Hummingbird: il Colibrì di Casa Google

Hummingbird: il colibrì di casa Google

google hummingbird

Come funziona Google Hummingbird?

Google ama dare il nome di animali ai propri aggiornamenti, e dopo i temibili Panda e Penguin, ecco Hummingbird, il Colibrì. Secondo quanto riferisce Google questo nuovo algoritmo è stato rilasciato a fine agosto 2013.

Mentre Penguin e Panda prevedono però penalizzazioni per i blog di scarsa qualità o che cercano di raggiungere la prima pagina di Google con tecniche spammose, il Colibrì non è così spaventoso per noi che vogliamo dare visibilità al nostro blog. Le tecniche SEO non cambiano quindi.

Prima di tutto ribadiamo un concetto: se il tuo sito improvvisamente scompare dalla prima pagina, viene deindicizzato da Google o salta in aria, questo non è dovuto ad Hummingbird.

Google Hummingbird infatti serve “semplicemente” a restituire migliori risultati di ricerca per parole chiave complesse. E’ una estensione del Knowledge Graph. In sostanza quello che fa Hummingbird è comprendere in maniera migliore cosa l’utente sta effettivamente cercando su google. E’, a detta di Google, preciso e rapido, e per questo è stato scelto il Colibrì come nome.

Prima noi facevamo una ricerca su Google. Google controllava in quali siti web e risorse comparivano le parole inserite da noi. E restituiva i risultati.

Ora invece quando facciamo una ricerca (specie con parole chiave particolarmente lunghe) Google non solo controllerà in quali siti quelle parole sono presenti, ma cercherà anche di capire cosa effettivamente noi vogliamo, e troverà quindi la risposta che cerchiamo.

Questo processo è notevolmente semplificato grazie alla capacità che Google ha di comprendere i sinonimi. Come vediamo infatti in questa immagine che Google stessa ha diffuso, è dal 2002 che i sinonimi son stati implementati nell’algoritmo del motore di ricerca.

Certo, i sinonimi son importanti per comprendere al meglio le query (ovvero le parole chiave cercate, le ricerche). Non sono tuttavia sufficienti, in quanto è possibile che 2 parole siano sinonimi in alcuni casi e in altri no, in base al contesto: basti pensare alla parola “principi”, che sono i figli del re in un determinato contesto, ma sono i valori, le linee di comportamento che abbiamo in un altro.

Ecco le implementazioni più importanti dal 97 ad oggi. Come puoi vedere nell’anno 02 è stato implementato l’uso dei sinonimi, per una migliore comprensione delle ricerche.

Ecco le implementazioni più importanti dal 97 ad oggi Come si può vedere nell'anno 01 è stato implementato l'uso dei sinonimi, per una migliore comprensione delle ricerche

Per questo motivo, dicevamo, i sinonimi non erano sufficienti, ma sono stati utilizzati per dar vita ad Hummingbird, il cui compito è quello di contestualizzare le parole per capire a cosa ci stiamo riferendo.

Ecco un’immagine chiarificatrice:

Google Hummingbird

Come puoi notare io ho fatto la seguente ricerca: “quanti anni ha obama”. Google, come si può chiaramente notare, ha compreso il senso della mia domanda e mi ha risposto che ha 52 anni. La capacità di comprendere le domande e il senso delle ricerche è il punto cardine di Hummingbird, che restituisce risultati quindi migliori.

Ma se questo Hummingbird è così rivoluzionario, perchè non dobbiamo preoccuparci?

E’ presto detto: Hummingbird vuole comprendere il senso delle nostre ricerche, e lavora fondamentalmente su ricerche lunghe, in cui c’è un contesto, un significato da comprendere.

Un esempio vale più di mille parole:

ricerca 1: “migliori pattini”. Questa ricerca non presenta un contesto sufficiente, quindi Hummingbird, il Colibrì, non influenzerà i risultati che Google offre.

ricerca 2: “dove compro i migliori pattini per andare sul ghiaccio in provincia di Trento”. Questa ricerca ha un contesto molto più grande, stiamo in questo caso cercando qualcosa di specifico. quindi Hummingbird entrerà in funzione, cercando di comprenderla al meglio e restituirci risultati adeguati.

Non dobbiamo preoccuparci di questo aggiornamento, ma solo accoglierlo di buon grado sperando che davvero Google funzionerà sempre meglio.

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filippo.jatta@jfactor.it

<p>Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Luigi Bocconi di Milano. Dal 2008 aumenta traffico e visibilità online di blog e ecommerce, posizionando siti web in prima pagina su Google. Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.</p>

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