Ottimizzazione SEO On Page: Guida + VIDEO

Ottimizzazione SEO On Page

Ottimizzazione On Page SEO: Guida Completa + Case Study

Hai un sito web che parla di un qualsiasi argomento, e vuoi ricevere più visite?

Vuoi che il tuo sito sia più visibile sui motori di ricerca, seguendo dei semplici passi da mettere in pratica in pochi minuti?

Ora scoprirai come impostare il tuo sito in maniera tale che Google lo tratti con un occhio di riguardo.

Per posizionare un sito su Google devi tener presente 2 macro-fattori:

  1. ottimizzazione SEO on page, spiegata in questo video-articolo
  2. link building, ovvero la SEO off page.

Oggi ti mostro come ottimizzare una pagina o articolo del tuo sito, in modo che tu possa farlo salire sul motore di ricerca e ottenere in breve tempo più visibilità online.

Seguimi allora, stai per scoprire tutto!

Cos’è l’Ottimizzazione On Page

L’ottimizzazione SEO on page è un insieme di semplici accorgimenti che effettui direttamente sul tuo sito.

Con questi accorgimenti fai capire a Google di cosa tratta il sito, che contenuti presenti e per quali parola chiave dovresti avere visibilità sul motore di ricerca.

Per un contenuto dovresti scegliere un argomento preciso, e decidere per quale o quali parola chiave (o keyword, che in inglese vuol dire appunto parola chiave) vuoi portarlo in prima pagina.

Quindi ricorda: “parola chiave” e “keyword” sono sinonimi, e in questo articolo li userò indifferentemente.

Nb: prima si lavorava su una parola chiave per articolo, ora invece uno stesso articolo si può posizionare per molte parole chiave, riguardanti lo stesso argomento (si parla in questo caso di uguale “search intent“). Questo vuol dire che puoi posizionare un tuo articolo per tante parole chiave diverse.

Aggiorno costantemente questo articolo in base alle ultime novità, in quanto si tratta di un argomento determinante nella SEO, tanto da avere un capitolo dedicato nella mia guida al posizionamento su Google su JFactor.it.

Ma andiamo con ordine.

Dopo aver realizzato il sito internet o blog dovrai velocizzare un sito wordpress e inserire dei contenuti.

Questi contenuti, nel caso di un blog, sono dei semplici articoli di informazioni, in cui parli dell’argomento in questione.

Dopo aver aggiunto i contenuti è la volta di ottimizzarli. Ora ti mostro come fare, e ti farò vedere immediatamente i risultati di quello che ti spiego.

Esatto: questo articolo è una guida con case study, quindi preparati a ricevere informazioni pratiche e concrete.

Farlo è molto semplice, e più un blog e un articolo sono ottimizzati, più Google gli darà visibilità nelle ricerche.

Se non hai un blog ma un e-commerce o un portale sappi che le indicazioni che trovi qui valgono anche per quei casi.

Ok, ma quanto è importante l’ottimizzazione?

Beh, sappi che per alcune parole chiave con bassa competizione basta una buona ottimizzazione SEO on page per arrivare in prima pagina senza fare nient’altro!

E’ un passaggio importantissimo che eseguo su tutti i siti ai quali lavoro.

Iniziamo con un esempio: ti mostro l’andamento, per la parola chiave principale, di un mio nuovo sito.

Il dominio era appena acquistato, con zero lavoro di posizionamento. La parola chiave principale ha circa 300 ricerche mensili esatte, e una concorrenza piuttosto bassa. Dapprima ho scritto i contenuti (un semplice articolo) senza fare ottimizzazione on page SEO.

Successivamente ho completato l’ottimizzazione, e in pochi giorni il sito è salito addirittura in seconda pagina su Google, a ridosso della prima, senza che io facessi altro.

Ecco il grafico con l’andamento delle posizioni.

andamento posizioni su Google ita

Ok ora ti descrivo brevemente i vari passaggi, uno per uno 🙂

Prima però un appunto importante: per ottimizzare un blog ci sono molti campi da modificare e ottimizzare, come titolo, head1, meta description, nomi delle immagini eccetera.

Non c’è una regola fissa sul “cosa ottimizzare e cosa no”.

La regola generale è: ottimizzare ma senza esagerare, pensando in primo luogo a rendere il sito di buon valore, offrendo una buona esperienza ai visitatori.

Quindi se io dico “inserisci la parola chiave esatta nel titolo e poi una variazione nell’H1”, tu puoi tranquillamente fare diversamente, se credi che per il tuo sito sarebbe meglio fare il contrario.

Io stesso, in base al sito che curo, decido di volta in volta quali parametri ottimizzare, cambiando di volta in volta.

Il fine della guida quindi è semplicemente quello di mostrarti i campi che puoi ottimizzare.

Per l’ottimizzazione on page SEO sarai poi tu, in base ai tuoi gusti e alle caratteristiche del tuo sito web, a decidere cosa ottimizzare e cosa no.

Nel video tutorial precedente ti ho mostrato un’ottimizzazione d’esempio, ora nel seguito di questo articolo ti mostro un’altra possibile ottimizzazione.

Puoi seguire l’una o l’altra, o semplicemente prendere spunto da entrambe per ottimizzare il tuo blog.

Ottimizziamo il Blog in 2 Minuti: esempio con WordPress

Per ottimizzare molti parametri del sito basta installare il Plugin “All in One Seo” (o uno equivalente, come ad esempio “SEO Yoast”).

Da WordPress (un CMS molto utilizzato) basta andare su “Plugin”, cercare “All in One Seo”, e installarlo.

A questo punto, nel menu del Plugin, scegli la Home Title, ovvero il titolo del sito web.

Scrivi la parola chiave per la quale vuoi essere primo su Google, più il nome del blog. Per esempio, “Posizionamento su Google – JFactor.it”.

Come Home Description, invece, scrivi una breve descrizione per il sito, sempre inserendo la parole chiave per la quale vogliamo salire sui motori di ricerca. Ad esempio, “Blog di informazioni e novità dal mondo della SEO e del posizionamento su Google e sui motori di ricerca”.

Per quanto riguarda il campo Keywords, sappi che questo campo non è considerato da Google, ma puoi inserire ugualmente alcune parole chiave. Inserisci le parole chiave attorno alle quali ruota il blog. Per esempio, nel caso di JFactor, potrebbero essere seo, posizionamento sui motori di ricerca, prima pagina su google, ecc.

Fatto questo, non resta che installare un plugin che crei la mappa xml del sito. Questa permette ai motori di ricerca di visitare il blog con maggiore semplicità.

Google xml sitemaps, ad esempio, una volta installato crea automaticamente la mappa xml. Ora che hai fatto un’ottimizzazione SEO di base, non resta che ottimizzare l’articolo da posizionare su Google.

Ricorda che per ottimizzare un sito è fondamentale lavorare anche sulla struttura e sui menu, ma in questa guida voglio mostrarti come ottimizzare una singola pagina-articolo.

Come Ottimizzare un Articolo per la SEO, Passo Passo

Per ottimizzare a livello on page SEO un articolo del sito devi considerare i seguenti elementi:

  1. qualità dei contenuti
  2. link interni
  3. titolo dell’articolo
  4. permalink
  5. keyword nel corpo dell’articolo
  6. head1
  7. tag
  8. immagini
  9. video
  10. outbound link di qualità
  11. titolo SEO, meta description e meta keyword
  12. dati strutturati e microdati
  13. implementazione Https e Ssl

Son tanti ma è tutto semplice, non preoccuparti.

Vediamo tutto un passo alla volta!

Qualità dei Contenuti

Aspetto fondamentale e troppo spesso dato per scontato: se vuoi risultati buoni e di lungo periodo abbi cura nel proporre sul tuo sito contenuti di valore.

I tuoi contenuti non devono essere copiati da altri siti web, o scritti in maniera frettolosa e incomprensibile: contenuti di qualità migliorano la durata delle visite, il numero di pagine viste per visita, riducono il pogosticking.

Tutti questi elementi confermano a Google che il tuo sito è di qualità e merita un buon posizionamento.

L’Importanza dei Link Interni

I link interni sono fondamentali per l’ottimizzazione SEO on page, sia per WordPress che per tutti gli altri CMS e siti web.

Se hai un blog con un certo numero di pagine, e inserisci in maniera oculata dei link interni diretti ad altre pagine del nostro stesso sito, passi un po’ di “link juice” alla pagina linkata.

In sostanza vuol dire che i link, anche quando provengono da pagine interne dello stesso sito, funzionano comunque bene per passare un po’ di “forza” in termini di posizionamento.

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Quando fai ottimizzazione on page SEO sta però attento a non linkare in massa ogni pagina del nostro blog a tutte le altre: in questo caso si rischia di essere spammosi e questo non piacerà a mamma Google.

Una giusta presenza di menù e link contestuali, cioè interni ai paragrafi di testo, invece, è utile in termini di posizionamento SEO.

Fanno parte dei link interni anche i menu, come ad esempio il menu di navigazione, che va strutturato in maniera adeguata.

Un caso particolare: le pagine 404: i link provenienti dalle pagina 404, ovvero dalle pagine non più esitenti sul  sito, non sono invece utili ai fini SEO: nelle pagine 404 standard compare solo l'avviso di "pagina non trovata".

In alcune pagine 404, invece, viene proposta una soluzione: il visitatore è invitato a tornare all'home page del sito oppure a visitare un'altra pagina specifica. Queste opzioni certamente arricchiscono e migliorano la user experience.

Se le 404 fossero considerate da Google alla stregua delle altre pagine questo vorrebbe dire che la home e la pagina suggerita avrebbero una quantità assolutamente notevole di link in entrata, e questo migliorerebbe notevolmente il loro posizionamento.

D'altra parte ci sono 2 problemi:

  • il primo è che, salvo che in casi specifici, le pagine 404 non vengono indicizzate;
  • il secondo problema è più specifico: John Mueller ha asserito, nel suo profilo Twitter, che Google ignora volutamente tutti i contenuti presenti nelle pagine 404 e 410.

Titolo dell'Articolo

Poniamo che la pagina interna punti alla kewword "ottimizzazione seo on page wordpress".

Come titolo dell'articolo non scrivere semplicemente la parola chiave: è meglio scrivere un titolo che suoni più naturale.

Ad esempio "Ottimizzazione  SEO On Page: Fatti Amare Da Google!", oppure "Come Eseguire Una Efficace Ottimizzazione SEO On Page WordPress Sul Tuo Blog", e via dicendo.

Il titolo contiene la nostra keyword , ma solo all'interno di un titolo più lungo.

I Permalink: una Risorsa Strategica

Il permalink è l'url che dai alla pagina web.

L'url di questo articolo, come puoi vedere, è esattamente "https://jfactor.it/ottimizzazione-on-page/" Se la nostra keyword fosse "adottare pastore tedesco", l'url che avrei dati a questo articolo sarebbe stato "http://nostroblog.com/adottare-pastore-tedesco".

Per l'ottimizzazione on page SEO, dunque, inserisci l'esatta parola chiave nella URL.

Presenza della KeyWord nel Corpo dell'Articolo

Puoi ripetere la parola chiave un numero di volte tale che il testo sia naturale e non forzato.

Non cercare numeri precisi: scrivi un testo di qualità e inserisci la parola chiave senza forzare e senza rendere l'articolo illeggibile.

E' bene non esagerare  con la ripetizione della keyword , perchè potrebbe risultare un po' spammosa agli occhi dei motori di ricerca. Un uso naturale e oculato è la miglior cosa.

Una buona abitudine è quella di utilizzare anche dei sinonimi nel nostro articolo, o delle parole correlate.

Ad esempio se punti a salire per la parole chiave "festa di matrimonio", puoi ripetere nell'articolo le parole "festa di nozze", ecc.

Dove trovare queste parole correlate? Ce le dice Google stesso.

Se cerchi su Google la parola "festa di matrimonio", infatti, in fondo alla pagina troverai questo elenco:

seo - parole chiave correlate

Head1: Sceglilo Così

L'Head1 è un particolare formato di carattere, trovi l'opzione per utilizzarlo sul menu a tendina di wordpress, accanto alla selezione della dimensione del carattere.

Se stai facendo ottimizzazione SEO on page WordPress, ovvero se il tuo blog usa WordPress in italiano, questo tag si chiama "Testata1".

Puoi usare questo formato per la keyword . Non scrivere l'esatta keyword , ma una sua rielaborazione.

Ad esempio in questo modo:

Tag: Definisci il Contenuto

Nella colonnina a destra wordpress ti permette di specificare dei tag.

Con le tag fa le cose per bene: non scrivere parole chiave a caso, ma dà un ordine al sito, usandole come "categorie alternative".

In sostanza, idealmente le tag dovrebbero creare una sorta di matrice con le categorie, offrendo una maniera alternativa di ordinare i contenuti.

Se, ad esempio, il sito parla di calcio italiano, le categorie potrebbero essere le varie competizioni (campionato, coppa italia, coppa campioni), mentre le tag potrebbero essere le varie squadre (Milano, Juventus, Inter, ecc).

E' importante scegliere tag ben definiti, e utilizzare sempre gli stessi. Questo perchè le pagine tag, se ben strutturate, possono anche posizionarsi bene sul motore di ricerca, in quanto raccolgono, proprio come le categorie, tutti i contenuti che riguardano un determinato argomento.

Ottimizza le Immagini

Per l'ottimizzazione SEO on page inserisci nel post almeno un'immagine, ma anche due, tre o più, a seconda del contenuto della pagina.

Le immagini vanno caricate sul nostro blog, e inserite nell'articolo con un titolo opportuno, rilevante.

Quando le carichi compariranno queste opzioni:

  • come titolo metti la keyword ;
  • come alt tag descrivi il contenuto dell'immagine, inserendo anche la parola chiave.

ottimizzazione seo on page immagini wordpress

Se l'immagine è solo di abbellimento puoi linkarla ad una pagina del sito, mentre se ha una funzione pratica e i visitatori potrebbero volerla ingrandire cliccandoci sopra, usa l'url del file.

Scegliamo allineamento e dimensione come più ti piace, e cliccha infine su "Inserisci nell'articolo", ottenendo quindi l'immagine.

ottimizzazione-on-page

Sfrutta Anche i Video

Avere un video embeddato nella pagina del sito ti dà un duplice vantaggio: a Google piace che il blog contenga contenuti multimediali; inoltre puoi caricare video fatti da te che linkano direttamente al tuo sito.

Google ha acquistato YouTube, infatti i video di questo social "stranamente" rankano sempre alla grande. E tu puoi sfruttare questo: crea un account Youtube, poi carica un video collegato al sito.

Puoi riprendere con una webcam quello che ti pare, oppure registrare lo schermo del pc come ho fatto per il video tutorial sulla ricerca della parola chiave.

Oppure puoi creare slide con Powerpoint e da queste un video con il gratuito e intuitivo Windows Movie Maker.

A questo punto scegli come titolo del video un titolo che catturi l'attenzione e che contenga la keyword, ad esempio "Ottieni più visitatori in pochi minuti: ecco come ottimizzare il tuo blog".

Scrivi poi nella descrizione l'URL del post, comprensivo del prefisso "http://". Aggiungi quindi una breve descrizione.

Aggiungi come "tag" delle keyword alle quali vuoi sia associato il video.

Puoi anche geolocalizzare il video, selezionando la linguetta "impostazioni avanzate", e riempiendo la voce "località del video". Scegli anche la "lingua del video" per completare il tutto.

La geolocalizzazione è un'opzione interessante sopratutto per il posizionamento e l'ottimizzazione on page SEO a livello locale.

ottimizzazione seo onpage video youtube

Dopodichè, va sulla pagina del sito, clicca su "condividi", poi su "codice da incorporare", e copia-incolla il codice di embed nel nostro post, ottenendo questo risultato:

Ora il post piacerà di più a Google, sia perchè contiene un video, sia perchè addirittura quel video linka a noi!

Se non hai voglia di creare un video e caricarlo su YouTube, puoi anche inserire nel sito un video non tuo, preso dalla rete, scelto tra quelli che sono attinenti per argomento, e che magari hanno un buon numero di visualizzazione e "like".

Mi raccomando, questa non è un'operazione da fare sempre e comunque: il primo pensiero deve andare al tuo visitatore. Se pensi che lui possa gradire un video, aggiungilo!

Outbound Link di Qualità

Un sito di qualità linka ad altri siti di qualità. Questa è una realtà facilmente osservabile.

Quindi, semplicemente, ricordati di non linkare a siti di basso livello qualitativo e spammosi, ma a blog autorevoli.

Non c'è nessuna regola a riguardo: non devi per forza linkare verso siti autorevoli in ogni articolo.

Anche in questo caso ricorda: linka quando per il tuo visitatore il link sarebbe utile.

Titolo SEO, Meta Description e Meta Keyword

Per l'ultimo passo utilizziamo di nuovo l'ottimo "All in One Seo".

Dopo averlo installato, per ogni articolo, puoi settare le seguenti voci:

  • Title: è il nome con il quale la pagina compare nei risultati di Google, scrivi un titolo contenente la parola chiave;
  • Description: è la descrizione della pagina web che compare su Google. Scrivi una descrizione accattivante, senza ripetere l'esatta parola chiave, ma utilizzando altri termini, oppure "separandola". Ad esempio se la keyword è "ottimizzazione seo on page wordpress", scrivi qualcosa tipo "ottimizzazione seo a livello on page per wordpress". Questo perchè la keyword esatta compare già nel titolo e nell'url, e tu devi essere il più naturale possibile;
  • Keywords: ignora pure tale campo, è inutile per Google. Se vuoi puoi inserirci delle parola chiave a tuo piacimento, per inquadrare l'argomento.

titolo-seo-e-descrizione

Dati Strutturati e Microdati

I dati strutturati sono dei codici implementabili all'interno delle pagine web. Questi codici servono per dialogare con il motore di ricerca e fargli capire al meglio cosa noi offriamo sul sito.

Ci sono dati strutturati per una moltitudine di contenuti: business locali, prodotti in vendita, recensioni, eccetera.

Per creare i dati strutturati con il sito schema.org, che offre moltissime soluzioni tra le quali scegliere.

Pur essendo un elemento importante per l'ottimizzazione SEO on page, non influenzano direttamente il posizionamento.

Possono tuttavia far ottenere rich snippet, che porteranno a un CTR migliore e a più visite. Non sottovalutarli, quindi!

Implementazione Https e SSL

Sempre riguardo l'ottimizzazione SEO on page, in data 6 agosto 2014 Google ha annunciato che la sicurezza del web è una priorità.

Per questo motivo le connessioni sicure, che utilizzano i protocolli Https e il sistema SSL saranno premiate.

In sostanza questo vuol dire che, a parità di altri fattori, un sito che usa questi sistemi avrà un piccolo boost in più sul motore di ricerca.

Attualmente, tuttavia, questo fattore di ranking è molto debole, e viene usato in meno dell'1% delle query globali.

Rispetto alle altre caratteristiche dell'ottimizzazione SEO on page e alla link building, insomma, adottare tali parametri di sicurezza attualmente influisce davvero poco. Tuttavia Google si riserva il diritto di renderlo un segnale più importante in futuro.

Voglio sottolineare che l'implementazione di Https e SSL è attualmente di secondaria importanza per quanto riguarda l'ottimizzazione SEO on page e la visibilità sui motori di ricerca, ma è un fattore importante per garantire una navigazione sicura, soprattutto nel caso in cui i nostri siti internet siano veri e propri ecommerce.

Il consiglio quindi di non perder tempo a implementarli su un sito già esistente è da intendersi puramente dal punto di vista SEO.

Ecco la Checklist da Seguire per Migrare Correttamente il Tuo Sito!

Barry Schwartz di Seroundtable ha proposto una rapida lista di passaggi e controlli da fare per passare da HTTP ad HTTPS senza rischiare problemi.

Ho pensato possa essere utile proporla in italiano, quindi eccola qui. Seguendola non si dovrebbero avere problemi.

  • Prendi un certificato di sicurezza valido
  • Installalo usando SHA-2 e controlla che sia ben configurato
  • Effettua la migrazione prima su un server test
  • Abilita il r
    edirect 301 (quindi il redirect permanente) dalla versione HTTP alla versione HTTPS del sito e controlla che funzioni correttamente
  • Aggiorna i plugin controllando che siano compatibili con il protocollo HTTPS
  • Aggiorna tutti gli ad code
  • Configura Analytics controllando che funzioni correttamente con i nuovi url HTTPS
  • Aggiorna i tuoi contatori social in modo tale che questi conteggino sia la versione HTTP che la versione HTTPS del sito
  • Assicurati che il sistema di ricerca interno del sito supporti la nuova versione HTTPS
  • Crea la nuova Sitemap XML
  • Controlla che la Search Console funzioni bene (controlla indicizzazione, crawling, queries ecc)
  • Fa un test usando il Qualys Lab tool

Altre 2 Chicche per TE

Contenuto Visualizzabile con un Click

Quando utilizzi tabelle o altre strutture che mostrano un determinato contenuto solo quando qualcuno ci clicca su, tale contenuto viene considerato meno importante da Google.

Letteralmente le parole di Mueller sono: "So if you want that content really indexed, I'd make sure it's visible for the users when they go to that page".

Traduzione: "Se vuoi che il contenuto venga indicizzato fa sì che sia visibile quando si visita la pagina".

Ti consiglio quindi di rendere i contenuti più importanti immediatamente visibili nel tuo blog.

Google Authorship

La Google Authorship veniva utilizzata per indicare a Google l'autore del blog o dell'articolo.

Tale funzione è stata poi però dismessa da Google, e non è ora più utile inserirla nel proprio blog.

Lunghezza degli Articoli

Articoli lunghi tendono a posizionarsi meglio su Google, non solo per la parola chiave alla quale puntiamo, ma anche per molte parole chiave secondarie (le long tail keyword).

E' quindi consigliabile, quando possibile, creare contenuti più lunghi e approfonditi.

Sarà anche più facile fare per questi ottimizzazione SEO on page, senza forzare inutilmente la ripetizione di parole chiave.

In questo modo con un solo articolo ti posizionerai bene per molte parole chiave simili, alle quali magari non avevamo neppure pensato, ricevendo molto traffico in più.

Mi piace che i miei siti abbiano, nella home page e per le pagine principali, articoli lunghi anche 2000 parole.

Ora Tocca a Te!

Et voilà, ora hai una pagina ottimizzata per la keyword, ma in maniera naturale e non eccessiva.

Segui la scaletta che ti ho offerto e ottimizzata il giusto per mostrare a Google di cosa parli.

Con un buon lavoro i risultati non tarderanno ad arrivare!

Buon lavoro 🙂

2 Commenti
  • Melchiorre
    aprile 6, 2018 at 6:00 pm

    Ottimo articolo e anche utile tool. Credevo di vederti con il mare alle spalle e non con un casermone 🙂
    Un saluto
    Melky

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Vuoi apparire su Google per 2 parole chiave piuttosto simili, ma non sai se creare un solo contenuto per entrambe, o creare 2 contenuti differenti?

Questo è uno dei dubbi SEO che mi vengono posti più di frequente.

In questo articolo ho deciso di mostrarti il mio metodo.

Inoltre, ti offrirò un bonus: lo strumento gratuito che ho creato per l’occasione, che potrai usare per risolvere questo dubbio!

Bene. Iniziamo, allora.

In questo SEO case study scoprirai se, infarcendo un articolo di parole chiave in maniera poco naturale, si viene premiati da Google o meno.

Uno dei più noti miti sulla SEO (anzi, forse il più noto di tutti) è quello della keyword density.

C’è infatti chi sostiene che, ripetendo un numero superiore di volte una determinata parola chiave all’interno di una pagina web, si ottengano migliori risultati a livello di posizionamento SEO su Google del sito internet.

Chi conosce un minimo la SEO sa che si tratta di un mito, però personalmente non avevo ancora svolto un test a riguardo.

Cos’è Yoast SEO

Molto spesso mi vien chiesto come usare Yoast, noto polivalente plugin WordPress.

Molte volte chi si affaccia alla SEO inizia a usare tale plugin in maniera errata. Con questo articolo voglio quindi far chiarezza sul modo corretto di utilizzarlo, e soprattutto su come non va utilizzato.

Chiariamo un concetto fondamentale: Yoast è (sto scrivendo a febbraio 2017) uno strumento stupido, che non può, in quanto stupido, dare indicazioni e consigli per l’ottimizzazione SEO on page di un contenuto per un algoritmo come quello di Google (che ha certamente dei limiti, ma è estremamente più intelligente di quello di Yoast).

Esperienza Utente e SEO: Come Soddisfo Entrambi con il Mio Menu di Navigazione?

Oggi, con un case study, voglio mostrare i risultati ottenuti in pochi giorni su un sito al quale ho lavorato, grazie alla modifica della struttura del menu di navigazione.

Parliamo di un aumento del 416,5% ottenuto in 4 mesi.

Ora ti mostrerò come ho ottenuto questo risultato agendo sulla struttura di un sito: in particolare sul suo menu di navigazione.

Quando si progetta un sito bisogna tener conto di 2 fattori, che devono andare a braccetto: ottimizzazione SEO ed esperienza dell’utente (la cosiddetta UX).

velocizzare sito wordpress lento

La Guida Completa per Velocizzare al Massimo il tuo Sito WordPress

In questo articolo ti spiegherò come velocizzare WordPress, per renderlo superveloce, con una guida completa passo-passo completa di case study.

Sto infatti per mostrarti i risultati che ho ottenuto su questo blog eseguendo proprio le istruzioni che sto per darti.

Migliorare un sito WordPress lentissimo sarà semplice con questa guida.

Come spiego nelle mie lezioni sul posizionamento su Google, Google conosce bene le performance di velocità dei siti, ed è pertanto opportuno tenere questo fattore in considerazione, soprattutto se il tuo è sito lento.

Velocizzare un sito web WordPress (anche Woocommerce) porta a un piccolo miglioramento del ranking e dele posizionamento, in quanto è un fattore di ranking per Google.

Pertanto, come spiegato anche nel mio corso SEO online, è importante ottimizzare il sito web rendendolo quanto più veloce possibile.

Velocizzare un sito WordPress è un passaggio che implemento per ogni progetto al quale collaboro. Oggi voglio quindi proporti un case study che ha come oggetto di studio JFactor.it stesso: ti mostro come aumentare la velocità di un sito passo dopo passo.

Il blog che stai leggendo utilizza il CMS WordPress, di gran lunga il più diffuso e utilizzato della rete.

Abbiamo preparato un dettagliato corso wordpress, e in questa guida ti mostra tutti i passi da seguire per aumentare al massimo la velocità del tuo sito wordpress.

tavola periodica seo

La Tavola Periodica 2015

Search Engine Land ha pubblicato la tavola periodica dei fattori SEO 2015.

Si tratta di un tentativo (piuttosto riuscito e apprezzabile) di sintetizzare i principali elementi che permettono di posizionarsi bene su Google. Trovi qui sopra la tavola (per scaricarne il pdf clicca qui).

In questo articolo voglio mostrarti come leggere la tavola, e dare una panoramica sui principali fattori che Google usa per posizionare i siti web.

Come Leggere la Tavola

Ecco come leggere la tavola, più una breve disamina degli elementi costituenti.

Innanzitutto la tavola è divisa in due parti, On the page SEO (riguardante quindi gli elementi propri del sito web) e Off the page Seo (riguardante gli elementi esterni al sito)

Gli elementi, ovvero i fattori SEO, sono inoltre suddivisi in 7 categorie, 3 delle quali relative all’On Page e 4 all’Off Page.

Mobile Friendly Update

Negli ultimi anni la quantità di traffico che i siti ricevono da smartphone e tablet sta aumentando a vista d’occhio.

Per questo ogni buon webmaster che si rispetti deve avere un occhio di riguardo alla resa mobile del proprio blog. Ora anche Google ci ricorda questo aspetto: negli USA infatti è già diventata realtà l’etichetta per siti “mobile friendly”.

Questa è attiva quando effettuiamo una ricerca dal nostro cellulare, e mostra chiaramente all’utente quali dei siti web presenti nelle pagine di ricerca sono ottimizzati per dispositivi portatili, in maniera tale da offrire una migliore user experience.

long tail keywords per generare più traffico

Effetto Long Tail Keywords: la Maggior Parte del Traffico Proviene da Qui

In questo articolo parlo di un argomento molto pratico, su cui mi soffermo nella pagna sul posizionamento su Google di JFactor.it: come sfruttare parole chiave con concorrenza bassissima per ottenere un gran numero di visite da Google!

Come Usare il Keyword Planner

Quando vogliamo aumentare il traffico dai motori di ricerca possiamo utilizzare il Keyword Planner per individuare parole chiave che hanno un numero di ricerche mensili adeguato.

Per esempio, stiamo lavorando a un sito di giocattoli. Con il suddetto strumento scopriamo che la parola, appunto, “giocattoli” ha 12100 ricerche mensili.

comparire su google news

Cos’è Google News

Google da sempre cerca di selezionare, con il suo algoritmo, i siti web più meritevoli per decidere quali portare in prima pagina.

Come sappiamo non è sufficiente scrivere articoli di qualità per arrivare in prima pagina: è necessario fare SEO per ottenere i risultati che desideriamo, ottenendo in questo modo visitatori (e, di conseguenza, guadagni).

Un metodo alternativo però per ottenere la prima pagina di Google è quello di far approvare il nostro sito a Google News.

Ciò che viene spiegato in questo articolo è come ottenere l’approvazione in Google News. Tale approvazione richiede grande e costante impegno.

Il Mio Piccolo Blog Può Battere Siti Più Grandi?

Eccoci a un nuovo articolo di JFactor.it.
Uno dei quesiti ricorrenti che mi fate è questo: “Ho avviato un piccolo sito web seguendo le tue indicazioni, e su Google ci sono molti siti grandi sull’argomento. Come posso ottenere ugualmente traffico?”

Chi meglio di Matt Cutts, uno dei cervelloni di casa Google, può illuminarci al riguardo? Ecco allora il suo nuovo video (rigorosamente in inglese), cui segue la mia (libera) traduzione e i suggerimenti del caso.

google hummingbird

Come Funziona Google Hummingbird?

Google ama dare il nome di animali ai propri aggiornamenti, e dopo i temibili Panda e Penguin, ecco Hummingbird, il Colibrì. Secondo quanto riferisce Google questo nuovo algoritmo è stato rilasciato a fine agosto 2013.

Mentre Penguin e Panda prevedono però penalizzazioni per i blog di scarsa qualità o che cercano di raggiungere la prima pagina di Google con tecniche spammose, il Colibrì non è così spaventoso per noi che vogliamo dare visibilità al nostro blog. Le tecniche SEO non cambiano quindi.

Sfrutta Google My Business per Aumentare la Visibilità del tuo Sito!

Spessissimo quando cerchiamo qualcosa in Google compaiono in prima pagina molti risultati con “mappe”. Questo accade soprattutto se cerchiamo “prodotto/servizio + località”. Le ricerche locali stanno assumendo sempre maggior importanza; è importante quindi stare al passo coi tempi e sfruttare appieno tutte le risorse che il web ci offre.

Come puoi notare spesso molti risultati in prima pagina son collegati a mappe, e comprendono indirizzo, città, numero di telefono e altre informazioni utili. L’ideale per ottenere nuovi clienti.

Cos’è la Google Dance

Oggi voglio affrontare un argomento molto importante, che ho solo sfiorato nel mio ultimo post (che trovi qui): Sto parlando, ormai l’avrai capito, della Google Dance.

I siti web non scalano la SERP di Google (ovvero la lista dei risultati) in maniera costante, ma lo fanno con degli “scossoni”. Tali scossoni, che rendono l’andamento delle posizioni piuttosto altalenante, prende il nome di Google Dance.
google-dancing-doodle

I Siti Appena Nati

Quando realizziamo e avviamo un nuovo sito web o un semplice blog e vi inseriamo un po’ di contenuto accade di frequente che, in poco tempo, questo raggiunga già buone posizioni su Google.