Consulenza SEO: gli step di un consulente SEO specialist – Posizionamento su Google di Siti Web: la Guida SEO

Benvenuto.

In questa pagina ti mostro cosa fa un consulente SEO freelance esperto, in che modo lavoro per fornire le mie consulenze SEO, e i servizi che offro.

Inoltre, scorrendo più in basso, trovi i link ad alcune consulenze SEO che ho fornito ai miei clienti, e che gli son servite per migliorare il posizionamento su Google del loro sito web.

Chi sono

Mi chiamo Filippo Jatta.

Sono di Bari, mi sono laureato in Organizzazione e sistemi informativi presso l’università Bocconi di Milano.

Sono consulente SEO freelance dal 2008: in tutti questi anni ho aiutato liberi professionisti, blogger e e-commerce ad acquisire una maggior visibilità su Google e sui motori di ricerca.

Consulente SEO specialist esperto: cosa fa e a chi serve

Il consulente SEO specialist è la figura professionale specializzata nell’aumentare il traffico organico dei siti web.

Per traffico organico si intende quello proveniente gratis dai motori di ricerca.

Il SEO specialist non è esperto anche di tecniche SEM di pubblicità a pagamento (come Google Ads), che non rientrano nella SEO

Il sito web ottimizzato dal SEO specialist, quindi, riceve traffico gratuito dal motore di ricerca (Google soprattutto, che in Italia ha il 96% del mercato).

I campi di applicazione sono molteplici, così come i business che necessitano di uno specialista di questo tipo.

In tutti questi anni ho contribuito come SEO specialist ad aumentare visite e quindi fatturati di importanti e-commerce, di grandi portali online, di blog e anche di siti legati ad attività locali.

Consulenza SEO online: gli step

Per ottenere risultati e aumentare il traffico, le visite e i fatturati dei miei clienti, è necessario eseguire uno studio approfondito e completo del business e del sito web.

Questo studio completo è la consulenza SEO.

Per posizionare un sito web su Google è necessario che la consulenza SEO affronti molti diversi aspetti, e che sia il più completa possibile.

Ora ti mostro i punti fondamentali che una buona consulenza SEO deve affrontare.

SEO tecnica

L’analisi tecnica controlla che gli elementi HTML delle pagine siano correttamente inseriti nel codice.

La base del posizionamento su Google sta infatti nel permettere al crawler (il Googlebot) di scansionare e indicizzare correttamente tutte le risorse del sito web.

Un uso improprio di questi elementi rende difficile la vita al motore di ricerca, e può causare una forte perdita di ranking.

Indirizzo del sito e redirect 301

E’ fondamentale, per la SEO, che il sito abbia un indirizzo univoco (http o meglio https, con o senza il www. iniziale).

Gli indirizzi non canonici vanno reindirizzati verso quello scelto come principale, utilizzando il redirect 301, permanente.

Comando site:

Tramite il comando site: possiamo controllare il numero di pagine indicizzate su Google.

Questo controllo è utile per avere un’indicazione di massima riguardante eventuali problemi di indicizzazione.

In linea generale, il numero di pagine indicizzate dovrebbe essere allineato con il numero di URL presenti nella sitemap del sito web.

Search Console, sezione “coverage”

La sezione coverage della Search Console offre informazioni preziose riguardanti le pagine che hanno problemi di scansione, gli errori 404, e le pagine che, pur essendo presenti nel sito, non vengono indicizzare.

Quest’ultima indicazione può portare a rilevare problemi tecnici, quali un uso improprio di disallow, noindex, canonical e quant’altro.

Redirect 301 e 302

E’ bene assicurarsi che i redirect del sito siano 301, salvo nei casi in cui effettivamente il redirect temporaneo 302 non sia davvero la soluzione più indicata.

Disallow

Il comando disallow nega al crawler l’accesso ad una pagina.

Va usato con cura, e per questo bisogna controllare che il file robots.txt non contenga comandi disallow inopportuni.

Noindex, nofollow

Troppo spesso si fa uso improprio dei tag noindex e nofollow.

Questi elementi servono a non far indicizzare un contenuto a Google, oppure a non far seguire un link

Vanno dosati attentamente, per non rischiare che i contenuti di valore del tuo sito non vengano indicizzati.

Canonical

Il canonical indica al motore di ricerca qual è la pagina di riferimento, da indicizzare e posizionare.

E’ un comando fondamentale soprattutto per gli e-commerce, che presentano pagine spesso simili a causa della possibilità di filtrare i prodotti.

Prev next

Va controllato che Gli elementi prev e next siano correttamente presenti nelle paginazioni; la loro funzione è indicare le pagine precedenti e successive di una determinata sezione del sito.

Errori 404

Gli errori 404 sono pagine non trovate o non disponibili durante la scansione del crawler.

Se cancelli una pagina da un sito, puoi scegliere, in base alle opzioni, di lasciarla in 404, oppure metterla in 410 (page gone), oppure ancora usare canonical o redirect 301 o 302, in base alle specifiche situazioni.

Fetch as Google (visualizza come Google)

Nella Search Console è presente uno strumento utile per controllare in che modo il crawler vede e visualizza le pagine del nostro sito web.

Tramite lo strumento “fetch as Google” (“visualizza come Google” in italiano) è possibile rilevare errori di codice, cui porre rimedio.

Robots.txt e .htaccess

I file robots.txt e .htaccess vanno accuratamente controllati, in quanto possono contenere indicazioni di grane rilevanza per i motori di ricerca.

Se non ci sono particolari indicazioni da fornire, o specifiche esigenze, è bene lasciare tali file più puliti possibile, come Google stesso raccomanda ai SEO specialist.

Risorse bloccate

Le risorse bloccate sono visualizzabili in Search Console, e indicano gli elementi “oscurati” ai crawler.

In linea di massima, è preferibile non avere risorse bloccate nelle pagine del sito web.

Sitemap xml

La sitemap xml è un file contenente le URL che desideriamo indicizzare su Google.

La sua funzione è quella di aiutare il motore di ricerca a trovare nuovi contenuti da scansionare e posizionare.

Target geografico

E’ importante settare il corretto target geografico del sito web.

Per le estensioni nazionali (.it per l’Italia, .de per la Germania, .us per gli USA ecc), il target viene impostato automaticamente da Google.

Per quelle generiche, invece (ad esempio .com, .net .org ecc) il target va scelto manualmente.

Manual actions e security issues

Queste due sezioni della Search Console evidenziano eventuali problemi relativi a penalizzazioni di Google, e a problemi di sicurezza del sito web.

Mobile friendly

Le ricerche da dispositivi mobile sono fondamentali, tanto che Google, con il suo “mobile first“, valuta ormai il sito nella versione mobile.

Un sito quindi mobile friendly (magari responsive) è fondamentale.

Velocità

Come sa ogni buon SEO specialist, la velocità è fattore di ranking su Google.

Un sito più veloce, ceteris paribus, si posiziona meglio di uno più lento.

Per questo motivo è essenziale controllare le performance del sito web.

Per farlo ci sono tanti strumenti, come ad esempio il lighthouse di Google.

Obiettivi strategici di posizionamento su Google

Una consulenza SEO che si rispetti, una volta analizzata la situazione tecnica, deve spostare l’attenzione verso gli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Il fine della SEO è infatti l’aumento del traffico in target tramite i motori di ricerca.

Il traffico deve, appunto, essere in target.

Cioè effettivamente desideroso di trovare ciò che noi offriamo sul sito.

A tal fine devi selezionate con cura le keyword per le quali posizionare il sito.

Traffico organico nel tempo

Nella consulenza per prima cosa individuo l’andamento di traffico organico nel tempo.

Keyword obiettivo del cliente

Anzitutto studio gli obiettivi che son venuti a galla tramite il contatto con il cliente.

Dò sempre ampio spazio a un confronto con il cliente, per comprendere il più a fondo possibile il suo business, gli obiettivi e, in alcuni casi, eventuali risultati prettamente SEO che vorrebbero raggiungere.

A queste abbino la mia ricerca personale, per scoprire parole chiave e intenti di ricerca strategicamente importanti.

Keyword tramite Search Console

Tramite la SC individuo alcune parole chiave grazie alle quali il sito ottiene già traffico.

Elimino quelle che non portano un numero adeguato di visite e quelle che contengono il brand, per il quale l’intento di ricerca del visitatore è dichiaratamente quello di visitare il sito.

Tramite Google Analytics

Analytics non dà informazioni sulle singole query di ricerca, ma mostra quali sono le pagine che ottengono più traffico.

Si possono quindi incrociare i dati di Analytics relativi alle pagine più visitate con tool che forniscono dati sul posizionamento delle singole query.

Pagine con più parole chiave già posizionate

Ci sono le kw per le quali il sito è già posizionato su Google.

Individuo quindi le pagine più importanti del sito, ovvero quelle che hanno più parole chiave in prima pagina e seconda pagina.

Infatti, il modo migliore per aumentare le visite di un sito web è quello di migliorarne il posizionamento per parole chiave per le quali il sito è già discretamente posizionato e che hanno un volume di ricerca degno di nota.

Dà maggior beneficio passare dalla 4° alla 3° posizione della prima pagina, che non passare dalla 10° pagina alla 11° posizione.

Parole chiave già ben posizionate

Per lo stesso concetto precedente, è fondamentale, per ogni SEO specialist, valutare le kw già ben posizionate, che sono quelle che rappresentano gli obiettivi a breve termini, e sono in grado di garnatire il miglior roi.

Confronto con i competitor

Confrontare i risultati SEO del sito in studio con quelli già raggunti dai competitor permette di ottenere nuove idee, nuove possibili strategie, nuovi orizzonti per il business.

Per questo studio i siti dei migliori competitor, accuratamente selezionati, ottenendo preziose informazioni e indicazioni, sia riguardanti il search intent che gli obiettivi a livello di parole chiave.

Piano strategico degli obiettivi SEO

Bene, dopo aver ricercato tutte queste parole chiave, inizia il vero lavoro.

Vanno tutte raggruppate per intento di ricerca, e assegnate a specifiche pagine del sito, siano esse pagine già create o ancora da creare.

Questo lavoro è molto delicato, e influenza non solo la struttura che verrà data al sito web, ma i risultati di tutta la campagna SEO.

Ottimizzazione SEO on site e on page

Questa sezione della consulenza SEO esamina le migliorie da apportare al sito in termini di organizzazione, struttura, contenuti e ottimizzazione SEO on page.

Confronto sito – intento della ricerca (search intent)

Bisogna sempre stare attenti a puntare su query per le quali il nostro sito soddisfa pienamente l’intento della ricerca, ovvero il search intent.

Molto semplicemente vuol dire che, se abbiamo un blog che parla dei profumi, sarà inutile posizionarci per “profumeria online”, dato che questa query è cercata da chi vuole acquistare i profumi, e non da chi cerca informazioni a riguardo.

Per tutte le kw analizzate trovo in prima pagina contenuti informativi o di comparazione servizi, in linea con il progetto in esame.

La valutazione dei contenuti andrebbe eseguita per ogni pagina e parola chiave obiettivo, al fine di identificare il tipo di contenuto maggiormente apprezzato dai visitatori, e di conseguenza da Google.

Contenuti duplicati

I siti possono avere problemi di contenuti duplicati, spesso a causa di una implementazione errata di categorie e tag, di redirect e canonical.

Gli e-commerce hanno spesso problemi di contenuti duplicati, a causa dei sistemi di filtro dei prodotti.

I blog, invece, a causa di un errato uso di categorie e tag.

Tali problemi vengono affrontati nella consulenza SEO, nella quale indico le modalità di risoluzione, con metodi che variano di caso in caso (riscrittura dei contenuti, utilizzo di redirect, canonical, noindex ecc).

Link interni

I link interni potenziano il posizionamento delle pagine obiettivo.

Tuttavia talvolta noto un eccessivo uso degli stessi, che può portare a un filtro algoritmico.

Per questo motivo è importante studiare l’alberatura del sito, ottimizzando i link interni senza eccedere.

Contenuto above the fold

Il contenuto above the fold è quello che viene visualizzato in prima battura dall’utente che visita il sito web.

E’ opportuno offrire sin dal principio un contenuto di valore, senza costringere l’utente a scrollare eccessivamente.

Presenza ads e popup

Popup e pubblicità invasive peggiorano l’esperienza utente (UX) e possono portare a una minore visibilità sul motore di ricerca.

Un uso oculato di banner e pubblicità è importante per ottenere risultati commerciali senza inficiare negativamente sul ranking.

Organizzazione della struttura del sito: il menu di navigazione

Per strutturare in maniera adeguata il sito è necessario studiare quali sono le pagine sulle quali maggiormente puntare.

Individuo le pagine obiettivo del sito e le principali sezioni, che dovranno avere una buona visibilità sia nei menu che a livello di link interni.

È importante, infatti, che il menu di navigazione raccolga solo gli elementi più importanti del sito web.

La sidebar

La sidebar può essere usata per:

  • articoli e prodotti correlati;
  • elementi di interazione (call to action, newsletter ecc);
  • filtri e altri elementi utili di navigazione.

Possono anche essere qui inseriti i link alle pagine più visitate.

Footer

Nel footer vanno raccolti gli elementi meno importanti, dal punto di vista SEO, per un sito: ad esempio la pagina di privacy policy, o quelle necessarie per legge, come le indicazioni di P Iva.

Categorie

Una categorizzazione in categorie è fondamentale, sia per i blog che gli e-commerce.

Da questa deriva l’organizzazione di alcuni menu e dei link interni, fondamentali per un corretto passaggio di link juice.

Vanno eliminate le categorie non ben sfruttate, e i contenuti relativi vanno associati alle categorie che si decide di mantenere.

Tag

I tag sono dei contenitori di contenuti, come le categorie.

Non devono sovrapporsi a queste ultime, ma offrirne una prospettiva alternativa, a matrice.

Come per le categorie, i tag vanno studiati nello specifico, e quelli non sfruttati a dovere vanno eliminati.

Search Console

Va registrata sulla Search Console la versione canonica del sito (http, https, con e senza www).

E’ importante che la versione in Search Console corrisponda a quella canonica, ch compare quando si visita il sito web.

Pagina My Business / Google Maps

La pagina di Google My Business è importante per ogni sito web, ed è fondamentale per la local SEO.

E’ bene creare la pagina del progetto, e che essa sia completa e ben ottimizzata sotto tutti gli aspetti.

Alla pagina My Business farà quindi seguito Google Maps, per le attività che hanno una sede fisica.

Questo permetterà i clienti di rintracciare l’attività rapidamente e semplicità.

Ottimizzazione SEO on page delle singole pagine

Ciascuna pagina deve essere ben ottimizzata con la SEO on page per le parole chiave obiettivo.

Gli aspetti da ottimizzare e che affronto nella consulenza SEO sono molti, eccone alcuni.

Contenuti delle pagine

Prima di essere ottimizzato un contenuto, va creato un contenuto adeguato.

Il modo migliore di capire che contenuto fornire è quello di studiare i risultati già presenti in prima pagina.

Inoltre studio la SERP di Google e le ricerche correlate, al fine di rendere ancora migliori i contenuti del sito.

Oltre questo, cerco su Google.it (con modalità anonima) le parole chiave, per ottenere nuove idee e suggerimenti.

Con le ricerche correlate si ottengono ulteriori tematiche da approfondire nella pagina, o in altre pagine da questa linkate.

Con queste idee abbiamo 2 possibilità:

  1. se si tratta di argomenti molto simili tra loro, cioè con stesso search intent, e per questi la pagina è già ben posizionata, verrà ottimizzato e ampliato lo stesso contenuto;
  2. se invece questi argomenti aggiuntivi hanno una search intent differente e le parole chiave non sono molto simili tra loro, è preferibile creare appositi contenuti che linkeranno all’articolo (o dall’articolo) principale.

Ovviamente queste indicazioni possono variare in base al progetto.

URL

I permalink, cioè le url delle pagine, devono essere più puliti possibili e contenere la parola chiave, senza eccedere con ripetizioni eccessive.

Title tag

I title tag sono elementi importanti per l’ottimizzazione del sito web e andrebbero sfruttati bene con l’inserimento opportuno di parole chiave.

E’ bene che il sito non presenti problemi di title tag duplicati, né di title tag mancanti.

Meta description

Da un po’ di tempo le meta description non sono un fattore di posizionamento.

Per questo, è bene concentrarsi su descrizioni utili, specifiche per ogni pagina, e che invoglino il potenziale visitatore a visitare il sito, evitando meta description duplicate o vuote.

Dati strutturati

I dati strutturati sono delle righe di codice capaci di “parlare” con il motore di ricerca, in modo tale che esso comprenda facilmente cosa offri nel nostro sito web.

Studio quindi la Search Console e utilizzo i tool di test per sapere quanti dati strutturati risultano attivi e se sono impostati correttamente.

H1, H2 ecc

Gli H1 sono caratteri scritti in grande nella pagina web.

Sono infatti dei titoli che servono per segnalare al motore di ricerca l’argomento della pagina.

Quando vi sono più capitoli e sezioni è utile usare H2, H3 eccetera.

Tali campi possono essere usati per le parole chiave principali e per le long tail, oltre che per correlate e sinonimi.

Immagini: titoli e alt tag

E’ importante ottimizzare le immagini nelle pagine, inserendo un titolo e, soprattutto, l’alt-tag.

Le immagini possono poi essere ottimizzate a livello di velocità grazie a sistemi di compressione, al fine di mantenere veloce il caricamento della pagina web.

Categoria e Tag

Ogni contenuto deve essere associato in maniera ragionata a una categorie e tag di competenza.

Interlink

I link interni sono fondamentali in quanto trasmettono link juice e autorevolezza tra le varie pagine.

Quando si linka dalla Pagina 1, che si posiziona per l’argomento “A”, e si link alla pagina 2, che si posiziona per l’argomento “B2”, è consigliabile usare come anchor text “B”.

È consigliabile sempre variare le anchor text, per evitare sovra-ottimizzazioni.

Breadcrumb

La presenza del breadcrumb, impostato correttamente, aiuta il sito a presentarsi bene sia ai visitatori che a Google.

Off site

L’analisi off page controlla ciò che è esterno al sito web, come ad esempio contenuti duplicati esterni, menzioni, citazioni e link profile.

Qualità e quantità dei link in entrata

I link in ingresso sono un fattore potentissimo di posizionamento: un sito con un numero elevato di link di qualità otterrà un posizionamento molto migliore di un sito con pari caratteristiche ma che non ha un profilo di link adeguato.

Per questo viene effettuato un controllo approfondito del link profile del sito web, utilizzando tool come la Search Console, Majestic, Ahrefs e Link Explorer.

Anchor text

E’ importante che i link  in ingresso non abbiano una percentuale di anchor text manipolative troppo elevata.

Va bene che la maggior parte dei link abbia anchor text di tipo brand e URL, al fine di rendere il link profile il più naturale possibile.

Confronto con i competitor

Esamino il profilo link dei principali competitor.

L’obiettivo è quello di stimare di quanta popolarità (in termini di backlink) il sito necessiterebbe per ottenere posizionamento per gli obiettivi individuati.

L’attività di link building va comunque effettuata dopo aver effettuato tutte le altre fasi.

Analisi penalizzazioni Google

In questa sezione vengono effettuati studi per rilevare eventuali penalizzazioni di Google, manuali e algoritmiche (o meglio, filtri algoritmici).

Effettuo gli studi quando rilevo perdite sospette di posizionamento e traffico.

Controllo dalla Search Console

La Search Console offre la possibilità di controllare se il sito è stato colpito da una penalizzazione manuale.

In tal caso viene esplicitata la motivazione, e bisogna agire per rimediare ad essa.

Nel caso di penalizzazione algoritmica (o filtro), invece, non esiste un controllo diretto da fare.

Bisogna studiare tutto il sito per individuarne le problematiche.

Google Panda

Qualora necessario effettuo l’analisi relativa a eventuali penalizzazioni relative al sito, ai contenuti e alla struttura.

Controllo, tra gli altri elementi:

  • duplicate content interno;
  • duplicate content esterno;
  • thin content.

Tale analisi richiede uno studio completo e approfondito sia dal punto di vista tecnico, che dei contenuti.

Analisi Penguin

Qualora necessario viene effettuata un’analisi relativa a eventuali penalizzazioni relative ai link che puntano al sito.

L’algorimo Penguin, infatti, ha il compito di individuare lo spam e i link innaturali.

Un percentuale troppo alta di anchor text manipolative e link di bassa qualità può portare a un filtro di questo tipo, che spesso riduce il traffico in maniera drastica.

Altre analisi e problematiche

Un’analisi per le penalizzazioni non è semplice, e gli aspetti da valutare sono moltissimi.

Anche elementi come banner troppo invasivi, la presenza di contenuti sotto copyright (Google Pirate), o problemi tecnici (errato uso di canonical, eccessiva lentezza del sito) possono portare a cali di posizionamento.

Consulenza SEO: prezzi e costi

Come hai potuto vedere, una consulenza ben fatta e approfondita necessita di esperienza e di un gran lavoro.

La mia consulenza SEO comprende:

  • file in pdf con tutto lo studio effettuato, impostato in maniera chiara e semplice da seguire;
  • videochiamata in cui spiego tutto quello che è emerso, e spiego e motivo le mie scelte e indicazioni;
  • assistenza di 2 mesi via e-mail (in casi eccezionali anche Whatsapp).

Consulenza SEO gratuita: è possibile averne una gratis?

Diversi consulenti SEO freelance offrono mini consulenze gratuite.

In genere si tratta di brevi studi, superficiali e fatti in maniera semi automatica, che preferisco non offrire.

Per questo motivo non è possibile, nel mio caso, richiedere una consulenza SEO gratuita.

Servizi SEO

Offro tutti i servizi SEO possibili, come:

  • ottimizzazione SEO del sito web;
  • link building;
  • local SEO;
  • posizionamento su Google;
  • formazione personale;
  • corso SEO online.

Inoltre offro servizi riguardanti i siti web, come:

  • creazione di siti web (blog, e-commerce, portali, siti vetrina);
  • migrazione https;
  • aumento delle performance e della velocità dei siti;

Tuttavia, tali servizi non sono inclusi nella consulenza.

Consulente SEO specialist freelance esperto oppure SEO agency?

Spesso si ha il dubbio: meglio una SEO agency oppure un consulente SEO freelance?

La quantità di agenzie e freelance poco esperti (quando non addirittura incompetenti) è allarmante, quindi voglio darti qualche informazione utile.

In Italia c’è una manciata di SEO agency di alto livello (non ho problemi a citare Studio Samo di Jacopo Samo e Flavio Mazzanti o Seo Cube di Ivano Di Biasi).

In alternativa, ci sono ottimi consulenti SEO freelance esperti, preparati ed esperti, tra i quali Emanuele Tolomei, Francesco Margherita.

Non ho problemi a citare stimati colleghi consulenti SEO, che sapranno certamente aiutare il tuo progetto.

Poi sarai tu a decidere a chi rivolgerti.

Bene, penso di aver scritto abbastanza, e di averti fornito le informazioni di cui necessitavi.

Se dovesse servirti una mia consulenza non esitare a mandarmi una mail all’indirizzo:

filippo.jatta@jfactor.it

A presto e in bocca al lupo con il tuo progetto 🙂

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Bentornato. In questo articolo trovi il caso studio di una consulenza effettuata da me per l’azienda Cembio e il loro sito CentroDiMedicinaBiologica.it.

Si tratta del sito di un’azienda che offre una gran varietà di servizi medici, come agopuntura, psicoterapia, medicina estetica e moltissime altre.

Questo sito era molto ricco di contenuti, ma non otteneva traffico organico.

La consulenza svolta ha messo a galla moltissime criticità, ma in questo articolo voglio mostrartene tre in particolare.

Qui sotto trovi il video. Se preferisci la versione scritta, scorri più in basso.
Buona visione 🙂

 

Oggi ti mostro il case study riguardante il sito Livingo.it

Questo sito, con il passare dei mesi, ha perso sempre più traffico.

Man mano che Google sfornava aggiornamenti algoritmici e introduceva altre novità, il sito perdeva sempre più posizionamento e visibilità.

Nel contempo, il suo principale rivale, LionsHome.it, continuava a guadagnare posizioni e traffico.

L’obiettivo dell’analisi SEO è stata l’individuazione dei motivi di questo trend negativo, e delle modalità per risollevarne le sorti.

Ora quindi ti mostro cosa ho scoperto con il mio studio, e i rimedi che ho proposto.

Trovi qui il video del case study; se invece preferisci leggere, puoi continuare sotto il video.

consuenza seo

Consulenza SEO AppleTvItalia.it

Benvenuto (o bentornato) su JFactor.

Oggi ti propongo l’analisi del sito AppleTvItalia.it. Questo sito grazie a Google Adsense e ad altri sistemi di guadagno purtroppo ormai non più attivi rendeva circa 350€ al mese.

Purtroppo a seguito di alcuni problemi (utilizzo di hosting di bassa qualità, redirect affrettati e problemi di contenuti duplicati) ha perso molto del traffico che riceveva, e non riesce pù a garantire quella somma di denaro mensilmente.

Come apparire su Google? Ho registrato dunque 4 video, che trovi qui sotto, indicando le modifiche da apportare per riprendere ad ottenere traffico.

La mia video consulenza SEO

Nel video che trovi qui sopra ho analizzato il sito web del dott. Massaro, chirurgo specialista di Milano.
Ha creato da solo il suo sito protesiancaeginocchio.com con l’obiettivo di apparire in prima pagina su Google per le ricerche “protesi anca” e “protesi ginocchio”.

Il dottore, anzichè affidarsi a un SEO specialist,  ha studiato la SEO di base da solo e poi ha seguito alcuni dei consigli che ho offerto sul mio questo blog, ottenendo discreti risultati.

Ha scritto degli articoli informativi sull’argomento trattato, e ha poi reso questi contenuti ottimizzati per Google seguendo i miei articoli.