Se cancelli una pagina da un sito, puoi scegliere, in base alle opzioni, di lasciarla in 404, oppure metterla in 410 (page gone), oppure ancora usare canonical o redirect 301 o 302, in base alle specifiche situazioni.

Fetch as Google (visualizza come Google)

Nella Search Console è presente uno strumento utile per controllare in che modo il crawler vede e visualizza le pagine del nostro sito web.

Tramite lo strumento “fetch as Google” (“visualizza come Google” in italiano) è possibile rilevare errori di codice, cui porre rimedio.

Robots.txt e .htaccess

I file robots.txt e .htaccess vanno accuratamente controllati, in quanto possono contenere indicazioni di grane rilevanza per i motori di ricerca.

Se non ci sono particolari indicazioni da fornire, o specifiche esigenze, è bene lasciare tali file più puliti possibile.

Risorse bloccate

Le risorse bloccate sono visualizzabili in Search Console, e indicano gli elementi “oscurati” ai crawler.

In linea di massima, è preferibile non avere risorse bloccate nelle pagine del sito web.

Sitemap xml

La sitemap xml è un file contenente le URL che desideriamo indicizzare su Google.

La sua funzione è quella di aiutare il motore di ricerca a trovare nuovi contenuti da scansionare e posizionare.

Target geografico

E’ importante settare il corretto target geografico del sito web.

Per le estensioni nazionali (.it per l’Italia, .de per la Germania, .us per gli USA ecc), il target viene impostato automaticamente da Google.

Per quelle generiche, invece (ad esempio .com, .net .org ecc) il target va scelto manualmente.

Manual actions e security issues

Queste due sezioni della Search Console evidenziano eventuali problemi relativi a penalizzazioni di Google, e a problemi di sicurezza del sito web.

Mobile friendly

Le ricerche da dispositivi mobile sono fondamentali, tanto che Google, con il suo “mobile first“, valuta ormai il sito nella versione mobile.

Un sito quindi mobile friendly (magari responsive) è fondamentale.

Velocità

La velocità è fattore di ranking su Google.

Un sito più veloce, ceteris paribus, si posiziona meglio di uno più lento.

Per questo motivo è essenziale controllare le performance del sito web.

Per farlo ci sono tanti strumenti, come ad esempio il lighthouse di Google.

Obiettivi strategici di posizionamento su Google

Una consulenza SEO che si rispetti, una volta analizzata la situazione tecnica, deve spostare l’attenzione verso gli obiettivi SEO che si vogliono raggiungere.

Il fine della SEO è infatti l’aumento del traffico in target tramite i motori di ricerca.

 

 

 

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Consulenza SEO: prezzi e costi

I servizi SEO (anche local, formazione, penalizzazioni, migrazione https, audit, vedere da pagine servizi, ecc)

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Oggi ti mostro il case study riguardante il sito Livingo.it

Questo sito, con il passare dei mesi, ha perso sempre più traffico.

Man mano che Google sfornava aggiornamenti algoritmici e introduceva altre novità, il sito perdeva sempre più posizionamento e visibilità.

Nel contempo, il suo principale rivale, LionsHome.it, continuava a guadagnare posizioni e traffico.

L’obiettivo dell’analisi SEO è stata l’individuazione dei motivi di questo trend negativo, e delle modalità per risollevarne le sorti.

Ora quindi ti mostro cosa ho scoperto con il mio studio, e i rimedi che ho proposto.

Trovi qui il video del case study; se invece preferisci leggere, puoi continuare sotto il video.

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Consulenza SEO AppleTvItalia.it

Benvenuto (o bentornato) su JFactor.

Oggi ti propongo l’analisi del sito AppleTvItalia.it. Questo sito grazie a Google Adsense e ad altri sistemi di guadagno purtroppo ormai non più attivi rendeva circa 350€ al mese.

Purtroppo a seguito di alcuni problemi (utilizzo di hosting di bassa qualità, redirect affrettati e problemi di contenuti duplicati) ha perso molto del traffico che riceveva, e non riesce pù a garantire quella somma di denaro mensilmente.

Come apparire su Google? Ho registrato dunque 4 video, che trovi qui sotto, indicando le modifiche da apportare per riprendere ad ottenere traffico.

La mia video consulenza SEO

Nel video che trovi qui sopra ho analizzato il sito web del dott. Massaro, chirurgo specialista di Milano.
Ha creato da solo il suo sito protesiancaeginocchio.com con l’obiettivo di apparire in prima pagina su Google per le ricerche “protesi anca” e “protesi ginocchio”.

Il dottore, anzichè affidarsi a un SEO specialist,  ha studiato la SEO di base da solo e poi ha seguito alcuni dei consigli che ho offerto sul mio questo blog, ottenendo discreti risultati.

Ha scritto degli articoli informativi sull’argomento trattato, e ha poi reso questi contenuti ottimizzati per Google seguendo i miei articoli.