Posizionamento su Google di Siti Web: la Guida SEO

Posizionamento Google di siti web: la guida SEO


In questa pagina trovi la mia guida SEO al posizionamento siti web sui motori di ricerca.

Questa guida SEO per Google è completa, semplice, e soprattutto pratica. Trovi anche molti casi studio ed esempi reali, in modo tale da rendere tutto concreto.

Ho preparato per te 4 video gratuiti in cui ti mostro dal vivo come ottenere risultati e visibilità, e ti insegno il mio esatto metodo, passo passo.

Per ottenere i video del corso di posizionamento su Google clicca sul pulsante arancione più in basso. Se invece preferisci la guida SEO per Google scritta, prosegui pure in basso con la lettura.

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Indice:

Posizionamento SEO: significato
Posizionamento Google e posizionamento SEO sono la stessa cosa?
Passiamo alla pratica: come apparire in prima pagina gratis con la guida SEO Google
Posizionamento siti web: la scelta delle parole chiave per farsi trovare in prima pagina su Google
Ottimizzazione SEO on site e on page per posizionare e inserire il sito
Posizionamento siti web con link building e SEO off-page: ecco come apparire in prima pagina
Posizionamento e visibilità su Google con la SEO tecnica
Migliorare il posizionamento siti web su Google con la registrazione su SEO tools e SEO utility
Penalizzazioni di Google: come essere primi e difenderti
Verifica del posizionamento Google
Come essere primi? Aggiornamenti, falsi positivi, medio-lungo termine

Posizionamento SEO: significato

SEO sta per Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca.

Il posizionamento SEO di siti web è un insieme di attività e strategie che consentono a un sito web di migliorare e aumentare la visibilità sui altri motori di ricerca.

L'obiettivo della SEO è di apparire su Google in prima pagina, di intercettare utenti che sono, in quell'esatto momento, interessati a ciò che tu offri, che siano informazioni, servizi o prodotti da acquistare.

Aumentare traffico e visitatori di un sito web tramite il posizionamento SEO su Google ha il fine ultimo di aumentare il giro d'affari, i contatti e i guadagni del sito.

Fare posizionamento su Google in prima pagina significa quindi migliorare la visibilità del sito gratis, ottenendo più visitatori “unici”. Avere più visitatori significa riuscire a trasmettere il tuo messaggio, o a vendere il tuo prodotto o servizio ad un numero più elevato di persone.

Posizionamento Google e posizionamento SEO sono la stessa cosa?

Il posizionamento SEO su Google riguarda tutti i motori di ricerca in generale (Bing, Yahoo, Ask, Yandex ecc).

Tuttavia, in Italia, aggiungere e inserire un sito su Google in prima pagina significa apparire nel 96% delle ricerche che la gente esegue.

Per questo motivo, almeno in Italia (e in gran parte dell'Europa) il posizionamento SEO coincide con il posizionamento su Google: gli altri motori di ricerca non portano traffico, nè visitatori, nè risultati.

Per tal motivo diffida da chi dice di posizionare il tuo sito "nei 10 principali motori di ricerca": si tratta di qualcosa di inutile (e che avviene spesso in automatico).

Quello che conta è il posizionamento su Google in prima pagina, perchè è questo praticamente l'unico motore di ricerca usato in Italia.

Passiamo alla pratica: come apparire in prima pagina gratis con la guida SEO Google

Dopo questa breve introduzione teorica, iniziamo con la guida SEO per Google pratica.

Con un po' di ritardo mi presento: sono Filippo Jatta, sono un consulente SEO.

Mi sono laureato e specializzato nel 2007 in Economia, Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Bocconi di Milano.

Da 10 anni posiziono blog, faccio posizionamento siti web di liberi professionisti, e-commerce e portali sui motori di ricerca.

Intanto, eccoti la schermata del traffico di uno dei tanti siti web cui ho lavorato, che in pochi mesi ha letteralmente moltiplicato le visite.

Nei video del corso di posizionamento di Google che ho approntato per te ti mostro di che sito si tratta.

posizionamento su google

Bene, ora che ci siamo presentati, torniamo alla pratica.

Per apparire in alto in prima pagina su Google hai bisogno di lavorare su questi aspetti:

  1. Strategia SEO Google prima pagina: scegliere le parole chiave da posizionare e l'intento di ricerca da soddisfare;
  2. Ottimizzazione SEO On Site e On Page, per rendere il sito di qualità;
  3. Aumento di popolarità con la SEO Off Page e la Link Building, per renderlo autorevole;
  4. SEO tecnica.

Non preoccuparti se il posizionamento Google in prima pagina ti sembra complicato: sto per spiegarti tutto passo passo, continua a seguirmi 🙂

 

posizionamento seo

Posizionamento siti web: la scelta delle parole chiave per farsi trovare in prima pagina su Google

Ogni consulenza SEO su Google parte da qui: il primo passo da compiere è quello di scegliere le parole chiave migliori.

Cosa sono le parole chiave? Sono semplicemente quelle parole che la gente cerca.

Per esempio: se sei arrivato su questa pagina è probabile che tu abbia cercato qualcosa sul motore di ricerca, e hai trovato il mio blog.

Bene: quello che hai cercato, la tua ricerca, è la parola chiave (keyword in inglese).

L’insieme dei termini cercati è la parola chiave, che può essere quindi formata da un solo termine o da più termini.

Immagina: tu selezioni le parole chiave e, quando qualcuno cerca quelle parole, ti trova.

Ti starai chiedendo… Ok, ma quali parole chiave devo scegliere per il mio sito? Per quali parole è meglio posizionarsi su Google e sui motore di ricerca?

Tra le parole chiave suggerite ti consiglio di apparire su Google in prima pagina per quelle che:

  1. sono davvero legate a ciò di cui parli;
  2. hanno un volume di ricerca elevato, cioè vengono molto ricercate ogni mese;
  3. hanno una concorrenza bassa, e sono quindi più facili da posizionare.

Questi aspetti sono fondamentali: più è alto il volume di ricerca delle parole chiave, più potenziali visitatori avrai per il tuo sito. Inoltre più è bassa la concorrenza, più è facile posizionarci.

Se non sai quante ricerche ha una parola chiave, rischi infatti di posizionarti sempre per parole chiave che sono poco rilevanti (hanno poche ricerche) e che quindi portano poco traffico.

Posizionare siti web su Google con le keyword longtail per apparire più in alto

Importante: ti sconsiglio di scegliere parole chiave formate da un singolo termine, per esempio “caffè”.

Questo per due motivi: la concorrenza è in genere molto elevata, e sono troppo generiche.

Le parole chiave formate da più termini sono chiamate "longtail", cioè parole chiave a coda lunga. Hanno in genere meno ricerche, ma sono molto più specifiche.

Ad esempio, se offri servizio di taxi a milano, una parola chiave a coda lunga può essere "servizio taxi aeroporto malpensa stazione centrale". Magari non avrà moltissime ricerche, ma essendo specifica converte meglio e porta più clienti rispetto alla parola chiave generica "taxi".

Scegliere e aggiungere le parole chiave giuste, anche di tipo longtail, è determinante per farsi trovare dai tuoi potenziali clienti.

Ricerca pratica delle parole chiave: come aggiungere le migliori

Tutto bello Filippo, ma… come faccio praticamente a sapere quali sono le parole chiave più cercate nella mia nicchia?

Bene, ecco come si fa.

Per trovare le parole chiave con maggior volume di ricerca e minore concorrenza io uso SeoZoom. E' uno strumento molto semplice da usare, e offre 15 giorni di prova.

In 15 giorni hai tutto il tempo necessario per trovare le migliori parole chiave, e procedere con il posizionamento del sito web.

Nei video del corso di posizionamento su Google che ho preparato per te (ricordi? Trovi più in alto il tasto per scaricarli subito) ti mostro direttamente dal mio schermo come utilizzare questo strumento, trovando le parole chiave migliori, con tante ricerche mensili e bassa concorrenza, in modo professionale e rapido.

Soddisfa l'intento di ricerca: come farsi trovare con contenuti di qualità

Trovate le parole chiave che fanno al caso tuo, dovrai creare dei contenuti adeguati sul tuo sito.

I contenuti sono adeguati se soddisfano il Search Intent, ovvero l'intento di ricerca, cioè quello che i visitatori desiderano trovare quando cercano qualcosa.

Proponi contenuti di valore e sarai amato dai visitatori e anche dal motore di ricerca.

Il motore di ricerca è sempre più bravo a capire cosa desiderano gli utenti che fanno una determinata ricerca, e grazie ad algoritmi come Rank Brain, Hummingbird, Panda e Penguin è sempre più preciso nell’individuare siti web di qualità.

Per conoscere l'intento di ricerca, guarda i siti web che sono posizionati meglio e appaiono su Google in prima pagina.

Se cerchi, ad esempio, "macchina caffè", noterai che ci sono molti e-commerce. Per la parola chiave "miglior macchina caffè", invece, trovi molti blog con articoli informativi.

Se quindi hai un e-commerce, punta a "macchine caffè". Se hai un blog, scegli "miglior macchina caffè".

Insomma, per le varie parole chiave studia le pagine che sono in prima pagina sul motore di ricerca, realizza e offri un contenuto all'altezza e utile per i visitatori.

Ad ogni modo ricordati: crea un contenuto di valore, ricco, davvero utile per chi ti visiterà. Non serve creare decine di articoli e pagine al giorno.

Ovviamente il contenuto dev’essere originale: non proporre contenuto duplicato, copiando da altre fonti.

In tal modo, soddisferai l'intento di ricerca.

 

Ottimizzazione seo on page siti web

Ottimizzazione SEO on site e on page per posizionare e inserire il sito

Ok, va bene, hai scelto le parole chiave per le quali posizionare un sito... E ora?

E ora arriva la parte più divertente, quella in cui renderai il tuo blog, sito o e-commerce perfetto, bellissimo, sia per il motore di ricerca che per i tuoi visitatori!

Considera che, con parole chiave a bassa competizione, l'ottimizzazione è così importante da farti arrivare da sola in prima pagina!

L'Ottimizzazione e il posizionamento di siti web è una serie di attività che serve a comunicare con il motore di ricerca; rende perfetto l'e-commerce, il portale o il blog, ottimizzandone struttura e contenuti, facendo capire che il tuo è un lavoro di qualità, ben strutturato, e fargli comprendere in maniera chiara di cosa parli. Qui trovi le linee guida ufficiali.

Per comunicare al meglio devi fare 2 cose:

  1. Ottimizzare il sito (ottimizzazione SEO On Site);
  2. Ottimizzare le singole pagine (ottimizzazione SEO On Page).

In questo articolo, invece, trovi le basi sull'argomento.

Nella mega guida dedicata all'Ottimizzazione SEO On Page trovi ulteriori approfondimenti sull'argomento, mentre nei video del corso posizionamento Google trovi non solo la guida SEO per Google, ma la spiegazione dal vivo e la dimostrazione pratica di quello che va fatto.

Come farsi trovare con l'ottimizzazione SEO on site: posizionamento siti web con qualità

Per fare un buon posizionamento di siti web è necessario che essi abbiano una struttura chiara, che permetta ai motori di ricerca e ai visitatori di comprendere immediatamente quanto viene offerto.

Per questo motivo è bene ottimizzare l'home page per la parola chiave più generica (nel caso di questo blog, ad esempio, "posizionamento google", "corso posizionamento google", "posizionamento siti web", "posizionamento SEO", e "guida SEO google".

Se vuoi trattare arredamento per la casa, l'home page può trattare in generale, appunto, "arredamento per la casa".

Categorie: organizza bene per apparire in maniera ordinata

Fatto questo, vanno poi create le sezioni del sito, che vanno a parlare di argomenti più specifici, che andranno inserite nel menu di navigazione.

Nel mio caso le sezioni riguardano determinati aspetti del posizionamento di siti web, come l'ottimizzazione SEO, la link building, i corsi SEO eccetera.

Nel caso dell'arredamento, le categorie potrebbero essere "tavoli", "sedie" e "mobili", ad esempio.

Come essere primi e in prima pagina con un menu di navigazione perfetto

E' bene sistemare queste voci direttamente nel menu di navigazione principale.

Una volta che il visitatore ha cliccato su una di queste, potrà addentrarsi ulteriormente nelle categorie, andando a selezionare i singoli articoli che desidera leggere, o gli specifici modelli di tavoli che desidera acquistare.

In sostanza si viene a creare una struttura ad albero, che parte dall'home page (il tronco), e si dirama verso le categorie (i rami), e da questi verso i singoli articoli o prodotti (le foglie).

Man mano che si va in profondità, aumenta la specificità di quello che si trova. Si passa da argomenti e parole chiave più generiche, ad argomenti e parole chiave sempre più specifiche.

Ecco l'esempio di una possibile struttura di un portale dedicato alla tecnologia. Come vedi si parte dall'argomento principale in home page, per poi scendere nei dettagli delle varie categorie di prodotti offerti, e da queste agli specifici modelli.

Questa struttura permette di comunicare al meglio, mostrando una gerarchia ordinata e pulita, che sarà apprezzata dal crawler.

corretta struttura SEO dei siti web

 

Sidebar del sito: sfruttala al meglio

La sidebar può essere usata come menu di supporto e per elementi di interazione.

Ad esempio, può essere sfruttata per inserire collegamenti ai social, o la possibilità di iscriversi alla newsletter.

E' utile anche usarla per linkare ad articoli (o prodotti) correlati.

Footer: usalo per inserire elementi secondari

Troppo spesso vedo blog, e-commerce e portali online che presentano nel menu di navigazione i collegamenti a pagine inutili dal punto di vista del posizionamento di siti web, come la privacy policy.

E' invece nel footer che vanno raccolti gli elementi meno importanti per un sito, da un punto di vista SEO: ad esempio la pagina di privacy policy appunto, o quelle necessarie per legge, come le indicazioni di P Iva.

Tag: attento a strutturarli bene

I tag vanno utilizzati a matrice rispetto alle categorie, e non bisogna crearne centinaia in maniera casuale.

Vanno quindi decisi in base alla strategia e agli obiettivi.

Se i tag sonoben ragionati vanno indicizzati e possono anche posizionarsi bene sul motore di ricerca.

Ottimizzazione SEO on page: le basi del posizionamento siti web in prima pagina

In questa guida SEO per Google vediamo come ottimizzare un articolo di un blog, ma procedure simili vengono effettuate anche per e-commerce e altri tipi di siti web.

L'obiettivo è comunicare con il motore di ricerca, per fargli capire per quali parole chiave dovrebbe posizionarci. Gli comunichiamo al meglio l'argomento e la funzione del nostro sito.

E’ ovviamente essenziale applicare queste tecniche in base alle caratteristiche del progetto.

Vediamo subito cosa fare.

Per ottimizzare la pagina web basterà eseguire delle operazioni molto semplici.

Ti mostrerò semplici tecniche, che, tuttavia, sono le più efficaci per cominciare da subito ad posizionare il tuo sito web.

Mi aiuterò con delle immagini, utili per chi usa il CMS WordPress. Se non usi WordPress, comunque, sappi che i concetti restano gli stessi.

Il Titolo e il Title Tag: Elementi Fondamentali per Apparire e Posizionarsi su Google

Innanzitutto aggiungi il titolo dell'articolo, o della pagina, che hai creato. Nel titolo e nel title tag includi la parole chiave che hai scelto.

Dato che voglio ottimizzare questo articolo (sì, proprio quello che stai leggendo in questo momento!) per "posizionamento google", un titolo potrebbe essere "posizionamento su Google di siti web: la guida SEO Google".

Quindi se la tua parola chiave è "migliore macchina del caffè", puoi usare come titolo "migliore macchina del caffè: ecco qual è", oppure "la migliore macchina per fare il caffè".

Discorso simile vale per il title tag: si tratta del titolo che compare nei risultati di ricerca, nella SERP. E' il testo con il quale vai ad apparire su Google in prima pagina.

Scegli quindi un title tag che contenga la tua parola chiave e che sia anche capace di attirare l'attenzione dei potenziali visitatori.

Il CTR è la percentuale di persone che, dopo aver fatto una ricerca, scelgono di cliccare sul tuo portale. E' importante sapere come essere primi e in prima pagina con un titolo efficace, in grado di attirare l'attenzione.

Aggiungere e inserire la parola chiave nell'articolo

Ok, hai scritto un articolo ad esempio con la parola chiave “migliori mete per le vacanze”. Ora non ti resta che ripetere la parola chiave anche all’interno dell’articolo stesso, quindi non solo nel titolo, ma anche nel corpo del testo.

Ma la cosa bella è che non serve puntare sulla keyword density, in altre parole non serve ripetere 1000 volte la parola chiave all’interno dell’articolo.

La percentuale di ripetizione di parole chiave non è un fattore che consente di migliorare il posizionamento SEO sui motori di ricerca!

Chiunque dica il contrario dimostra immediatamente la sua ignoranza nel campo.

Puoi usare piuttosto sinonimi e termini correlati, in quanto il motore di ricerca capisce comunque l’argomento di cui si sta parlando.

Fa così: inserisci la parola chiave in maniera naturale, senza forzare, laddove ritieni che suoni bene.

L'H1 (o titolo 1): aggiungili per l'ottimizzazione SEO su Google

Il famoso H1, o head1, o titolo1 che dir si voglia, è semplicemente una scritta piuttosto grande, un titolo, che, invece di essere in alto come il titolo vero e proprio, possiamo inserire dove vogliamo all'interno della pagina.

Puoi usare anche questo campo per inserire le tue keyword obiettivo.

Per scrivere con caratteri così grandi devi scrivere la frase che vuoi all'interno dei comandi <h1> e </h1>.

Se invece usi WordPress seleziona la frase che vuoi scrivere in grande, poi clicca su "Paragrafo", e seleziona "Head1" o "Titolo1" se hai WordPress in italiano.

Guarda l'immagine qui sotto e sarà tutto chiaro. 🙂

 

Titolo 1 head 1: elementi di ottimizzazione per i motori di ricerca

 

Ottimizza le immagini per sfruttare i motori di ricerca dedicati

Tocca ora alle immagini.

E' bene inserire nelle pagine contenuti multimediali, in particolare immagini, che rendano anche più gradevole e meno noiosa la lettura.

Prima di caricare un'immagine assicurati che il nome del file contenga la parola chiave, nel mio caso per esempio il file potrebbe chiamarsi "posizionamento-su-google.jpeg".

Carica poi l'immagine cliccando su "Aggiungi media" e e poi clicca sul pulsante di inserimento.

Una volta che l’avrai inserita e sarà visibile all’interno della tua pagina clicca sull’immagine stessa. Ti compariranno dei piccoli simboli: clicca su quello a forma di matita.

Cliccare per ottimizzare l'alt tag delle immagini

A questo punto inserisci il nome dell’immagine in “Attributo title dell’immagine”, descrivendo appunto l’immagine inserita, e ricorda di inserire la parola chiave dell’articolo!

Per capirci meglio guarda l’immagine qui sotto.

 

Elementi da ottimizzare per la SEO per le immagini

Ed ecco che ora sai come ottimizzare anche le immagini!

Immagini ben ottimizzate miglioreranno, il posizionamento del sito internet, e al tempo stesso si posizioneranno sui migliori motori di ricerca per immagini. Quindi è importante sapere anche come apparire su Google Images in prima pagina.

I link interni: fa scorrere al meglio la link juice

Le pagine devono essere collegate fra loro, in modo tale che i visitatori trovino facilmente gli articoli o i prodotti che gli interessano.

Rendere più semplice la navigazione farà ottenere più visibilità.

Crea una struttura di link interni ordinata, seguendo l'alberatura.

Evita di linkare contenuti troppo differenti tra loro.

Le URL: rendile user friendly per una migliore SEO

Gli indirizzi delle pagine devono essere semplici e chiari, per aiutare sia i nostri visitatori che il motore di ricerca.

Per questo bisogna evitare url come nomesito.com/prod_?sofd234354, ma preferire url come nomesito.com/nome-prodotto-in-vendita

I dati strutturati: dialoga direttamente con i motori di ricerca

I dati strutturati sono dei codici che si inseriscono facilmente nel sito, e servono a dialogare con i bot, facendogli capire di cosa parliamo.

Sei uno studio legale? Vendi prodotti? Scrivi articoli informativi?

Con i dati strutturati parli direttamente al motore di ricerca, che capirà con facilità per quali argomenti e parole chiave deve posizionarti.

Altri elementi SEO da ottimizzare?

Filippo, ma quante cose ci sono da ottimizzare ancora?

In verità per fare un buon lavoro SEO su Google, tante! Ti rimando agli articoli specifici del blog, e soprattutto ai video del corso di posizionamento su Google, per guide ancora più approfondite.

Qualche tempo fa ho ottimizzato i menu e la struttura di un e-commerce, offertacialdecaffe.it. Quelli che vedi qui sotto sono i risultati ottenuti in poche settimane.

 

Aumento del traffico organico del 416,5 percento

 

Come vedi il risultato è stato enorme, ottenuto in pochissimo tempo.

Il portale utilizza anche Ads e Shopping per la pubblicità, ma in questo grafico ti mostro solo il traffico ricevuto grazie al migliorare della visibilità sui motori di ricerca.

Ottimizzare e posizionare siti web è davvero importante e può dare rapidi risultati.

Ti aiuta a renderlo più piacevole, a far sì che la gente resti a lungo (time on site) e non vada via subito dopo aver letto una pagina (il cosiddetto bounce rate, o frequenza di rimbalzo, indica proprio la percentuale di visitatori che vanno via dopo aver visto una sola pagina).

Posizionamento SEO Link Building

Posizionamento siti web con link building e SEO off page: ecco come apparire in prima pagina

Perfetto: hai scelto le parole chiave, hai ottimizzato il tuo sito.

Sei ora giunto all’ultimo (non per importanza) dei 3 step della strategia di posizionamento SEO Google.

Sei pronto a promuovere e ottenere visibilità in prima pagina su Google?

Vediamo come posizionare un sito web su Google tramite l'arma segreta: i link.

Cosa sono i backlink o più semplicemente link

I backlink sono quelle parole “cliccabili” che portano ad un’altra pagina web.

Ti capita spesso di leggere un articolo sul web, e di cliccare su alcune parole per andare su pagine differenti.

Bene, un link è semplicemente questo.

Perchè i backlink sono importanti per il posizionamento Google e per la SEO

Quando un sito internet riceve link da altri siti, diventa più popolare e autorevole, e di conseguenza ottiene più visibilità.

Noi possiamo ottenere link per migliorarne l'autorità e promuoverlo, ottenendo così più visitatori.

Qui trovi una guida SEO per Google introduttiva sull'argomento, ma ti rimando all'articolo specifico sulla link building SEO.

I backlink sono estremamente potenti, dobbiamo però essere attenti a selezionare solo quelli di buona qualità.

Sono importanti soprattutto quando vogliamo posizionarci per parole chiave con alta concorrenza.

Se ottieni più domini linkanti (o referring domains, in inglese) hai maggiore popolarità (link popularity) e ottieni maggiore visibilità.

Guarda ad esempio santenaturels.it quanti backlink ha!

Grazie a tutti questi backlink, ora ha acquistato più autorità per i motori di ricerca.

 

Posizionamento siti web grazie ai link

 

Ok, tutto interessante.

Ma nella pratica questi backlink come li ottengo?

Domanda più che lecita!

E'possibile ottenere link facilmente da diverse fonti, alcune più potenti, altre meno.

Fonti di link: ecco come ottenerli per migliorare il posizionamento Google

Più nel dettaglio, di seguito, vedremo:

  • le directory;
  • comunicati stampa;
  • forum;
  • blog comments;
  • guest posting;
  • link dai social.

Nei video del corso di posizionamento Google parlo nel dettaglio di questo argomento, facendoti vedere passo passo come ottenere i backlink, e svelandoti anche quelli con cui ho posizionato i miei siti.

Directory: utili per iniziare

Le directory sono dei portali che segnalano altri siti internet. Sono un modo rapido per ottenere backlink, anche se questi non sono generalmente di alta qualità.

Come trovare le directory?

Semplicemente cerca sul motore di ricerca "directory italiane" (e altre ricerche simili), e visita i risultati che ti vengono proposti.

Come pubblicare un sito sulle directory? Spesso ti troverai di fronte a siti web che hanno la voce "inserisci il tuo sito", o "segnala sito".

Non dovrai fare altro che inserire il nome del sito e scrivere una breve descrizione.

In breve tempo il sito sarà iscritto e segnalato su queste directory e otterrai i primi link.

E' importante registrarsi solo su directory di buona qualità.

Questi link non sono potenti per ottenere visibilità sul motore di ricerca, ma possono aiutarci soprattutto se le parole chiave hanno bassa concorrenza.

Alcune directory che puoi usare sono:

  • mariorossi.it
  • lamiadirectory.com
  • directory-italia.com
  • thespider.it
  • mrlink.it
  • dallidalli.it
  • nettilandia.com
  • sullarete.it

Comunicati stampa: non abusarne

Ci sono molti siti web che permettono a chiunque di pubblicare un articolo, sulle tematiche più varie.

Possiamo quindi sfruttare quest'opportunità scrivendo degli articoli contenenti un link verso il nostro blog o e-commerce, e pubblicandoli su questi portali.

Per trovare queste opportunità basta cercare "comunicati stampa", o "lista comunicati stampa", o altre ricerche equivalenti, e cercare tra i risultati che compaiono.

In genere è sufficiente fare una registrazione, e poi inserire il breve l'articolo che abbiamo scritto.

anche in questo caso la forza dei link ottenuti è bassa. Mi raccomando a scegliere solo i portali più autorevoli.

Tutto qui, molto semplice. Questi sono alcuni portali in cui puoi inserire il tuo articolo:

  • comunicati-stampa.net
  • comunicati-stampa.com
  • net
  • jimdo.com
  • comunicatostampa.org

Forum: link nofollow, ma utili

Scrivere nei forum è una buona attività, e promuovere il sito web sui forum ti dà un grande vantaggio: oltre a ottenere link avrai anche traffico diretto, dato che le persone che leggono i tuoi interventi saranno incuriosite e visiteranno le tue pagine.

Questi link non portano grandi benefici nel posizionamento Google SEO, soprattutto perchè sono quasi sempre di tipo nofollow (un tipo di link che il motore di ricerca non segue), ma sono comunque utili per il profilo di link.

Mi raccomando a non sporcare i forum con interventi inutili, solo per inserire i link.

Inserisci link quando c'è l'occasione, quando è naturale che ciò avvenga, e contribuisci ai forum in maniera adeguata.

In questo modo molte persone saranno invogliate a cliccare sul link che porta al tuo sito, e otterrai risultati migliori.

Cerca e registra su forum inerenti ai temi che tratti.

Otterrai diversi risultati. Iscriviti e partecipa un pochino, per ottenere link e visitatori.

Blog Comments: un Sempreverde per il Posizionamento sui Motori di Ricerca

I commenti sui blog sono un vecchio, intramontabile classico.

Proprio come i link dai forum, non si tratta di link potenti, sono anch'essi quasi sempre nofollow, ma hanno il pregio di portare traffico diretto verso il sito.

Ecco come inserire un sito su Google con le directory: cerca "argomento sito + lascia un commento". Per esempio se ne hai uno che parla di SEO, scrivi "posizionamento seo lascia un commento".

Guarda i risultati che appaiono, e controlla se effettivamente in quelle pagine c'è la possibilità di lasciare un commento.

A questo punto dovrai in genere rapidamente compilare i campi "nome" (inserisci il tuo nome), email, sito web (inserisci il nome del dominio) e poi scrivi il commento.

Una volta che il commento viene approvato e pubblicato nella pagina, avrai ottenuto un link, in quanto cliccando sul nome che hai lasciato sarai indirizzati al tuo sito.

Guest posting: l'arma più potente per migliorare il posizionamento su Google di un sito web

Il guest post è una delle tecniche più potenti per fare link building.

Pensa che grazie anche ad un solo guest post autorevole, puoi salire di decine di posizioni.

Ma cosa sono i guest post?

Letteralmente sono degli articoli ospite. In poche parole è quella tecnica con la quale viene ospitato un tuo articolo (con link verso il tuo blog, e-commerce o portale) nel sito di un'altra persona.

Ma come ottenere un guest post?

Si tratta di link molto potenti, ma anche un po' più complessi da ottenere.

Nei video del corso posizionamento Google trovi tutti i dettagli e le tecniche specifiche.

Per ora ti dò una tecnica base: ricordi quando hai cercato i siti web in cui inserire i blog comment?

Bene. Invece di inserire dei commenti, puoi contattare direttamente il proprietario del sito, allacciare conoscenza.

Inoltre puoi frequentare gruppi Facebook che trattino lo stesso argomento del tuo sito, e lo stesso vale per i forum.

Diventando noti, e allacciando rapporti interpersonali, si ha in seguito la possibilità di richiedere di essere ospitati su altri blog, ottenendo link.

Io faccio lo stesso per ottenere link per questo blog 🙂

Link social: migliorano la posizione di un sito internet?

Ci sono anche altri tipi di link che puoi sfruttare.

I link dai social (Facebook, Youtube), se usati bene, possono portare vantaggi.

In realtà, come scritto in altri articoli dei blog, questi link non modificano direttamente il posizionamento di siti web, ma possono portare traffico diretto e interessato, facendo scoprire il tuo lavoro a più persone.

E questo, indirettamente, può portare link spontanei a migliorare la visibilità sui motori di ricerca.

Posizionamento e visibilità su Google con la SEO tecnica

Hai imparato a scegliere le parole chiave, ad ottimizzare struttura e pagine web, e ad ottenere i backlink.

Questa sezione è leggermente più tecnica, ma ti avviso già che è di estrema importanza per aumentare la visibilità online.

Se dovessi avere problemi con le prossime indicazioni non esitare a contattarmi.

Di seguito imparerai a conoscere e impostare i seguenti elementi:

  • indicizzazione del sito web
  • aggiungere il sito alla sitemap e Googlebot;
  • file robots.txt;
  • velocità del sito;
  • mobile seo e mobile friendly;
  • protocollo https.

Indicizzazione del sito web e differenza con il posizionamento SEO

Cos'è l'indicizzazione

L'indicizzazione di un sito web non è sinonimo di posizionamento siti web.

Spiegato in parole molto semplici, se un sito è indicizzato vuol dire semplicemente che l'obiettivo di aggiungere un sito a Google è raggiunto: "Big G" sa della sua esistenza e lo ha inserito nel proprio database.

Un sito posizionato, invece, non solo è indicizzato, ma è anche presente nelle prime posizioni per parole chiave rilevanti.

Quindi se sei posizionato. sei per forza anche indicizzato, ma non è detto che se sei indicizzato (cioè se hai fatto tutto per inserire e registrare un sito su Google, e lui semplicemente è a conoscenza dello stesso), tu sia anche posizionato nelle prime posizioni del motore di ricerca.

Verifica dell'indicizzazione di un sito

Puoi controllare l'indicizzazione dalla Search Console (vedi in seguito, tra i SEO tools), oppure controllare in maniera un po' più spartana così.

La prima cosa da fare è cercare il nome del tuo dominio, tra virgolette. Ad esempio nel mio caso io cercherei "jfactor.it".

Ora controlla se il sito compare nei risultati di ricerca. Dovrebbe comparire più o meno così.

 

JFactor.it su Google

 

Se non dovessi vedere il tuo sito potrebbero esserci dei problemi, per esempio una penalizzazione.

In tal caso ti consiglio di leggere attentamente le linee guida per il posizionamento Google prima di prendere provvedimenti.

Come aggiungere la sitemap e sfruttare il Googlebot

La sitemap XML è una pagina web che contiene la lista di tutte le pagine di un sito.

La sitemap aiuta quindi il motore di ricerca e il suo Googlebot a venire a conoscenza di tutte le pagine, a vantaggio di indicizzazione e posizionamento di siti web.

Il Googlebot è il robot che naviga online alla ricerca dei contenuti.

E' il robot utilizzato dal motore di ricerca per trovare le pagine da indicizzare. Googlebot visita ogni pagina, controlla i link che vi sono contenuti, e li mette tutti nel database, cioè nel catalogo.

File robots.txt: dà direttive giuste per apparire sul motore di ricerca

Il file robots.txt è un piccolo file di testo che contiene istruzioni per i motori di ricerca.

Fa attenzione che non contenga divieti, e che quindi Googlebot possa scansionare tutto senza problemi.

Se hai dubbi, lascia questo file vuoto, andrà bene così nella maggior parte dei casi, a meno che tu non abbia necessità particolari.

Velocità: velocizza al massimo il sito web

La velocità di caricamento è un fattore di posizionamento SEO: ceteris paribus, cioè a parità di altre condizioni, se sei più veloce ti posizioni meglio su Google in prima pagina.

Velocizzare il proprio blog, portale o e-commerce è quindi molto importante.

Per avere un sito veloce bisogna eseguire diverse operazioni quali:

  • assicurarsi di utilizzare un hosting di qualità;
  • attivare la compressione GZip;
  • configurare la minimizzazione di HTML e CSS;
  • comprimere le immagini
  • Nofollow, noindex, redirect 301 e 302, canonical

Per i dettagli su ciascuna di queste operazioni ti rimando all'articolo per velocizzare un sito WordPress.

Voglio suggerirti l'utilizzo di 2 tool, cioè del Google PageSpeed Insights e di GT Metrix, ottimi per valutare le performance dei siti web.

Mobile SEO e mobile friendly: gli smartphone sono importanti

Ormai una parte sempre più rilevante di traffico avviene tramite smartphone.

Per questo motivo è essenziale che un sito web sia correttamente e facilmente visualizzabile anche da smartphone, tablet e altre periferiche.

I siti web responsive sono particolarmente indicati, in quanto vengono visualizzati adattandosi perfettamente alla periferica che viene utilizzata, mantenendo ottima la facilità di navigazione e lettura.

Ormai per aggiungere un sito a Google in prima pagina è importante considerare anche il Mobile First, cioè controlla prima i siti usando la versione mobile, e solo successivamente quella desktop. Un sito non mobile friendly, e cioè non adatto alla visualizzazione da smartphone, può essere penalizzato nelle ricerche effettuate da tali periferiche.

Questo è un motivo in più per rendere il tuo portale assolutamente in linea con le visualizzazioni da smartphone.

Protocollo HTTPS: i siti sicuri sono più apprezzati da Google

I siti web possono usare sia il protocollo HTTP che quello, più sicuro, HTTPS. Per apparire in alto su Google, sappi che sono preferiti i siti che fanno uso di HTTPS in quanto maggiormente sicuri.

I siti che usano l'HTTPS vengono anche avvantaggiati nel posizionamento. I siti HTTP, invece, vengono addirittura segnalati come "non sicuri" quando appaiono su Google Chrome.

Il consiglio è quindi assolutamente di attivare l'SSL e l'HTTPS per il tuo sito web.

Nofollow, noindex, redirect 301 e 302, canonical

Vi sono molti altri elementi tecnici nella SEO, che hanno gli usi più disparati e aiutano a creare un sito davvero perfetto.

Ad esempio il comando nofollow, che indica di non seguire una determinata risorsa.

Il noindex, da usare quando vogliamo che non venga indicizzata una pagina.

I redirect 301 e 302, che indicano ai motori di ricerca che una determinata risorsa è stata spostata verso un altro indirizzo, in maniera permanente (redirect 301) o temporanea (redirect 302).

Il canonical, che spiega che una determinata risorsa fa riferimento a un'altra Questa funzione è molto importante soprattutto negli e-commerce, in cui ci sono le opzioni per filtrare i prodotti.

Tutti questi elementi sono comunque spiegati e affrontati all'interno del blog, oltre che nei video, quindi ti lascio alla lettura di altri articoli per i rispettivi approfondimenti.

Migliorare il posizionamento siti web su Google con la registrazione su SEO tools e SEO utility

posizionamento motori di ricerca migliori

Anche la SEO ha i suoi Tools, i suoi strumenti del mestiere.

Ti rimando alla sezione SEO Tools per approfondimenti, ma in questa sede mi preme mostrarti i 2 Tools principali, che davvero non possono mancare.

Registrare la Search Console: un tool essenziale per l'iscrizione

Come registrare un sito su Google?

Sappi che non c'è bisogno che tu effettui un'iscrizione vera e propria per trovarti. Tuttavia iscrivere e inserire il sito nella Search Console ha certamente dei vantaggi.

Crea quindi una proprietà nella Search Console.

Questo strumento permette di aggiungere, inserire e registrare un sito su Google più rapidamente, e gestirne la presenza nei risultati di ricerca, risolvendo così gran parte dei problemi che possono esserci.

Tramite la voce "query di ricerca" puoi scoprire alcune delle kwyword grazie alle quali i visitatori trovano il tuo sito.

Per registrare un sito puoi inviare la sitemap proprio all'interno della Search Console.

La Search Console ti offre anche la possibilità di monitorare e risolvere gli errori, i meta tag duplicati o mancanti, i link rotti, e molti altri elementi, in modo tale da risolverli tutti.

Si tratta di uno strumento di cui ho scritto un'apposita guida SEO per Google in questo blog, nella categoria SEO Tools.

Registrare Google Analytics: utilizza questo tool da subito

Puoi effettuare la registrazione del sito su Analytics, che è il "fratello" della Search Console, e serve a monitorare il traffico che riceve: ti indica quante visite ricevi, da che tipi di fonti (da motore di ricerca, da social, da traffico diretto o da altri siti).

Questa è la pagina ufficiale dove puoi effettuare la registrazione: www.google.com/analytics/.

Analytics ti permette di studiare il tuo target, di scoprire da che zona geografica provengono i tuoi visitatori, qual è la loro età media e il loro sesso.

Puoi anche controllare quali sono le pagine più visitate del tuo sito, i tassi di permanenza (tempo nella pagina, tasso di rimbalzo, durata media delle visite ecc).

Questi dati sono molto utili per migliorare costantemente il posizionamento di siti web su Google in prima pagina. Ti suggerisco quindi caldamente di usare da subito Analytics.

Penalizzazioni di Google: come essere primi e difenderti

Se il tuo sito non raggiunge determinati standard di qualità può essere penalizzato.

Anche in questo caso ti rimando alla sezione apposita riguardante la Penalizzazione Google.

Nel frattempo, qui ti spiego le basi.

Ci sono 2 tipi di penalizzazioni: le penalizzazioni manuali e i filtri algoritmici.

Penalizzazioni manuali di Google

Con le penalizzazioni manuali c'è un dipendente che ha valutato negativamente il tuo sito web (per diversi possibili motivi) e ha deciso di diminuirne la visibilità sul motore di ricerca.

Se usi la Search Console potrai vedere nella sezione apposita l'annuncio della penalizzazione e il suo motivo.

In tal modo potrai correre ai ripari e risolverla.

Filtri algoritmici di Google

I filtri algoritmici sono dei programmi che scansionano automaticamente il tuo sito, e lo valutano.

Se viene valutato negativamente, ne viene diminuito il posizionamento su Google.

I due principali filtri algoritmici sono Panda e Penguin.

Google Panda: come essere primi con un sito internet di qualità

Questo algoritmo valuta la qualità di un sito.

Se presenta problemi di scarsa qualità dei contenuti (thin content), problemi di keyword stuffing (cioè di eccessiva ed esasperata ripetizione di parole chiave all'interno del testo), o di sovra ottimizzazione, potrebbe essere colpito da Panda.

La conseguenza è una perdita di posizionamento per la pagina di bassa qualità.

Google Penguin: attento alla qualità dei link

Se Panda valuta la qualità, Penguin valuta la qualità dei backlink che esso riceve.

Se riceve link di scarsa qualità, o con anchor text eccessivamente ottimizzate, potrebbe far scattare un allarme.

Come apparire su Google in prima pagina? Beh, sappi che piacciono i link di qualità e spontanei.

Se c'è un profilo di backlink di bassa qualità oppure presenta evidenti segni di innaturalezza, potrebbe essere colpito da Penguin.

Ci sono ovviamente altri algoritmi e altre penalizzazioni, ma come dettoti rimando alla sezione specifica.

Verifica del posizionamento Google

Arrivati a questo punto, dopo aver effettuato tutto il lavoro di ottimizzazione e inserimento link, dobbiamo verificare se il nostro sito è ben posizionato su Google in prima pagina.

Ci tengo a precisare che, soprattutto nei primi tempi, vedrai il tuo sito saltare da una posizione all’altra nei risultati di ricerca.

In parole povere, lo vedrai scendere e salire, prima di raggiungere una situazione più stabile.

Non preoccuparti se succede questo, è del tutto normale, specialmente se si tratta di un progetto nuovo.

Esistono molti seo tools a pagamento che ti consentono di monitorare con grafici l’andamento, evidenziandoti miglioramenti e peggioramenti nel ranking .

Ad ogni modo per la semplice verifica del posizionamento del sito web puoi usare anche il tuo browser: aprilo e cerca la keyword per la quale vuoi effettuare la verifica.

Ricorda di usare la navigazione anonima, in modo tale da avere un risultato autentico, in quanto da navigazione “normale” in genere si tende a veder apparire su Google più in alto i siti in cui entri spesso.

Per controllare fa così:

  • se usi Chrome usa una finestra di navigazione in incognito;
  • se usi Mozilla Firefox usa la finestra anonima;
  • se usi Safar, usa l’opzione “finestra privata”;
  • se usi Internet Explorer o Edge usa l’opzione “InPrivate Browsing”.

Per verificare il posizionamento Google del sito puoi anche usare diversi tool, come serplab.co.uk, whatsmyserp.com, serps.com, o il già citato SeoZoom.

Per utilizzarli ti basta solamente inserire il nome del tuo sito e le keyword per le quali verificare il posizionamento Google.

 

Come essere primi? Aggiornamenti, falsi positivi, medio-lungo termine

Spesso non ci si accontenta della prima pagina, e ci si chiede: "come essere primi su Google?"

Beh, sappi che a questa domanda non c'è risposta.

L'algoritmo del motore di ricerca è molto complesso, include centinaia di fattori di ranking.

Inoltre cambia circa 400 volte l'anno.

L'algoritmo lavora così: vengono analizzati miliardi e miliardi di dati, e poi vengono studiate le caratteristiche che hanno i risultati migliori.

Con l'aggiornamento successivo, quindi, i portali che presentano tali caratteristiche vengono reputati automaticamente migliori, mentre quelli che presentano caratteristiche comuni a portali di bassa qualità, perdono visibilità.

L'algoritmo diventa sempre più intelligente e migliore, però ci sono sempre i falsi positivi: non è raro che portali immeritevoli vadano ad apparire in prima pagina, mentre altri, di qualità più alta, perdano visibilità.

Quello che va fatto è un lavoro basato sulla qualità, impostato sul medio-lungo termine: nel medio-lungo termine, infatti, i portali internet che effettivamente hanno migliori qualità tendono a essere in prima pagina più spesso.

Non è quindi saggio chiedersi "come essere primi su Google" in questo esatto momento, lasciandosi tentare da soluzioni rapide come quelle di spam black hat.

L'invito è di pensare anzitutto ai visitatori e alla qualità, poi alla SEO.

E di non puntare tutti gli sforzi su una singola parola chiave, ma avere un business plan completo, in modo tale da portare avanti un progetto che, al netto delle continue variazioni delle SERP, possa portare frutti e visibilità

Siamo arrivati alla fine nella nostra guida SEO per il posizionamento su Google!

Se sei arrivato fin qui ti ringrazio e ti faccio i miei più sinceri complimenti!

Non è da tutti leggere un articolo così lungo. 🙂

Ora avrai certamente ben chiara l’importanza del posizionamento Google SEO per aziende, blog, business locali e portali e i risultati che ti può dare.

Ti ricordo che puoi contattarmi per un preventivo gratuito o scaricare i video che ho preparato per te, e iniziare ad aumentare i visitatori e il traffico del tuo sito web.

Qualunque opzione tu scelga, ti auguro un in bocca al lupo con il tuo progetto 🙂

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