Il Tuo Sito è Stato Penalizzato? Ecco Come Scoprirlo e Come Rimediare!

Il Tuo Sito è Stato Penalizzato? Ecco Come Scoprirlo e Come Rimediare!

Sei Stato Penalizzato Manualmente? Vediamo Insieme come Scoprirlo e Come Rimediare!

Google offre sulla Search Console (lo strumento per webmaster che è bene collegare al nostro sito) la sezione “Manual Spam Action”.

Tramite questa voce possiamo sapere con semplicità e sicurezza se il nostro sito è stato penalizzato manualmente da Google. Bisogna comunque precisare un punto: il sito può aver subito una penalizzazione algoritmica o manuale:

  • la penalizzazione algoritmica è una penalizzazione dovuta all’aggiornamento dell’algoritmo di Google. Ad esempio le penalizzazioni dovute agli aggiornamenti Panda e Penguin sono di tipo algoritmico
  • altre volte invece il sito viene penalizzato manualmente. Quindi un dipendente di Google in carne e ossa controlla siti web e decide se il sito è ok. Se vi sono dei problemi rilevanti applica una penalizzazione, che si traduce in una  perdita di posizioni sul motore di ricerca, e quindi in minori visite e guadagni per noi.

Il nuovo strumento per webmaster avviato da Google ci permette di sapere se il sito web è stato penalizzato manualmente (si tratta della Manual Spam Action, in inglese). Questa eventualità danneggia fortemente il posizionamento SEO di un sito, come spiego nel corso.

Non ci avvisa quindi in caso di penalizzazione algoritmica. Andando sul Webmaster Tools, quindi sul tab “Search Traffic” e infine su “Manual Actions” possiamo controllare se il sito è stato penalizzato, e il motivo della penalizzazione. Google comunque afferma che sono pochi i siti che vengono penalizzati manualmente (circa solo il 2%). Ecco la schermata in cui andare per controllare (clicca sulle immagini per ingrandirle):

penalizzazione manuale google strumenti per webmaster

Come puoi vedere nell’immagine qui sopra in questo caso c’è chiaramente scritto “No manual webspam actions found.” Quindi il nostro sito non è stato colpito da una penalizzazione manuale. Altrimenti avremmo trovato un messaggio che ci avrebbe avvisato della penalizzazione e del motivo che l’ha causata.

Esistono 2 tipi di penalizzazioni manuali:

  1. Site-wide matches: vuol dire che tutto il sito presenta un determinato problema, e per questo l’intero dominio viene penalizzato;
  2. Partial matches: vuol dire che il problema riguarda solo una (o alcune) specifiche pagine del sito, e per questo motivo solo quelle particolari pagine sono state penalizzate.

Ovviamente nel caso di penalizzazione troveremo un messaggio che ci dice se il sito è stato penalizzato per inter (site-wide matches) o solo per alcune specifiche pagine. (partial matches).

Nello screenshot qui sotto, ad esempio, possiamo vedere un messaggio che avvisa che il sito web è stato penalizzato a livello parziale. Quando la penalizzazione è parziale Google, oltre a specificare il motivo della penalizzazione (in questo caso dovuta a spammy user-generated content, cioè a contenuto spammoso), riporta anche una lista di URL affetti dalla penalizzazione, in modo tale da darci la possibilità di intervenire con maggior facilità. In questo caso possiamo leggere nella colonna “Affected” che la pagina colpita dalla penalizzazione è mattcutts.com/forum/.
esempio di penalizzazione manuale partial matches
I motivi della penalizzazione (che trovi qui, insieme ai metodi per risolverli) possono essere diversi, dal testo nascosto (hidden text) alla ripetizione spammosa di parole chiave (keyword stuffing).

Un’ultima precisazione: quando il nostro sito è affetto da una penalizzazione di tipo algoritmico (Panda, Penguin ecc) non ha senso richiedere una rivalutazione del sito: dato che la penalizzazione è dovuta all’algoritmo e non a un intervento umano non avremo nessun riscontro.

Nel caso invece della penalizzazione manuale invece dobbiamo:

  1. leggere bene il motivo della penalizzazione;
  2. intervenire per risolverlo, agendo sull’intero sito (in caso di wide-site matches) o sulle pagine specifiche (partial matches).
  3. fare una richiesta di riconsiderazione (reconsideration request), in modo tale da avvisare Google che abbiamo risolto il problema.

Quest’ultimo passaggio può essere fatto semplicemente cliccando sul tasto rosso “request a review” che vedi nell’immagine di prima.

Questo strumento è molto utile per risolvere lo spinoso problema delle penalizzazioni manuali.

Manual Spam Action: i Motivi per cui il Tuo Blog E’ Stato Penalizzato (e le Soluzioni!)

Dopo aver rivisto queste nozioni base vediamo ora quali possono essere le cause che portano alla penalizzazione manuale del nostro blog.

Il signor Matt Cutts in persona (capo della sezione anti-spam di Google) ha pubblicato 7 video in cui spiega i 7 motivi per i quali il nostro sito può subire una penalizzazione manuale.

Ecco a te allora i video di Matt Cutts, con la mia libera spiegazione e qualche commento sotto ognuno di essi. Buona visione!

Pure Spam – Puro Spam

Qui Matt Cutts ha spiegato cosa intende per “pure spam”. La categoria è molto vasta e comprende le tecniche cosiddette blackhat, quelle in cui vengono creati migliaia di link di bassa qualità, e i siti usa e getta, di infima qualità. E’ raro che i webmaster facciano una richiesta di riconsiderazione in questi casi, perchè si tratta in genere di webmaster che, una volta che i loro siti son stati penalizzati, li buttano e ne creano di nuovi.

Solitamente i siti colpiti da questa penalizzazione sono colpiti interamente, a livello site wide, quindi non viene penalizzato solo un gruppo di pagine, ma l’intero sito.

Molte volte si tratta di siti web con freehost (blogspot, wordpress.com ecc, aproposito, qui trovi informazioni sul corso wordpress), perchè questo consente ai webmaster di ridurre le spese e creare i siti di spam a zero euro.

Capita che la gente acquisti un dominio precedentemente colpito da questa penalizzazione. In questo caso il nuovo webmaster deve impegnarsi a creare un sito di qualità, che offra buon valore. Dovrebbe anche cercare di pulire il profilo di backlink rimuovendo i link di bassa qualità. Dopo questo può fare richiesta di riconsiderazione. In questi casi è possibile risolvere il problema.

NB: è comunque consigliabile utilizzare siti come Archive.org e MajesticSeo.com per controllare la storia del dominio acquistato, assicurandoci che non sia stato precedentemente usato come spam.

Thin Content With Little Or No Added Value – Poco Contenuto con Scarso Valore

Google penalizza siti che presentano pochi contenuti, soprattutto se di scarsa qualità e che non offrono valore al visitatore.

Un esempio di scarso contenuto è questo: immaginiamo di avere un sito web con centinaia di pagine, ciascuna delle quali è molto simile all’altra come contenuti. Ciò che cambia tra una pagina e l’altra è la semplice modifica di una parola chiave, nel contenuto e/o nell’url, che ha lo scopo di posizionare quella pagina per una determinata ricerca.

Esempio: abbiamo un sito che tratta di studi notarili italiani, e creiamo centinaia di pagine, ognuna con lo stesso contenuto. Ogni articolo di queste pagine è quindi moto simile, e differisce solo per l’inserimento di una diversa città nel corpo dell’articolo. Quindi avremo una pagina che parla degli studi notarili di milano, un’altra degli studi notarili di roma, ecc, per ogni città italiana.

Ma ognuna di queste pagine, ad eccezione della diversa città nominata, sarà uguale l’una all’altra. Se prendiamo visione della singola pagina il contenuto può anche sembrare valido, ma già dopo aver visionato 3 o 4 pagine sarà chiaro che il contenuto è di bassa qualità, ed è in buona parte un mero copia-incolla.

Un caso comune di “thin content” è quello relativo ai siti di affiliazione. Fin quando scrivi delle recensioni, esprimi dei pareri, e quindi offri un link affiliato verso il prodotto che consigli, va tutto bene. Ma se inserisci tanti link affiliati senza esprimere un giudizio, una recensione, un tuo parere, e solo riempiendo di link il tuo sito, magari con brevi recensioni copiate da altri blog, allora la penalizzazione è dietro l’angolo.

Anche riempire il proprio blog con articoli copiati da altri siti (spesso di bassa qualità) o presi da “article banks”, che offrono articoli gratuiti di bassa qualità, può portare a una penalizzazione per “thin content”.

Questo tipo di penalizzazione può colpire sia tutto il tuo sito, che solo la parte incriminata.

Per rimediare, una volta ricevuta la penalizzazione, devi rimuovere il contenuto di scarsa qualità, e inserire del contenuto finalmente valido, originale, qualcosa che renda il tuo sito interessante per i visitatori.

Unnatural Links From Your Site – Link Innaturali dal Tuo Sito

Questo warning ti avvisa che il tuo sito sta linkando verso siti di bassa qualità. Quando sul tuo sito inserisci un link devi esser certo di linkare a qualcosa che offra valore. Inserire un link sul tuo sito è come dare un voto, dire ai tuoi visitatori “ehi guardate questo sito, visitate questa pagina!”. Se mandiamo i nostri lettori verso siti di bassa qualità Google non gradirà i suggerimenti che diamo, e penalizzerà il nostro sito. Spesso i siti colpiti da questa penalizzazione son quelli che vendono i propri link, attività che va contro le Quality Guidelines di Google.

Se ricevi questo avviso puoi rimuovere questi link tutti insieme (questa è la soluzione preferita di Matt Cutts), oppure rendere i link in questione “no follow” (questa è la soluzione che preferisco io), oppure ancora reindirizzarli verso un URL intermedio che è bloccato nel file Robot.txt del tuo sito.

Non capisco invece che ci faccia quella signorina accanto a Matt Cutts, ma rende certamente la visione del video più piacevole xD

Unnatural Links to Site – Link Innaturali Verso il Tuo Sito

Questo è il più tipico degli avvisi: Google ha individuato link di bassa qualità diretti verso il tuo sito. Questi possono essere link provenienti da blog networks, blog-comments spammosi, link a pagamento, scambio di link, eccetera. Quando Google vede un sito con link spammosi lo penalizza sia tramite il suo algoritmo, che tramite azione manuale. Per approfondimenti riguardo i link a pagamento guarda qui.

Come risolvere questa penalizzazione: eliminare i link di bassa qualità, magari contattando i proprietari dei siti che linkano al tuo e chiedendo la rimozione del link o l’aggiunta dell’attributo “no follow”. Va pulito il profilo di link il più possibile; può essere un’operazione piuttosto lunga e difficile, ma è necessaria.

Una volta che abbiamo eliminato i link nocivi che potevamo eliminare possiamo utilizzare il Disavow Tool. Questo strumento dice a Google che non siamo riusciti a elimianare alcuni link, e chiediamo a Google direttamente di non considerarli.

Una volta che abbiamo eliminato i link incriminati dobbiamo fare una Reconsideration Request in cui documentiamo che abbiamo eliminato tutti i link possibili e assicuriamo che non ne faremo più uso.

Dobbiamo in sostanza riconquistare la fiducia di Google.

Unnatural Links to Site – Impacts Links – Link Innaturali Verso il Tuo Sito – Impact Link

In questo caso abbiamo un sito con buoni contenuti, valido, con dei buoni link in entrata. Ma presenta anche alcuni link di bassa qualità (eccesso di scambio link, guest posting sospetto, ma soprattutto troppi widget link con anchor text esatte) diretti verso una specifica pagina (spesso con contenuti di bassa qualità). In questo caso Google non permetterà al sito in questione di posizionarsi bene per queste kw particolari, e penalizzerà le singole pagine incriminate.

Come nel caso precedente la soluzione migliore è eliminare, se possibile, i link e le pagine di bassa qualità presenti nel sito. Prima di inviare la richiesta di riconsiderazione, come nel caso precedente, utilizziamo il Disavow Tool per i soli link che non siamo riusciti a eliminare.

Hidden Text And/Or Keyword Stuffing – Testo Nascosto e/o Ripetizione Eccessiva di Keyword

Il testo invisibile è quello visibile a un computer ma non all’uomo: se scriviamo con un carattere rosso su uno sfondo rosso, questo testo è invisibile all’occhio umano. Tipicamente un tempo i webmaster scrivevano paragrafi pieni di parole chiave (keyword stuffing, appunto), nascondendo il testo utilizzando un carattere dello stesso colore dello sfondo. Questo per posizionarsi sui motori di ricerca per quelle parole, senza mostrare il contenuto (spesso senza senso) ai visitatori.

Rimediare a questa penalizzazione è semplice: basta rimuovere il testo invisibile (o la ripetizione eccessiva di kw) dal tuo sito. Aggiungere nella richiesta di riconsiderazione un’assicurazione che questo problema non si ripeterà ti aiuterà a salvarti dalla penalizzazione.

User-Generated Spam – Spam Generato dall’Utente

Tipicamente questa penalizzazione colpisce il tuo sito quando hai un blog pieno di commenti spammosi che non moderi, oppure se il tuo forum è pieno di contenuto spammoso, di bassa qualità, non moderato. Generalmente la penalizzazione colpisce solo la parte del tuo sito affetta da questo problema, e non il tuo intero sito.

Per rimediare devi pulire la parte del tuo sito colpita, ad esempio rimuovendo tutti i commenti spammosi con cui gli spammer hanno sommerso il tuo sito.

Per prevenire questo problema puoi usare plugin come Akismet, o dei sistemi di captcha. Inoltre è buona cosa aggiungere a questi tipi di link l’attributo “no follow”.

Come sempre con la reconsideration request documenta come hai risolto la situazione, e assicura Mr. Google che tale problema non si ripeterà.

Scopri il Video Per Posizionare Su Google il Tuo Sito Web

 

filippo.jatta@jfactor.it

Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano. Dal 2008 aumenta traffico e visibilità online di blog e ecommerce, posizionando siti web in prima pagina su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.

No Comments

Post a Comment