Ottimizzazione SEO On Page: Guida + VIDEO

Ottimizzazione SEO On Page

Hai un sito web che parla di un qualsiasi argomento, e vuoi ricevere più visite?

Vuoi che il tuo sito sia più visibile sui motori di ricerca, seguendo dei semplici passi da mettere in pratica in pochi minuti?

Ora scoprirai come fare, con la guida all’ottimizzazione SEO su Google.

Ho preparato per te 4 video gratuiti in cui ti mostro dal vivo come ottenere risultati e visibilità, e ti insegno il mio esatto metodo, passo passo.

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Ottimizzazione On Page SEO: Guida Completa + Case Study

Per posizionare un sito su Google devi tener presente 2 macro-fattori:

  1. ottimizzazione SEO On Page, spiegata in questo video-articolo
  2. link building, ovvero la SEO Off Page.

Oggi ti mostro come ottimizzare una pagina o articolo del tuo sito web, in modo che tu possa farlo salire sul motore di ricerca e ottenere in breve tempo più visibilità online.

Seguimi allora, stai per scoprire tutto!

Indice:
Ottimizzazione SEO On Page su Google: Risultati
Guida all'Ottimizzazione SEO: Esempio con WordPress
Come Ottimizzare On Page un Articolo per la SEO su Google
Come Fare Ottimizzazione SEO del Sito Web: 3 Consigli
Ottimizzazione per i Motori di Ricerca: Blog Joomla, E-Commerce Magento, PrestaShop e Altri
Prezzi e Costi dell'Ottimizzazione

Ottimizzazione SEO On Page su Google: Risultati

L'ottimizzazione SEO On Page su Google di un sito web è un insieme di semplici accorgimenti che effettui direttamente sul tuo sito.

Nelle mie consulenze SEO curo moltissimo questo aspetto, offrendo uno studio totale e completo del sito web.

Con questi accorgimenti fai capire a Google di cosa tratta il sito, che contenuti presenti e per quali parola chiave dovresti avere visibilità sul motore di ricerca.

Per un contenuto dovresti scegliere un argomento preciso, e decidere per quale o quali parola chiave (o keyword, che in inglese vuol dire appunto parola chiave) vuoi portarlo in prima pagina.

Quindi ricorda: "parola chiave" e "keyword" sono sinonimi, e in questo articolo li userò indifferentemente.

Nb: prima si lavorava su una parola chiave per articolo, ora invece uno stesso articolo si può posizionare per molte parole chiave, riguardanti lo stesso argomento (si parla in questo caso di uguale "search intent"). Questo vuol dire che puoi posizionare un tuo articolo per tante parole chiave diverse.

Aggiorno costantemente questo articolo in base alle ultime novità, in quanto si tratta di un argomento determinante nella SEO, tanto da avere un capitolo dedicato nella mia guida al posizionamento SEO su Google.

Ma andiamo con ordine.

Dopo aver realizzato il sito internet o blog dovrai velocizzare un sito wordpress e inserire dei contenuti.

Questi contenuti, nel caso di un blog, sono dei semplici articoli di informazioni, in cui parli dell'argomento in questione.

Dopo aver aggiunto i contenuti è la volta di ottimizzarli. Ora ti mostro come fare l'ottimizzazione SEO, e ti farò vedere immediatamente i risultati di quello che ti spiego.

Esatto: questo articolo è una guida con case study, quindi preparati a ricevere informazioni pratiche e concrete.

Farlo è molto semplice, e più un blog e un articolo sono ottimizzati, più Google gli darà visibilità nelle ricerche.

Se non hai un blog ma un e-commerce o un portale sappi che le indicazioni che trovi qui valgono anche per quei casi.

Ok, ma quanto è importante l'ottimizzazione?

Beh, sappi che per alcune parole chiave con bassa competizione basta una buona ottimizzazione SEO On Page per arrivare in prima pagina senza fare nient'altro!

E' un passaggio importantissimo che eseguo su tutti i siti ai quali lavoro.

Iniziamo con un esempio: ti mostro l'andamento, per la parola chiave principale, di un mio nuovo sito web.

Il dominio era appena acquistato, con zero lavoro di posizionamento su Google. La parola chiave principale ha circa 300 ricerche mensili esatte, e una concorrenza piuttosto bassa. Dapprima ho scritto i contenuti (un semplice articolo) senza fare ottimizzazione On Page SEO.

Successivamente ho completato l'ottimizzazione, e in pochi giorni il sito web è salito addirittura in seconda pagina su Google, a ridosso della prima, senza che io facessi altro.

Ecco il grafico con l'andamento delle posizioni.

Ok ora ti descrivo brevemente i vari passaggi, uno per uno 🙂

Prima però un appunto importante: per ottimizzare un blog ci sono molti campi da modificare e ottimizzare, come titolo, head1, meta description, nomi delle immagini eccetera.

Non c'è una regola fissa sul "cosa ottimizzare e cosa no".

La regola generale è: ottimizzare ma senza esagerare, pensando in primo luogo a rendere il sito web di buon valore, offrendo una buona esperienza ai visitatori.

Quindi se io dico "inserisci la parola chiave esatta nel titolo e poi una variazione nell'H1", tu puoi tranquillamente fare diversamente, se credi che per il tuo sito sarebbe meglio fare il contrario.

Io stesso, in base al sito che curo, decido di volta in volta quali parametri ottimizzare, cambiando di volta in volta.

Il fine della guida quindi è semplicemente quello di mostrarti i campi che puoi ottimizzare.

Per l'ottimizzazione On Page SEO sarai poi tu, in base ai tuoi gusti e alle caratteristiche del tuo sito web, a decidere cosa ottimizzare e cosa no.

Nel video tutorial precedente ti ho mostrato un'ottimizzazione d'esempio, ora nel seguito di questo articolo ti mostro un'altra possibile ottimizzazione.

Puoi seguire l'una o l'altra, o semplicemente prendere spunto da entrambe per ottimizzare il tuo blog.

Guida all'Ottimizzazione SEO: Esempio con WordPress

Quel che spiego ora vale per qualunque sito web, quindi ti suggerisco di leggerla tutta.

Per ottimizzare molti parametri del sito basta installare il Plugin "All in One Seo" (o uno equivalente, come ad esempio "SEO Yoast").

Per fare questa ottimizzazione SEO per WordPress (un CMS molto utilizzato) basta andare su "Plugin", cercare "All in One Seo", e installarlo.

A questo punto, nel menu del Plugin, scegli la Home Title, ovvero il titolo del sito web.

Scrivi la parola chiave per la quale vuoi essere primo su Google, più il nome del blog. Per esempio, "Posizionamento su Google - JFactor.it".

Come Home Description, invece, scrivi una breve descrizione per il sito, sempre inserendo la parole chiave per la quale vogliamo salire sui motori di ricerca. Ad esempio, "Blog di informazioni e novità dal mondo della SEO e del posizionamento su Google e sui motori di ricerca".

Per quanto riguarda il campo Keywords, sappi che questo campo non è considerato da Google, ma puoi inserire ugualmente alcune parole chiave. Inserisci le parole chiave attorno alle quali ruota il blog. Per esempio, nel caso di JFactor, potrebbero essere seo, posizionamento sui motori di ricerca, prima pagina su google, ecc.

Fatto questo, non resta che installare un plugin che crei la mappa XML del sito. Questa permette ai motori di ricerca di visitare il blog con maggiore semplicità.

Google XML Sitemaps, ad esempio, una volta installato crea automaticamente la mappa XML. Ora che hai fatto un'ottimizzazione SEO di base, non resta che ottimizzare l'articolo da posizionare su Google.

Ricorda che per ottimizzare un sito è fondamentale lavorare anche sulla struttura e sui menu, ma in questa guida voglio mostrarti come ottimizzare una singola pagina-articolo.

Come Ottimizzare On Page un Articolo per la SEO su Google

Per ottimizzare a livello On Page SEO un articolo del sito web devi considerare i seguenti elementi:

  1. qualità dei contenuti
  2. link interni
  3. titolo dell'articolo
  4. permalink
  5. keyword nel corpo dell'articolo
  6. head1
  7. tag
  8. immagini
  9. video
  10. outbound link di qualità
  11. titolo SEO, meta description e meta keyword
  12. dati strutturati e microdati
  13. implementazione HTTPS e SSL

Son tanti ma è tutto semplice, non preoccuparti.

Vediamo tutto un passo alla volta!

Qualità dei Contenuti

Aspetto fondamentale e troppo spesso dato per scontato: se vuoi risultati buoni e di lungo periodo abbi cura nel proporre sul tuo sito contenuti di valore.

I tuoi contenuti non devono essere copiati da altri siti web, o scritti in maniera frettolosa e incomprensibile: contenuti di qualità migliorano la durata delle visite, il numero di pagine viste per visita, riducono il pogosticking.

Tutti questi elementi confermano a Google che il tuo sito è di qualità e merita un buon posizionamento.

L'Importanza dei Link Interni

I link interni sono fondamentali per l'ottimizzazione SEO On Page su Google di un sito web, sia per WordPress che per tutti gli altri CMS e siti web.

Se hai un blog con un certo numero di pagine, e inserisci in maniera oculata dei link interni diretti ad altre pagine del nostro stesso sito, passi un po' di "link juice" alla pagina linkata.

In sostanza vuol dire che i link, anche quando provengono da pagine interne dello stesso sito, funzionano comunque bene per passare un po' di "forza" in termini di posizionamento.

Quando fai ottimizzazione On Page SEO sta però attento a non linkare in massa ogni pagina del nostro blog a tutte le altre: in questo caso si rischia di essere spammosi e questo non piacerà a mamma Google.

Una giusta presenza di menù e link contestuali, cioè interni ai paragrafi di testo, invece, è utile in termini di posizionamento SEO.

Fanno parte dei link interni anche i menu, come ad esempio il menu di navigazione, che va strutturato in maniera adeguata.

Un caso particolare: le pagine 404: i link provenienti dalle pagina 404, ovvero dalle pagine non più esitenti sul  sito, non sono invece utili ai fini SEO: nelle pagine 404 standard compare solo l'avviso di "pagina non trovata".

In alcune pagine 404, invece, viene proposta una soluzione: il visitatore è invitato a tornare all'home page del sito oppure a visitare un'altra pagina specifica. Queste opzioni certamente arricchiscono e migliorano la user experience.

Se le 404 fossero considerate da Google alla stregua delle altre pagine questo vorrebbe dire che la home e la pagina suggerita avrebbero una quantità assolutamente notevole di link in entrata, e questo migliorerebbe notevolmente il loro posizionamento.

D'altra parte ci sono 2 problemi:

  • il primo è che, salvo che in casi specifici, le pagine 404 non vengono indicizzate;
  • il secondo problema è più specifico: John Mueller ha asserito, nel suo profilo Twitter, che Google ignora volutamente tutti i contenuti presenti nelle pagine 404 e 410.

Titolo dell'Articolo

Poniamo che la pagina interna punti alla keyword "ottimizzazione seo on page wordpress".

Come titolo dell'articolo non scrivere semplicemente la parola chiave: è meglio scrivere un titolo che suoni più naturale.

Ad esempio "Ottimizzazione  SEO On Page: Fatti Amare Da Google!", oppure "Come Eseguire Una Efficace Ottimizzazione SEO On Page WordPress Sul Tuo Blog", e via dicendo.

Il titolo contiene la nostra keyword , ma solo all'interno di un titolo più lungo.

I Permalink: una Risorsa Strategica

Il permalink è l'URL che dai alla pagina web.

L'URL di questo articolo, come puoi vedere, è esattamente "https://jfactor.it/ottimizzazione-on-page/" Se la nostra keyword fosse "adottare pastore tedesco", l'URL che avrei dati a questo articolo sarebbe stato "http://nostroblog.com/adottare-pastore-tedesco".

Per l'ottimizzazione On Page SEO, dunque, inserisci l'esatta parola chiave nella URL.

Presenza della keyword nel Corpo dell'Articolo

Puoi ripetere la parola chiave un numero di volte tale che il testo sia naturale e non forzato.

Non cercare numeri precisi: scrivi un testo di qualità e inserisci la parola chiave senza forzare e senza rendere l'articolo illeggibile.

E' bene non esagerare  con la ripetizione della keyword , perchè potrebbe risultare un po' spammosa agli occhi dei motori di ricerca. Un uso naturale e oculato è la miglior cosa.

Una buona abitudine è quella di utilizzare anche dei sinonimi nel nostro articolo, o delle parole correlate.

Ad esempio se punti a salire per la parole chiave "festa di matrimonio", puoi ripetere nell'articolo le parole "festa di nozze", ecc.

Dove trovare queste parole correlate? Ce le dice Google stesso.

Se cerchi su Google la parola "festa di matrimonio", infatti, in fondo alla pagina troverai questo elenco:

seo - parole chiave correlate

Head1: Sceglilo Così

L'Head1 è un particolare formato di carattere, trovi l'opzione per utilizzarlo sul menu a tendina di wordpress, accanto alla selezione della dimensione del carattere.

Se stai facendo ottimizzazione SEO On Page WordPress, ovvero se il tuo blog usa WordPress in italiano, questo tag si chiama "Testata1".

Puoi usare questo formato per la keyword . Non scrivere l'esatta keyword , ma una sua rielaborazione.

Ad esempio in questo modo:

Tag: Definisci il Contenuto

Nella colonnina a destra wordpress ti permette di specificare dei tag.

Con le tag fa le cose per bene: non scrivere parole chiave a caso, ma dà un ordine al sito, usandole come "categorie alternative".

In sostanza, idealmente le tag dovrebbero creare una sorta di matrice con le categorie, offrendo una maniera alternativa di ordinare i contenuti.

Se, ad esempio, il sito parla di calcio italiano, le categorie potrebbero essere le varie competizioni (campionato, coppa italia, coppa campioni), mentre le tag potrebbero essere le varie squadre (Milano, Juventus, Inter, ecc).

E' importante scegliere tag ben definiti, e utilizzare sempre gli stessi. Questo perchè le pagine tag, se ben strutturate, possono anche posizionarsi bene sul motore di ricerca, in quanto raccolgono, proprio come le categorie, tutti i contenuti che riguardano un determinato argomento.

Ottimizzazione SEO delle Immagini

In questa guida voglio parlare anche dell'ottimizzazione SEO per le immagini su Google.

Il mio consiglio è: inserisci nel post almeno un'immagine, ma anche due, tre o più, a seconda del contenuto della pagina.

Le immagini vanno caricate sul nostro blog, e inserite nell'articolo con un titolo opportuno, rilevante.

Quando le carichi compariranno queste opzioni:

  • come titolo metti la keyword ;
  • come alt tag descrivi il contenuto dell'immagine, inserendo anche la parola chiave.

Se l'immagine è solo di abbellimento puoi linkarla ad una pagina del sito, mentre se ha una funzione pratica e i visitatori potrebbero volerla ingrandire cliccandoci sopra, usa l'URL del file.

Scegliamo allineamento e dimensione come più ti piace, e cliccha infine su "Inserisci nell'articolo", ottenendo quindi l'immagine.

Sfrutta anche i Video

Avere un video embeddato nella pagina del sito ti dà un duplice vantaggio: a Google piace che il blog contenga contenuti multimediali; inoltre puoi caricare video fatti da te che linkano direttamente al tuo sito.

Google ha acquistato YouTube, infatti i video di questo social "stranamente" rankano sempre alla grande. E tu puoi sfruttare questo: crea un account Youtube, poi carica un video collegato al sito.

Puoi riprendere con una webcam quello che ti pare, oppure registrare lo schermo del pc come ho fatto per il video tutorial sulla ricerca della parola chiave.

Oppure puoi creare slide con Powerpoint e da queste un video con il gratuito e intuitivo Windows Movie Maker.

A questo punto scegli come titolo del video un titolo che catturi l'attenzione e che contenga la keyword, ad esempio "Ottieni più visitatori in pochi minuti: ecco come ottimizzare il tuo blog".

Scrivi poi nella descrizione l'URL del post, comprensivo del prefisso "http://". Aggiungi quindi una breve descrizione.

Aggiungi come "tag" delle keyword alle quali vuoi sia associato il video.

Puoi anche geolocalizzare il video, selezionando la linguetta "impostazioni avanzate", e riempiendo la voce "località del video". Scegli anche la "lingua del video" per completare il tutto.

La geolocalizzazione è un'opzione interessante sopratutto per il posizionamento e l'ottimizzazione On Page SEO a livello locale.

Dopodichè, va sulla pagina del sito, clicca su "condividi", poi su "codice da incorporare", e copia-incolla il codice di embed nel nostro post, ottenendo questo risultato:

Ora il post piacerà di più a Google, sia perchè contiene un video, sia perchè addirittura quel video linka a noi!

Se non hai voglia di creare un video e caricarlo su YouTube, puoi anche inserire nel sito un video non tuo, preso dalla rete, scelto tra quelli che sono attinenti per argomento, e che magari hanno un buon numero di visualizzazione e "like".

Mi raccomando, questa non è un'operazione da fare sempre e comunque: il primo pensiero deve andare al tuo visitatore. Se pensi che lui possa gradire un video, aggiungilo!

Outbound Link di Qualità

Un sito di qualità linka ad altri siti di qualità. Questa è una realtà facilmente osservabile.

Quindi, semplicemente, ricordati di non linkare a siti di basso livello qualitativo e spammosi, ma a blog autorevoli.

Non c'è nessuna regola a riguardo: non devi per forza linkare verso siti autorevoli in ogni articolo.

Anche in questo caso ricorda: linka quando per il tuo visitatore il link sarebbe utile.

Titolo SEO, Meta Description e Meta Keyword

Per l'ultimo passo utilizziamo di nuovo l'ottimo "All in One Seo".

Dopo averlo installato, per ogni articolo, puoi settare le seguenti voci:

  • Title: è il nome con il quale la pagina compare nei risultati di Google, scrivi un titolo contenente la parola chiave;
  • Description: è la descrizione della pagina web che compare su Google. Scrivi una descrizione accattivante, senza ripetere l'esatta parola chiave, ma utilizzando altri termini, oppure "separandola". Ad esempio se la keyword è "ottimizzazione seo on page wordpress", scrivi qualcosa tipo "ottimizzazione SEO a livello On Page per WordPress". Questo perchè la keyword esatta compare già nel titolo e nell'URL, e tu devi essere il più naturale possibile;
  • Keywords: ignora pure tale campo, è inutile per Google. Se vuoi puoi inserirci delle parola chiave a tuo piacimento, per inquadrare l'argomento.

Dati Strutturati e Microdati

I dati strutturati sono dei codici implementabili all'interno delle pagine web. Questi codici servono per dialogare con il motore di ricerca e fargli capire al meglio cosa noi offriamo sul sito.

Ci sono dati strutturati per una moltitudine di contenuti: business locali, prodotti in vendita, recensioni, eccetera.

Per creare i dati strutturati con il sito schema.org, che offre moltissime soluzioni tra le quali scegliere.

Pur essendo un elemento importante per l'ottimizzazione SEO On Page, non influenzano direttamente il posizionamento.

Possono tuttavia far ottenere rich snippet, che porteranno a un CTR migliore e a più visite. Non sottovalutarli, quindi!

Implementazione HTTPS e SSL

Completiamo questa guida all'ottimizzazione SEO On Page con il protocollo HTTPS.

In data 6 agosto 2014 Google ha annunciato che la sicurezza del web è una priorità.

Per questo motivo le connessioni sicure, che utilizzano i protocolli HTTPS e il sistema SSL saranno premiate.

In sostanza questo vuol dire che, a parità di altri fattori, un sito web che usa questi sistemi avrà un piccolo boost in più sul motore di ricerca.

Attualmente, tuttavia, questo fattore di ranking è molto debole, e viene usato in meno dell'1% delle query globali.

Rispetto alle altre caratteristiche dell'ottimizzazione SEO On Page e alla link building, insomma, adottare tali parametri di sicurezza attualmente influisce davvero poco. Tuttavia Google si riserva il diritto di renderlo un segnale più importante in futuro.

Voglio sottolineare che l'implementazione di HTTPS ed SSL è attualmente di secondaria importanza per quanto riguarda l'ottimizzazione SEO On Page su Google di un sito web e la visibilità sui motori di ricerca, ma è un fattore importante per garantire una navigazione sicura, soprattutto nel caso in cui i nostri siti internet siano veri e propri ecommerce.

Il consiglio quindi di non perder tempo a implementarli su un sito già esistente è da intendersi puramente dal punto di vista SEO.

Ecco la checklist da seguire per migrare correttamente il tuo sito web !

Barry Schwartz di Seroundtable ha proposto una rapida lista di passaggi e controlli da fare per passare da HTTP ad HTTPS senza rischiare problemi.

Ho pensato possa essere utile proporla in italiano, quindi eccola qui. Seguendola non si dovrebbero avere problemi.

  • Prendi un certificato di sicurezza valido
  • Installalo usando SHA-2 e controlla che sia ben configurato
  • Effettua la migrazione prima su un server test
  • Abilita il r
    edirect 301 (quindi il redirect permanente) dalla versione HTTP alla versione HTTPS del sito e controlla che funzioni correttamente
  • Aggiorna i plugin controllando che siano compatibili con il protocollo HTTPS
  • Aggiorna tutti gli ad code
  • Configura Analytics controllando che funzioni correttamente con i nuovi URL HTTPS
  • Aggiorna i tuoi contatori social in modo tale che questi conteggino sia la versione HTTP che la versione HTTPS del sito
  • Assicurati che il sistema di ricerca interno del sito web supporti la nuova versione HTTPS
  • Crea la nuova Sitemap XML
  • Controlla che la Search Console funzioni bene (controlla indicizzazione, crawling, queries ecc)
  • Fa un test usando il Qualys Lab tool

Come Fare Ottimizzazione SEO del Sito Web: 3 Consigli

Contenuto Visualizzabile con un Click

Quando utilizzi tabelle o altre strutture che mostrano un determinato contenuto solo quando qualcuno ci clicca su, tale contenuto viene considerato meno importante da Google.

Letteralmente le parole di Mueller sono: "So if you want that content really indexed, I'd make sure it's visible for the users when they go to that page".

Traduzione: "Se vuoi che il contenuto venga indicizzato fa sì che sia visibile quando si visita la pagina".

Ti consiglio quindi di rendere i contenuti più importanti immediatamente visibili nel tuo blog.

Google Authorship

La Google Authorship veniva utilizzata per indicare a Google l'autore del blog o dell'articolo.

Tale funzione è stata poi però dismessa da Google, e non è ora più utile inserirla nel proprio blog.

Lunghezza degli Articoli

Articoli lunghi tendono a posizionarsi meglio su Google, non tanto per la parola chiave alla quale puntiamo, ma perchè si indicizzano per molte parole chiave secondarie (le long tail keyword).

E' quindi consigliabile, quando possibile, creare contenuti più lunghi e approfonditi.

Sarà anche più facile fare per questi ottimizzazione SEO On Page, senza forzare inutilmente la ripetizione di parole chiave.

In questo modo con un solo articolo ti posizionerai bene per molte parole chiave diverse, alle quali magari non avevamo neppure pensato, ricevendo molto traffico in più.

Mi piace che i miei siti abbiano, nella home page e per le pagine principali, articoli lunghi anche 2000 parole.

Et voilà, ora hai una pagina ottimizzata per la keyword, ma in maniera naturale e non eccessiva.

Segui la scaletta che ti ho offerto e ottimizzata il giusto per mostrare a Google di cosa parli.

Con un buon lavoro i risultati non tarderanno ad arrivare!

Ottimizzazione per i Motori di Ricerca: Blog Joomla, E-Commerce Magento, PrestaShop e Altri

La guida che hai letto si applica a qualunque sito web.

La logica che sta dietro all'ottimizzazione SEO non cambia in base al progetto: che tu abbia un blog su WordPress, Joomla, o un e-commerce Magento o debba fare SEO per PrestaShop, tutte le indicazioni rimangono identiche.

Ciò che cambia è il modo in cui esse vengono applicate: ogni progetto è personale e unico, e per questo le varie linee guida devono essere declinate alle specifiche necessità.

Se hai un e-commerce, qui trovi la guida all'ottimizzazione SEO per Magento.

Prezzi e Costi dell'Ottimizzazione

I prezzi e costi dell'ottimizzazione SEO sono di 990€ per i siti vetrina, e di 1490€ per e-commerce e portali.

Includono tutta l'ottimizzazione tecnica, l'eliminazione di ogni problema di codice.

Viene resa perfetta la struttura del sito, di tutti i menu e dei contenuti strategicamente più importanti.

L'obiettivo è di aumentare la visibilità e il traffico organico in tempi brevi.

Qui trovi la pagina sui prezzi e costi dell'ottimizzazione SEO, con tutti i dettagli.

L’ottimizzazione SEO di un sito web per dispositivi mobile è decisamente indispensabile oggi, perché ormai Google, con il mobile first, scansiona e indicizza la versione mobile del sito, che considera come quella di riferimento.

Per il posizionamento SEO su Google è quindi fondamentale avere una versione mobile ben ottimizzata, altrimenti si rischiano grossi problemi e un calo di posizionamento e ranking notevole.

Inoltre, ormai una grande fetta di utenti accede ai vari siti web dal proprio dispositivo mobile, tablet o smartphone che sia.

In questo articolo ti mostro come ottimizzare perfettamente per la SEO il tuo sito su dispositivi mobili, per ottenere buona visibilità su Google e risultati in termini di traffico.

In questa guida tutorial ti spiego come fare l’ottimizzazione SEO per Joomla.

Se utilizzi il CMS Joomla per il tuo sito, segui passo passo quel che sto per spiegarti, al fine di ottimizzarlo e ottenere un miglior posizionamento su Google e sui motori di ricerca.

In questo articolo trovi la guida tutorial dettagliata, che ti mostra passo dopo passo come utilizzare gli strumenti proposti da Joomla al fine di posizionare siti web su Google.

In questo tutorial e guida SEO, ti mostro come posizionare gratis su Google il tuo e-commerce Prestashop, facendo ottimizzazione SEO per Prestashop.

L’ottimizzazione SEO è una serie di tecniche e principi che permettono al sito web di dialogare bene con Google.

Google capisce così cosa offri, quali intenzioni di ricerca (search intent per gli anglofoni) soddisfi, e per quali parole chiave farti apparire in prima pagina.

Per ottenere successo e visibilità su Google il tuo e-commerce deve tenere ben presente i principi di ottimizzazione SEO per Prestashop che sto per spiegarti in questa guida.

In questo articolo ti spiego come posizionare le immagini su Google e ci addentreremo nell’ottimizzazione SEO per immagini.

L’ottimizzazione SEO delle immagini è uno dei punti cruciali dell’attività di posizionamento SEO.

Il lavoro di ottimizzazione SEO di una pagina, infatti, non riguarda solo il testo ma anche tutti gli elementi multimediali contenuti in essa.

Spesso la cura delle immagini viene del tutto ignorata ma in realtà è una pratica estremamente produttiva se correttamente eseguita.

Vediamo come fare, passo passo.

In questo tutorial e guida ti spiego come ottenere più traffico e visibilità su Google, grazie all’ottimizzazione SEO di Magento, e al corretto sfruttamento delle sue caratteristiche e potenzialità.

Magento è una delle più importanti e diffuse piattaforme per e-commerce.

Permette di costruire un negozio online davvero completo e professionale, e chiaramente.

Dati tutti i vantaggi e l’esclusività di questo prodotto, è necessario conoscere al meglio tutte le sue caratteristiche per essere anche certi di saperle sfruttare e di far fruttare questa piattaforma per l’obiettivo principale: aumentare traffico organico e vendite.

Ecco come fare.

Sto per mostrarti la lista dei migliori tools e plugin SEO per WordPress che uso abitualmente per il posizionamento SEO dei miei siti.

Non si tratta di una lista casuale, ma dei tool e plugin migliori, che utilizzo davvero (a seconda delle esigenze) per migliorare l’ottimizzazione SEO e il posizionamento su Google dei siti WordPress sui quali lavoro.

Bene, eccoli qui.

Vuoi apparire su Google per 2 parole chiave piuttosto simili, ma non sai se creare un solo contenuto per entrambe, o creare 2 contenuti differenti?

Questo è uno dei dubbi SEO che mi vengono posti più di frequente.

In questo articolo ho deciso di mostrarti il mio metodo.

Inoltre, ti offrirò un bonus: lo strumento gratuito che ho creato per l’occasione, che potrai usare per risolvere questo dubbio!

Bene. Iniziamo, allora.

In questo SEO case study scoprirai se, infarcendo un articolo di parole chiave in maniera poco naturale, si viene premiati da Google o meno.

Uno dei più noti miti sulla SEO (anzi, forse il più noto di tutti) è quello della keyword density.

C’è infatti chi sostiene che, ripetendo un numero superiore di volte una determinata parola chiave all’interno di una pagina web, si ottengano migliori risultati a livello di posizionamento SEO su Google del sito internet.

Chi conosce un minimo la SEO sa che si tratta di un mito, però personalmente non avevo ancora svolto un test a riguardo.

Spesso mi vien chiesto una guida in italiano a Yoast SEO, noto polivalente plugin WordPress. Molti vogliono sapere come funziona e come usare questo tool, quindi eccomi a spiegare tutto.

Molte volte chi si affaccia alla SEO inizia a usare tale plugin in maniera errata. Con questo articolo voglio quindi far chiarezza sul modo corretto di utilizzarlo, e soprattutto su come non va utilizzato.

Chiariamo un concetto fondamentale.

Per quanto riguarda le indicazioni per le ottimizzazioni SEO, il plugin WordPress Yoast SEO è (sto scrivendo a febbraio 2017) uno strumento stupido, che non può, in quanto stupido, dare indicazioni e consigli per l’ottimizzazione SEO on page di un contenuto per un algoritmo complesso come quello di Google (che ha certamente dei limiti, ma è estremamente più intelligente di quello del plugin WordPress  Yoast SEO).

velocizzare sito wordpress lento

Come Velocizzare al Massimo il Sito WordPress

In questo articolo ti spiegherò come velocizzare WordPress, per renderlo superveloce, con una guida completa passo-passo completa di case study.

Sto infatti per mostrarti i risultati che ho ottenuto su questo blog eseguendo proprio le istruzioni che sto per darti.

Migliorare un sito WordPress lentissimo sarà semplice con questa guida.

Come spiego nelle mie lezioni sul posizionamento su Google, Google conosce bene le performance di velocità dei siti, ed è pertanto opportuno tenere questo fattore in considerazione, soprattutto se il tuo è sito lento.

Velocizzare un sito web WordPress (anche Woocommerce) porta a un piccolo miglioramento del ranking e del posizionamento, in quanto è un fattore di ranking per Google.

Pertanto, come spiegato anche nel mio corso SEO online, è importante ottimizzare il sito web rendendolo quanto più veloce possibile.

Velocizzare un sito WordPress è un passaggio che implemento per ogni progetto al quale collaboro. Oggi voglio quindi proporti un case study che ha come oggetto di studio JFactor.it stesso: ti mostro come aumentare la velocità di un sito passo dopo passo.

Il blog che stai leggendo utilizza il CMS WordPress, di gran lunga il più diffuso e utilizzato della rete.

Abbiamo preparato un dettagliato corso wordpress, e in questa guida ti mostra tutti i passi da seguire per aumentare al massimo la velocità del tuo sito wordpress.

Search Engine Land ha pubblicato la tavola periodica dei fattori SEO 2015.

Si tratta di un tentativo (piuttosto riuscito e apprezzabile) di sintetizzare i principali fattori SEO ed elementi che permettono di posizionarsi bene su Google. Trovi qui sopra la tavola (per scaricarne il pdf clicca qui).

Google ama dare il nome di animali ai propri aggiornamenti, e dopo i temibili Panda e Penguin, ecco Hummingbird, il Colibrì.

Questo nuovo algoritmo di Google è stato rilasciato a fine agosto 2013.

Mentre Penguin e Panda prevedono però penalizzazioni (o meglio, filtri) per i blog di scarsa qualità o che cercano di raggiungere la prima pagina di Google con tecniche di spam, Hummingbird non è così spaventoso per noi che vogliamo dare visibilità al nostro blog.

Vediamo perchè e su cosa lavora questo update.

Oggi voglio affrontare un argomento molto importante, che ho solo sfiorato nel mio ultimo post (che trovi qui): Sto parlando, ormai l’avrai capito, della Google Dance.

I siti web non scalano la SERP di Google (ovvero la lista dei risultati) in maniera costante, ma lo fanno con degli “scossoni”. Tali scossoni, che rendono l’andamento delle posizioni piuttosto altalenante, prende il nome di Google Dance.