Per SEO mobile optimization si intende l’attività di ottimizzazione per i dispositivi mobili.

Tale lavoro è decisamente indispensabile oggi, perché ormai Google, con il mobile first, scansiona e indicizza la versione smartphone, che considera come quella di riferimento.

E’ quindi fondamentale, altrimenti si rischiano grossi problemi e un calo di posizionamento e ranking notevole.

Inoltre, ormai una grande fetta di utenti accede ai vari siti web dal proprio dispositivo portatile, tablet o smartphone che sia.

In questo articolo ti mostro come farla perfettamente per la SEO su dispositivi mobili, per ottenere buona visibilità su Google e risultati in termini di traffico.

Ho creato 4 video gratuiti in cui ti spiego il mio esatto metodo, per permetterti di ottenere i miei stessi risultati.

Scaricali gratuitamente cliccando sul pulsante sotto il video, e inizia questo percorso con me. Altrimenti, continua la lettura dell’articolo più in basso.

4 VIDEO+PDF: Scopri il Mio Metodo Semplice, Passo Passo e Pratico, per TUTTI i Siti Web


    Importanza della SEO Mobile

    Ormai le visite da smartphone superano il 70% in buona parte del mondo. Una percentuale importante che porta alla necessità di elaborare una strategia in tal senso.

    Una recente ricerca, inoltre, ha evidenziato come il tempo medio di navigazione da smartphone sia di circa 57 ore mensili, ovvero di circa 2 ore al giorno.

    Il web, infatti, ha spopolato in tutto il mondo anche grazie all’importante apporto dei dispositivi portatili, che hanno portato da soli all’aumento del 51% complessivo del traffico negli ultimi 10 anni.

    Questa stessa ricerca, inoltre, ha evidenziato come:

    • quasi il 90% degli italiani utilizzi uno smartphone (percentuale superiore a molti altri stati europei e mondiali);
    • il 63% degli italiani intervistati si connetta da tablet;
    • il 74% utilizzi anche PC;
    • il 63% utilizzi un computer fisso.

    Questa statistica evidenzia come gli italiani utilizzino più piattaforme per connettersi.

    Tutta questa panoramica per dimostrarti come chi rimane fuori dal discorso è destinato, in poco tempo, anche a rimanere fuori dal mercato.

    Mi sono laureato e specializzato nel 2007 in Economia, Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Bocconi di Milano.

    Per contattarmi usa il form in fondo alla pagina o scrivimi su whatsApp al numero 348 09 06 338.

    Tassi di Conversione per E-Commerce

    L’azienda SmartInsights ha recentemente analizzato come il tasso di conversione degli e-commerce da smartphone ammontino a circa un terzo rispetto a quello da desktop.

    Questo significa che il cliente è ancora più propenso ad acquistare da PC piuttosto che dal proprio smartphone.

    Questo accade probabilmente perché molti utenti non di sentono ancora sicuri a concludere un contratto da smartphone dove, invece, si realizzano le visite più veloci e fugaci.

    Un’altra plausibile motivazione è quella che siano ancora troppo poco performanti e che la navigazione da piccoli schermi sia ancora difficile a causa di caratteri testuali troppo ridotti.

    Appare evidente, dunque, che tale lavoro sia fondamentale anche per un’altra ragione rispetto a quelle esposte poc’anzi, ovvero in relazione alla possibilità di recuperare quel tasso di conversione perduto per quanto riguarda l’e-commerce, acquisendo un buon vantaggio sulla concorrenza.

    A questo punto potresti chiederti: ma come faccio a sapere se il problema riguarda anche il mio?

    La prima cosa da fare è dare uno sguardo alle metriche.

    Apri, dunque, Analytics e misura le statistiche verificando:

    • quanti utenti entrano utilizzando un dispositivo portatile (per farlo devi cliccare su “Pubblico”, poi su “Dispositivo mobile” e poi su “Panoramica”);
    • in quanti acquistano e qual è il tasso di conversione da queste periferiche (per farlo nella stessa tabella più a destra filtra con il menù a tendina l’obbiettivo che hai stabilito).

    Una volta svolte queste analisi dovresti essere in possesso di un quadro preciso rispetto al numero di utenti che visitano e a quanti completano acquisti o richieste di preventivo.

    Con molta probabilità i numeri che otterrai rientreranno nella media dell’analisi che ti ho esposto poco fa, ma non scoraggiarti, perché nelle prossime righe ti illustrerò come procedere al meglio.

    Ottimizzazione SEO per Smartphone e User Experience

    Con il termine user experience (UX) si fa riferimento a un campo del web design che riguarda soprattutto l’utilizzo da parte di un utente.

    Il primo requisito per una buona user experience, dunque, è avere una buona usabilità: tutte le funzioni alle quali vuole accedere l’utente devono essere semplici e raggiungibili.

    In linea di massima deve rispondere alle necessità e agli interessi dell’utente ed essere facilmente utilizzabile sia da PC che da desktop.

    Questi sono i principali elementi sui quali lavorare.

    Perfeziona gli Elementi di Layout e Responsive Design

    Partiamo da un presupposto fondamentale: gli schermi sono molto piccoli.

    Per questa ragione è assolutamente fondamentale rinunciare agli elementi grafici o ai layout che non sono indispensabili.

    Inoltre, il contenuto dovrebbe essere collocato in una singola colonna centrale che sia larga tutto lo schermo e, soprattutto, che non costringa l’utente a scrollarla in orizzontale.

    Utilizzando un web design di questo genere testi ed elementi grafici si espandono a seconda della dimensione dello schermo e si può fruire al meglio dei contenuti.

    Questo tipo di tecnica si chiama responsive design ed è una caratteristica di quei che riescono ad adattarsi in maniera automatica al dispositivo utilizzato.

    Fa attenzione perché con un web design di questo genere dovrai utilizzare un carattere maggiore rispetto alla versione desktop, altrimenti risulterà illeggibile per l’utente e quindi per i tuoi potenziali clienti.

    Cura la Versione Responsive

    Recentemente Google ha rilasciato delle linee guida riguardo al passaggio da versione mobile a responsive.

    La differenza tra le due versioni è che nel primo caso viene servito in un sottodominio. Nel secondo caso, invece, le due versioni vanno a coincidere perché è stato utilizzato un layout fluido.

    Devi sapere, infatti, che a volte gli sviluppatori e i web designer se si trovano davanti un sito particolarmente complicato finiscono con il ripiegare su una versione ridotta, tralasciando buona parte dei contenuti.

    Ma il Mobile First Index penalizza coloro che lasciano fuori dalla versione smartphone contenuto rilevante, con conseguente perdita di traffico.

    Il consiglio alla base, dunque, è quello di creare layout fluidi in partenza.

    Non siamo più nell’era dei layout statici: adesso immagini, menu, sidebar, footer e contenuto devono essere adattabili alla grandezza del dispositivo consultato.

    Un escamotàge per arrivare a questa fluidità è quello di basare i fogli di stile (CSS) su percentuali e non semplicemente su misure legate ai pixel.

    Ti faccio un esempio: se ho una larghezza di 980 pixel divisa in due parti (che saranno in questo caso area content e sidebar), mi converrà assegnare l’estensione in percentuale (quindi 80% contro 20%) e non in pixel (700 contro 280). In questo modo lo schermo si adatterà naturalmente al testo contenuto.

    Mi presento: sono Filippo Jatta, sono consulente dal 2007.

    Cura l’Ottimizzazione della Velocità

    In un’epoca in cui si punta sul web, i tempi di caricamento appaiono decisamente fondamentali, questo per evitare che l’utente annoiato dalla troppa attesa abbandoni la pagina.

    La velocità di caricamento, infatti, è uno degli aspetti che tiene positivamente in considerazione per il traffico organico sul risultati di ricerca.

    Tempi di caricamento brevi, dunque, permettono una migliore esperienza dell’utente che non dovrà attendere tempo inutile e, al contrario, sarà felice di aver risparmiato del tempo prezioso.

    So cosa stai pensando: “Tutto molto bello. Ma come faccio ad aumentare la velocità di caricamento?”. Non scoraggiarti perché la risposta a questa domanda è molto facile.

    Ti basterà eliminare tutti gli elementi che rallentano il caricamento, comprimendo, dunque, le immagini, i video e gli elementi grafici più complessi.

    A questo ti consiglio di sommare un buon lavoro sul codice che dovrà, però, essere eseguita da un programmatore esperto.

    A volte, però, la qualità della rete non è altissima e i siti impiegano troppo tempo a caricare.

    Ed è in casi come questi che l’utente è portato all’abbandono.

    Un buon modo per velocizzare, dunque, è quello di avvalersi di strumenti di compressione (un esempio è GZIP, che riduce gli spazi bianchi e diminuisce le dimensioni dei file).

    Gli script, inoltre, devono essere minimizzati per evitare lentezza nel caricamento (che spesso viene causata da Java).

    Tutte le immagini, inoltre, come già detto devono essere a posto, impostando la cache in modo che l’utente abbia una versione già ospitata nel suo browser e non si visualizzino modifiche significative.

    Se utilizzi WordPress ci sono molti plugin che svolgono questo tipo di operazioni

    Esegui i Test di Ottimizzazione

    Inoltre, consiglio di partire sempre da un’analisi approfondita attraverso tool come il Test My Site o tramite lo strumento Friendly Test.

    Si tratta di due test rapidi e gratuiti, che ti possono aiutare a individuare e risolvere rapidamente le principali criticità.

    Imposta Bene la Funzione di Ricerca e Navigazione

    Diciamo che nella versione desktop non sorge alcun problema in relazione alla costruzione del menu, che può essere tranquillamente complesso e ricco di funzionalità.

    Sul mobile, però, bisogna puntare tutto sulla ricerca, che è fondamentale per l’utente che con un solo click vuole raggiungere il contenuto che desidera.

    La barra di ricerca, dunque, deve essere posizionata in ottima vista nella versione responsive.

    Assicurati, inoltre, che fornisca risultati attendibili evitando un potenziale abbandono da parte dell’utente.

    Sfrutta Link e Bottoni

    I bottoni, le call to action e i collegamenti di navigazione devono essere ben visibili. Questo significa che devono essere abbastanza grandi e permettere l’interazione anche con schermi molto piccoli (devono dunque essere adattati a questo scopo).

    Ricorda il Mobile First Indexing

    Mentre gli elementi grafici sono rinunciabili, il contenuto non lo è affatto.

    Il cliente, infatti, vuole ottenere le stesse informazioni navigando sulle varie versioni.

    A questo si somma una ragione tecnica: Google nel 2017 ha avviato il Mobile First Indexing, ovvero il motore di ricerca tiene in considerazione per l’indicizzazione il contenuto presente nella versione per dispositivi portatili.

    Questo significa che se elimini del contenuto nella versione per smartphone, quel contenuto non verrà indicizzato nemmeno per la versione desktop.

    È importante, dunque, concentrarsi più sugli altri punti che ti ho illustrato e mantenere, invece, il contenuto presente all’interno pressoché invariato.

    Massimizza le Funzionalità

    Per riuscire a conservare il contenuto invariato, dunque, dovrai concentrarti sulla compressione della parte dedicata alla navigazione.

    Ti consiglio di far assumere al menu una forma ad “hamburger” e di eliminare gli spazi vuoti presenti nella versione desktop (questo ti permetterà di guadagnare spazio per conservare, invece, gli elementi indispensabili).

    Se hai un e-commerce comprimi i menu nella barra di navigazione principale. Un menu a tendina sostituirà lo spazio dedicato all’account personale e il display dovrà essere occupato dai prodotti con foto in primo piano e tasti che portino all’acquisto in maniera diretta.

    Conosci Meglio i Tuoi Visitatori

    Analytics può essere un ottimo mezzo per conoscere meglio i tuoi visitatori.

    Il mio consiglio, quindi, è quello di utilizzare Analytics per conoscere la provenienza del traffico, le parole chiave che portano maggiormente l’utente, le pagine maggiormente cliccate e gli spostamenti statistici degli utenti.

    Questo ti permetterà di identificare quelle aree che sono deboli e quelle che invece non lo sono portandolo verso una direzione ben precisa.

    Non Trascurare le Novità di Settore

    Il mondo del web è in continua evoluzione.

    Per questa ragione ogni web designer e ogni specialista devono periodicamente individuare i cambiamenti di settore e scovarvi le eventuali criticità che possono risultare un ostacolo per una corretta indicizzazione e ranking.

    Bisogna sempre essere informati sui cambiamenti che riguardano Android, Ios e gli altri sistemi operativi.

    L’utilizzo di una soluzione arretrata, infatti, potrebbe risultare un grave errore e, al contrario, vanno rispettati sempre i principi di velocità, usabilità e funzionalità (che approfondiremo nel paragrafo successivo).

    Nel web i cambiamenti avvengono all’ordine del giorno, sconvolgendo spesso il settore. Per questa ragione è fondamentale rimanere informati e muoversi di conseguenza.

    Ricorda l’Esperienza Touch

    Un tool utile è il “test per la visibilità”.

    Con questo strumento il motore di ricerca ti comunica che non sussistono problemi di navigazione.

    Ma di che problemi di navigazione si tratta?

    È inutile dirti che per navigare dalla maggior parte degli smartphone si utilizza il dito, e quindi il touch.

    Di conseguenza deve essere possibile attivare tutti i comandi con il polpastrello.

    Niente aree apparentemente cliccabili che, invece, non si attivano una volta premute, ma piuttosto lavorate su aree navigabili con frecce, slide sfogliabili ed elementi laddove l’utilizzo del touch sia facilitato.

    Ricorda che il tuo destinatario finale è sempre l’utente in carne ed ossa e più avrà facilità nel navigare all’interno, maggiore sarà il suo grado di soddisfazione.

    Condizione che lo porterà più facilmente ad acquistare e che porterà, per una serie di ragioni, il motore di ricerca a migliorare il ranking.

    Al contrario se le funzionalità principali saranno irraggiungibili il cliente non saprà come fare ad ottenere ciò che desidera, con conseguente diminuzione della fiducia e della possibilità d’acquisto.

    Per rendere un sito web touch friendly bisogna utilizzare alcuni Script Java facilmente rintracciabili in svariate librerie open source.

    Utilizza i Tool per l’Ottimizzazione

    In questo paragrafo ti indicherò alcuni che mettono a disposizione gratuitamente tools molto utili.

    Per il ridimensionamento di immagini ti consiglio:

    Per Javascript:

    E, infine, per la compressione degli script:

    Principi per la Navigazione da Mobile

    Come ti ho anticipato qualche riga fa, la navigazione deve rispettare i requisiti di:

    • semplicità,
    • funzionalità,
    • velocità.

    Se il tuo è molto minimal e senza elementi particolarmente rilevanti questo non è un male.

    Alcuni infatti, ben progettati e molto semplici, hanno il pregio di essere navigabili in modo decisamente facile.

    Cerca di privilegiare, in tal senso, la semplicità dando la possibilità all’utente di fare scelte rapide senza rinunciare alla visibilità del contenuto e ad un look comunque interessante e accattivante.

    Se l’utente riesce a muoversi in maniera libera e semplice all’interno questo significa che può fare le sue scelte, andare avanti, tornare indietro, senza correre il rischio di perdersi.

    Il tuo, inoltre, deve essere veloce, così da non rischiare l’abbandono da parte dell’utente che non vuole attendere tempi eccessivamente lunghi di caricamento, e funzionale, ovvero rispondere ai desideri del navigante.

    Ricorda, inoltre, che:

    • molti utenti usano il telefono: la possibilità di navigare in qualsiasi posto e momento è un trend in continua crescita. Secondo un annuncio rilasciato da Google nel 2015 pare addirittura che le ricerche da dispositivi portatili siano maggiori rispetto a quelle da desktop;
    • un mobile friendly aumenta la tua visibilità: per tutte le ricerche Big G “premia” con una posizione migliore tali siii. Questo significa con un’ottima posizione ma che non disponga di una versione appropriata verrà mostrato tendenzialmente più in basso in SERP;
    • nelle ricerche locali vengono spesso privilegiati la ricerca di risultati nelle vicinanze: spesso dallo smartphone si cercano ristoranti o altre attività che si trovino nelle vicinanze. Un a posto, dunque, porta ad un significativo miglioramento delle vendite, soprattutto per quelle attività per cui sono possibili vendite “immediate” e senza una lunga ponderazione.

    Cos’è un Responsive?

    Abbiamo più volte parlato nei paragrafi precedenti dei rresponsive ed è lecito che tu mi chieda cosa significhi.

    In poche parole un responsive è un sito che grazie all’utilizzo di un apposito template risulta perfetto per mostrare i contenuti sul dispositivo che viene utilizzato.

    Un responsive, infatti, cambia risoluzione, la dimensione delle immagini e il menu di navigazione per dare all’utente la migliore esperienza possibile.

    Se, al contrario, ti imbatti e non riesci a leggere il testo e dei strizzare gli occhi e ingrandirlo per leggerlo meglio allora sicuramente non ti trovi davanti a uno ben progettato.

    Per creare un responsive ti basterà seguire alcuni semplici passaggi.

    Il primo è quello di effettuare il test friendly messo a disposizione (che ti ricordo è semplice e gratuito e puoi accedervi come ti ho indicato alcune righe sopra).

    Questo test ti permetterà di verificare se ci sono anomalie. Ad esempio se il testo delle pagine web sia troppo piccolo o se i pulsanti call to action troppo vicini tra loro.

    Il secondo riguarda la velocità che, come abbiamo ampiamente discusso è decisamente molto importante.

    Gli utenti, infatti, spesso non hanno a disposizione la connessione internet da casa e, per questa ragione, è necessario che i contenuti si carichino in fretta, senza impiegare troppo tempo.

    Il test della velocità può essere effettuato attraverso una serie di tools che sono disponibili gratuitamente sul web, ai quali ti consiglio di integrare gli strumenti per la riduzione di immagini, contenuti, widget e plugin che ti ho suggerito nel punto 10.

    Errori da Non Fare in un Sito Mobile

    Ci sono alcuni errori che impediscono un buon ranking. Eccoli, dunque, qui esposti in alcuni punti.

    1. Non andare a verificare la versione da mobile.

    Può essere che lavori principalmente da un PC e, quindi, da una versione desktop. Non c’è nulla di male in questo. Però è molto importante verificare come viene visualizzato anche da smartphone. Se non esegui questa operazione è praticamente impossibile avere un chiaro punto di vista sulla visualizzazione da mobile.

    1. Creare pagine infinite.

    Abbiamo già visto come la navigazione avvenga soprattutto grazie al touch. Non maltrattare, dunque, i pollici degli utenti che si recano con pagine troppo lunghe. Questo, infatti, non darà una buona esperienza di navigazione e, al contrario, per una motivazione simile l’utente potrebbe decidere di abbandonare la pagina.

    1. Inserire infografiche molto dettagliate.

    Le infografiche sono una cosa assolutamente positiva. Il problema, però, è che essendo in formato immagine possono portare ad un ridimensionamento eccessivo del testo, che potrebbe diventare, così, praticamente illeggibile. Prima di inserire un’infografica, dunque, verifica con un test se sia meglio spezzare l’immagine in più parti, così da aiutare la lettura.

    1. Inserire troppo testo.

    Quello che sembra un testo assolutamente normale in versione desktop, può risultare, invece, eccessivamente lungo e verbale, tanto più se non è ben diviso in blocchi e paragrafi o se non ci sono immagini, titoli e quant’altro. Fai attenzione, dunque, a strutturare in maniera corretta il tuo testo.

    1. Inserire pulsanti call to action troppo vicini tra loro.

    I pulsanti call to action sono pensati per semplificare la vita all’utente. Se sono troppo vicini tra loro, però, potrebbe essere quasi impossibile cliccare su uno piuttosto che su un altro. Questo tipo di malfunzionamenti innervosiscono molto il cliente, quindi fai attenzione ad evitare errori simili.

    1. Utilizzare flash.

    Flash non funziona su dispositivi come iPhone e iPad, quindi il mio consiglio è questo: anche se per te la tentazione è forte, evita. Perderesti solo una grande fetta di utenti.

    1. Utilizzare moduli.

    Compilare form dal proprio smartphone non è proprio l’esperienza migliore che si possa regalare ad un utente. Per questa ragione cerca di evitarli e, se sono proprio indispensabili, riducili al minimo, concentrandoti solo sulle informazioni più importanti.

    Suggerimenti Pratici

    Dato che abbiamo visto ciò che non bisogna fare, vediamo insieme e ricapitoliamo, invece, ciò che bisogna fare per riuscire ad ottenere un buon risultato:

    1. Elabora un layout a colonna singola.

    Questo è un concetto decisamente importante e da tenere bene a mente: il layout deve essere a colonna singola, la testata, inoltre, deve comprendere l’identità (tramite logo o tramite claim), il menu di navigazione deve essere strutturato al meglio, il contenuto deve essere ben visibile e eventuale altro contenuto deve essere inserito nel footer.

    Ti consiglio, inoltre, di far occupare all’identità non più del 5 o 10% del totale, così che l’utente visualizzi buona parte del contenuto senza dover effettuare lo scroll.

    Il menu, inoltre, deve essere ad espansione e banner ed eventuali categorie devono essere snellite e ridotte solo a quelle che ritieni più importanti e necessarie.

    Tutto deve essere semplice e di facile comprensione.

    1. Far comprendere subito all’utente il contenuto.

    È importante che l’utente che arriva capisca immediatamente che cosa contiene la pagina.

    Affinché questo accada il titolo deve essere esplicativo, la categoria deve essere presente (per far capire all’utente in che sezione si trova) e già le prime righe devono riassumere le informazioni presenti in tutta la pagina.

    A questo scopo, inoltre, può risultare molto utile inserire un sommario degli argomenti trattati, così che l’utente possa accedere in maniera immediata a quelli che ritiene più interessanti.

    Il sommario, tra l’altro, se realizzato secondo gli standard HTML, aiuta anche il motore di ricerca ad individuare i vari argomenti trattati all’interno della pagina.

    1. Eliminare gli elementi che non sono strettamente indispensabili.

    Come ti ho già ampiamente spiegato il sito ha bisogno di “leggerezza”.

    Vanno evitati quindi tutti gli elementi non indispensabili che possono rallentarne il caricamento o renderne difficile la fruizione.

    Il mio consiglio è, dunque, quello di “spegnere” alcuni elementi. Se, dunque, la sidebar nella versione da PC ha troppi banner, blocchi aggregativi o elementi grafici, possiamo decidere di non mostrarli.

    Con un layout responsive basta inserire la clausola display: none;.

    Con un layout in funzione dello user-agent o su sottodominio m.sitoweb.tld invece vanno eliminati gli elementi che ritieni non strettamente necessari.

    1. Utilizza gli standard grafici.

    Fa sì che il menu si apra solo se lo richieda l’utente.

    In questo modo eviterai di occupare spazio che, in questo tipo di visualizzazione, deve esserlo al massimo.

    Una buona soluzione può essere un bottone con la scritta “Menu” o più icone che indirizzino alle varie aree (personalmente la soluzione che preferisco).

    Ricorda di fare attenzione a dimensione e colore del font che devono facilitare la lettura al massimo e non essere di difficile interpretazione.

    1. Perfeziona il comportamento dell’interfaccia.

    Devi lavorare al meglio considerando l’utilizzo del touch. Per farlo ti consiglio di:

    • inserire bottoni call to action (che siano però ben visibili e distanti tra loro);
    • inserire link testuali (anche questi non troppo vicini e in misura moderata);
    • considerare che la pagina non si scrolla con una rotellina, ma con l’utilizzo delle dita. Prediligi, dunque, slideshow e gallerie di immagini/contenuti;
    • considerare il fatto che smartphone e tablet si possano ruotare. In questo modo l’area visibile cambia proporzioni e un responsive è la maniera migliore per sfruttare la cosa. L’alternativa è di obbligare l’utente alla visualizzazione in una data direzione;
    • portare eventuali zone di testo troppo ampie e che magari interessano solo ad una parte degli utenti in accordion o in elementi ad espansione (un’altra ottima maniera per “risparmiare spazio”);
    • inserire un bottone per la ricerca dei contenuti, magari anche tramite filtri. Aiuta l’utente ad orientarsi meglio all’interno;
    • dividere i contenuti troppo lunghi in più pagine per evitare l’infinite scrolling;
    • mostrare i contenuti correlati all’argomento che si visualizza in coda alla pagina, per un più agevole passaggio da un contenuto all’altro all’interno.
    1. Permetti all’utente il ritorno in testa pagina o al sommario.

    Il ritorno a testa pagina è decisamente utile, magari tramite bottone. Lo stesso per i vari argomenti del sommario (soprattutto se abbiamo a che fare con contenuti molto lunghi).

    1. Facilita la condivisione.

    Inutile dirti che lo smartphone viene molto utilizzato per navigare tra i vari social. Dare all’utente la possibilità di condividere i contenuti costituisce una “marcia in più”. Basta inserire, dunque, bottoni dedicati e icone chiare e contrassegnate dai colori canonici. Fai attenzione a non dimenticare Whatsapp e Telegram.

    1. Realizza form usabili.

    Come già anticipato nel paragrafo precedente riduci i form alle informazioni principali, magari dividendo eventuali questionari in step.

    Se ci sono utenti registrati dai la possibilità di compilare il form in maniera automatica per la risoluzione del dispositivo.

    Ma soprattutto fai attenzione a inserire scelte multiple effettivamente cliccabili (a volte sono troppo piccole ed inutilizzabili).

    Una volta completato il form reindirizza ad una pagina di ringraziamento o invia una email di risposta (è importante per l’utente sapere che la compilazione è andata a buon fine).

    1. Sfrutta al massimo le potenzialità.

    Utilizza QR code che possono portare l’utente direttamente sulla pagina.

    Inserisci, inoltre, mappe che sfruttino la geolocalizzazione dell’individuo e permetti all’utente di telefonarti in maniera immediata grazie ai tasti “clicktocall”.

    I siti hanno miglior ranking nei risultati di ricerca in SERP, sono necessari alla gran parte di persone che accedono da smartphone(ormai più della metà) e consentono una buona navigabilità all’utente che, altrimenti, abbandonerebbe in breve tempo.

    Le Tre Domande Principali

    Poniti le tre domande fondamentali:

    1. Il mio sito si carica in maniera rapida?

    Abbiamo visto, infatti, quanto sia importante la velocità di caricamento per evitare il rischio di abbandono da parte di utenti che desiderano risultati immediati e senza tante attese.

    1. Il mio sito è facile da esplorare?

    La verifica della “resa” è fondamentale. L’utente deve essere in grado di trovare quello che cerca nel minor tempo possibile e di poter spostarsi da una sezione all’altra senza difficoltà.

    1. Il mio sito consente un’interazione agevole?

    I tasti call to action o cliktocall sono fondamentali. Il cliente deve essere in grado di contattarti in breve tempo e in maniera facile.

    Questo aumenta le possibilità di interazione, ma anche quelle di acquisto. Meno sono i passaggi necessari a compilare una transazione, migliore sarà l’esperienza dell’utente.

    Se la risposta a queste tre domande è sì, allora sei sulla strada giusta per incrementare le tue vendite e i tuoi contatti in maniera esponenziale grazie alle possibilità offerte.

    Contattami ora!

    Puoi contattarmi compilando il form qui sotto per avere informazioni sui miei servizi, oppure manda un messaggio WhatsApp al n. 348 09 06 338

    [contact-form-7 404 "Non trovato"]
    Filippo Jatta

    About Filippo Jatta

    Filippo Jatta è consulente SEO dal 2008. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano.

    3.863 Comments