Ottimizzazione SEO On Page: Guida + VIDEO

Ottimizzazione SEO On Page

Ottimizzazione On Page SEO: Fatti Amare da Google!

Hai un sito web che parla di un qualsiasi argomento, e vuoi ricevere più visite?

Vuoi che il tuo sito sia più visibile sui motori di ricerca?

Ora scoprirai come impostare il tuo sito in maniera tale che Google lo tratti con un occhio di riguardo.

Per posizionare un sito su Google devi tener presente 2 macro-fattori:

  1. ottimizzazione SEO on page, spiegata in questo video-articolo
  2. link building, ovvero la SEO off page.

Oggi voglio mostrarti come ottimizzare una pagina o articolo del tuo sito.

Cos’è l’Ottimizzazione On Page

L’ottimizzazione SEO on page è un insieme di semplici accorgimenti che effettui direttamente sul tuo sito.

Con questi accorgimenti fai capire a Google di cosa tratta il sito, che contenuti presenti e per quali parola chiave dovresti avere visibilità sul motore di ricerca.

Per un contenuto dovresti scegliere un argomento preciso, e decidere per quale o quali parola chiave (o keyword, che in inglese vuol dire appunto parola chiave) vuoi portarlo in prima pagina.

Quindi ricorda: “parola chiave” e “keyword” sono sinonimi, e in questo articolo li userò indifferentemente.

Prima si lavorava su una parola chiave per articolo, ora invece uno stesso articolo si può posizionare per molte parole chiave, riguardanti lo stesso argomento (si parla in questo caso di uguale “search intent”).

Aggiorno costantemente questo articolo in base alle ultime novità, in quanto si tratta di un argomento determinante nella SEO, tanto da avere un capitolo dedicato nella mia guida al posizionamento su Google.

Ma andiamo con ordine: dopo aver realizzato il sito internet o blog dovrai velocizzare un sito wordpress e inserire dei contenuti.

Questi contenuti, nel caso di un blog, sono dei semplici articoli di informazioni, in cui parli dell’argomento in questione.

Dopo aver aggiunto i contenuti è la volta di ottimizzarli.

Farlo è molto semplice, e più un blog e un articolo sono ottimizzati, più Google gli darà visibilità nelle ricerche.

Se non hai un blog ma un e-commerce o un portale sappi che le indicazioni che trovi qui valgono anche per quei casi.

Ok, ma quanto è importante l’ottimizzazione?

Beh, sappi che per alcune parole chiave con bassa competizione basta una buona ottimizzazione SEO on page per arrivare in prima pagina senza fare nient’altro!

E’ un passaggio importantissimo che eseguo su tutti i siti ai quali lavoro.

Iniziamo con un esempio: ti mostro l’andamento, per la parola chiave principale, di un mio nuovo sito.

Il dominio era appena acquistato, con zero lavoro di posizionamento. La parola chiave principale ha circa 300 ricerche mensili esatte, e una concorrenza piuttosto bassa. Dapprima ho scritto i contenuti (un semplice articolo) senza fare ottimizzazione on page SEO.

Successivamente ho completato l’ottimizzazione, e in pochi giorni il sito è salito addirittura in seconda pagina su Google, a ridosso della prima, senza che io facessi altro.

Ecco il grafico con l’andamento delle posizioni.

andamento posizioni su Google ita

Ok ora ti descrivo brevemente i vari passaggi, uno per uno 🙂

Prima però un appunto importante: per ottimizzare un blog ci sono molti campi da modificare e ottimizzare, come titolo, head1, meta description, nomi delle immagini eccetera.

Non c’è una regola fissa sul “cosa ottimizzare e cosa no”.

La regola generale è: ottimizzare ma senza esagerare, pensando in primo luogo a rendere il sito di buon valore, offrendo una buona esperienza ai visitatori.

Quindi se io dico “inserisci la parola chiave esatta nel titolo e poi una variazione nell’H1”, tu puoi tranquillamente fare diversamente, se credi che per il tuo sito sarebbe meglio fare il contrario.

Io stesso, in base al sito che curo, decido di volta in volta quali parametri ottimizzare, cambiando di volta in volta.

Il fine della guida quindi è semplicemente quello di mostrarti i campi che puoi ottimizzare.

Per l’ottimizzazione on page SEO sarai poi tu, in base ai tuoi gusti e alle caratteristiche del tuo sito web, a decidere cosa ottimizzare e cosa no.

Nel video tutorial precedente ti ho mostrato un’ottimizzazione d’esempio, ora nel seguito di questo articolo ti mostro un’altra possibile ottimizzazione.

Puoi seguire l’una o l’altra, o semplicemente prendere spunto da entrambe per ottimizzare il tuo blog.

Ottimizziamo il Blog in 2 Minuti: esempio con WordPress

Per ottimizzare molti parametri del sito basta installare il Plugin “All in One Seo” (o uno equivalente, come ad esempio “SEO Yoast”).

Da WordPress (un CMS molto utilizzato, qui informazioni sul corso WordPress) basta andare su “Plugin”, cercare “All in One Seo”, e installarlo.

A questo punto, nel menu del Plugin, scegli la Home Title, ovvero il titolo del sito web.

Scrivi la parola chiave per la quale vuoi essere primo su Google, più il nome del blog. Per esempio, “Posizionamento su Google – JFactor.it”.

Come Home Description, invece, scrivi una breve descrizione per il sito, sempre inserendo la parole chiave per la quale vogliamo salire sui motori di ricerca. Ad esempio, “Blog di informazioni e novità dal mondo della SEO e del posizionamento su Google e sui motori di ricerca”.

Per quanto riguarda il campo Keywords, sappi che questo campo non è considerato da Google, ma puoi inserire ugualmente alcune parole chiave. Inserisci le parole chiave attorno alle quali ruota il blog. Per esempio, nel caso di JFactor, potrebbero essere seo, posizionamento sui motori di ricerca, prima pagina su google, ecc.

Fatto questo, non resta che installare un plugin che crei la mappa xml del sito. Questa permette ai motori di ricerca di visitare il blog con maggiore semplicità.

Google xml sitemaps, ad esempio, una volta installato crea automaticamente la mappa xml. Ora che hai fatto un’ottimizzazione di base, non resta che ottimizzare l’articolo da posizionare su Google.

Ricorda che per ottimizzare un sito è fondamentale lavorare anche sulla struttura e sui menu, ma in questa guida voglio mostrarti come ottimizzare una singola pagina-articolo.

Come Ottimizzare un Articolo, Passo Passo

Per ottimizzare a livello on page SEO un articolo del sito devi considerare i seguenti elementi:

  1. qualità dei contenuti
  2. link interni
  3. titolo dell’articolo
  4. permalink
  5. keyword nel corpo dell’articolo
  6. head1
  7. tag
  8. immagini
  9. video
  10. outbound link di qualità
  11. titolo SEO, meta description e meta keyword
  12. dati strutturati e microdati
  13. implementazione Https e Ssl

Son tanti ma è tutto semplice, non preoccuparti.
Vediamo tutto un passo alla volta!

Qualità dei Contenuti

Aspetto fondamentale e troppo spesso dato per scontato: se vuoi risultati buoni e di lungo periodo abbi cura nel proporre sul tuo sito contenuti di valore.

I tuoi contenuti non devono essere copiati da altri siti web, o scritti in maniera frettolosa e incomprensibile: contenuti di qualità migliorano la durata delle visite, il numero di pagine viste per visita, riducono il pogosticking.

Tutti questi elementi confermano a Google che il tuo sito è di qualità e merita un buon posizionamento.

L’Importanza dei Link Interni

I link interni sono fondamentali per l’ottimizzazione SEO on page, sia per WordPress che per tutti gli altri CMS e siti web.

Se hai un blog con un certo numero di pagine, e inserisci in maniera oculata dei link interni diretti ad altre pagine del nostro stesso sito, passi un po’ di “link juice” alla pagina linkata.

In sostanza vuol dire che i link, anche quando provengono da pagine interne dello stesso sito, funzionano comunque bene per passare un po’ di “forza” in termini di posizionamento.

Quando fai ottimizzazione on page SEO sta però attento a non linkare in massa ogni pagina del nostro blog a tutte le altre: in questo caso si rischia di essere spammosi e questo non piacerà a mamma Google.

Una giusta presenza di menù e link contestuali, cioè interni ai paragrafi di testo, invece, è utile in termini di posizionamento SEO.

Fanno parte dei link interni anche i menu, come ad esempio il menu di navigazione, che va strutturato in maniera adeguata.

Un caso particolare: le pagine 404: i link provenienti dalle pagina 404, ovvero dalle pagine non più esitenti sul  sito, non sono invece utili ai fini SEO: nelle pagine 404 standard compare solo l’avviso di “pagina non trovata”.

In alcune pagine 404, invece, viene proposta una soluzione: il visitatore è invitato a tornare all’home page del sito oppure a visitare un’altra pagina specifica. Queste opzioni certamente arricchiscono e migliorano la user experience.

Se le 404 fossero considerate da Google alla stregua delle altre pagine questo vorrebbe dire che la home e la pagina suggerita avrebbero una quantità assolutamente notevole di link in entrata, e questo migliorerebbe notevolmente il loro posizionamento.

D’altra parte ci sono 2 problemi:

  • il primo è che, salvo che in casi specifici, le pagine 404 non vengono indicizzate;
  • il secondo problema è più specifico: John Mueller ha asserito, nel suo profilo Twitter, che Google ignora volutamente tutti i contenuti presenti nelle pagine 404 e 410.

Titolo dell’Articolo

Poniamo che la pagina interna punti alla kewword “ottimizzazione seo on page wordpress”.

Come titolo dell’articolo non scrivere semplicemente la parola chiave: è meglio scrivere un titolo che suoni più naturale.

Ad esempio “Ottimizzazione  SEO On Page: Fatti Amare Da Google!”, oppure “Come Eseguire Una Efficace Ottimizzazione SEO On Page WordPress Sul Tuo Blog”, e via dicendo.

Il titolo contiene la nostra keyword , ma solo all’interno di un titolo più lungo.

I Permalink: una Risorsa Strategica

Il permalink è l’url che dai alla pagina web.

L’url di questo articolo, come puoi vedere, è esattamente “https://jfactor.it/ottimizzazione-on-page/” Se la nostra keyword fosse “adottare pastore tedesco”, l’url che avrei dati a questo articolo sarebbe stato “http://nostroblog.com/adottare-pastore-tedesco”.

Per l’ottimizzazione on page SEO, dunque, inserisci l’esatta parola chiave nella URL.

Presenza della KeyWord nel Corpo dell’Articolo

Puoi ripetere la parola chiave un numero di volte tale che il testo sia naturale e non forzato.

Non cercare numeri precisi: scrivi un testo di qualità e inserisci la parola chiave senza forzare e senza rendere l’articolo illeggibile.

E’ bene non esagerare  con la ripetizione della keyword , perchè potrebbe risultare un po’ spammosa agli occhi dei motori di ricerca. Un uso naturale e oculato è la miglior cosa.

Una buona abitudine è quella di utilizzare anche dei sinonimi nel nostro articolo, o delle parole correlate.

Ad esempio se punti a salire per la parole chiave “festa di matrimonio”, puoi ripetere nell’articolo le parole “festa di nozze”, ecc.

Dove trovare queste parole correlate? Ce le dice Google stesso.

Se cerchi su Google la parola “festa di matrimonio”, infatti, in fondo alla pagina troverai questo elenco:

seo - parole chiave correlate

Head1: Sceglilo Così

L’Head1 è un particolare formato di carattere, trovi l’opzione per utilizzarlo sul menu a tendina di wordpress, accanto alla selezione della dimensione del carattere.

Se stai facendo ottimizzazione SEO on page WordPress, ovvero se il tuo blog usa WordPress in italiano, questo tag si chiama “Testata1”.

Puoi usare questo formato per la keyword . Non scrivere l’esatta keyword , ma una sua rielaborazione.

Ad esempio in questo modo:

Tag: Definisci il Contenuto

Nella colonnina a destra wordpress ti permette di specificare dei tag.

Con le tag fa le cose per bene: non scrivere parole chiave a caso, ma dà un ordine al sito, usandole come “categorie alternative”.

In sostanza, idealmente le tag dovrebbero creare una sorta di matrice con le categorie, offrendo una maniera alternativa di ordinare i contenuti.

Se, ad esempio, il sito parla di calcio italiano, le categorie potrebbero essere le varie competizioni (campionato, coppa italia, coppa campioni), mentre le tag potrebbero essere le varie squadre (Milano, Juventus, Inter, ecc).

E’ importante scegliere tag ben definiti, e utilizzare sempre gli stessi. Questo perchè le pagine tag, se ben strutturate, possono anche posizionarsi bene sul motore di ricerca, in quanto raccolgono, proprio come le categorie, tutti i contenuti che riguardano un determinato argomento.

Ottimizza le Immagini

Per l’ottimizzazione SEO on page inserisci nel post almeno un’immagine, ma anche due, tre o più, a seconda del contenuto della pagina.

Le immagini vanno caricate sul nostro blog, e inserite nell’articolo con un titolo opportuno, rilevante.

Quando le carichi compariranno queste opzioni:

  • come titolo metti la keyword ;
  • come alt tag descrivi il contenuto dell’immagine, inserendo anche la parola chiave.

ottimizzazione seo on page immagini wordpress

Se l’immagine è solo di abbellimento puoi linkarla ad una pagina del sito, mentre se ha una funzione pratica e i visitatori potrebbero volerla ingrandire cliccandoci sopra, usa l’url del file.

Scegliamo allineamento e dimensione come più ti piace, e cliccha infine su “Inserisci nell’articolo”, ottenendo quindi l’immagine.

ottimizzazione-on-page

Sfrutta Anche i Video

Avere un video embeddato nella pagina del sito ti dà un duplice vantaggio: a Google piace che il blog contenga contenuti multimediali; inoltre puoi caricare video fatti da te che linkano direttamente al tuo sito.

Google ha acquistato YouTube, infatti i video di questo social “stranamente” rankano sempre alla grande. E tu puoi sfruttare questo: crea un account Youtube, poi carica un video collegato al sito.

Puoi riprendere con una webcam quello che ti pare, oppure registrare lo schermo del pc come ho fatto per il video tutorial sulla ricerca della parola chiave.

Oppure puoi creare slide con Powerpoint e da queste un video con il gratuito e intuitivo Windows Movie Maker.

A questo punto scegli come titolo del video un titolo che catturi l’attenzione e che contenga la keyword, ad esempio “Ottieni più visitatori in pochi minuti: ecco come ottimizzare il tuo blog”.

Scrivi poi nella descrizione l’URL del post, comprensivo del prefisso “http://”. Aggiungi quindi una breve descrizione.

Aggiungi come “tag” delle keyword alle quali vuoi sia associato il video.

Puoi anche geolocalizzare il video, selezionando la linguetta “impostazioni avanzate”, e riempiendo la voce “località del video”. Scegli anche la “lingua del video” per completare il tutto.

La geolocalizzazione è un’opzione interessante sopratutto per il posizionamento e l’ottimizzazione on page SEO a livello locale.

ottimizzazione seo onpage video youtube

Dopodichè, va sulla pagina del sito, clicca su “condividi”, poi su “codice da incorporare”, e copia-incolla il codice di embed nel nostro post, ottenendo questo risultato:

Ora il post piacerà di più a Google, sia perchè contiene un video, sia perchè addirittura quel video linka a noi!

Se non hai voglia di creare un video e caricarlo su YouTube, puoi anche inserire nel sito un video non tuo, preso dalla rete, scelto tra quelli che sono attinenti per argomento, e che magari hanno un buon numero di visualizzazione e “like”.

Mi raccomando, questa non è un’operazione da fare sempre e comunque: il primo pensiero deve andare al tuo visitatore. Se pensi che lui possa gradire un video, aggiungilo!

Outbound Link di Qualità

Un sito di qualità linka ad altri siti di qualità. Questa è una realtà facilmente osservabile.

Quindi, semplicemente, ricordati di non linkare a siti di basso livello qualitativo e spammosi, ma a blog autorevoli.

Non c’è nessuna regola a riguardo: non devi per forza linkare verso siti autorevoli in ogni articolo.

Anche in questo caso ricorda: linka quando per il tuo visitatore il link sarebbe utile.

Titolo SEO, Meta Description e Meta Weyword

Per l’ultimo passo utilizziamo di nuovo l’ottimo “All in One Seo”.

Dopo averlo installato, per ogni articolo, puoi settare le seguenti voci:

  • Title: è il nome con il quale la pagina compare nei risultati di Google, scrivi un titolo contenente la parola chiave;
  • Description: è la descrizione della pagina web che compare su Google. Scrivi una descrizione accattivante, senza ripetere l’esatta parola chiave, ma utilizzando altri termini, oppure “separandola”. Ad esempio se la keyword è “ottimizzazione seo on page wordpress”, scrivi qualcosa tipo “ottimizzazione seo a livello on page per wordpress”. Questo perchè la keyword esatta compare già nel titolo e nell’url, e tu devi essere il più naturale possibile;
  • Keywords: ignora pure tale campo, è inutile per Google. Se vuoi puoi inserirci delle parola chiave a tuo piacimento, per inquadrare l’argomento.

titolo-seo-e-descrizione

Dati Strutturati e Microdati

I dati strutturati sono dei codici implementabili all’interno delle pagine web. Questi codici servono per dialogare con il motore di ricerca e fargli capire al meglio cosa noi offriamo sul sito.

Ci sono dati strutturati per una moltitudine di contenuti: business locali, prodotti in vendita, recensioni, eccetera.

Per creare i dati strutturati con il sito schema.org, che offre moltissime soluzioni tra le quali scegliere.

Pur essendo un elemento importante per l’ottimizzazione SEO on page, non influenzano direttamente il posizionamento.

Possono tuttavia far ottenere rich snippet, che porteranno a un CTR migliore e a più visite. Non sottovalutarli, quindi!

Implementazione Https e Ssl

Sempre riguardo l’ottimizzazione SEO on page, in data 6 agosto 2014 Google ha annunciato che la sicurezza del web è una priorità.

Per questo motivo le connessioni sicure, che utilizzano i protocolli Https e il sistema SSL saranno premiate.

In sostanza questo vuol dire che, a parità di altri fattori, un sito che usa questi sistemi avrà un piccolo boost in più sul motore di ricerca.

Attualmente, tuttavia, questo fattore di ranking è molto debole, e viene usato in meno dell’1% delle query globali.

Rispetto alle altre caratteristiche dell’ottimizzazione SEO onpage e alla link building, insomma, adottare tali parametri di sicurezza attualmente influisce davvero poco. Tuttavia Google si riserva il diritto di renderlo un segnale più importante in futuro.

Voglio sottolineare che l’implementazione di Https e SSL è attualmente di secondaria importanza per quanto riguarda l’ottimizzazione SEO on page e la visibilità sui motori di ricerca, ma è un fattore importante per garantire una navigazione sicura, soprattutto nel caso in cui i nostri siti internet siano veri e propri ecommerce.

Il consiglio quindi di non perder tempo a implementarli su un sito già esistente è da intendersi puramente dal punto di vista SEO.

Ecco la Checklist da Seguire per Migrare Correttamente il Tuo Sito!

Barry Schwartz di Seroundtable ha proposto una rapida lista di passaggi e controlli da fare per passare da HTTP ad HTTPS senza rischiare problemi.

Ho pensato possa essere utile proporla in italiano, quindi eccola qui. Seguendola non si dovrebbero avere problemi.

  • Prendi un certificato di sicurezza valido
  • Installalo usando SHA-2 e controlla che sia ben configurato
  • Effettua la migrazione prima su un server test
  • Abilita il r
    edirect 301 (quindi il redirect permanente) dalla versione HTTP alla versione HTTPS del sito e controlla che funzioni correttamente
  • Aggiorna i plugin controllando che siano compatibili con il protocollo HTTPS
  • Aggiorna tutti gli ad code
  • Configura Analytics controllando che funzioni correttamente con i nuovi url HTTPS
  • Aggiorna i tuoi contatori social in modo tale che questi conteggino sia la versione HTTP che la versione HTTPS del sito
  • Assicurati che il sistema di ricerca interno del sito supporti la nuova versione HTTPS
  • Crea la nuova Sitemap XML
  • Controlla che la Search Console funzioni bene (controlla indicizzazione, crawling, queries ecc)
  • Fa un test usando il Qualys Lab tool

Altre 2 Chicche per TE

Contenuto Visualizzabile con un Click

Quando utilizzi tabelle o altre strutture che mostrano un determinato contenuto solo quando qualcuno ci clicca su, tale contenuto viene considerato meno importante da Google.

Letteralmente le parole di Mueller sono: “So if you want that content really indexed, I’d make sure it’s visible for the users when they go to that page”.

Traduzione: “Se vuoi che il contenuto venga indicizzato fa sì che sia visibile quando si visita la pagina”.

Ti consiglio quindi di rendere i contenuti più importanti immediatamente visibili nel tuo blog.

Google Authorship

La Google Authorship veniva utilizzata per indicare a Google l’autore del blog o dell’articolo.

Tale funzione è stata poi però dismessa da Google, e non è ora più utile inserirla nel proprio blog.

Lunghezza degli articoli

Articoli lunghi tendono a posizionarsi meglio su Google, non solo per la parola chiave alla quale puntiamo, ma anche per molte parole chiave secondarie (le long tail keyword).

E’ quindi consigliabile, quando possibile, creare contenuti più lunghi e approfonditi.

Sarà anche più facile fare per questi ottimizzazione SEO on page, senza forzare inutilmente la ripetizione di parole chiave.

In questo modo con un solo articolo ti posizionerai bene per molte parole chiave simili, alle quali magari non avevamo neppure pensato, ricevendo molto traffico in più.

Mi piace che i miei siti abbiano, nella home page e per le pagine principali, articoli lunghi anche 2000 parole.

Et voilà, ora hai una pagina ottimizzata per la nostra keyword, ma in maniera naturale e non eccessiva. Ottimizzata il giusto per risultare attinente alla keyword, ma non spammosa e artificiale!

Ora la pagina è pronta e perfettamente ottimizzata.

filippo.jatta@jfactor.it

Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano. Dal 2008 aumenta traffico e visibilità online di blog e ecommerce, posizionando siti web in prima pagina su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.

48 Commenti
  • Stefano Bragagia
    gennaio 28, 2016 at 10:52 pm

    Ciao Filippo,

    seguo il tuo sito con attenzione, e grazie ai tuoi consigli sono riuscito a posizionarmi in terza pagina per una keyword piuttosto competitiva (quella per cui voglio posizionare il mio sito).

    Volevo farti un paio di domande: Gli header devono essere per forza h1 o bastano gli h2 e h3? Il titolo conta come h1?

    Un’altra cosa: vale ancora la pena iscrivere il proprio sito alle directory? Ho notato che non portano click, contano comunque come link building?

    Ti saluto e ti ringrazio dell’ottimo lavoro e degli utili suggerimenti

  • Salvatore
    novembre 16, 2015 at 2:58 pm

    Ciao Filippo, scrivo per un sito calcistico e volevo sapere come posizionare meglio i miei articoli. Seguo già i consigli scritti sopra, ma non arrivano i risultati sperati…

  • Marco
    settembre 10, 2015 at 5:44 pm

    Ciao Filippo,

    Ho acquistato un tema su studiopress premium,esso dispone già di un lato seo….ho notato che se installo all in seo va in conflitto con quello del tema,in pratica sparisce la pagina del settaggio seo del tema,mentre se disattivo all in seo ricompare.
    Quale consigli di usare???
    Grazie

  • Mirko
    giugno 6, 2015 at 5:52 pm

    Ciao Filippo. Intanto complimenti per l’articolo e l’intero blog.
    Domanda veloce: io ho un template wordpress pro di ThemeForest che ha una sua gestione SEO piuttosto buona a livello generale, ma manca di alcune caratteristiche di wordpress seo by yoast che uso in altri siti e che mi piacciono molto, specie a livello di singolo post. Pensi che installare anche il plug-in yoast possa creare dei conflitti?

      • Mirko
        giugno 7, 2015 at 11:49 am

        Grazie mille, farò delle prove. Ancora complimenti

  • Francesco
    maggio 12, 2015 at 11:42 am

    Ciao Filippo una curiosità quando scrivo l articolo e gli ottimizzo il SEO, questo articolo deve essere sulla home come pagina statica oppure no Grazie

      • Francesco
        maggio 12, 2015 at 5:17 pm

        Grazie

  • Marco
    aprile 17, 2015 at 1:28 am

    ciao andrea, mi chiamo Marco e questo è il mio sito: tramedeifilm.altervista.org/index.html. E’ online da 2 anni e purtroppo conta solo circa 75 visite al giorno (in totale le visite sono state 15000 e la permanenza è di circa 2 minuti). Io ho fatto del mio meglio per posizionarlo nei primi posti; con alcune pagine ce l’ho fatta, con tante altre no: se scrivi trama 300 sono in quarta posizione nella prima pagina. Anche altre pagine del mio sito sono in prima pagina ma in diverse posizioni. Il prossimo passo che ho intenzione di compiere è l’acquisto del dominio di 2° livello e poi voglio avviare una campagna pubblicitaria su facebook. Mi interesserebbe posizionarmi bene con la keyword trama e il titolo del film, ad es. trama kill bill, trama titanic, trama il signore degli anelli ecc ecc. Vorrei sapere cosa ne pensi e se ho speranze di arrivare almeno a 1000 visite uniche al giorno. Forse c’è troppa competizione e non ho possibilità? Gradirei un tuo parere. Infine sapresti anche dirmi se comprare un dominio di 2° livello potrebbe essere d’aiuto? Attendo una tua risposta, e complimenti per il blog!

  • Max
    gennaio 8, 2015 at 2:20 pm

    Mi dici gentilmente cosa ne pensi di questo sito ilfisicoscolpito.it?
    Poi a livello di pagina di vendita secondo me il mio sito ilfisicoscolpito.it è quasi completo tu cosa ne pensi?
    in ogni caso ho seguito i tuoi consigli, con le varie directory, o copiando le directory dei concorrenti ma vorrei salire ancora come posso fare?(escludendo il blog)
    e poi un altra domanda come posso fare per essere trovato anche su Google Immagini?
    Grazie mille, a breve finisco il documento e te lo mando!!!!!
    Tommaso

  • Alex
    gennaio 4, 2015 at 2:13 am

    Ciao Filippo, partendo dal fatto che il mio sito: xtgain.com ha una pagina statica come home page e che ho creato e ottimizzato come se fosse un “articolo” ora usando All in One SEO incappo in un rompicapo :
    nel “titolo sito e motto” di WordPress devo scrivere le stesse cose che ho scritto “Home Title” e “Home Description” in Home page setting di All in One seo ..??
    e idem devo fare nel nel punto ( 10. Titolo SEO, meta description e meta kw) della pagina home.?

    grazie in anticipo.

  • Federica Garau
    dicembre 3, 2014 at 12:54 am

    ciao Filippo, sto provando ad ottimizzare il seo, ma non riesco a trovare la voce plugin su wordpress! dove posso trovarla? è indicata una schermata a sinistra con diverse cose ma mai plugin…grazie

  • Pauline
    novembre 2, 2014 at 8:08 pm

    Ciao Filippo,volevo chiederti una cosa sulla seo on page.
    Io non ho creato una vera home page, la mia pagina d’ingresso è intitolata ‘articoli e recensioni’. Ora mentre tutti gli articoli in essa contenuti sono ottimizzati, la pagina non lo è..devo ottimizzare anche quella? e le pagine tipo ‘biografia’ vanno ottimizzate?
    Un’altra cosa che mi chiedo da tempo: posso cambiare la keyword madre del mio blog? e le keywords dei singoli post/page si possono cambiare per migliorare il posizionamento?
    Grazie 🙂

      • Pauline
        novembre 4, 2014 at 1:35 pm

        La pagina ‘articoli e recensioni’ è una pagina statica. I campi home title e home description del plugin sono già settati come dicevi tu nel video: ho scritto nel primo il nome del blog e la parola chiave principale e nel secondo una descrizione. Devo cambiare qualcosa visto che la mia static page è ‘articoli e recensioni’? Ho scoperto leggendo la tua guida gratuita che dovevo inserire la parola chiave anche nel titolo e nel tagline del blog, cosa che non dicevi nel video..o forse ho capito male io?
        Ho cercato il mio blog in google e viene fuori così: nomeblog: articoli e recensioni. Sotto si leggono le prime due frasi dell’ultimo articolo che ho scritto…mi aspettavo di vedere invece quel che avevo scritto nel title e nella description dell’articolo oppure nella home title…mi sa che non ho ben capito come funziona! 🙂 O forse queste ultime cose saltano fuori se digito la parola chiave del singolo articolo o del blog? (ci ho provato ma del mio blog nemmeno l’ombra).
        Complimenti per la guida gratuita, è davvero ben scritta e ben fatta, molto chiara a scorrevole!

  • tommaso
    novembre 2, 2014 at 1:41 pm

    Ciao Filippo, il sito ha preso forma, e vorrei che tu lo vedessi ti lascio il link,(ilfisicoscolpito.it) poi avrei qualche domanda:

    1-ho scritto troppe volte fisico scolpito, verrò penalizzato nell’ottimizzazione google?

    2-ho inserito il tasto di vendita predefinito su jimndo pensi vada bene così?

    3-come rendo il mio ebook non modificabile? cioè vorrei avere il copyright penso si dica così.

    4- vorrei tutelarmi in caso succeda qualcosa agli acquirenti come faccio?

    5-in fondo alla pagina ho messo come hai messo tu nel tuo sito, una sezione per i commenti, cosa ne pensi?

    Tommaso

  • Pauline
    ottobre 13, 2014 at 12:08 pm

    Ciao Filippo, ho appena iniziato il Seo!
    Una domanda al volo: per ottimizzare i singoli articoli si segue lo stesso metodo usato per ottimizzare il sito? cioè si sceglie una keyword con ricerche tra 1500 e 3500..ecc?
    Grazie.

  • Raffaele
    ottobre 9, 2014 at 8:38 am

    Ciao Filippo. Ma con il plugin One SEO Pack, come faccio ad impostare le “meta description”, “Meta keywords”, e “Headings” per la home page??? ho l’impostazione su home page statica

  • Daniele
    settembre 29, 2014 at 8:32 pm

    Ciao Filippo,
    molti consigliano di impostare come home page nel blog un articolo ottimizzato con la parola chiave con cui vuoi portare il medesimo blog in prima pagina, tu cosa ne pensi?

  • Leonello
    settembre 1, 2014 at 6:37 pm

    Ciao Filippo meglio il seo all in one, o WordPress SEO by Yoast?

    grazie a presto

      • Leonello
        settembre 2, 2014 at 9:31 am

        Grazie caro

  • sergio
    agosto 22, 2014 at 3:32 pm

    Ciao Filippo ti chiedo un informazione che non mi è chiara, dopo aver ricercato le paroli chiave da me interessate per far si che il sito venga posizionato nei piani alti ovviamente devo inserire la parola chiave nel plugin SEO del mio sito oppure no, altrimenti come avviene la salita del sito.
    Grazie 1000

      • sergio
        agosto 22, 2014 at 4:10 pm

        grazie 1000 Filippo 😉

  • Andrea
    febbraio 6, 2014 at 10:48 am

    Ciao ho letto in questo tuo articolo che consigli 3 kw ogni 500 parole…non ti sembrano un po poche? Secondo me ne servono almeno 5 per creare una densità di almeno l’1% se no rischieresti di non posizionarti per niente…Non credi? Perchè credo che con l’1% tu non stia facendo kw stuffing…soprattutto se è scritta in modo naturale la cosa…che ne pensi?

    • Filippo Jatta
      febbraio 6, 2014 at 12:23 pm

      Ciao! Quello che dici era valido, fino a qualche tempo fa. 3 kw “esatte” su 500 parole sarebbero state pochine, un tempo. Ora le cose son cambiate.

      La nostra kw esatta non è presente solo nel corpo dell’articolo: abbiamo ottimizzato, per la nostra kw, gli url, gli h1, l’abbiamo messa in grassetto, l’abbiamo inserita in qualche modo (esatta o “separata da un altro termine”) nel titolo, nel SEO title, nella SEO description, nel tag dell’immagine, ecc ecc. Ti sembra poco? 🙂

      Inoltre, oltre alle 3 volte nel corpo dell’articolo (o ripeterla 6, se l’articolo è di mille parole), possiamo inserirla altre volte “separandola con un altro termine”, quindi se la nostra kw è “festa di matrimonio”, ripeteremo 3 volte “festa di matrimonio”, e qualche volta potremo scrivere “festa per la promessa di matrimonio”, “festa e regalo di matrimonio”, e altre volte ancora utilizzare dei sinonimi, come “festE PER matrimoni”, “festa di nozze”, e così via.

      Ti assicuro che non è poco.

      Un tempo avrei scritto, come SEO description, qualcosa come “cerchi festa di matrimonio? Se vuoi una festa di matrimonio qui trovi le migliori feste di matrimonio”. Ora, davvero, ti sconsiglio di farlo.

      Inoltre, come ho scritto nell’articolo, non prendere questi numeri alla lettera. Pensa innanzitutto a scrivere dei buoni contenuti. Quindi se è necessario, per una questione di scorrevolezza e leggibilità dell’articolo, ripetere più volte l’esatta kw, fallo pure senza problemi.

      Come dici tu, l’1% (o anche il 3% per esempio) non è kw stuffing. Ma semplicemente, se ripetere sempre la kw non porta davvero benefici, perchè farlo, col rischio di rendere magari meno leggibile e scorrevole il tuo articolo?

      Prendi questo articolo: la parola “ottimizzazione on-page” compare solo 7 volte su oltre 2000 parole. Però a Google è chiaro di cosa stia parlando, tanto che, senza link o altro tipo di seo, sono quasi in prima pagina per la ricerca “ottimizzazione on-page” 🙂

      • Andrea
        febbraio 6, 2014 at 5:13 pm

        Quello che dici tu è vero,che sei quasi in prima pagina, però devi ammettere che la concorrenza è davvero bassa..e ti dico la verità per come è scritto e strutturato (bello da vedere) meriterebbe di stare primo per quello che trovi in prima pagina! Secondo me se da settembre ad oggi non sei in prima pagina un motivo ci sarà credo.. io sono forte sostenitore del buon contenuto ma anche di almeno l’1% di densità kw “principale”. Però nuovamente ti faccio i complimenti per il lungo e buon lavoro che hai fatto!

        • Filippo Jatta
          febbraio 6, 2014 at 6:26 pm

          Ti ringrazio molto! I siti in prima pagina sono sopra di me perchè hanno fatto SEO Off-Page, o comunque hanno molti link in entrata e PR elevato (anche i risultati con PR basso appartengono a domini con PR pari almeno a 1, e qualcuno addirittura 5).

          Il mio JFactor è un PR0 che non ho ancora iniziato a posizionare a livello Off-Page, e questo incide moltissimo.

          Tu usa tranquillo l’1%, è una buona densità, molto naturale ed equilibrata, ma usa anche una percentuale maggiore se vuoi (anche col 3% non ci son problemi di kw stuffing).

          Ricorda di ottimizzare gli altri aspetti di cui abbiamo parlato e sono certo che avrai ottimi risultati.

          A presto Andrea, grazie dell’intervento e alla prossima! 😉

  • Andrea
    febbraio 4, 2014 at 10:44 am

    Riassumendo i pujnti cardine per ujn buon SEO copywriting:

    – contenuti interessanti; 1000 parole per la home-page e minimo 500 per le pagine successive. Ogni quanto consigli di aggiornare i testi?
    – utilizzare heading – segmentare i vari articoli con i vari h1 …h2…h3 etc, Quanto è importante?
    – scrivere in grassetto le kw da ottimizzare
    – inserire le kw in maniera naturale senza forzare troppo
    – fare elenchi puntati/numerati
    – creare link a pagine interne
    – creare link esterni
    – creare link building–> se avessi una lista di directories con PR 2 saresti a dir poco provvidenziale
    – evitare flash

    Vorrei capire sulle diverse pagine quanto sarà possbile ripetere la/e KW/s per cui voglio ottimizzare il sito in questo caso “teatro di posa/teatri posa”. Non vorrei incorrere in penalizzazione per spam. Inoltre, se avessi altre consigli da darmi te ne sarei grato perchè è da qualche anno che non lavoro più su ottimizzazioni e vorrei fare un buon lavoro. Sec te è ragionevole inserire come periodo medio di ottimizzazione un tempo pari a 6 mesi?

    Grazie ancora della tua consulenza… sicuramente parlerò benissimo del servizio che offri e lo consiglierò a molte altre persone!

    Andrea

    • Filippo Jatta
      febbraio 4, 2014 at 2:40 pm

      “- contenuti interessanti; 1000 parole per la home-page e minimo 500 per le pagine successive. Ogni quanto consigli di aggiornare i testi?”

      I contenuti sono certamente importanti. Non fossilizzarti solo sulla lunghezza però. Certo alcuni studi (fonti attendibili ma non studi miei) hanno evidenziato una correlazione tra lunghezza dei contenuti e posizionamenti su Google. Quindi direi che per l’home page e gli articoli più importanti è bene scrivere articoli dettagliati, di mille o anche 2000 parole.

      Per gli altri articoli invece varia in maniera naturale: se l’argomento è molto piccolo anche 300 parole andranno bene. A me piace tenere una media di 700 parole ad articolo.

      Evita comunque di fissare una certa lunghezza (es: 500 parole), e scrivere 20 articoli tutti lunghi uguale. Non sarebbe molto naturale.

      Gli aggiornamenti dei contenuti sono importanti, in genere mi piace postare una volta a settimana, ma non c’è una regola fissa.

      “- utilizzare heading – segmentare i vari articoli con i vari h1 …h2…h3 etc, Quanto è importante?”

      L’heading è importante soprattutto negli articoli un po’ lunghi: Google apprezza che gli articoli siano graficamente curati, rapidi da consultare e ben strutturati. Quindi scrivere i titoli delle parti fondamentali con questi caratteri aiuta.

      “- scrivere in grassetto le kw da ottimizzare”

      Non sempre, non ogni volta che le scrivi. Puoi evidenziare anche sinonimi, o parti più lunghe, comprendenti anche le tue kw.

      “- inserire le kw in maniera naturale senza forzare troppo”

      Assolutamente sì. E usa anche sinonimi e variazioni.

      “- fare elenchi puntati/numerati”

      E’ buona pratica quando è utile al lettore, certo. Ed è sintomo di cura per i dettagli.”

      – creare link a pagine interne”

      Fondamentale. I link interni contano eccome. Più una pagina all’interno del tuo sito è importante e centrale, più link interni generalmente riceverà.

      “- creare link esterni”

      Sì, mi raccomando linka a siti di qualità, come wikipedia, o a siti ufficiali di associazioni o istituzioni, o a siti governativi.

      “- creare link building–> se avessi una lista di directories con PR 2 saresti a dir poco provvidenziale”

      Certo, eccotene una ventina:
      mrlink.it
      profdirectory
      thespider
      logindot
      mistercoupon.it
      siti-gratis.net
      free4gratis.com
      dirkan.biz
      barisulweb.com
      directorysi.com
      directory.e-max.it
      directory-italiana.it
      aziende-italiane-siti.it
      directorysitiweb.eu
      lamiadirectory.com
      segnalaunsito.com
      smalladvertise.com
      hotfrog.it
      directory.consoleweb.it

      “- evitare flash”

      Sì, è pesante e rallenta il sito. Non va bene per Google.

      “Vorrei capire sulle diverse pagine quanto sarà possbile ripetere la/e KW/s per cui voglio ottimizzare il sito in questo caso “teatro di posa/teatri posa”. Non vorrei incorrere in penalizzazione per spam.”

      Ripetere una kw esatta 3 volte è sufficiente, se il tuo articolo è di 600-700 parole. Altre volte puoi scrivere sinonimi o variazioni (“teatri migliori di posa”, “teatro consigliato per la posa” ecc). Ma sempre senza esagerare, quando davvero serve nel contenuto. Tanto anche se la ripetessi mille volte non otterresti ulteriori benefici.

      “Inoltre, se avessi altre consigli da darmi te ne sarei grato perchè è da qualche anno che non lavoro più su ottimizzazioni e vorrei fare un buon lavoro. Sec te è ragionevole inserire come periodo medio di ottimizzazione un tempo pari a 6 mesi?”

      Ricorda di ottimizzare gli url degli articoli, del tipo nomesito.com/parola-chiave

      Anche creare un account G+ e YouTube non farebbe male.
      Come periodo di tempo per ottimizzare on-page il sito basta meno di 6 mesi.

      Per avere risultati di posizionamento siamo tra i 2 e i 6 mesi, in base ai link che crei e alla concorrenza delle parole chiave.

      “Grazie ancora della tua consulenza… sicuramente parlerò benissimo del servizio che offri e lo consiglierò a molte altre persone!”

      Grazie a te, è un piacere 🙂

  • Andrea
    dicembre 4, 2013 at 12:42 am

    Ciao Filippo!

    Questo articolo con il video tutorial è interessantissimo e ho utilizzato i consigli riportati per scrivere il primo articolo nel mio nuovo blog! 🙂

    Ora vorrei capire meglio alcune cose.

    Per quanto riguarda Head1, Tags, Meta Description e Meta Keywords, nell’articolo dici di non scrivere l’esatta kw, ma nel video invece la scrivi negli esempi che fai, quindi qual è la cosa migliore da fare?

    Riguardo all’ottimizzazione dell’immagine, nel video dici di inserire titolo e caption uguali alla kw e alt. text e description uguali, entrambi con la kw esatta al loro interno. Nell’articolo, invece, scrivi cose un po’ diverse e specifichi che devono essere uguali alla kw il titolo e l’alt. text. Anche qui, cos’è meglio fare? Mi pare d’intuire che non ci sia una regola fissa e rigida, giusto?

    Inoltre, nell’ultima immagine riassuntiva hai postato uno screen che riguarda il plugin SEO Yoast e non All In One SEO 🙂 Te lo segnalo, magari è una svista.

    Ciao e grazie per i tuoi suggerimenti!!

    Andrea

    • fili
      dicembre 4, 2013 at 10:54 am

      Ciao Andrea, grazie per i complimenti! La risposta al tutto è proprio quella che credi tu: non c’è una regola fissa!!

      Io in questo articolo/video mostro come variare i vari campi per ottimizzarli a piacimento. L’importante è ottimizzare ma senza esagerare. Nell’head1, nelle meta description, nei tag delle immagini eccetera qualche volta usa la tua kw esatta, qualche volta delle variazioni.

      Se io dico “metti la kw esatta nel titolo dell’articolo e una variazione nell’head1″ sei liberissimo di fare il contrario, senza pregiudicare per questo i tuoi risultati.

      Il nostro obiettivo è che Google capisca di cosa stiamo parlando (e gli basta davvero poco per farlo), selezionando alcuni campi da ottimizzare, scegliendoli in base al nostro buon senso, rendendo il sito ottimizzato ma naturale.

      Riguardo l’uso di All in One Seo anzichè Seo Yoast, sono 2 plugin pressochè uguali, che svolgono le stesse funzioni.

      E mi raccomando: la scelta della parola chiave è il fattore più importante, concentrati molto soprattutto su quello!

      In bocca al lupo per il sito Andrea!

      • Andrea
        dicembre 4, 2013 at 6:42 pm

        Grazie 🙂
        Sì, per la scelta della kw ho seguito sempre ciò che suggerisci tu di fare con Market Samurai, per cui spero di aver fatto tutto bene! Vedremo ora come andrà.
        Crepi il lupo!!

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