I Core Update di Google sono degli aggiornamenti dell’algoritmo del motore di ricerca, che hanno grande influenza sulle SERP, e possono provocare molte variazioni nel ranking dei siti web.

Ogni giorno, si sa, Big G. apporta una serie di modifiche pensate per migliorare i risultati di ricerca.

La maggior parte di queste resta in sordina e non viene annunciata, ma di sicuro si fa sentire in termini di modifiche alle SERP: infatti, nonostante questi cambiamenti non siano comunicati agli utenti, in realtà essi pesano (seppur non tutti allo stesso modo) sul miglioramento delle prestazioni del motore di ricerca.

Altre volte, invece, accade che dai piani alti siamo messi volutamente al corrente di certi aggiornamenti per via del peso che hanno e delle conseguenze che potrebbero comportare: infatti, i motivi per cui si sceglie di comunicare o meno il tipo di cambiamento che verrà apportato sono i più disparati, e senza dubbio si parte dalla consapevolezza che alcune informazioni possono essere utili anche per via del funzionamento e delle modalità di lavoro dell’aggiornamento.

Talvolta, infatti, accade che i preavvisi avvengano anche qualche mese prima: questo ci fa anche capire il peso della modifica, la sua importanza e la necessità che noi dedichiamo il nostro impegno alla sua comprensione ed attivazione.

Gli aggiornamenti chiamati “principali” servono per lo più ad apportare cambiamenti significativi alle prestazioni dei motori di ricerca: in questo modo Google si assicura di offrire sempre il meglio dei contenuti, e che siano davvero pertinenti ed interessanti per l’utente.

In questo articolo ti spiego cosa sono questi cambiamenti e come prepararsi al meglio per “fronteggiarli”.

Cosa Sono i Core Update di Google

I Core Update sono gli aggiornamenti algoritmici che impattano in maniera molto rilevante sui risultati di ricerca, cioè sulle SERP: potremmo dire che si tratta di aggiornamenti che spostano gli equilibri, e che proprio per questo motivo non solo sono annunciati ufficialmente, ma sono anche un interessante oggetto di studio.

I primi ad essere informati della natura e degli effetti di questi “particolari” aggiornamenti sono i SEO.

Prendiamo ad esempio lo Speed Update: prima è stato preannunciato l’aggiornamento con diversi mesi di anticipo e poi, al momento opportuno, è stata fornita ai SEO tutta la consulenza necessaria per poterlo conoscere e per sapere come lavora.

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    Diverse volte, nell’arco di un anno, vengono apportate infatti modifiche significative agli algoritmi ed ai sistemi di ricerca; queste prendono il nome di: aggiornamenti degli algoritmi di base, appunto.

    Sono progettati apposta per garantire all’utenza contenuti pertinenti ed autorevoli, capaci di soddisfare ogni tipo di ricerca. Essi hanno la capacità di influire su Discover e tutte le SERP.

    Ecco perché li annuncia ufficialmente: proprio per via degli effetti notevoli che comportano.

    Alcuni, infatti, spesso registrano crolli di traffico organico, o al contrario sono segnati da improvvise impennate in termini di visibilità e guadagno. È bene dunque che tutti sappiano degli aggiornamenti principali dell’algoritmo e siano preparati alle conseguenze.

    Dopo gli aggiornamenti è necessario analizzare che hanno subito cali in maniera certosina, per evitare che i gestori facciano delle scelte sbagliate nel tentativo di riparare i danni subiti.

    Mi presento: sono Filippo Jatta, sono consulente dal 2007.

    Mi sono laureato e specializzato nel 2007 in Economia, Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Bocconi di Milano.

    Per contattarmi usa il form in fondo alla pagina o scrivimi su WhatsApp al numero 348 09 06 338.

    Lo Scopo dei Core Update dell’Algoritmo di Google

    Quando avviene uno di questi importanti cambiamenti, talvolta accade che alcune pagine perdano traffico: è normale che ciò accada e non si tratta né di violazione delle linee guida da parte loro, né tantomeno di un’azione manuale o di una penalizzazione algoritmica (o meglio, di un filtro algoritmico).

    In realtà dobbiamo partire dal presupposto che essi non sono orientati a penalizzare alcune pagine nello specifico, anzi, è vero l’esatto contrario: le modifiche sono pensate per migliorare il modo in cui si valutano in generale i contenuti con lo scopo di apprezzare anche quelle pagine che in passato non sono state abbastanza ricompensate, dunque le spinge a far meglio.

    Ma come funzionano? Il funzionamento di queste modifiche è molto semplice, e per comprenderlo possiamo fare un esempio pratico: immagina di dover stilare un elenco dei 100 migliori film del 2015 e poi, a distanza di qualche anno, decidi di aggiornarlo inserendo nuovi titoli interessanti di film proiettati fino ad oggi. È facile per te capire che di sicuro l’elenco non sarà più lo stesso di prima, per forza di cose.

    Magari alcuni tra i film più recenti scaleranno la tua classifica oppure certe pellicole che in passato erano state messe in secondo piano adesso ti sembreranno degne di nota.

    Può succedere anche che i nomi che un tempo stavano in cima adesso perderanno qualche posizione. Poco male, perché vuol dire che altri film più meritevoli hanno avuto il potere di scavalcarli.

    E’ Necessario Concentrarsi sui Contenuti, Sempre

    Quindi, le pagine che registrano un calo non hanno nulla di cui preoccuparsi: è un fenomeno fisiologico ed anche ricorrente, ormai.

    Di sicuro cercheranno di trovare una soluzione immediata.

    Il consiglio però è uno e uno solo: occorre concentrarsi sui contenuti. Più saranno di qualità e sapranno rispondere al Search Intent, più gli algoritmi ti premieranno.

    Questo è un assunto di base dal quale non potrai e non dovrai sfuggire, in qualunque caso e con qualunque aggiornamento o modifica. Ed è proprio per questo che dovrai impegnarti non solo a creare contenuti altamente qualitativi e meritevoli, ma prima di tutto a capire cosa determina la qualità eccellente di un contenuto.

    Per rispondere alle ovvia domanda consequenziale alla nostra precisazione, ossia come fare a capire se un contenuto è di qualità, possiamo prima di tutto dire che è importante fare un’autovalutazione onesta di quello che si va pubblicando, senza nascondersi e senza avere paura di misurarsi anche con il peggiore dei giudici: solo così potrai essere certo di offrire qualcosa di differente e di meritevole.

    Per aiutarti a svolgere questo arduo e difficile lavoro, poniti dunque questa serie di domande sotto riportate suddivise per categorie. Le risposte che sarai in grado di fornire sono fondamentali per la comprensione del tuo livello (o meglio, del livello dei tuoi contenuti) e di quanto i testi che presenti possano offrire opportunità agli utenti (di utilità, di informazioni) e a te (in termini di traffico e di guadagno).

    Questioni che riguardano la qualità dei contenuti

    Valuta in maniera critica e oggettiva i tuoi contenuti, ponendoti le seguenti domande:

    • Il testo che presenti fornisce informazioni, ricerche ed analisi inedite, autentiche o per meglio dire originali?
    • Fornisce una descrizione ricca e completa dell’argomento che sta trattando?
    • Fornisce analisi approfondite e informazioni interessanti e soprattutto che non siano banali?
    • Qual è il tuo comportamento in merito alle fonti? Se esso rinvia ad altre fonti, eviti di copiare o riscrivere quelle fonti di sana pianta? E fornisci un valore aggiunto al testo scegliendo uno stile anch’esso originale?
    • Il titolo fornisce una sintesi utile e descrittiva del contenuto riportato?
    • Il titolo evita inutili gonfiature ed esagerazioni?
    • Aggiungeresti la tua pagina ai preferiti? La condivideresti con un amico? La consiglieresti a qualcuno?
    • Ti aspetteresti di vedere questo contenuto su di una rivista, un’enciclopedia o un libro?

    Le domande appena citate mostrano quanto sia importante che il testo presenti delle caratteristiche specifiche, che rimandano non solo alla pienezza ed alla completezza di informazioni (a nessuno piace leggere un articolo poco completo o che magari lascia domande in sospeso ed informazioni a metà) ma anche che queste informazioni siano scritte seguendo due assunti di base fondamentali: l’originalità e l’autorevolezza.

    Questo significa che ciò che presenti deve essere comprensibile, scritto in maniera corretta, andando dritti al punto, ma anche evitando di fare copia e incolla da altre fonti: il tuo testo deve essere pertinente, autorevole e presentare davvero delle informazioni utili, aggiungendo ad esso del valore aggiunto.

    Questioni che riguardano la competenza

    Esistono poi delle domande che ti devi porre in merito alla competenza che suscita il tuo testo. Esse sono, più nello specifico, legate ad aspetti come la presenza di informazioni stimolanti ma anche corrette, in cui si comunica sicurezza e completezza. Vediamole insieme:

    • Il contenuto presenta le informazioni in modo da stimolare la fiducia del lettore? Un chiaro riferimento ad uno studio effettuato oppure delle testimonianze di esperienza diretta, così come un insieme di chiare e dettagliate informazioni su di un autore in particolare rappresentano una dimostrazione di competenza e preparazione.
    • Se dovessi pensare ai contenuti che produce ti sembrerebbero attendibili? Mostrerebbero una certa autorità sull’argomento trattato?
    • Sembrano scritti da un esperto o un appassionato che dimostra di conoscere bene l’argomento?
    • Ti assicuri ogni volta che il contenuto sia privo di errori?
    • Nei panni dell’utente che necessita di quella data informazione, ti fideresti ciecamente dei tuoi contenuti?

    Rispondere a queste domande ti aiuterà a riflettere su quanto impegno hai profuso per stilare i tuoi testi, su quanto tempo hai utilizzato per controllare l’esattezza delle fonti (nel caso tu non sia un esperto) e per comunicare un’idea reale di esattezza e di fiducia. In questo ha un’importanza fondamentale non solo ciò che scrivi, ma anche come lo scrivi. Su questo torneremo più avanti.

    Questioni su presentazione e produzione

    Come abbiamo detto, il modo in cui sono scritti è importante. A nessun utente piace leggere un testo pieno di errori, con ridondanze, oppure con testi poco persuasivi ed interessanti. Pertanto, prova a rispondere alle seguenti domande:

    • Sono privi di errori ortografici? E da un punto di vista stilistico, sono ben scritti?
    • Che tipo di contenuti pubblichi? Sono precisi e dettagliati, quindi di qualità, oppure ti sembrano sciatti e frettolosi, messi giù solo per riempire la pagina?
    • Le informazioni che pubblichi sono di quelle “prodotte in serie” e diffuse su una vasta rete?
    • Il corpo del testo contiene un numero eccessivo di annunci che distraggono e interferiscono con il contenuto dell’articolo (e che magari spingono anche ad abbandonare la pagina)?
    • Vengono visualizzati bene anche sui dispositivi mobili?

    Questioni sulla comparazione

    A questo punto può essere anche utile un confronto con altre pagine. Misurarsi con gli altri non significa copiare quello che fanno gli altri, ma più semplicemente riflettere su aspetti che magari non avevi preso ancora in considerazione, e quindi avere uno spunto per migliorare e per rendere più completo ciò che offri.

    Le seguenti domande possono aiutarti:

    • Nel tuo testo c’è un valore aggiunto, concreto e notevole rispetto a quelli pubblicati sulle altre pagine presenti nei risultati di ricerca?
    • Quando scrivi riporti un contenuto capace di assecondare gli interessi degli utenti oppure tiri semplicemente a indovinare su quello che potrebbe rankare meglio sul motore di ricerca?
    • Hai chiesto un parere ad amici e parenti, facendo leggere ciò che scrivi, in qualità di utenti?

    E’ importante avere una valutazione onesta di quel che si fa. Ad esempio è buona norma conoscere quelle che sono le pagine più consultate e quali tipi di ricerche sono stati effettuati.

    Esamina attentamente tutte queste variabili così potrai realmente capire in che modo valuta e li mostra sulla SERP.

    Le Linee Guida Per la Qualità Della EAT

    Ebbene sì, è importante conoscere anche le linee guida. Queste rappresentano un’importante risorsa per la stesura di ottimi contenuti proprio perché indirizzano verso una valutazione attenta.

    I rater forniscono informazioni dettagliate sugli algoritmi, confermano oppure no se i cambiamenti apportati dal motore di ricerca stanno funzionando bene, pur non avendo in effetti alcun potere sul ranking delle pagine: infatti, i dati da essi presentati non sono utilizzati, ma rappresentano semplicemente un feedback che aiuta a sapere se i sistemi sembrano funzionare bene oppure no.

    Una volta compreso il modo in cui lavorano i rater imparerai a gestire meglio i contenuti. Essi sono addestrati per capire subito se essi possiedono una EAT forte oppure no. In altre parole, i rater individuano subito i contenuti che dimostrano competenza, autorevolezza e affidabilità, che sono poi i tre fattori sostanziali associati.

    La lettura delle linee guida ti aiuterà dunque a valutare il modo in cui i tuoi contenuti rispettano la EAT e come migliorarne la forma e la qualità.

    Alcune Informazioni Importanti sugli Aggiornamenti Core dell’Algoritmo

    Gli aggiornamenti più importanti si hanno con un intervallo di pochi mesi l’uno dall’altro. Molto spesso la domanda che viene posta ai webmaster riguarda il tempo richiesto per recuperare dopo un aggiornamento e quale sarà la sorte dei contenuti che ne hanno subito gli effetti: è importante dire, prima di tutto, che Google non considera e non comprende i contenuti come fa un essere umano, ma in maniera totalmente diversa, analizzandoli e cercando dei segnali capaci di mostrare il modo in cui le persone li ritengono pertinenti agli argomenti cercati.

    Il secondo assunto di base è che non esiste una modifica perfetta: ed è proprio per questo che, con intervalli di qualche mese, si presentano ulteriori update, proprio per fornire costantemente all’utente un’esperienza veramente utile e positiva. I feedback ricevuti, i test effettuati, il lavoro costante sono tutti tentativi di miglioramento e questo potrebbe voler dire anche ripristinare in futuro il valore di certi contenuti attualmente svantaggiati (anche se il proprietario non li modifica).

    Fino ad ora il tempo richiesto per ripristinare dopo l’aggiornamento non è stato quantificato con esattezza, ma varia in base ai casi. Allo stesso modo, possiamo dire invece che i testi che hanno subito le conseguenze dei cambiamenti possono restare invariati fino al rilascio del prossimo aggiornamento di base.

    Il team però si impegna ad aggiornare costantemente gli algoritmi di ricerca, sia che si tratti di aggiornamenti importanti che quelli “piccoli”.

    Considera che i miglioramenti apportati dai proprietari non garantiscono al 100% il recupero, né ci possiamo aspettare che la posizione delle pagine nei risultati di ricerca sia sempre la stessa.

    Non vi è mai nulla di statico e garantito. Però se mostrano di avere dei contenuti di qualità è certo che continueranno a rankare bene.

    Morale della favola: con gli aggiornamenti tutto ciò che oggi potrebbe apparire sfavorito, in futuro potrebbe esser valutato diversamente. L’importante è che la qualità dei contenuti resti sempre elevata.

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    Filippo Jatta

    About Filippo Jatta

    Filippo Jatta è consulente SEO dal 2008. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano.