Oggi voglio affrontare un argomento molto importante, che ho solo sfiorato nel mio ultimo post (che trovi qui): Sto parlando, ormai l’avrai capito, della Google Dance.

I siti web non scalano la SERP di Google (ovvero la lista dei risultati) in maniera costante, ma lo fanno con degli “scossoni”. Tali scossoni, che rendono l’andamento delle posizioni piuttosto altalenante, prende il nome di Google Dance.

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Cos'è la Google Dance SEO

Quando realizziamo e avviamo un nuovo sito web o un semplice blog e vi inseriamo un po' di contenuto accade di frequente che, in poco tempo, questo raggiunga già buone posizioni su Google.

In pratica il motore di ricerca offre una sorta di "premio temporaneo" ai nuovi siti, donandogli un boost che dura poco tempo. Tale boost non è sempre applicato, inoltre se avete scelto una kw troppo difficile, ad esempio, non vedrete il vostro sito in una buona posizione nonostante tale boost.

L'effetto dura poco in genere. Nel giro di qualche giorno il nostro blog tornerà a occupare posizioni anonime nelle pagine di ricerca. Questo effetto può preoccupare chi è inesperto, ma un buon SEO specialist sa che non c'è nulla da preoccuparsi.

Dopo il Primo Periodo: Check Costanti

Dopo un po', tipicamente 1 mesetto direi (ma non si può essere precisi in queste cose) il nostro bel blog, nel quale intanto avremo iniziato a scrivere articoli, inizierà ad affacciarsi di nuovo nelle prime 10 pagine di risultati. Le posizioni del blog saranno in genere oscillanti, con punte massime e minime. Nelle oscillazioni, però, se facciamo un buon lavoro, il posizionamento del sito web mediamente migliorerà pian piano, gradualmente.

Ecco un esempio chiarificatore: il blog, nuovissimo, appare in 43° posizione nel giro della prima settimana. Dopo una settimana crolla e scompare dai primi 100 risultati. Un mesetto dopo, ecco un esempio di possibile posizionamento:
Giorno 40: 80°
Giorno 42: fuori dai primi 100
Giorno 45: 75°

Giorno 49: fuori dai primi 100

Giorno 52: 60°

Giorno 58: fuori dai primi 100

Giorno 60: 30°

Giorno 63: 70°

Giorno 70: 18°

Giorno 75: 40°

Giorno 80: 10°

Giorno 82: 13°

Giorno 86: 5°
Dal giorno 86 in poi: sostanziale stabilità
E' solo un esempio, che mostra in che modo funziona la Google Dance: oscillazioni dei risultati, tra massimi i minimi, con una graduale stabilità del risultato.
Questo processo è molto evidente in siti nuovi e in quelli per i quali stiamo facendo posizionamento.

Quando Non mi Preoccuparti della Google Dance...

In genere i risultati sono estremamente instabili, e variano in poco tempo, a volte anche in un giorno solo il nostro sito può passare dalla 60° alla 90° posizione.

Questo non deve preoccuparci, è tutto normale. Semplicemente Google sta recependo questi nuovi contenuti e i link che stiamo creando, e sta cercando pian piano di capire dove meritiamo di essere.

... E Quando Sì!

A volte invece ci sono dei fattori che ci possono indicare che qualcosa non va: se dopo aver raggiunto una certa stabilità in prima pagina, ad esempio, il nostro sito precipita in 7° pagina e ci resta per una settimana, è segno che è possibile che il sito sia stato penalizzato (la penalizzazione può essere manuale o algoritmica, anche se in quest'ultimo caso è più corretto parlare di "filtro"). A quel punto dovremo capirne le cause e adoperarci per rimuovere la penalizzazione.

Un altro segnale negativo è questo: se il blog scompare dalla prima pagina e il primo risultato con il quale è presente non è la home page, ma una pagina interna (tipicamente una di quelle sulle quali non abbiamo fatto posizionamento, ad esempio la pagina "chi siamo"), possiamo iniziare a preoccuparci: è probabile che sia in atto una penalizzazione, generalmente dovuta agli algoritmi Panda e Penguin.

 

Filippo Jatta

About Filippo Jatta

Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano, dal 2008 è SEO specialist. Aumenta traffico e visibilità online di blog, e-commerce e portali, posizionando siti web su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.

2 Comments

  • Diego Romano ha detto:

    Bellissimo articolo. Secondo me lo fa anche per depistare i seo, che vanno nel panico e tolgono i link

    • Filippo ha detto:

      Son contento ti sia piaciuto, Diego.

      Sì, la speranza è quella: creare un clima di terrore per non far utilizzare più i link in maniera artificiale.