La SEO multilingua è la pratica di posizionare contenuti in più lingue e di ottenere traffico organico mirato ad un determinato target linguistico.

La traduzione dei contenuti esistenti in più lingue può essere un modo semplice per aumentare in modo significativo il traffico e ottenere più potenziali clienti.

Sei già consapevole di quali sono i tuoi contenuti migliori. Stai solo rendendo quelle informazioni accessibili alle persone che parlano altre lingue.

In questa guida ti mostro come sfruttare al massimo la SEO multilingua per raggiungere più visitatori.

Ho creato 4 video gratuiti in cui ti spiego il mio esatto metodo, per permetterti di ottenere i miei stessi risultati.

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    SEO Multilingua e Multiregione

    Anzitutto va fatta una distinzione: puoi scrivere in diverse lingue, corrispondenti a diversi stati target (multilingua e multiregione), ma puoi anche scrivere in più lingue per un solo stato (non multiregione).

    Puoi, ad esempio, scrivere in inglese e francese per il solo Canada, dato che lì si parlano 2 lingue ufficiali. In tal caso le due versioni, nelle due lingue, saranno comunque rivolte al solo stato canadese.

    Decidi le Lingue Target e i Paesi

    Il primo passo che dovresti fare è pianificare quali sono le regioni e le lingue a cui ti vuoi rivolgere, e i Paesi che sono nel tuo target.

    La tua attività potrebbe trarre vantaggio dal targeting di determinate regioni piuttosto che di altre.

    Come fai a capire a quali target è meglio rivolgersi? Rivedi le analisi attuali.

    Traduci le tue parole chiave più importanti in diverse altre lingue (con Translate o con l’aiuto di un traduttore umano).

    Mi presento: sono Filippo Jatta, sono consulente dal 2007.

    Mi sono laureato e specializzato nel 2007 in Economia, Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Bocconi di Milano.

    Per contattarmi usa il form in fondo alla pagina o scrivimi su whatsApp al numero 348 09 06 338.

    Decidi la Struttura per la SEO Multilingua

    Un altro passo importante nella preparazione della tua attività è la selezione della struttura del tuo dominio.

    Le quattro strutture più comuni sono:

    • sottocartelle;
    • sottodomini;
    • domini separati;
    • Parametri URL.

    Se questo argomento ti è completamente nuovo, non preoccuparti, ti darò una definizione e ti guiderò attraverso ciascuno di essi.

    Usa le Sottocartelle

    Le sottocartelle sono le più facili da configurare per la maggior parte dei sistemi CMS. Queste si presentano così:

    Principale, italiano: jfactor.com

    Inglese: jfactor.com/en

    Francese: jfactor.com/fr

    Spagnolo: jfactor.com/es

    Una configurazione organizzata in sottocartelle può essere un modo semplice per impostare se:

    • si dispone di competenze tecniche limitate;
    • si deve strutturare qualcosa di semplice;
    • si desidera risparmiare denaro possedendo solo un dominio e un solo host web;
    • non si ha intenzione di modificare drasticamente il web design e il contenuto tra le diverse lingue;
    • se i siti sostanzialmente corrispondono a livello di contenuti, il che permette di sfruttare gli hreflang per guidare al meglio la scansione ai crawler dei motori di ricerca;
    • l’autorevolezza passa da una lingua all’altra, permettendo di risparmiare budget per marketing.

    Sfrutta i CMS WordPress, WPML e Yoast

    Per quelli costruiti in WordPress, puoi utilizzare dei plugin piuttosto popolari come WPML e Yoast per creare delle versioni in diverse lingue.

    Personalmente, ho un mio sito in 14 lingue, fatto con WordPress. Ho sfruttato questa opzione e utilizzato proprio WPML per configurare il tutto.

    Ho ottenuto semplicemente i risultati desiderati.

    Usa i Sottodomini

    I sottodomini si presentano così:

    Principale, italiano: jfactor.com

    Inglese: en.jfactor.com

    Francese: fr.jfactor.com

    Spagnolo: es.jfactor.com

    Non sono troppo difficili da configurare e puoi utilizzare i sottodomini come alternativa alle sottocartelle.

    La configurazione del sottodominio può essere utile se sei attratto dai pro della disposizione TLD multipla, ma miri ad impostare separati per ogni lingua senza dover necessariamente affrontare grosse spese o problemi di gestione di più domini, come avviene con i domini separati (prossima opzione che vedremo).

    Uno svantaggio dell’utilizzo di una struttura di sottodominio rispetto a una struttura di sottocartelle è che i sottodomini potrebbero venire percepiti come separati dai motori di ricerca.

    Quindi, la struttura delle sottocartelle è in genere considerata migliore perché fa apparire il tuo sito come un unico grande anziché come un gruppo di separati.

    In realtà, tale argomento è piuttosto dibattuto: Google fa del suo meglio per capire se un sottodominio è strettamente collegato al dominio di principale, oppure no. Per capirlo ne studia i contenuti e anche i link interni.

    Se strutturi un sito con i sottodomini e stai attento alla struttura, puoi trasferire link juice e trust tra i vari sottodomini.

    Diciamo che alcuni esperti dicono che i sottodomini funzionano bene a livello di trasferimento, mentre altri dicono che non è così.

    Tutti concordano sul fatto che le sottocartelle offrono una garanzia in termini di trasferimento di link juice.

    Per questo motivo, in linea di massima, per stare sicuri al 100%, io consiglio comunque di usare le sottocartelle.

    Usa Diversi Domini

    Se opti per i domini multipli, stai utilizzando un dominio separato per ciascuna lingua.

    Ad esempio:

    Principale, italiano: jfactor.it

    Inglese: jfactor.co.uk

    Francese: jfactor.fr

    Spagnolo: jfactor.es

    Utilizzare i domini di primo livello multipli ha dei pro e dei contro da considerare.

    Contro

    • costo di proprietà e gestione di più domini;
    • problemi di disponibilità del dominio (se qualcuno possiede già uno dei tuoi domini);
    • maggiore difficoltà tecnica nella sincronizzazione dei contenuti;
    • necessità di dirigere il traffico verso le pagine di ciascun sito separatamente;
    • connessione meno immediata.

    Pro

    Possedere più domini di primo livello presenta alcuni vantaggi.

    • la separazione può semplificare la gestione, soprattutto se team diversi gestiscono ciascun sito;
    • le regioni possono avere requisiti legali specifici per i loro termini di utilizzo o una politica sulla privacy differente (quindi potrebbe essere più semplice implementare delle politiche legali separate per ogni regione);
    • i nomi di dominio mirati possono essere creati in ogni singola lingua (in modo che persone e motori di ricerca possano immaginare dal nome di dominio in quale lingua sarà il sito).

    Nel complesso, non è la mia soluzione preferita (preferisco le sottocartelle, ma a patto di avere abbastanza budget per aumentare l’autorevolezza di tutti i domini, è una soluzione valida.

    Inoltre, se sono impostati come multiregionali più che multilingua, e localizzati al punto da presentarsi come totalmente diversi, questa soluzione può funzionare.

    Questa tecnica è consigliata principalmente alle grandi aziende che dispongono di risorse digitali altrettanto importanti.

    Paramentri URL

    So che sono questi parametri vengono utilizzati da molti webmasters, ma non ti consiglio di considerarli come un’opzione, nonostante i vantaggi che potrebbero comportare.

    Evita di utilizzare i parametri URL, come questi:

    Principale, italiano: jfactor.it

    Inglese: jfactor.it/

    Francesce: jfactor.it/?lang=fr

    Spagnolo: jfactor.it/?lang=es

    Non sono soluzioni ottimali, poiché aggiungono un linguaggio tecnico non necessario a tutte le tue URL.

    Questo generalmente non piace ai motori di ricerca e sicuramente non sarà gradito nemmeno ai tuoi visitatori umani.

    Fa sembrare tutto disordinato e poco professionale. È molto più difficile leggere, ricordare e digitare nella barra di ricerca l’esatta URL, se si desidera visitare nuovamente in seguito.

    Utilizzando questa tecnica gli strumenti di analisi hanno anche maggiori difficoltà a tracciare i collegamenti dinamici.

    Quindi, se ti è possibile, cerca di scegliere una delle altre opzioni sopra elencate, con una preferenza alle sottocartelle.

    Attiva la Search Console

    Qualunque soluzione tu abbia scelto tra le precedenti, ricorda assolutamente di creare una proprietà Search Console per ciascuna lingua, che sia per sottocartelle, sottodomini o per domini separati.

    Ricorda, inoltre, di settare per ciascuna il target geografico corrispondente, se fai SEO multiregionale.

    In tal modo potrai avere sotto controllo le prestazioni e le problematiche in tutte le sue lingue in maniera immediata e semplice.

    Imposta i Tag Hreflang

    Quando configuri dovrai utilizzare i tag hreflang.

    I tag greflang sono tag HTML che consentono ai motori di ricerca di riconoscere quali pagine sono impostate in ogni lingua, e di individuare la corrispondenza tra le varie pagine in lingue diverse.

    I tag Hreflang (a.k.a. rel = “alternate” hreflang = “x”) usano il seguente formato, dove X sta per la lingua.

    Devi aggiungere questo tag alla tua home page per far sapere ai motori di ricerca quali parti sono indirizzare ad altre regioni:

    <link rel = “alternate” hreflang = “X” href = “http://X.jfactor.com/” />

    Ad esempio, supponiamo che tu abbia una versione francese su un sottodominio all’indirizzo http://fr. jfactor.com.

    Dovrai aggiungere la seguente sezione di codice prima del tag head di chiusura nella tua home page.

    <link rel = “alternate” hreflang = “fr-fr” href = “http://fr. jfactor.com/” />

    Noterai che l’esempio sopra contiene sia una lingua che un codice regionale separati da un trattino.

    Inserisci il Tag hreflang x-default

    Potresti aver bisogno di specificare una pagina predefinita da pubblicare usando l’attributo x-default.

    Inserisci questo codice in ogni pagina in cui sostituisci l’URL href con l’URL della tua pagina web.

    <link rel = “alternate” href = “http://jfactor.com/” hreflang = “x-default” />

    Quindi, ad esempio, se disponi di un sito con versioni in inglese e spagnolo e un utente proveniente dalla Francia lo visita, verrà visualizzata automaticamente la versione inglese grazie all’impostazione predefinita.

    Attiva il Redirect Automatico

    Alcuni rilevano la posizione del visitatore, e ridirezionano automaticamente alla versione nella lingua corrispondente.

    Il motivo per cui di solito le persone utilizzano questa tecnica è che i redirects automatici possono ridurre la frequenza di rimbalzo e migliorare l’esperienza dei visitatori.

    Tuttavia, John Muller ha raccomandato di evitare i redirects basati sulla posizione nella maggior parte dei casi, poiché ciò potrebbe avere un impatto negativo sull’indicizzazione e potrebbe creare un senso di frustrazione negli utenti.

    Io, ad esempio, sono Italiano ma vivo a Phuket (Thailandia), e ogni volta che entro su PayPal mi si presentano caratteri per me illeggibili in thailandese.

    Sono quindi ogni volta costretto ad andare avanti ad intuito per navigare, o a cercare l’opzione per la lingua italiana.

    Ti sconsiglio quindi di utilizzare i redirect automatici: meglio fare in modo che le versioni nelle varie lingue ottengano visibilità in SERP in maniera ordinata, e che i visitatori trovino il sito nella lingua che effettivamente parlano.

    Oltre a creare potenziali problemi, gli indirizzi IP non indicano necessariamente in quale Paese si trova una persona o in quale lingua desideri visualizzare i tuoi contenuti.

    Assicurati che le diverse versioni possano essere facilmente selezionabili dai visitatori. L’aggiunta di alcuni semplici collegamenti nell’intestazione può facilitare le persone a cambiare lingua se lo desiderano.

    Crea Contenuti e Copywriting per i Progetti Multilingua

    Una delle fasi più dispendiose a livello di tempo durante il processo di implementazione è la creazione di contenuti per altre lingue, il copywriting.

    Ecco alcuni suggerimenti per fare un buon lavoro a livello di scrittura contenuti e copywriting.

    Sta Attento alle Personalizzazioni Multiregionali

    Se non hai in target diversi Paesi, allora in genere basterà fare delle traduzioni.

    Se, però, il progetto è multiregionale, e vuoi ottenere visibilità in diversi Paesi, ricorda sempre che potrebbero essere presenti particolari personalizzazioni nelle pagine, come i cambi delle valute o altre modifiche relative a normative degli Stati.

    Evita le Traduzioni Automatiche

    È possibile utilizzare dei software o dei plug-in per tradurre automaticamente i contenuti in diverse lingue, ma non è consigliabile utilizzare le traduzioni automatiche.

    Ad esempio, Traslate è un traduttore abbastanza avanzato, ma non in grado di sostituire il controllo umano.

    Le traduzioni automatiche spesso non sono accurate e possono comportare un’esperienza utente molto scadente.

    Se gli utenti non riescono a capire i contenuti all’interno o vedono che non sono scritti in maniera del tutto comprensibile, probabilmente abbandoneranno molto velocemente.

    E questo avrà sicuramente un impatto negativo sul traffico organico e sul tasso di conversione.

    Un altro problema con le traduzioni automatiche è che i tuoi contenuti potrebbero non essere ottimizzati per le parole chiave corrette in una lingua diversa.

    Se per qualche motivo utilizzi le traduzioni automatiche, Google consiglia di impedire ai motori di ricerca la scansione di tutte le pagine tradotte in tal modo, utilizzando la direttiva disallow nel file robots.txt.

    In alcuni casi le traduzioni automatiche possono essere percepite come spam dai motori di ricerca, in quanto creano rapidamente molte pagine ma non sono necessariamente fonte di una buona esperienza utente.

    Ricorda poi che i contenuti devono essere ottimizzati, e quindi un controllo e una personalizzazione manuale sono comunque necessari.

    E’ più dispendioso in termini di denaro e tempo affidarsi a un madrelingua per le traduzioni, ma si tratta comunque di un investimento necessario, se intendi portare avanti un progetto di alta qualità

    Ricerca Keyword Appropriate

    Oltre a tradurre i contenuti, è importante fare una ricerca per parole chiave nelle lingue d’interesse.

    Ci sono diversi tool che ti permettono di farlo, come il Keyword Planner e i professionali SEOZoom e SEMRush, o il gratuito Ubersuggest.

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    Filippo Jatta

    About Filippo Jatta

    Filippo Jatta è consulente SEO dal 2008. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano.