Intervista SEO: Davide Marciano

Intervista SEO: Davide Marciano

intervista Davide Marciano

Oggi presento ai lettori i JFactor.it il progetto online di un mio amico blogger, che con impegno e dedizione ha creato un business di successo. Si chiama Davide Marciano, è il founder di www.affarimiei.biz.

Ciao Davide, benvenuto benvenuto su JFactor. Puoi presentarti brevemente ai lettori del blog?

Ciao Filippo, grazie per lo spazio che mi concedi. Mi chiamo Davide Marciano, sono nato nel sempre più lontano 1990 ed ho vissuto per un quarto di secolo nella magnifica Costiera Amalfitana, prima di trasferirmi a Torino nella seconda metà del 2015. Mi occupo di blogging a tempo pieno, curo il mio portale Affari Miei e seguo altri progetti in rampa di lancio.

Nella “vita off-line” che ha preceduto la full immersion digitale mi sono laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Salerno, senza tuttavia mai intraprendere il percorso tradizionale che caratterizza la vita di tutti i miei compagni di studio.

affarimiei.bizQuando ti sei avvicinato al web?

Come ti ho detto in privato, ho letto il tuo blog soprattutto nei primi tempi, quando mi stavo formando, e la tua storia mi ha decisamente ispirato perché rispecchiava quello che avrei voluto fare dopo la laurea.

Mi sono avvicinato al web formandomi nella “palestra” del giornalismo locale: ho imparato a smanettare sui social network e, iniziando a lavorare come web writer freelance per un noto portale ormai internazionale di news, ho imparato i rudimenti iniziali della SEO, soprattutto lato scrittura.
Poi è arrivato il blog, aperto quasi per rilassarmi dopo aver superato il mio ultimo esame all’università, e da lì sono iniziate le notti su portali come JFactor a cercare di capire come aumentare il traffico e tutte le belle cose che racconti da anni.

Col giornalismo locale ho smesso a settembre 2015, quando mi sono trasferito a Torino, perché mi ero reso conto di non avere più il tempo e l’entusiasmo degli inizi: ad un certo punto devi essere abbastanza maturo e capire che è arrivato il momento di farti da parte, specie quando, a differenza dei progetti che ti sei costruito con le tue mani, non puoi essere tu a decidere tutto.

Ciò nonostante sarò per sempre grato alla persona che mi ha dato fiducia per la prima volta: se non mi fossi messo a scrivere le news del mio paese d’origine, probabilmente, non avrei fatto il salto verso il blogging di professione e, di contro, se avessi insistito troppo in quell’ambito lì non mi sarei mai avvicinato al web 2.0.

Parlaci di Affari Miei: cosa fai tramite il blog?

Affari Miei è diventato un po’ la metafora della mia esistenza. Quando lavori sul web puoi fare fondamentalmente due cose: la più difficile la fai tu, cioè interfacciarti con dei clienti che comprano da te servizi o formazione.

La più facile, almeno nel breve, è lavorare per te stesso. Gli esseri umani sono instabili, a volte ingrati, spesso incapaci di “pesare” realmente le tue competenze: “vendersi” come professionista è un’arte che, sovente, non va di pari passo con l’essere a tutti gli effetti un buon professionista.

Quando lavori per te stesso, invece, è diverso: ti raffronti con Google, Amazon, Zanox o chi per loro e non devi fare altro che incrociare dati e cercare di capire come e dove migliorare. Affari Miei ha risposto al mio desiderio di pensare la mia vita in piena autonomia, senza influenze di altre persone: è un blog che, nel piccolo, punta ad aiutare le persone a fare la stessa cosa, fornendo loro consigli su come gestire i propri soldi, come investirli, che mestiere imparare e, seguendo ovviamente quanto ho appreso io, come guadagnare online.

Che metodo di monetizzazione hai scelto per affari miei?

Ho iniziato con Google Adsense, poi progressivamente ho inserito affiliazioni varie tra cui Amazon ed ho scritto ad un primo infoprodotto (conto di pubblicarne altri due entro un anno). Al momento sto mixando le strategie di monetizzazione più note, nell’attesa di capire se e come eventualmente si può innovare.

Che strategie adotti per aumentare il traffico del blog?

I nuovi contenuti sono una costante perchè molti argomenti che tratto si evolvono. La SEO è sicuramente la base che muove tutto il resto: il miglior luogo dove nascondere un cadavere, dicono gli esperti, è la seconda pagina di Google.

Per quanto riguarda i social, l’argomento non si presta molto alla promozione tramite questo canale. Io credo che il web si stia evolvendo sempre più verso due filoni distinti: l’intrattenimento, in cui ormai rientrano le news ed in cui Facebook ed Apple si stanno battendo per giocare la propria partita, e l’approfondimento che, nel piccolo, cerco di fare io.

Quest’ultimo filone postula necessariamente o quasi un lavoro teso al miglioramento del traffico organico.

Utilizzi delle tecniche SEO per ottenere traffico da Google? Se sì, quali e con che risultati?

Non faccio niente di nuovo nemmeno qui. Ho imparato a pianificare al meglio la parte editoriale, riducendo il “margine di errore” sulla riuscita dei post.

Poi per il resto punto ad ottimizzare gli articoli, a gestire l’internal linking ottimizzando le ancore ed a lavorare per produrre contenuti di valore.

Ciò non sempre basta a ricevere citazioni: ne ottengo, per esempio, da siti che non sono gestiti da addetti ai lavori, tra web marketer in Italia si tende ad aiutarsi poco sotto questo punto di vista.

Più o meno il traffico di ricerca quanto incide sul traffico totale che il sito ottiene?

Gran parte arriva dai motori di ricerca anche se spesso ricevo condivisioni spontanee sui social che, talvolta, alimentano il traffico positivamente. Alla lunga, poi, si sta creando un piccolo pubblico affezionato che ogni tanto torna, almeno periodicamente.

Come sai, blog come il mio sono legati ad un’esigenza specifica che spesso le persone hanno: per questo può capitare, ad esempio, che un utente torni per un determinato periodo fino a quando non ha poi risolto il suo problema o fatto la sua scelta.

Come vedi il tuo progetto online da qui a 5 anni?

Tra 5 anni non so nemmeno che fine farò io, immagina il blog! Il web si evolve talmente velocemente che non te lo so dire: due anni fa ero a leggere il tuo blog per chiedermi come crearne uno mio, oggi ne ho tirato su uno seguendo anche i tuoi consigli.

Io sto cercando di dare una strategia al progetto: quando ho iniziato seguivo quella del “post and pray”, ora invece c’è un lavoro certosino teso ad aumentare quantitativamente e qualitativamente il traffico che gli addetti del settore, alla fine, conoscono bene.

Ho imparato tutto questo da autodidatta, leggendo tanto, ed interfacciandomi con tanti altri conosciuti in rete come Angelo Vargiu, un professionista serio e preparato oltre che mio carissimo amico. Per il resto, mi sono auto imposto di rimanere aggiornato sui cambiamenti della rete: perdersi uno o più passaggi, sedendosi sugli allori, può essere fatale.

Considera che delegare gli altri va benissimo, specie quando cresci, ma non devi mai perdere completamente la cognizione del settore altrimenti sei facilmente raggirabile dal primo azzeccagarbugli digitale che ti si presenta davanti.

Quanto tempo dedichi mediamente al tuo progetto?

Ci penso anche la notte perché ormai l’ho associato al mio nome. Al di là del rapporto affettivo, dipende dai momenti: all’inizio era un piacevole part-time di 2-3 ore al giorno, poi man mano ho aumentato il tempo fino ad arrivare a 4-5 se non anche oltre.

Oggi sto cercando di pianificare le cose da fare al meglio così da ridurre il mio impegno attivo a poche ore settimanali di progettazione: il know how acquisito, ormai, mi permette di dare anche qualche consiglio a qualcuno che inizia oppure di provare qualche altro esperimento in altri ambiti.

Sei un autodidatta. E’ stato difficile acquisire le competenze necessarie?

Avere delle competenze specifiche per il web, che il mio amico “virtuale” Alessandro Nicoletti definisce “competenze secondarie”, è una skill a tutti gli effetti che si acquisisce con lo studio, esattamente come una laurea.

Essendo il web dinamico, è possibile imparare da autodidatti o investire relativamente poco in formazione per dotarsi di un briciolo di competenze da mettere in pratica, aggiungendo l’esperienza alla pura conoscenza. Accanto alle conoscenze in ambito web, poi, bisogna avere effettivamente delle virtù off-line: se non ti sei mai interessato di niente in vita tua oltre al calcio o a Maria De Filippi, difficilmente sarai in grado di strutturare un progetto che possa apportare una utilità alle persone che leggono per informarsi o che comprano per acquisire qualche beneficio.

Ho quindi studiato molto, mi sono messo in gioco, correndo il rischio di non vedere risultati per un po’. Se si vuole intraprendere un cammino ben definito sul web occorrono questi ingredienti che, comunque, sono abbastanza diffusi nella società.

Quindi guadagnare online non è per tutti ma nemmeno per nessuno o comunque per pochi: se si posseggono i giusti requisiti appena esposti, si può provare a cercare la propria strada su internet.

Nell’ambito del web, quali sono i “personaggi” a cui ti sei ispirato?

Ce ne sono diversi, io dico sempre che non ho inventato nulla e che mi sono limitato a riprodurre quello che facevano gli altri.

Ho seguito molto te, soprattutto agli inizi, per quanto riguarda la parte tecnica oltre a Mazza il Pirata di Viveredirete.com e Salvatore Aranzulla come modello da provare a plasmare alle mie esigenze.

Da un punto di vista strettamente motivazionale, la forza di intraprendere il mio percorso mi è venuta dalla lettura dei blog Efficacemente.com di Andrea Giuliodori, Smetteredilavorare.it di Francesco Narmenni ed Aprireazienda.com del già citato Alessandro Nicoletti.

Il mio blog viene letto da centinaia di migliaia di persone ogni mese: da egocentrico quale sono, ti confesso che spero, un domani, di leggere di qualche nuovo adepto che si è ispirato leggendo Affari Miei!

Bene Davide, grazie per la bella intervista. Sono certo offrirà dei buoni spunti ai nostri lettori, in particolare a coloro i quali vogliono avviare un business online da soli, come hai fatto tu.

In bocca al lupo!

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filippo.jatta@jfactor.it

<p>Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Luigi Bocconi di Milano. Dal 2008 aumenta traffico e visibilità online di blog e ecommerce, posizionando siti web in prima pagina su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.</p>

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