Come Fare Link Building: Guida + VIDEO

Link Building SEO: Come Fare

Link Building Strategy: Tutto Quel Che Ti Occorre Per Iniziare

Oggi tratterò un aspetto importantissimo per aumentare il traffico del tuo blog: come fare link building SEO.

Leggendo scoprirai tutto quello che ti serve per iniziare a ottenere i primi link, in maniera sicura e ottenendo risultati.

Ogni consulente SEO o agenzia SEO sa che l’Off-Page è ad oggi fondamentale perchè è una delle armi più potenti che abbiamo per posizionare i nostri siti.

Visto che la SEO link building è un argomento così importante ecco una maxi guida per poter ottenere i primi link e buoni risultati!

Abbiamo già detto che per posizionarci in prima pagina sui motori di ricerca dobbiamo effettuare 2 operazioni:

  1. Ottimizzazione SEO On-Page del sito
  2. Posizionamento Off-Page: la link building (descritta appunto in questo articolo)

Entrambi i passaggi sono importanti.

Link Building Definizione

La SEO link building è la creazione di link. Grazie ai link noi rendiamo il sito autorevole e meritevole di ottenere più visibilità su Google.

La link building è semplicemente l’ottenimento di link da siti diversi dal tuo.

E’ bene sottolineare che esiste un’attività parallela, denominata link earning.

Mentre con la link building andrai a “ottenere da te” i link verso il tuo sito, con la link earning si punta molto sulla qualità dei contenuti del proprio sito e sui link spontanei, che giungeranno dalla rete.

Aggiorno costantemente questo articolo in base alle ultime novità. Le nozioni all’interno di questa guida sono aggiornate e perfettamente funzionanti anche dopo gli ultimi aggiornamenti di Google.

Cosa Sono i Link?

I link sono collegamenti ipertestuali: sono quelle parole o immagini cliccabili che portano da un sito a un altro.

Quando stai leggendo un articolo sul web e, cliccando su una parola, vieni diretto a un’altra pagina, quella parola che hai cliccato è un link.

Ad esempio in questo articolo le parole colorate in blu sono dei link, infatti puoi cliccarci su per andare su altri articoli.

Perchè Ti Servono i Link?

Uno dei fattori più importanti della SEO Off-Page è la link building, ovvero l’ottenimento di link su altri siti. Link che son diretti al nostro sito internet.

Se un sito importante e autorevole linka al nostro blog, questo salirà di posizioni su Google. Il tuo obiettivo è quindi ottenere link di buona qualità diretti al tuo sito.

Più link potenti otterrai, più il sito salirà di posizioni su Google, e otterrai quindi più traffico e un maggior giro d’affari.

In questo articolo ti spiego tutto dalle basi!

Cos’è l’Anchor Text e Come Utilizzarla

Come fare link building SEO?

Anzitutto devi sapere che ogni link ha una sua anchor text.

Cos’è l’anchor text?

L’anchor text è la parola cliccabile (o le parole cliccabili) di un link.

Se vuoi posizionarti su Google per una determinata keyword (kw), tendenzialmente dovrai utilizzare come anchor text la stessa kw.

Esempio: vuoi arrivare in prima pagina per la parola chiave “posizionamento google”.

Come fare link building per una determinata ricerca? Dovresti ottenere link che hanno come anchor text appunto “posizionamento google”.

Quindi il link sarà così: posizionamento google.

Il link appena ottenuto è diretto verso una pagina specifica del mio sito, e l’ha reso un po’ più autorevole per la ricerca “posizionamento google”.

Attento a non esagerare: quando crei link non utilizzare come anchor text solo la parola chiave, ma varia.

Questo per rendere i link più naturali agli occhi di Google, e quindi la link building più efficace. Se ci pensi, infatti, non sarebbe naturale per un sito che si chiama “JFactor” avere tutti link che hanno come anchor text “posizionamento google”.

Nella maggior parte dei casi usa come anchor text il nome del sito, quindi nel mio caso Jfactor, oppure Jfactor.it, ad esempio.

Solo ogni tanto utilizza come anchor text parole chiave. Non ci sono percentuali esatte da usare, ma cerca di avere la maggior parte dei tuoi link di tipo brand (JFactor) o URL (jfactor.it).

Per esempio, ma solo a titolo indicativo, puoi usare queste percentuali per la SEO link building, che vanno però valutate di caso in caso:

  • nel 10-20% dei casi usa come anchor text la parola chiave, o sue variazioni. Ad esempio “prima pagina su google”, “miglior seo bari, “posizionamento google”, ecc
  • nell 80-90% dei casi usa il nome del sito, oppure la sua URL, per esempio “JFactor”, “jfactor”, https://jfactor.it, https://www.jfactor.it, jfactor.it, ecc

A volte puoi anche usare altre anchor text casuali, ad esempio: “clicca qui”, “questo sito”, “maggiori info”, ecc

Nota: non preoccuparti di seguire queste percentuali alla lettera, sono percentuali orientative che ti servono solo da guida.

Bene, ora sorge spontanea la domanda: di quali strumenti hai bisogno per ottenere i link?

Non servono programmi complicati, conoscenze informatiche, nè nient’altro. Puoi far tutto a costo zero.

Il web offre moltissime possibilità per inserire dei link rilevanti e di qualità. Ci sono molte fonti dalle quali ottenerli. Queste fonti possono essere ad esempio altri blog, commenti, forum, eccetera.

Inizio quindi a presentare le principali fonti e opportunità, brevemente e in ordine sparso.

Un altro suggerimento che ti dò è questo: per dare al tuo sito un profilo di link naturale e potente, non utilizzare un solo tipo di fonte. Diversifica, la diversificazione è importante.

Sarebbe poco naturale per un sito ricevere link solo da sirectory, o solo da blog comments, o solo da comunicati stampa, non trovi?

Sfrutta quindi le fonti di link che ti propongo al meglio.

Bene, iniziamo.

Link Building Strategy: le Risorse per i Link

Directory di Alta Qualità

Come fare link building SEO con le directory?

Ogni tanto si sente dire che le directory non sono più valide risorse per la SEO off page. Si dice che i link provenienti dalle directory non valgono più a nulla, ecc ecc.

Sicuramente hanno perso il valore che avevano precedentemente, tuttavia possono essere, se ben usate, una buona risorsa.

Le directory sono un mezzo semplice da usare per ottenere link.

Ma cosa sono le directory?

Sono dei siti web che segnalano altri siti.

I siti segnalati ricevono un link, ovviamente.

Per sfruttare questa risorsa, quindi, puoi cercare su Google parole come “directory”, oppure “segnala un sito”, o parole simili.

Nella directory non dovrai far altro che cercare la voce “segnala un sito” o “proponi un sito”, o “aggiungi il tuo sito”. Scegli la categoria giusta nella quale inserire il tuo sito.

Poi inseriamo come titolo del sito l’anchor text che desideri, più una descrizione di poche parole, per dare un’idea di cosa ci sia sul nostro blog.

Una volta terminata la proceduta, il sito web (con relativo link) comparirà nella directory.

In genere questi servizi sono gratuiti, altre volte invece ci viene richiesto di pagare per avere un link. Ma con tutte le directory presenti sul web in genere non vale la pena scucire un euro.

Ci sono directory generiche, che raccolgono siti di ogni tipo e argomento, e directory di nicchia, dedicate ad un particolare argomento.

Ai fini del posizionamento e per avviare una link building strategy efficace è bene sapere che un link proveniente da una directory dedicata allo stesso argomento del nostro sito è più efficace del link proveniente da una directory generica.

Quindi se abbiamo un sito riguardante la medicina, un link proveniente dalla directory “dica33.net” (dedicata appunto alla medicina) sarà più efficace.

Questo tipo di link dà scarsi risultati in termini di posizionamento ed è abbastanza veloce da ottenere.

Ci sono moltissime directory (anche italiane) sul web, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta!

E’ bene però selezionare directory di qualità.

Queste spesso prevedono un’approvazione manuale per l’inserimento del nostro link.

In questi casi dopo aver segnalato il sito dovremo aspettare qualche giorno perchè il nostro link sia approvato e compaia.

Ecco un esempio di directory:

 

Eccoti una manciata di directory, italiane e straniere, che puoi utilizzare subito! 🙂

Lista Directory:

  • TheSpider.it;
  • MarioRossi.it;
  • BoingBoing.net;
  • SurfSafely.com;
  • NetInsert.com;
  • FamilyFriendlySites.com;
  • InCrawler.com;
  • GreenStalk.com;
  • LittleWebDirectory.com;
  • Digilander.Libero.it;
  • Directory.Iaconet.com;
  • ItalyMedia.it;
  • SitiDirectory.com;
  • Gratis.it;
  • MassimoProfitto.it;
  • Portalissimo.it;
  • AllaRicerca.net;
  • AggiungiSito.it
[Edit: Google non aggiorna più il PageRank quindi possiamo basarci su indicatori come la DA di Moz.com per valutare l’autorevolezza delle directory.]

Press Release e Comunicati Stampa

Si tratta di siti che permettono, una volta effettuata una registrazione gratuita, di scrivere brevi articoli inserendo un link al nostro sito.

Ci sono molte press release sul web, sia italiane che straniere.

Per sfruttarli con la SEO link building ti basta semplicemente registrarti e piazzare il tuo bell’articolo.

Questi link non sono difficili da ottenere.

Richiedono un po’ più tempo rispetto alle directory perchè, invece che una descrizione di poche righe, dovrai scrivere un breve articolo per poter inserire il link.

Ecco qualche servizio di press release che può tornarti utile.

Lista Press Release e Comunicati Stampa:

  • comunicati-stampa.net;
  • comunicati-stampa.com;
  • comunicati-stampa.ws;
  • article-marketing.eu;
  • ilcorrieredelweb.blogspot.it;
  • articolando.info;
  • comunicati-stampa.hce.it;
  • abccomunicati.blogspot.it

Forum

Come fare link building SEO con i forum?

Siamo a un grande classico della SEO.

I forum erano un tempo molto utili per la nostra attività, insieme ai commenti sui blog. Ora molto meno potenti. Perchè soffermarci su questi link allora?

Perchè anche se hanno perso gran parte della loro efficacia vogliamo sfruttarli per due motivi:

  • prima di tutto ti aiutano a diversificare i link diretti al sito;
  • in secondo luogo, se usati bene, ti portano traffico diretto.

Come fare allora?

Facciamo un esempio: hai un sito web che parla di pesca.

Cercha allora su Google “forum pesca”, per trovare forum specifici sull’argomento.

A quel punto dà un’occhiata a ciascuno, e seleziona i principali 2-3. Ti iscrivi al forum, e iniziamo a postare.

Posta senza inserire in maniera spammosa link al sito. Posta interventi di qualità.

Linka al sito solo quando è davvero opportuno, e sempre se è permesso dal regolamento del forum. Aggiungi, quando possibile, un link in firma.

Se farai tutto per bene, otterrai visite grazie al link nella firma.

Magari tali visite non saranno molte, ma saranno iper-targettizzate: arriveranno sul nostro sito persone interessate davvero all’argomento del nostro sito.

Inoltre il forum ti permette di instaurare rapporti con altri appassionati, il che aiuterà per aumentare di visibilità, e anche magari per ottenere link molto potenti (i guest posting, vedi in seguito).

E’ importante linkare nei forum utilizzando come anchor text il nome del sito, il brand, e non una parola chiave.

Quindi se il tuo obiettivo è portare il tuo sito in prima pagina per la parola “miglior smartphone” e il sito si chiama “smartfacile.com”, utilizza come anchor text “smartfacile.com”, e non “miglior smartphone”.

Commenti nei Blog

Altro classico della link building strategy: lasciare commenti nei blog.

Si tratta quasi sempre di link nofollow (come quelli provenienti dai forum) quindi utili a diversificare i link, ma non performanti per il posizionamento.

Se hai un sito di pesca cerca su Google siti sullo stesso argomento che accettino commenti (trovarli è facilissimo, ad esempio scrivendo su Google “pesca commenti” ho trovato in un attimo molti blog che accettano commenti sotto gli articoli).

In genere per inserire il commento ti vien chiesto di inserire il nome (che funge da anchor text), il sito web e la mail.

Quindi come sito web scrivi l’url del sito, come nome scrivi il tuo nome o un nome di fantasia.

Poi scrivi un commento. Non un semplice “bravo bel lavoro”, ma qualcosa di costruttivo, che magari aggiunge qualcosa all’articolo, oppure una domanda.

Scrivendo un commento costruttivo avrai molti vantaggi:

  1. il commento (con relativo link) avrà molte più possibilità di essere approvato;
  2. potrai ottenere visite al sito proprio grazie al commento (se sto leggendo l’articolo sulla pesca e leggo un commento molto interessante, mi vien spontaneo cliccare sul nome di colui che ha commentato e dare un’occhiata anche al suo sito, no?);
  3. scrivere un commento appropriato ti potrà anche far scambiare due battute con il proprietario del blog, ottenendo magari anche la possibilità di fare guest posting e link building più efficace (vedi più avanti la sezione sui guest post).

 

Per rendere tutto più immediato, ecco qui sotto un’immagine con l’esempio di un link diretto al sito viaggiandonelmondo.it.

 

In questo caso l’autore del commento ha usato come anchor text “veronica”.

Ecco ora la tipica schermata per inserire un commento:

scrivere un commento
Un tempo questi link erano potentissimi, ora molto meno. Restano ancora utili, certo, ed è quindi buona idea usarli, ma utilizza anche altre tecniche tra quelle qui descritte per rendere il lavoro di posizionamento più efficace.

Guest Posting

Come fare link building SEO in modo davvero efficace?

Una delle migliori risorse è il guest posting, che consiste in questo: ti offri di scrivere un articolo che vien pubblicato su un blog altrui, in cambio della possibilità di inserire, all’interno dell’articolo stesso, un link verso il tuo sito.

Questo tipo di link richiede un po’ di tempo in più, perchè dovrai scrivere un articolo di buona qualità da pubblicare su un altro blog.

D’altra parte i vantaggi del guest posting sono notevoli:

  1. puoi ottenere link da siti internet che trattano argomenti simili a quelli del tuo sito, e che sono molto autorevoli;
  2. il link in questione non appare tra i commenti, ma nel corpo dell’articolo (o alla fine dello stesso). Per questo motivo Google darà a questo link maggior valore;
  3. ti permette di interlacciare rapporti con webmaster di altri siti, e di aumentare la tua popolarità;
  4. non solo il tuo blog sarà più autorevole grazie al link che inserirai, ma avrai anche traffico diretto verso il tuo sito dai visitatori del blog per il quale hai scritto il post.

Come trovare opportunità di guest posting?

  1. Cerca su Google siti attinenti allo stesso argomento del tuo sito, contatta il webmaster tramite mail, chiedendogli direttamente se è interessato;
  2. cerca su Google parole come “guest blogger”, oppure “scrivi per noi”, ecc. In questo modo verranno fuori siti che cercano qualcuno che scriva articoli per loro, in cambio di un link;
  3. lascia commenti sui blog (come visto prima) che siano costruttivi e di qualità, e spesso finiremo anche per scambiare due battute con il webmaster di turno. Questo renderà molto più semplice la richiesta di guest posting, dato che non saremo degli sconosciuti, ma persone che hanno partecipato in maniera attiva sul suo sito web;
  4. frequenta forum e gruppi Facebook: in tal modo conoscerai i proprietari di altri siti web, che saranno talvolta disposti a concederti un guest post.

Il guest posting è una risorsa molto molto potente: potrai fondare buona parte del posizionamento del tuo sito su questo tipo di link!

Link dai Social

Non sono un fan di questo tipo di link per fare link building SEO.

E francamente non ho mai avuto risultati dal loro utilizzo, infatti si tratta quasi sempre di link nofollow. Sono comunque utili per diversificare.

Ad ogni modo è possibile inserire nei social più importanti link al proprio sito. Ti iscrivi al social di turno e piazzi un link, facile e veloce.

Ecco alcuni dei buoni siti per i social bookmarks.

Lista Social Bookmarks:

  • digg.com;
  • stumbleupon.com;
  • reddit.com;
  • hubpages.com;
  • delicious.com;
  • flyerbookmarks.com;
  • bukmark.net;
  • segnalo.virgilio.it.

Menzione a parte per i principali social: Twitter, Facebook, Pinterest (diffusissimo negli USA): anche se l’ottenimento di link (tramite tweet, facebook like, ecc) non mi ha dato mai grandi risultati in termini di posizionamento, mi ha comunque spesso portato visite.

I social sono infatti un ottimo mezzo per ottenere traffico e visitatori prima ancora di essere posizionato su Google!

Inoltre ti consiglio di utilizzare Google+, perchè essendo di Google stesso, avere un blog con una pagina G+ attiva può avere rilevanza ai fini del posizionamento su Google, soprattutto se hai un’attività locale.

Web2.0

I link dai web2.0 son facili e veloci da ottenere. Un tempo erano abbastanza potenti, ora un po’ (anzi, parecchio) meno.

Non ne faccio, francamente, più uso nella mia link building strategy. Ma vediamo in cosa consistono.

Hai presente i sitarelli tipo nomesito.wordpress.com, nomesito.blogspot.com, ecc?

Sono blog creati gratuitamente, utilizzando i servizi wordpress e blogspot. Puoi quindi creare gratuitamente sitarelli dello stesso tipo, scriverci un articolo, e inserire in questo articolo uno o due link al sito principale.

Esempio: hai aperto un blog ha come argomento principale “cani viola” (si, suggerisco a tutti di fare un sito su questo argomento! :D).

Allora va sul sito blogspot.com, ti iscrivi e crei in 2 minuti un blog dal titolo, per esempio, caniviola.blogspot.com.

Poi scrivi un breve articolo (400-600 parole), inserendo all’interno 1 o 2 link verso il blog principale.

Ripeto: questa tecnica era in voga anni fa, ma attualmente non consiglio di usarla, a meno che tu non crei davvero piccoli siti di qualità.

Secondo me, richiede troppo tempo in confronto ai risultati che offre.

Utilizzando servizi autorevoli, come livejournal, tumblr, weebly, e gli stessi wordpress e blogspot, i link saranno indicizzati in breve tempo da Google, e ti aiuteranno a posizionare il sito principale.

Lista Web2.0:

  • my.opera.com;
  • over-blog.com;
  • blog.co.uk;
  • multiply.com;
  • xanga.com;
  • squidoo.com;
  • wordpress.com;
  • blogger.com;
  • weebly.com;
  • livejournal.com;
  • umblr.com;
  • typepad.com.

Wiki Sites

Chi non conosce Wikipedia? Ebbene, oltre al “vero” Wikipedia, dispensatore di informazioni ed enciclopedia universale, ci sono moltissimi altri siti stile “wiki”, ovvero enciclopedia virtuali, da sfruttare per la link buiding.

Ottenere un link su Wikipedia è piuttosto complesso (ma comunque possibile), a causa dei pignoli controlli qualitativi.

Altri siti wiki invece permettono di ottenere un link più agevolmente, anzi in maniera spesso immediata.

Questi link sono semplici da ottenere e offrono un modesto boost per rankare sui motori di ricerca. Nulla di eclatante, ma comunque utili per la diversificazione dei link.

Lista Wiki Sites:

  • Wikia.com;
  • Wikidot.com;
  • WikiSpaces.com;
  • Grou.ps;
  • MediaWiki.org;
  • AtWiki.com;
  • Wiki-Site.com;
  • BluWiki.com;
  • WikyBlog.com;
  • OpenWiki.com

Video, Audio e Doc Sharing

Con l’esplosione dei social network, anche i siti che permettono di condividere file multimediali si sono diffusi a macchia d’olio.

Questi siti ti permettono di pubblicare un file, che può essere un’immagine, un file audio, una presentazione stile PowerPoint, un file pdf, ecc.

Insieme al file (o, nel caso dei pdf, anche all’interno dello stesso) puoi inserire il tuo bel link, diretto al sito.

Anche questi link son abbastanza facili da ottenere, e scegliendo le piattaforme giuste puoi ottenere anche discreti risultati in termini di link building e miglioramenti di posizionamento SEO, e magari anche traffico diretto.

Youtube stesso ci permette di ottenere link verso il sito, e vista l’autorevolezza di questo sito, non possiamo proprio lasciarci scappare l’occasione!

Non Tutti i Link Sono Uguali: Valutali Bene

Ci sono svariati tipi di operazioni SEO Off-Page possibili.

Le 2 principali sono:

1) l’ottenimento su un altro sito di un link (collegamento) al tuo blog;

2) l’ottenimento di segnali di tipo social, ad esempio l’aumento di “like” su Facebook.

Insieme alla semplice ma necessaria Ottimizzazione Seo On-Page, l’ottenimento di link è certamente il fattore principe per arrivare in prima pagina.

Quindi una valida ed link building strategy è molto importante.

Più il link diretto al tuo blog proviene da un sito che per Google è “importante” e meritevole di considerazione, più il tuo sito ne beneficierà, in termini di posizioni, ranking, visite e guadagni!

Ti faccio un esempio per intenderci: anche senza addentrarci in dettagli che poi avremo il tempo di approfondire, è abbastanza intuitivo pensare che, in linea di massima, un link proveniente da un blog amatoriale appena creato sarà meno importante e considerato rispetto a uno piazzato sul sito del New York Times.

Quindi l’obiettivo è ottenere link da siti di buona qualità, che vengono considerati più importanti da Google, e che fanno salire in prima pagina più facilmente il nostro sito.

Quanto costa tutto questo? Quanti programmi e strumenti costosi devo comprare per ottenerequesti fantomatici link? Mi servono link building tools e link building software?

I link li otteniamo manualmente, da soli. Senza software e tool strani o difficili da usare.

Bene, chiarito questo, è fondamentale capire che non tutti i link hanno la stessa potenza.

Ci sono infatti determinate qualità che li rendono più o meno potenti e in grado di farti raggiungere la prima pagina.

Andiamo a vedere allora quali gli sono aspetti vanno considerati.

Quali Link Ci Aiutano col Posizionamento?

Iniziamo col dire che gli aspetti da valutare sono molti, e non possono essere affrontati tutti in un solo articolo, quindi per ora ne esaminerà i più importanti, avendo modo nei prossimi articoli di soffermarci maggiormente sull’argomento.

Indicizzazione dei Link

Sento spesso gente parlare di indicizzazione, e molta gente la confonde col posizionamento.

Il posizionamento è quello che facciamo noi: posizioniamo una pagina web in prima pagina su Google, o su un altro motore di ricerca.

L’indicizzazione invece è un’altra cosa: indica che Google semplicemente inserisce nel suo database una pagina web.

Quindi se cerchi in Google l’esatto URL di un blog, questo spunta nei risultati di ricerca.

Ora: la caratteristica assolutamente più importante dei link è che questi devono essere indicizzati! Perchè se Google li ignora (magari perchè li considera spam), non ci saranno d’aiuto nel posizionare il nostro bel blog.

Facciamo un esempio: creo un blog tipo blogspot  e ci piazzo un bel link diretto al mio sito.

Dopo qualche giorno,o una-due settimane l’url di questo blogghettino appena creato dovrà comparire nei risultati di Google (basta inserire nella barra di ricerca l’esatto url del bloghettino e vedere se compare tra i risultati).

Se questo blog non sarà indicizzato, ovvero non comparirà nei risultati di ricerca di Google, il link non sarà servito a nulla.

I link di buona qualità vengono indicizzati da soli, senza far nulla. Basta attendere un po’.

[NB: una nota “avanzata”: se la pagina web contenente il link non è indicizzata a causa della scarsa qualità del sito, il link non ti aiuterà nel posizionamento; se invece la pagina non è indicizzata a causa di un comando noindex, tale link potrebbe comunque servire ai fini SEO. Se non sei un esperto lascia stare questa puntualizzazione].

Qualità del Sito/Social da Cui Proviene il Link

Link building: come si fa, quali sono le nozioni fondamentali per iniziare?

Questa è un’altra caratteristica importante da considerare: più il sito da cui proviene il link è importante, più “boost” darà per il nostro posizionamento.

I siti migliori sui quali piazzare i nostri bei link sono generalmente quelli più autorevoli, più anziani, ecc…

Per ottenere ottimi risultati è importante la qualità dei link che ottieni.

Per una migliore link building strategy concentrati quindi sulle risorse con maggior qualità.

Come puoi capire se un sito è autorevole e quindi i suoi link sono di valore?

Dato che Google non aggiorna più pubblicamente il PageRank puoi usare indicatori alternativi, come la Domain Authority di Moz.com.

Per controllare questo valore va qui: https://moz.com/researchtools/ose/, inserisci poi la URL del sito, e leggi il valore “DA”.

Per darti un’idea se il valore è pari o superiore almeno a 20, l’autorità del sito è già buona.

Fatto questo controlla se il sito in questione riceve traffico organico, sfruttando tool come SeoZoom o SemRush. Non mi fiderei di un sito che non ha traffico, anche se magari presenta una DA molto alta.

[NB: quella di scremare siti in base alla sola DA pari a 20 è una tecnica che hai dei limiti, dato che ci sono più fattori da tenere in considerazione. Dato che questa è una guida di livello base ritengo opportuno dare un metodo rapido per la valutazione dell’autorità del dominio. Si potrà approfondire l’argomento in successivi articoli.]

Un altro fattore da considerare è che piazzando collegamenti su siti con tanto traffico, potrai ricevere traffico diretto dai visitatori di quel sito.

Quindi se inserisci un link verso il tuo sito di ricette su un forum di cucina molto visitato, alcuni visitatori arriveranno sul sito senza passare da Google.

Quantità di Link Presenti sulla Pagina

Molto semplicemente, se una pagina web linka a molti siti esterni, la forza di ciascun link si riduce.

Quindi inserire il collegamento in pagine che ne hanno già centinaia è poco utile (a parità di altri fattori). Per esempio guarda questa pagina:

clushseason.tumblr.com/post/2729732200

Alla fine del post c’è una serie di commenti e like, più o meno spammosi, ognuno dei quali nasconde un collegamento a un blog.

Essendo un gran numero (basta cliccare alla fine della pagina per scorrerne altri ancora) ognuno di questi link ha una forza piuttosto limitata.

 

link building strategy: bisogna valutare i link

Rilevanza

Google sta cercando sempre più di eliminare lo spam, quindi cerca di dar maggior risalto a link “rilevanti”.

Per un sito web è naturale avere link da siti web affini, cioè riguardanti lo stesso argomento, o argomenti quantomeno simili.

Il mio blog parla di SEO, di posizionamento su Google, e pertanto riceve, come è normale che sia, link da siti che trattano tale ambito, oppure che approfondiscono altri temi legati al marketing o all’informatica.

Difficilmente un mio sito riceverà una menzione da un portale che parla di storia, perchè semplicemente tale portale, in linea di massima e salvo casi particolari, non avrà motivo di linkarmi o menzionarmi.

Google questo lo sa.

Per tal motivo sembra preferire, nelle valutazioni per la link building, link contestuali, che cioè abbiano un senso nel contesto del sito linkante, o almeno all’interno della pagina linkante.

Detto in maniera semplice è meglio inserire un collegamento al tuo sito di ricette in un blog riguardante la cucina, anzichè in uno che parla di riparazioni auto, perchè tale link risulterà come naturale (e magari lo sarà davvero!), e quindi più performante.

Posizione del Collegamento

Google dà maggior risalto a link posizionati nel corpo dell’articolo. Sono meno importanti link presenti nel footer, cioè in fondo alla pagina web, o nel widget, ovvero nelle colonne laterali.

Il link ideale quindi è presente nel corpo di un articolo, magari nel primo paragrafo.

Questo non vuol dire che link presenti in altri punti siano nocivi, ma saranno certamente meno potenti nella tua campagna di link building.

Inoltre ci sono casi particolari, come quelli inseriti nel footer (cioè in fondo alla pagina web) che non son ben visti da Google.

Il consiglio è quindi di ottenere, quando possibile, un link che sia presente nel corpo di una pagina web, e non nel footer o nella sidebar.

Link Nofollow

Cos’è un link nofollow? Si tratta di un link che non passa “link juice”, cioè forza. In parole povere i link con dicitura “nofollow” non aiutano il tuo sito a posizionarsi.

Questi link sono stati ideati da Google stesso al fine di limitare lo spam.

Prima, infatti, erano abusate alcune pratiche come quella di inserire commenti di scarso valore nei blog, al solo fine di ottenere un link.

Dopo l’avvento dell’opzione nofollow, però, la maggior parte dei commenti nei blog e dei link provenienti dai social hanno perso valore, e questo ha limitato (anche se non fermato) l’uso di questi metodi di link building da parte degli spammer.

Detto questo: come puoi controllare se un link è nofollow?

Per farlo basta controllare il codice del link all’interno della pagina. Se usi Chrome o Firefox evidenzia il link che ti interessa e poi, con il tasto destro del mouse, scegli “ispeziona elemento”.

Ti si aprirà una schermata contenente il codice della pagina. All’inerno del codice individua il tuo link e controlla che non sia presente la dicitura nofollow.

Se tale dicitura non è presente, va tutto bene. Se invece è presente sappi che il link non passerà forza.

E’ più facile a farsi che a dirsi, quindi ora ti mostro un’immagine chiarificatrice.

Come puoi leggere è presente la scritta “nofollow”.

Questo significa che il link non passa link juice ed è inutile per il posizionamento.

Avere 2 Link da una Stessa Pagina E’ Meglio?


Ok, ricevere un link da una pagina che gode di un buon trust porta benefici a livello di posizionamento. Ma cosa succede se otteniamo 2 link da una stessa pagina?

Valgono doppio? Oppure dato che sono sulla stessa pagina, i link contano come uno solo?

La risposta di Matt Cutts è questa: i link passano forza individualmente, quindi se una pagina web presenta 2 link verso il tuo sito, la forza del link aumenta.

Diciamo che il sito “sitoacaso.com” ha una certa autorevolezza e importanza. Per semplificare diciamo che questa pagina ha una forza pari a 10.

Sulla pagina “sitoacaso.com” ci sono 5 link.

La forza passata verso il tuo sito viene suddivisa per ciascun link. Quindi se la forza di “sitoacaso.com” è pari a 10 e ci sono 5 link, di cui solo uno verso il tuo sito, la forza di ogni link sarà pari a 10 diviso 5, cioè a 2.

Se invece sulla pagina di “sitoacaso.com” ci sono 5 link, e 2 di questi sono diretti verso il tuo sito, la forza passata (in inglese si chiama link juice) in questo caso sarà: 10 (forza del sito) diviso 5 (numero di link presenti) moltiplicato 2 (numero di link verso il tuo sito). Quindi la link juice passata sarà pari a 4.

Morale della favola: se ne hai la possibilità inserisci più di un link verso il tuo sito, anche se proveniente dalla stessa pagina: 2 link sono meglio di uno solo.

Ma non esagerare inserendo decine di link su una stessa pagina, mi raccomando!

[NB: con questi valori numerici ho molto semplificato il discorso, per rendere chiaro il concetto. Ovviamente la divisione del valore dipende da molti fattori, ma in questo articolo non verranno approfonditi].

La Mia Esperienza

Ho notato in effetti che inserendo più di un link (quando possibile) c’erano dei miglioramenti.

Questo vuol dire che se ne ho la possibilità inserisco 3 link, da una stessa pagina web, verso il mio sito. Quando ne ho inseriti più di 3 non ho visto miglioramenti.

Attenzione però a rendere naturale l’inserimento di tali link, che potrebbe risultare piuttosto sospetto.

Questa è un’esperienza diretta, non è una regola scritta da qualche parte, ma è un’esperienza che utilizzo per posizionare i siti.

Nello stesso video Matt parla poi del modo in cui in cui Google considera le anchor text.

Per quanto riguarda le anchor text Matt dice che Google analizza i contenuti del sito che linka, i contenuti del tuo sito, e può considerare uno, qualcuno, o tutte le anchor text presenti.

L’ultima volta che Matt ha controllato era il 2009 e Google considerava solo la prima anchor text, e non tutte.

Ma questo potrebbe ad oggi essere diverso.

Se ci sono 2 link verso il tuo sito, quindi, la forza complessiva che viene passata è maggiore, ma l’anchor text utilizzata per il secondo link non viene considerata.

Esempio: hai un sito internet riguardante la vendita di case. Su un altro sito ci sono 2 link verso il tuo sito, uno che ha come anchor text il nome del tuo sito, ovvero “www.tuosito.com”, l’altro che ha come anchor text “vendo casa”.

Essendoci 2 link, ognuno di questi passa la sua fetta di link juice, cioè di forza, verso il tuo sito. Google però, per quanto riguarda le anchor text, utilizzerà solo la prima che trova.

Quindi se il primo link ha come anchor text “www.tuosito.com” l’altra anchor text “vendo casa” non sarà considerata.

[NB: anche se le anchor text non vengono entrambe considerate, i link saranno entrambi considerati, link e anchor text sono cose diverse].

A Che Ci Serve Questa Informazione?

Semplice: hai un sito che vende case, e hai 3 link su una stessa pagina web, che puntano al sito web.

Di questi 3 link:

  • uno ha un’anchor text “esatta” (cioè una parola chiave per la quale vogliamo posizionare il nostro sito), ovvero “vendo casa”;
  • un altro ha come anchor text l’url del tuo sito, ovvero “www.tuosito.com”;
  • un altro ha come anchor text “clicca qui”

Se ne hai la possibilità utilizza per primo il link con anchor text esatta (“vendo casa”, in questo caso), e poi gli altri 2, perchè è più probabile che, oltre alla potenza dei link, Google prenda in considerazione questa anchor text.

Ovviamente questa è un’indicazione generale, bisogna sempre stare attenti a non esagerare con le anchor text esatte quando facciamo linkbuilding.

Come fa Google a Determinare la Qualità di un Contenuto Senza Link?

Il video qui sopra è un po’ provocatorio, ma il punto è che un tormentone che accompagna negli ultimi tempi i discorsi dei SEO (su forum e social) è questo: per portare il nostro sito in prima pagina su Google il contenuto del nostro sito è ciò che conta di più.

Content is king!, il contenuto è il re! Ripetono convinti alcuni SEO.

Bene. I contenuti sono fondamentali, offrire un sito di buon livello e ben fatto è certamente la prima cosa cui pensare.

Questo non vuol assolutamente dire, però, che i link non servano più, come certi SEO vogliono far credere: senza link il sito non raggiungerà la prima pagina di Google per parole chiave con alta concorrenza.

Matt Cutts, voce ufficiale di Google, ha spiegato come Google funzionerebbe se non tenesse conto dei link.

Google sa che la linkbuilding è spesso artificiale, ma ha bisogno dei link per valutare i siti web.

Se Google non considerasse i link, dice Matt, potrebbe considerare solo i contenuti della pagina, ad esempio quali parole sono contenute nell’articolo.

La prima volta che Google vede una certa parola in un articolo, questa viene considerata parecchio; più una parola viene ripetuta, più Google considera il sito rilevante per un determinato argomento, ma il “boost” che ogni ripetizione dà è sempre minore.

Quello che Matt Non Dice: Google utilizza anche altre informazioni. Ad esempio l’originalità e l’unicità dei contenuti, la durata di permanenza sul sito, il numero di pagine visitate in media da ogni visitatore, e il buonce rate, eccetera.

Di queste quella più importante è l’unicità dei contenuti: Google controlla se ciò che scrivi nel tuo blog è originale oppure è copiato da altre fonti.

Se copi incolli (o modifichi solo in piccola parte) articoli presenti già su altri siti web il rischio è la penalizzazione (ovvero il tuo sito perderà posizioni sulla SERP) o addirittura la deindicizzazione, ovvero la scomparsa totale del tuo sito su Google.

Mi raccomando quindi a proporre un sito scevro da contenuti copiati, e che sia di livello almeno accettabile.

Il Futuro dei Link

Matt dice che i backlink (ovvero i link, e quindi la linkbuilding) saranno importanti per ancora molti molti anni.

Quello che Google cerca (e cercherà) di fare è capire tramite altri fattori quando un articolo, a prescindere dai link in entrata, è davvero rilevante e di valore.

Google vuol arrivare a individuare gli “esperti” di vari settori, per dar loro rilevanza anche quando scrivono su siti che non hanno molti link.

Esempio: io sono un affermato specialista di chirurgia estetica, e scrivo un articolo su un sito assolutamente non conosciuto. Dato che però Google riconosce che io sono un esperto del settore darà rilevanza al mio articolo. Questo è comunque qualcosa che Google non riesce ancora a fare, si parla quindi del futuro.

Inoltre Google, continua il buon Matt, sta imparando sempre più a comprendere il linguaggio “umano”, riuscendo dunque a capire sempre meglio se un contenuto è di qualità.

Hummingbird è un aggiornamento di Google che migliora proprio questo aspetto.

Conclude Matt che più Google capirà chi scrive cosa, e cosa viene scritto effettivamente, più i link perderanno (un pochino) di importanza, ma questo avverrà solo nei prossimi anni.

Ad oggi, dunque, la link building è più viva che mai.

filippo.jatta@jfactor.it

Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano. Dal 2008 aumenta traffico e visibilità online di blog e ecommerce, posizionando siti web in prima pagina su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.

16 Comments
  • Michelangelo Matteoda
    settembre 18, 2017 at 11:15 pm

    Bellissimo questo post! Complimenti Filippo! Io in genere metto link che rimandano alla pagina dei miei clienti. Da 1 a 3 massimo quando sono consentiti dal propietario del sito. Cerco sempre inoltre di diversificarli linkando per esempio la homepage, o un’altra pagina del blog con contenuto interessante relativo al post. é conveniente come strategia o meglio mandare tutto alla homepage?

  • Vincenzo
    maggio 31, 2016 at 9:40 pm

    Ciao Filippo una domanda da profano nei comunicati stampa come si crea ancor tex( quindi il Link che porta al nostro sito)?
    Grazie vinni

  • Marcello
    maggio 5, 2016 at 12:13 pm

    Sono capitato qui per caso(o forse no).Ho da poco aperto il mio primo sito e mi sto informando sulle tecniche Seo.
    In rete ho trovato tante cose ma la cosa che difficilmente si trova è un articolo CHIARO.
    Hai fatto un lavoro egregio. Questo articolo è un esempio da seguire quando si pensa a “articoli di qualità”.
    Ancora complimenti.

    Saluti

  • Pasquale
    aprile 20, 2016 at 3:15 am

    Ciao Filippo, vorrei conoscere il tuo parere in merito a guestpost provenienti da network di siti. Mi è capitato più di una volta di leggere di eventuali penalizzazioni che questi network possono ricevere da Google, penalizzazioni che poi colpirebbero di conseguenza i siti linkati che dovrebbero poi correre ai ripari per rinnegare quei link. Sinceramente il confine fra allarmismo giustificato e “terrorismo” è davvero labile e la cosa porta una bella dose di stress agli addetti e non ai lavori. Analizzando il profilo di backlinks di un concorrente non ho potuto fare a meno di vedere che i backlinks ottenuti nell’ultimo mese provengono da siti con lo stesso tema, cosa che fa risaltare subito agli occhi come si trattasse di siti collegati fra loro. Su un paio di questi siti però, c’era una pagina chiamata “il network”, con tanto di lista, suddivisa per categorie, di tutti i siti e richiesta di contattarli per partnership, collaborazioni, invio di comunicati stampa, tradotto: articoli per guestpost. Fra i clienti che hanno già utilizzato questo servizio ho potuto verificare che ci fossero anche marchi famosi, anche se la cosa da sola non mi garantisce nulla. Non posso dire: “Ah, c”è il marchio X, posso andare tranquillo” perchè il marchio X dispone di ben altre risorse, centinaia di migliaia di backlinks anche al 100%, frutto della pubblicità persino in tv. Ma un sito “normale”, come deve porsi secondo te verso questi network di siti? Deve andare tranquillo, l’importante è fornire articoli davvero informativi, di qualità, che aggiungano anche qualcosa in più a quelli già presenti in rete, che siano a tema con il sito ospitante, oppure deve fuggire a gambe levate da questo tipo di network? Grazie per il tuo parere.

  • michele
    marzo 10, 2016 at 12:05 pm

    Ciao Filippo,
    Ho un sito che su google Chroome si posiziona sempre tra il 1 e il 4 posto nelle serp per le keywords che mi interessano, ma su safari e altri browser, sono sempre e soltanto 4.
    (dietro i competitor) come mai queste differenze? si può lavorare specificatamente per fare piu’ simpatia ad un navigatore?
    Grazie e a presto

  • Carmine
    febbraio 11, 2016 at 1:38 pm

    Ciao Filippo,

    Innanzitutto complimentoni per il blog e la tua professionalità e preparazione.

    Mi è sorto un dubbio però. Sicuramente saprai che backlink da altri siti inereti alle nostre stesse tematiche e/o con forte authory si possono anche comprare,

    Cosa succede però se una volta comprati webmaster del sito che ci da il backlink dopo mesi lo elimina andando a penalizzare il nostro sito nella SERP?

    Non essendoci credo un contratto di compravendita non potremmo avere garanzie su questo giusto?

      • Carmine
        febbraio 11, 2016 at 4:17 pm

        Ciao Filippo,

        grazie per la completa e chiara risposta. Quindi teoricamente ci converebbe conoscere personalmente “offline” il titolare del sito? Ci sarebbe una garanzia in più,

        Oppure mi domando se a livello legale si potrebbe effettuare un vero e proprio contratto di compravendita per ad es, avere il nostro backlink per un tot. periodo di tempo (2,3 anni) in cambio del corrispettivo in denaro pattuito…

  • michele
    gennaio 31, 2016 at 9:02 pm

    Ciao Filippo,
    una domanda, ma se 7-8 siti sparsi per l’italia, che trattano esattamente lo stesso argomento, e creano una pagina ad hoc in cui si linkano a vicenda?
    esempio panificio:
    pagina creata: panifici partner (ogni pagina creata ha 7 link verso altri 7 panifici)
    ogni sito si ritroverà con nuovi 7 link proveniente da 7 pagine di altri siti che oltre al tuo linkano altri 6 panifici.
    La domanda è : ha senso? o non serve a niente perchè lo scambio di link è totalmente inutile=

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