In questa guida ti spiego cos’è la SEO semantica e come sfruttarla al meglio per dialogare con Google, ottenendo migliori risultati di posizionamento e visibilità online.

SEO Semantica e Dati Strutturati

Nel 2015 il futurista Ray Kurzweil aveva una missione: rendere il motore di ricerca in grado di leggere il linguaggio umano. Infatti, in un’intervista per Wired, Ray Kurzweil ha detto:

“La mia missione è sviluppare la comprensione del linguaggio naturale con un team e in collaborazione con altri ricercatori di Google. Lo studio è andato oltre la semplice ricerca di chiave, ma non si è arrivati a leggere tutte le miliardi di pagine web e libri per i contenuti semantici. Se scrivi un post di un blog, hai qualcosa da dire, non stai creando solo parole e sinonimi. Vorremmo che i computer prendessero effettivamente in considerazione questo significato. Se ciò accade, e credo che sia fattibile, la gente potrebbe porre domande più complesse”.

Lungi dall’essere un obiettivo futuristico. Sappiamo che Big G sta usando l’intelligenza artificiale per leggere e interpretare il linguaggio umano.

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    Il lavoro di Ray Kurzweil è stato il culmine di un cospicuo aggiornamento di un algoritmo, chiamato Hummingbird, introdotto nel 2013.

    Tutto questo è andato oltre quando, nel 2015, un sistema che utilizza l’intelligenza artificiale ad apprendimento automatico è stato costruito all’interno di Hummingbird.

    Si chiama RankBrain e, secondo Bloomberg, era il terzo segnale più importante già nel 2015. Questo è stato l’inizio di una nuova era.

    Mi presento: sono Filippo Jatta, sono consulente dal 2007.

    Mi sono laureato e specializzato nel 2007 in Economia, Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Bocconi di Milano.

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    La SEO Tradizionale Non E’ Morta

    Il vecchio SEO dice che se vuoi avere successo a livello di ranking devi possedere backlink, parole chiave e ottimizzarle. Queste tattiche di base funzionano ancora. Infatti, la spina dorsale del web è stata costruita sui backlink e sulla presenza delle chiave nelle pagine.

    Infatti, in un Q&A con Andrey Lipattsev, un Search Quality Senior Strategist, quando gli è stato chiesto quali fattori, insieme a RankBrain hanno influenzato le SERP, ha risposto:

    “Posso dirvi cosa sono. E’ contenuto. E sono link che puntano al tuo”.

    Pertanto, è stato confermato che i tre fattori principali per scalare le classifiche sono:

    1. Contenuti;
    2. Link;
    3. RankBrain

    Pertanto, anche se i processi tradizionali non sono morti, le keyword stanno perdendo rilevanza. In passato, le parole chiave erano cruciali all’interno del motore di ricerca per abbinare una query con una pagina web.

    Ora Google è diventato sempre più bravo a interpretare queste domande fornendo risposte dirette.

    Fino a qualche tempo fa, infatti, se scrivevi “età obama”, avrebbe mostrato siti web che presentavano queste parole chiave nelle loro pagine.

    Ora, invece, ti fornisce direttamente la risposta.

    Inoltre, se cerchi “quanti anni ha obama”, ti mostrerà nuovamente lo stesso dato riguardante l’ex presidente degli USA Barack Obama.

    Il motore di ricerca, infatti, capisce che chiedere l’età e chiedere “quanti anni ha” è la stessa cosa, e offre lo stesso risultato.

    Pertanto, l’algoritmo è abbastanza potente da leggere e interpretare le domande dei suoi utenti.

    Ma che dire dei creatori di contenuti? Come puoi, come creatore di contenuti, fare in modo che Google comprenda i tuoi contenuti in modo da dialogare al meglio con il tuo pubblico e con il motore di ricerca?

    SEO Semantica: Definizione e Significato

    La SEO Semantica è una tecnica di marketing per migliorare il traffico, fornendo ai motori di ricerca dati significativi che possono rispondere in modo inequivocabile ad uno specifico intento di ricerca.

    In breve, quando si scrive un contenuto, cioè dati che il cervello umano è in grado di leggere, interpretare e comprendere, il cervello umano usa i concetti per dare un senso a questi contenuti. E i motori di ricerca? Usano entità.

    Quindi, se dovessi usare un’equazione, sarebbe questa:

    concetti: cervello umano= entità: algoritmi di ricerca

    Campo Semantico nella SEO: le Entità

    Un’entità può essere tutto ciò che esiste nel mondo reale. In pratica, un modo per trasformare una pagina web in un’entità è trasformare il contenuto in dati.

    In breve, quella pagina diventerà leggibile e correttamente interpretabile dal motore di ricerca.

    Un modo potente per farlo è usare un vocabolario che i motori di ricerca possono capire. Quel vocabolario si chiama Schema.

    Schema.org

    Schema.org è una sorta di lingua creata per i motori di ricerca. Un modo sistematico e riconosciuto per descrivere le pagine web in modo che possano capirle senza ambiguità.

    Quando si scrivono contenuti, si tratta di dati elaborabili per il cervello umano. Tuttavia, per renderlo processabile anche per i motori di ricerca, sono necessari dati strutturati.

    Schema.org è un vocabolario che può essere utilizzato per implementare dati strutturati su una pagina web, quindi univoco per i motori di ricerca.

    Tuttavia, Schema Markup è oggi il modo più efficiente per inviare dati strutturati ai motori di ricerca. Schema.org è stato fondato da motori di ricerca commerciali come Google, Microsoft, Yahoo e Yandex.

    Quando si usa Schema Markup, si ha il potere di trasformare una pagina web in un’entità. Questo è il modo in cui si migliora la strategia e ci si innalza al di sopra delle parole chiave. Oggi, chiunque abbia un web può rendere il suo contenuto “compreso”, a partire da Schema.org.

    Quando implementi Schema Markup su una pagina web, hai generato dati strutturati. Nel momento in cui questi dati vengono pubblicati sul web come metadati, i motori di ricerca li leggono e interpretano.

    Questa è la fase finale del processo. È così che il tuo diventa parte del web. Infatti, ora è possibile costruire il proprio grafico della conoscenza.

    Cos’è un Knowledge Graph?

    Il Knowledge Graph è un riquadro che compare nelle SERP per determinate keywords. Questo pannello racchiude informazioni e conoscenze riguardanti l’entità che è stata ricercata dall’utente.

    Grazie anche ai dati strutturati, sta assimilando sempre più informazioni, ed è sempre più brava nel riconoscere entità e offrire informazioni.

    Cosa Comporta il Web Semantico

    La strategia diventa sempre più completa. Ora infatti, invece di puntare a una chiave o a più chiave, è possibile costruire un contesto forte in un formato che il motore di ricerca può liberamente leggere e interpretare.

    In questo modo è possibile dialogare meglio, offrire informazioni più precise, e migliorare anche il traffico organico tramite i Rich Snippets e  un aumento del CTR.

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    Filippo Jatta

    About Filippo Jatta

    Filippo Jatta è consulente SEO dal 2008. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano.