Per longtail keywords si intendono le parole chiave specifiche, formate da più termini, caratterizzate da un volume di ricerca sufficiente e da un tasso di conversione elevato. Rappresentano un elemento fondamentale della keyword research.

In questo articolo parlo di un argomento molto pratico: come sfruttare le long tail keyword, cioè termini di ricerca con concorrenza bassissima per ottenere un gran numero di visite da traffico organico.

Tool e Software per le Longtail Keywords

Quando vogliamo aumentare il traffico dai motori di ricerca possiamo utilizzare il Keyword Planner per individuare parole chiave che hanno un numero di ricerche mensili adeguato.

Per esempio, stiamo lavorando a un sito di giocattoli. Con il suddetto strumento scopriamo che “giocattoli” ha 12100 ricerche mensili.

Studiamo un po’ il livello di competizione per capire se è alla nostra portata. E notiamo che, per esempio, tale termine presenta una concorrenza molto alta , e quindi posizionarci richiederà molto tempo. La ricerca “giocattoli” sarà quindi il nostro obiettivo di lungo termine.

Decidiamo quindi di dare un’occhiata alle altre che il Keyword Planner ci suggerisce subito sotto, come per esempio “giocattoli per bambini”, “giocattoli in legno” ecc. presentano un buon numero di ricerche (nel nostro esempio si tratta di, rispettivamente, 5400 e 1300 ricerche mensili). Passiamo allora allo studio della competizione e notiamo che in questo caso è più bassa, e quindi il raggiungimento della prima pagina è un obiettivo adeguato. Queste 2 quindi potranno essere il nostro obiettivo nel medio termine.

A questo punto quindi dobbiamo fare l’ottimizzazione delle singole pagine.

Non bisogna però credere che il nostro traffico si limiterà alle parole chiave che individuiamo e per le quali ottimizziamo.

Quando creiamo un sito web questo viene indicizzato dal motore di ricerca per una quantità di parole chiave molto maggiore rispetto a quelle che noi abbiamo individuato. Questo vuol dire che è presente anche per ricerche piuttosto inusuali e con pochissime ricerche mensili, che in fase di analisi avevamo trascurato.

Il punto fondamentale è però che queste, nonostante siano poco cercate, sono tantissime. Sono migliaia, ogni mese. E portano quindi un numero di visite ben superiore rispetto a quelle che noi avevano scelto precedentemente.

Mi presento: sono Filippo Jatta, sono consulente dal 2007.

Mi sono laureato e specializzato nel 2007 in Economia, Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Bocconi di Milano.

Longtail Keywords: Risultati della Strategia

Ho però ignorato, nello studio delle keyword, quelle che hanno solo 20 o 10 ricerche al mese. Però il mio blog è ben posizionato anche per queste, e il risultato è che ottengo traffico e visitatori anche grazie a queste.

Come puoi vedere nella schermata qui sotto la ricerca “guadagnare con le affiliazioni senza avere un sito” ha solo 20 ricerche mensili.

Beh, non è certo quella sulla quale puntare per ottenere una gran quantità di traffico. Tuttavia, andando a spulciare il mio Webmasters Tool possiamo notare che un po’ di visite me le porta.

Infatti, se andiamo a vedere i risultati, scopriamo che il mio blog è in prima pagina, nonostante io non abbia pensato di ottimizzarlo per essa, nè a livello onpage nè per quanto riguarda la link building.

Il risultato può, come già sottolineato, sembrare poco determinante per il traffico di un blog. Che saranno mai 3 visite in più? Però chiavi come queste sono migliaia, e sommate tra loro portano molte più ricerche queste rispetto a quelle che ho individuato e sulle quali ho lavorato.

Ma allora… Come mai JFactor è in prima pagina per tutte queste?

[Edit: JFactor ha ora abbandonato l’argomento del guadagno online, ed è unicamente centrato sulla SEO. Pertanto le guide relative alle affiliazioni e agli altri metodi di guadagno non ci sono più. Non stupirti quindi se JFactor non è più in prima pagina.]

LongTail Keywords Tips

Questo effetto consiste dunque nell’ottenimento di traffico tramite un gran numero di parole chiave per le quali il nostro blog è indicizzato. In sede di ricerca, è fuori discussione, noi non possiamo perdere la testa analizzando tutte le decine di migliaia di espressioni attinenti al nostro argomento.

Ci limitiamo quindi, giustamente, a valutare quelle principali, che presentano un numero di ricerche e un tasso di conversione attesa decenti. Questo è giusto e normale, perchè effettuare analisi complete su tutte le alternative sarebbe impossibile.

Ci sono però due fattori principali che ci permettono di sfruttare tale effetto:

  1. dobbiamo scrivere contenuti di qualità, completi ed esaustivi. Quando scriviamo un articolo usiamo automaticamente e senza pensarci sinonimi, espressioni, frasi sempre diverse. Tutto questo viene letto dai crawler, che comprende che il nostro sito è attinente a molte ricerche. In sostanza, più scriviamo e più verrà indicizzato. E’ per questo che anche gli ecommerce spesso offrono una sezione blog: lo scopo è quello di migliorare ed estendere l’indicizzazione;
  2. l’autorità: più il nostro sito è autorevole, più sarà visibile e presente in prima pagina anche per chiavi sulle quali non abbiamo effettuato opera di ottimizzazione. Riprendendo il caso di JFactor, ad esempio, questo è presente in prima pagina per “guadagnare con le affiliazioni senza avere un sito” nonostante io, in quell’articolo, non parli assolutamente dell’eventualità di non avere un sito, dato che spiego come guadagnare con le affiliazioni con un sito web, e non senza. Semplicemente, dato che il mio sito è autorevole, è in prima pagina nonostante questo. 😉

[Edit: JFactor.it è ora un sito esclusivamente sulla SEO, e ho pertando eliminato la sezione relativa alle affiliazioni. Per questo motivo non è più in prima pagina per quella.]

Ecco un esempio pratico dell’effetto Long Tail Keywords.

I Vantaggi della Strategia

Ok come abbiamo detto tali parole chiave generano traffico. Ma è tutto qui? Assolutamente no! La loro vera forza sta in un tasso di conversione più alto della media!

Le keyword di tipo long tail sono, come abbiamo visto, tipicamente più lunghe di quelle “principali” che abbiamo individuato. Questo le porta, in genere, ad avere una competizione minore (in virtù della quale il nostro blog sarà in prima pagina anche se non ci lavoriamo specificamente), e un numero di ricerche inferiore.

D’altra parte però la loro maggior specificità le porta a offrire tassi di conversione maggiori, perchè il visitatore sta cercando qualcosa di davvero specifico e preciso, ed è quindi con più probabilità propenso all’acquisto del bene o servizio che noi offriamo.

Facciamo un esempio. Abbiamo visto che “giocattoli” ha molte migliaia di ricerche mensili. Tuttavia tale termine è molto generico. Cosa starà cercando il visitatore? Giocattoli per un bimbo? Per una bambina? Una bambola? Delle macchinine? Non abbiamo modo di saperlo.

Per questo motivo dovremo avere la fortuna di offrire nel nostro ecommerce proprio il tipo di giocattolo che tale persona cerca. Ovviamente più vasta è la nostra offerta più possiamo sperare di soddisfare il visitatore, ma non sarà così semplice.

Come abbiamo accennato invece “giocattoli in legno” ha molte meno ricerche della più generica “giocattoli”. Tuttavia è più specifica, e ci dice di più rispetto all’altra. Per questo motivo converte meglio.

Prendiamo “avvocato”. Tale chiave ha 8100 ricerche mensili. Vi sono tuttavia molti tipi di avvocati, specializzati in campi ben diversi gli uni dagli altri. E soprattutto operanti in città diverse.

Uno studio legale penalista di Parma otterrà quindi molte conversioni da una “long tail keyword” come “avvocato penalista parma”, che avrà pure solo 20 ricerche mensili, ma è specifica e perfettamente attinente a quello che loro offrono.

Le long tail sono spesso ancora più lunghe e specifiche, e pertanto ancor maggiormente performanti. A seguito di tale principio è spesso opportuno puntare su un numero inferiore di ricerche ma con un tasso di conversione più alto, e non bisogna assolutamente sottovalutare le long tail. Anzi, tramite i semplici accorgimenti che ho esposto, è opportuno utilizzarle a nostro vantaggio.

Filippo Jatta

About Filippo Jatta

Filippo Jatta è consulente SEO dal 2008. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano.

6 Comments

  • Carmine ha detto:

    Ciao Filippo,

    ma tecnicamente come si fa a posizionarsi per una/due parole sia con sia senza spazio, Che magari hanno o meno significato.
    Ti faccio un esempio. Voglio posizionarmi per caffettierabella e caffettiera bella sul mio medesimo sito. Non potrei fare un articolo su caffettierabella perchè non avrebbe senso fare un articolo a riguardo a meno che non decida di dare un nome brendizzato come tale alla caffettiera.

    Ed inoltre in caso di errore grammaticale caffetiera chi si aggiudica i primi posti nella Serp?

    • Filippo ha detto:

      Ciao Carmine, domanda piuttosto curiosa 🙂

      Dunque, in caso di errore grammaticale Google rimanda alla query che ritiene giusta.

      Se ad esempio cerchi su Google “filipo jatta”, con una sola “p”, google ti dice “Risultati relativi a filippo jatta”, e quindi ti va vedere i risultati per la query “filippo jatta”, scritto giusto e con 2 p.

      Quindi in questo caso, contrariamente a prima, non serve inserire volutamente errori grammaticali nel sito, dato che Google reindirizza alle query corrette.

      Nel caso in cui tu voglia posizionarti in maniera specifica per “caffettierabella” hai 2 operazioni da fare: ottimizzare il blog o una pagina per tale parola chiave, e ottimizzare i link.

      Dato che hai detto che non vuoi ottimizzare il blog per quella parola chiave perchè non avrebbe senso, non ti resta che creare dei link di buon valore con anchor text esatta “caffettierabella”. Mi raccomando a non esagerare con i link con anchor text esatta 🙂

  • alessandro ha detto:

    Ciao grazie e complimenti trovo il tuo sito veramente eccezionale.
    Vorrei mettere in piedi un blog che mi permetta di guadagnare qualcosa, magari anche tanto:) , ho anche avuto una buona idea credo, punto adesso il mio problema è però che non ho praticamente tempo durante la settimana, riesco al massimo a ritagliare qualche ora due o tre volte virgola in realtà non più di due tre ore la settimana.
    Secondo te è possibile fare quasi tutto il lavoro nel week end , ad esempio anche scrivendo molti articoli e poi programmando la loro uscita in giorni diversi?
    Questo per dare continuità al blog.

    • Filippo ha detto:

      Ciao Alessandro, sono contento che il mio blog ti piaccia!
      Se nel weekend puoi dedicare un bel po’ di tempo, potrebbe essere sufficiente.
      Considera comunque che per avere successo devi sia scrivere contenuti validi, che diffonderli e sponsorizzarli.
      Serve quindi che tu li diffonda tramite la SEO, e/o tramite i social, e/o facendo networking con altri blogger del settore.
      Non sono operazioni veloci. Serve tempo e dedizione.
      In alternativa, se non hai tempo ma hai denaro, puoi focalizzarti sui contenuti e usare le inserzioni a pagamento di Facebook che, per alcune nicchie, sono molto efficaci ed economiche.
      In questo modo otterrai molto traffico e, a patto che il tuo sita converta bene, inizierai ad avere anche delle soddisfazioni. Ovviamente questo non è applicabile a tutte le nicchie, e le inserzioni vanno settate con cognizione di causa.
      Ti ho dato l’idea delle Facebook Ads perchè è talvolta un metodo valido per chi non ha troppo tempo da investire nella promozione dei propri lavori.

  • Claudio ha detto:

    Ho notato anche sul mio sito arrivano tantissime visite da long tail keyword ma ora mi chiedo: quanto paga Adsense per queste keyword? Se puntiamo su una parola chiave di circa 3600 visite mensili e un CPC di 1 €, tenendo conto del fatto che circa il 2% (perlomeno sul mio sito dove ho inserito 3 banner rettangolari tutti all’interno dell’articolo) clicca sull’ads, avremo circa 3600*2%*0.80 (contando quello che si mangia google) 57 € che è un po bassa come cifra. Le altre keyword saranno pagate con un CPC simile oppure molto più basso come 0.10€? Secondo me non c’è modo di saperlo di preciso, possiamo farci solo un’idea guardando il CPC medio nell’account adsense.

    • Filippo ha detto:

      E’ come dici, non c’è un modo preciso di saperlo, perchè il CPC varia spesso per una stessa parola chiave, figurarsi per parole chiave diverse.
      Tuttavia presumo che le visite da long tail derivino da parole chiave attinenti a quelle principali.
      Quindi se la parola chiave principale è “macchina per il caffè”, magari la long tail è “migliore macchina per il caffè a basso costo”.
      Dato che in genere le long tail hanno attinenza, in quanto ad argomento, con le parole chiave principali, il CPC in genere non cambia molto.
      Anzi, spesso le long tail hanno un CPC migliore, in quanto sono più specifiche e spesso convertono meglio.