Longtail Keywords: Ottieni Più Visite da Google!

Longtail keywords: ottieni più visite da Google!

long tail keywords per generare più traffico

Effetto long tail keywords: la maggior parte del traffico proviene da qui

In questo articolo parlo di un argomento molto pratico, su cui mi soffermo nella pagna sul posizionamento su Google di JFactor.it: come sfruttare parole chiave con concorrenza bassissima per ottenere un gran numero di visite da Google!

Come usare il Keyword Planner

Quando vogliamo aumentare il traffico dai motori di ricerca possiamo utilizzare il Keyword Planner per individuare parole chiave che hanno un numero di ricerche mensili adeguato.

Per esempio, stiamo lavorando a un sito di giocattoli. Con il suddetto strumento scopriamo che la parola, appunto, “giocattoli” ha 12100 ricerche mensili.

Studiamo un po’ il livello di competizione di tale parola chiave per capire se è alla nostra portata. E notiamo che, per esempio, tale termine presenta una concorrenza molto alta , e quindi posizionarci per una parola chiave del genere richiederà molto tempo. La ricerca “giocattoli” sarà quindi la nostra parola chiave obiettivo di lungo termine.

Decidiamo quindi di dare un’occhiata alle altre parole chiave che il Keyword Planner ci suggerisce subito sotto, come per esempio “giocattoli per bambini”, “giocattoli in legno” ecc. queste parole chiave presentano un buon numero di ricerche (nel nostro esempio si tratta di, rispettivamente, 5400 e 1300 ricerche mensili). Passiamo allora allo studio della competizione e notiamo che in questo caso è più bassa, e quindi il raggiungimento della prima pagina è un obiettivo adeguato. Queste 2 parole chiave quindi potranno essere il nostro obiettivo nel medio termine.

A questo punto quindi dobbiamo fare l’ottimizzazione SEO on page del sito per tali parole chiave.

Non bisogna però credere che il nostro traffico si limiterà alle parole chiave che individuiamo e per le quali ottimizziamo il sito.

Quando creiamo un sito web questo viene indicizzato dal motore di ricerca per una quantità di parole chiave molto maggiore rispetto a quelle che noi abbiamo individuato. Questo vuol dire che il sito è presente anche per ricerche piuttosto inusuali e con pochissime ricerche mensili, che in fase di analisi avevamo trascurato.

Il punto fondamentale è però che queste parole chiave, nonostante siano poco cercate, sono tantissime. Sono migliaia, ogni mese. E portano quindi un numero di visite ben superiore rispetto a quelle che noi avevano scelto precedentemente.

Cos’è l’effetto long tail keywords

Facciamo un esempio concreto: per JFactor.it ho puntato a parole chiave con alta concorrenza come “posizionamento su Google” e “prima pagina su Google”. Queste parole chiave hanno molte ricerche ogni mese, e sono quindi molto appetibili.

Ho però ignorato, nello studio delle parole chiave, quelle che hanno solo 20 o 10 ricerche al mese. Però il mio blog è ben posizionato anche per queste, e il risultato è che ottengo traffico e visitatori anche grazie a queste.

Come puoi vedere nella schermata qui sotto la ricerca “guadagnare con le affiliazioni senza avere un sito” ha solo 20 ricerche mensili.

keywords con poche ricerche

Beh, non è certo una parola chiave sulla quale puntare per ottenere una gran quantità di traffico. Tuttavia, andando a spulciare il mio Webmasters Tool possiamo notare che un po’ di visite me le porta.

come trovare long tail keywords

Infatti, se andiamo a vedere su Google.it, scopriamo che il mio blog è in prima pagina per tale parola chiave, nonostante io non abbia pensato di ottimizzarlo per essa, nè a livello onpage nè per quanto riguarda la link building.

sito in prima pagina per long tail kw

Il risultato può, come già sottolineato, sembrare poco determinante per il traffico di un blog. Che saranno mai 3 visite in più? Però parole chiave come queste sono migliaia, e sommate tra loro portano molte più ricerche queste rispetto a quelle che ho individuato e sulle quali ho lavorato.

Ma allora… Come mai JFactor è in prima pagina per tutte queste parole chiave??

[Edit: JFactor ha ora abbandonato l’argomento del guadagno online, ed è unicamente centrato sulla SEO. Pertanto le guide relative alle affiliazioni e agli altri metodi di guadagno non ci sono più. Non stupirti quindi se JFactor non è più in prima pagina per le parole chiave sopra menzionate.]

Come sfruttare al meglio le long tail keywords

Questo effetto consiste dunque nell’ottenimento di traffico tramite un gran numero di parole chiave per le quali il nostro blog è indicizzato da Google. In sede di ricerca della parola chiave, è fuori discussione, noi non possiamo perdere la testa analizzando tutte le decine di migliaia di parole chiave attinenti al nostro argomento.

Ci limitiamo quindi, giustamente, a valutare quelle principali, che presentano un numero di ricerche e un tasso di conversione attesa decenti. Questo è giusto e normale, perchè effettuare analisi complete su tutte le parole chiave possibili sarebbe impossibile.

Ci sono però due fattori principali che ci permettono di sfruttare tale effetto:

  1. dobbiamo scrivere contenuti di qualità, completi ed esaustivi. Quando scriviamo un articolo usiamo automaticamente e senza pensarci sinonimi, espressioni, frasi sempre diverse. Tutto questo viene letto dai crawler di Google, che comprende che il nostro sito è attinente a molte ricerche. In sostanza, più scriviamo e più il nostro sito verrà indicizzato per un maggior numero di parole chiave. E’ per questo che anche gli ecommerce spesso offrono una sezione blog: lo scopo è quello di migliorare ed estendere l’indicizzazione del sito web.
  2. l’autorità del nostro sito: più il nostro sito è autorevole per Google, più sarà visibile e presente in prima pagina anche per parole chiave per le quali non abbiamo effettuato opera di ottimizzazione. Riprendendo il caso di JFactor, ad esempio, questo è presente in prima pagina per la parola chiave “guadagnare con le affiliazioni senza avere un sito” nonostante io, in quell’articolo, non parli assolutamente dell’eventualità di non avere un sito, dato che spiego come guadagnare con le affiliazioni con un sito web, e non senza! Semplicemente, dato che il mio sito è autorevole, è in prima pagina nonostante questo. 😉
[Edit: JFactor.it è ora un sito esclusivamente sulla SEO, e ho pertando eliminato la sezione relativa alle affiliazioni. Per questo motivoil sito non è più in prima pagina per quella parola chiave.]

Ecco un esempio pratico dell’effetto Long Tail Keywords. Ho dovuto censurare le parole chiave per privacy.

caso di long tail kw

Il vero potere delle long tail kw

Ok come abbiamo detto tali parole chiave generano traffico. Ma è tutto qui? Assolutamente no! La loro vera forza sta in un tasso di conversione più alto della media!

Le keyword di tipo long tail sono, come abbiamo visto, tipicamente più lunghe di quelle “principali” che abbiamo individuato. Questo le porta, in genere, ad avere una competizione minore (in virtù della quale il nostro blog sarà in prima pagina anche se non ci lavoriamo specificamente), e un numero di ricerche inferiore.

D’altra parte però la loro maggior specificità le porta a offrire tassi di conversione maggiori, perchè il visitatore sta cercando qualcosa di davvero specifico e preciso, ed è quindi con più probabilità propenso all’acquisto del bene o servizio che noi offriamo.

Facciamo un esempio. Abbiamo visto che la parola “giocattoli” ha molte migliaia di ricerche mensili. Tuttavia tale termine è molto generico. Cosa starà cercando il visitatore? Giocattoli per un bimbo? Per una bambina? Una bambola? Delle macchinine? Non abbiamo modo di saperlo.

Per questo motivo dovremo avere la fortuna di offrire nel nostro ecommerce proprio il tipo di giocattolo che tale persona cerca. Ovviamente più vasta è la nostra offerta più possiamo sperare di soddisfare il visitatore, ma non sarà così semplice.

Come abbiamo accennato invece “giocattoli in legno” ha molte meno ricerche della più generica “giocattoli”. Tuttavia è più specifica, e ci dice di più rispetto all’altra. Per questo motivo converte meglio.

Prendiamo “avvocato”. Tale parola chiave ha 8100 ricerche mensili. Vi sono tuttavia molti tipi di avvocati, specializzati in campi ben diversi gli uni dagli altri. E soprattutto operanti in città diverse.

Uno studio legale penalista di Parma otterrà quindi molte conversioni da una “long tail keyword” come “avvocato penalista parma”, che avrà pure solo 20 ricerche mensili, ma è specifica e perfettamente attinente a quello che loro offrono.

Le long tail sono spesso ancora più lunghe e specifiche, e pertanto ancor maggiormente performanti. A seguito di tale principio è spesso opportuno puntare su parole chiave con un numero inferiore di ricerche ma con un tasso di conversione più alto, e non bisogna assolutamente sottovalutare le long tail. Anzi, tramite i semplici accorgimenti che ho esposto, è opportuno utilizzarle a nostro vantaggio.

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filippo.jatta@jfactor.it

<p>Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Luigi Bocconi di Milano. Dal 2008 aumenta traffico e visibilità online di blog e ecommerce, posizionando siti web in prima pagina su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.</p>

6 Commenti
  • Carmine
    marzo 15, 2016 at 7:24 pm

    Ciao Filippo,

    ma tecnicamente come si fa a posizionarsi per una/due parole sia con sia senza spazio, Che magari hanno o meno significato.
    Ti faccio un esempio. Voglio posizionarmi per caffettierabella e caffettiera bella sul mio medesimo sito. Non potrei fare un articolo su caffettierabella perchè non avrebbe senso fare un articolo a riguardo a meno che non decida di dare un nome brendizzato come tale alla caffettiera.

    Ed inoltre in caso di errore grammaticale caffetiera chi si aggiudica i primi posti nella Serp?

  • alessandro
    agosto 24, 2015 at 10:30 pm

    Ciao grazie e complimenti trovo il tuo sito veramente eccezionale.
    Vorrei mettere in piedi un blog che mi permetta di guadagnare qualcosa, magari anche tanto:) , ho anche avuto una buona idea credo, punto adesso il mio problema è però che non ho praticamente tempo durante la settimana, riesco al massimo a ritagliare qualche ora due o tre volte virgola in realtà non più di due tre ore la settimana.
    Secondo te è possibile fare quasi tutto il lavoro nel week end , ad esempio anche scrivendo molti articoli e poi programmando la loro uscita in giorni diversi?
    Questo per dare continuità al blog.

  • Claudio
    aprile 7, 2015 at 2:10 am

    Ho notato anche sul mio sito arrivano tantissime visite da long tail keyword ma ora mi chiedo: quanto paga Adsense per queste keyword? Se puntiamo su una parola chiave di circa 3600 visite mensili e un CPC di 1 €, tenendo conto del fatto che circa il 2% (perlomeno sul mio sito dove ho inserito 3 banner rettangolari tutti all’interno dell’articolo) clicca sull’ads, avremo circa 3600*2%*0.80 (contando quello che si mangia google) 57 € che è un po bassa come cifra. Le altre keyword saranno pagate con un CPC simile oppure molto più basso come 0.10€? Secondo me non c’è modo di saperlo di preciso, possiamo farci solo un’idea guardando il CPC medio nell’account adsense.

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