Aggiungere un Sito su Google: la Video Guida

Aggiungere Sito su Google In 3 Rapidi Passaggi

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Ecco alcuni dei miei lavori:

  • JFactor.it (blog), il mio sito, in prima pagina per "prima pagina su google", "posizionamento su google" ecc
  • NutrizioneSuperiore.it (blog): prima pagina per "dieta vegana", "alimentazione vegana", ecc
  • SanteNaturels.it (e-commerce): prima pagina per "argento colloidale" e termini correlati
  • SindyBomboniere.it (e-commerce): prima pagina per "bomboniere online", "bomboniere economiche", ecc
  • DentistaBari.org (business locale): prima pagina con sito e mappe per "dentista bari", "dentista low cost bari", "implantologia bari" ecc
  • Italia-Film.gratis (portale): sito streaming da 200mila visite al giorno, in prima pagina per qualunque ricerca sullo streaming.

Chi E' Filippo Jatta

Filippo Jatta opera dal 2008 come specialista SEO.

Nel 2007 si è laureato presso l'Università Bocconi di Milano in Organizzazione e Sistemi Informativi.

In questi anni ha aiutato decine di business locali e nazionali ad acquisire notorietà e clienti grazie al posizionamento dei siti web su Google.

E' fondatore di JFactor.it e della Filippo Jatta Co. Ltd.


Avere un sito web, al giorno d’oggi, è estremamente importante. Rappresenta, infatti, un fondamentale punto di contatto con milioni di potenziali clienti, ma anche una vetrina sul mondo che ci permette di raggiungere persone di varia provenienza. Proprio per questa ragione, dunque, ormai quasi tutte le attività, commerciali e non, avendo compreso le grandi potenzialità del web, hanno realizzato un sito internet di riferimento. Eppure tutto questo non basta.

Il modo attraverso il quale i clienti entrano in contatto con il bene che desiderano, infatti, è in realtà il motore di ricerca e non essere indicizzati su Google o su altri motori equivale ad avere una sorta di cattedrale nel deserto: bellissima, ma al tempo stesso irraggiungibile. I potenziali clienti, infatti, per approdare su un sito, piuttosto che su un altro, cercano un insieme di parole chiave su Google, che restituisce un elenco di risultati in base all’attinenza e all’importanza dei siti in questione. È, dunque, questo che porta l’utente a scegliere su quale sito cliccare ed aggiungere il proprio sito su Google è, per questa ragione, fondamentale.

Ma come si fa ad aggiungere un sito su Google? Nelle prossime righe ti fornirò una vera e propria guida all’inserimento sui motori di ricerca, analizzando tutti i procedimenti possibili.

Il mio sito è su Google?

Ovviamente la prima cosa che dovrai verificare è se il tuo sito sia stato già indicizzato da Google o meno.  L’inclusione nei risultati di questi motori di ricerca, infatti, può avvenire in maniera automatica grazie ai “crawler web”, programmi utilizzati da Google per scansionare la rete periodicamente e per aggiungere automaticamente nuovi siti al proprio indice.

Per effettuare questa verifica bisogna recarsi sulla pagina di ricerca di Google e inserire nella barra l’URL del tuo sito web utilizzando la seguente formula:

“site:ilmiosito.it”

Laddove, ovviamente, alla formula “ilmiosito” dovrai indicare il tuo sito web. Se il tuo sito compare nella ricerca e tutte le pagine sono indicizzate, allora sei a buon punto per raggiungere l’enorme bacino di potenziali clienti del web.

Ma se il mio sito non compare nella ricerca? Non allarmarti perché è molto frequente che Google, nelle sue scansioni, “si perda” qualche sito. Solitamente le motivazioni possibili sono le seguenti:

  1. Il tuo sito web non è ben collegato ad altri siti;
  2. Il sito è stato pubblicato da poco e il motore di ricerca non ha ancora avuto il tempo di scansionarlo;
  3. La struttura del sito rende agli spider difficile la scansione dei contenuti;
  4. Il motore di ricerca ha riscontrato un errore durante la scansione.

Queste sono alcune delle motivazioni più frequenti per cui il tuo sito potrebbe non essere ancora presente su Google. Di seguito, inoltre, altre domande che dovresti porti:

  • I contenuti che pubblico sono davvero di qualità?

Google tiene molto alla soddisfazione dei propri utenti e desidera garantire loro la migliore esperienza possibile. Se il tuo sito pubblica contenuti copiati da altre fonti sul web, notizie false o informazioni non affidabili, Google potrebbe aver deciso intenzionalmente di non includerlo all’interno del proprio indice.

Ricorda che, per piacere a Google, la tua priorità assoluta devono essere gli utenti e, per questa ragione, devi pubblicare contenuti interessanti, unici e coinvolgenti.

  • La mia attività viene visualizzata su Google Maps?

Se possiedi un’attività locale è fondamentale sapere come apparire su Google e nelle ricerche legate a Maps. Queste, infatti, sono le prime a comparire nei risultati legati a questa tipologia. Per inserire la tua attività locale puoi usare lo strumento Google My Business, del tutto gratuito e facile da utilizzare. Per effettuare questa operazione visita l’indirizzo google.com/business.

  • Il mio sito è accessibile da tutti i dispositivi?

Un altro fattore discriminante per Google risiede nell’accessibilità da ogni tipo di dispositivo. Per il motore di ricerca, infatti, è importante che i contenuti siano accessibili, in maniera veloce, sia da dispositivi fissi che da dispositivi mobili (in poche parole per schermi di ogni dimensione).

  • Il mio sito web è sicuro?

Questo è un elemento che Google considera davvero fondamentale. La navigazione deve essere sicura e per questa ragione il protocollo deve essere HTTPS (e non solo http). Se non l’hai ancora fatto, dunque, provvedi ad acquistare dal tuo provider di servizi questo tipo di protocollo.

Come aggiungere manualmente un sito su Google

Una volta risolte tutte queste possibili problematiche possiamo passare ad aggiungere il tuo sito su Google. La prima cosa da fare, dunque, è iniziare ad utilizzare importanti strumenti come la Google Search Console, che ti consentirà di inviare il tuo sito a Google, ma anche di monitorare il suo andamento o di risolvere possibili problematiche.

Iniziamo, dunque, con la creazione di un account utente Google (qualora non ne possediate uno). Vai su www.google.it e seleziona l’opzione “Accedi”. Dopodiché clicca su “Crea un account” e inizia il processo di registrazione (Google ti guiderà passaggio dopo passaggio).

Una volta creato l’account, accedi alla Google Search Console visitando il seguente link:

www.google.it/intl/it/add_url.html

Se la registrazione è avvenuta con successo dovresti riuscire ad accedere senza nessun problema. Clicca su “Aggiungi proprietà” e inserisci l’URL come viene visualizzato all’interno della barra del tuo browser (fai attenzione a non commettere errori e ad inserire anche la barra finale).

A questo punto clicca su Continua e si aprirà la pagina di Verifica del sito, ovvero quella attraverso la quale dovrai dimostrare di esserne effettivamente il proprietario (se il tuo sito è ospitato da Google come per le pagine di Blogger e Sites la verifica avverrà in maniera automatica e puoi saltare questo passaggio).

Se il tuo sito supporta sia il protocollo http://, che quello https://, devi aggiungere entrambe le versioni. La stessa cosa se supporti vari domini, come ilmiosito.com, ilmiosito.org, ilmiosito.it etc. etc: ogni dominio andrà aggiunto separatamente. Se, inoltre, il tuo sito supporta sia la versione www, che quella senza, potrai specificare in questa fase quale sia la tua preferita per l’indicizzazione.

Quale URL devo utilizzare in questa fase?

Ho riscontrato che c’è molta confusione sull’argomento e, per questa ragione, in questa sezione affronterò questo problema dettagliatamente.

L’URL che devi inserire in questa fase è quello che corrisponde al tuo dominio, al sottodominio o, più semplicemente, al percorso che vuoi aggiornare.

Se aggiungi un URL del tipo http://www.example.com/ verranno indicizzati tutti i dati relativi alla versione http del sito. Nel caso, invece, di un URL del tipo http://www.example.com/foo/ verranno inseriti i dati che riguardano il percorso secondario. Se li aggiungi entrambi, verranno inseriti sia i dati della directory principale, che quelli del percorso secondario.

Per un inserimento del tipo ftp://ftp.example.com/ verranno inseriti solo i dati relativi al sottodominio ftp del sito, invece per uno  https://www.example.com/ verrà registrata solo la versione https e dovrai aggiungere, in seguito, anche la http.

Il mio consiglio, in questo caso, è di creare una proprietà su Search Console per ogni dominio, sottodominio o cartella che desideri monitorare in maniera separata (come ti ho già anticipato, infatti, Search Console è molto utile anche per le attività di monitoraggio). Se, per esempio, il tuo sito si occupa di viaggi, dunque, sarà utile creare proprietà per le sottocartelle inerenti alle varie destinazioni (come ad esempio: http://www.example.com/francia, http://www.example.com/irlanda, http://www.example.com/spagna, etc. etc.), ovviamente senza dimenticare di registrare la proprietà per il tuo dominio principale (che in questo caso sarà http://www.example.com/) .

La raccolta dei dati avviene, inoltre, prima dell’indicizzazione, quindi appena terminato il caricamento e ancor prima della verifica della proprietà. Potrai, dunque, verificare il rendimento del tuo sito sin da subito (ricorda, però, che i dati vengono conservati solo per un limitato intervallo di tempo).

Questo procedimento per l’indicizzazione ottiene risultati, solitamente, dopo alcuni giorni. Ovviamente a patto che il vostro sito abbia superato “l’esame” da parte di Google, e che ne soddisfi, dunque, tutti i requisiti. Per verificare il successo dell’operazione dovrai inserire nella barra di ricerca la formula site:www.ilmiodominio.it, con le modalità che ti ho esposto nel paragrafo precedente.

Altri metodi per aggiungere un sito web su Google

Abbiamo visto, dunque, tutto quello che bisogna fare per indicizzare un sito web su Google in maniera manuale, ma esistono molti altri sistemi. Uno di questi è offerto dal sito Submit Express.

Recandoti su questo sito, dunque, dovrai digitare l’URL d’interesse nel riquadro apposito e fornire altri dettagli (email, nome, numero di telefono, etc.). Dopodiché bisogna trascrivere le lettere che trovi nell’area testo, per dimostrare che sei un utente in carne e ossa, e spuntare la casella inerente alla newsletter, qualora desideri ricevere news su come promuovere il tuo sito web (la scelta è opzionale, dunque in caso contrario non spuntare questa casella). A questo punto clicca su Submit Now e, da questo momento in poi, potrai controllare l’avanzamento della tua richiesta di indicizzazione su Google, ma anche su altri motori di ricerca.

È possibile effettuare un’operazione dello stesso genere anche sul sito My Submitter. Qui dovrai inserire l’URL nel campo apposito e il tuo indirizzo email, spuntare le caselle corrispondenti ai motori di ricerca per cui chiedere l’indicizzazione (quindi non solo Google, ma anche Yahoo, Bing, etc.), risolvere il problema matematico per confermare che sei un umano e accettare le condizioni del sito web. Dopodichè dovrai cliccare su “Submit My Site” e il tuo URL verrà indicizzato nei motori di ricerca per i quali hai fatto richiesta.

Come aggiungere un sito su Bing e Yahoo

Sebbene Google sia il vero e proprio leader nel settore dei motori di ricerca, una minoranza in Italia (circa il 4%), ma una percentuale invece, seppure inferiore ma comunque rilevante, nel resto del mondo e soprattutto negli USA (circa il 13%) si affida anche ad altri motori di ricerca.

Nell’ottica, dunque, di raggiungere il maggior numero di utenti possibili, risulta estremamente conveniente richiedere l’indicizzazione anche per questi, in particolar modo per Bing e Yahoo (i rivali di Google più rilevanti).

Sebbene sia possibile richiedere l’inserimento attraverso i sistemi per l’indicizzazione in più motori di ricerca, un’alternativa è l’inserimento manuale che, in realtà, per Bing e Yahoo è estremamente facile, dato che si sono fusi in un’unica rete ed è necessario, dunque, un unico inserimento per entrambi.

Analizziamo, dunque, gli step da seguire:

1.      Crea un account Microsoft

Come per Google, anche per Bing e Yahoo, è necessario avere un account che permetta di accedere ai servizi di indicizzazione e di monitoraggio di un sito web. Accedi, dunque, all’homepage di Bing, clicca su “Accedi” e seleziona la voce “Account Microsoft”. Qui dovrai aggiungere tutti i dati relativi alla registrazione.

2.      Indicizzazione

Una volta creato l’account Microsoft, operazione del tutto gratuita come per Google, accedi al Bing Webmaster Tool (corrispondente della Google Search Console). Inserisci l’URL nella barra, verificatene la proprietà e inserite la sitemap (ovvero una mappa del vostro sito generabile grazie a moltissimi tools gratuiti disponibili sul web).

Nel giro di pochi giorni dovresti visualizzare il tuo sito web nei risultati di questo motore di ricerca. Ovviamente, anche in questo caso il sito dovrà rispettare le linee guida per essere indicizzato correttamente (le direttive in merito sono presenti sulla pagina del centro di assistenza di Bing).


Come aggiungere un sito su Google Analytics

A questo punto ti ho illustrato tutti i procedimenti possibili per indicizzare il tuo sito web su Google, ma anche su altri motori di ricerca, per essere così rintracciato facilmente dai tuoi potenziali clienti e vedere la tua attività crescere di giorno in giorno.

Ma cosa fare una volta che il proprio sito è regolarmente indicizzato su Google? Ovviamente essere nell’indice di Google non corrisponde ad avere un buon posizionamento su Google, ovvero a comparire nei primi risultati di ricerca in relazione ad una precisa parola chiave. Questo risultato, infatti, è ottenibile solo grazie ad un buon lavoro di SEO (sigla che sta per Search Engine Optimization).

Prima, però, di ottimizzare il vostro sito migliorandone il posizionamento dovrai conoscere la tua situazione di partenza, operazione che si può compiere facilmente grazie a Google Analytics.

Vediamo quindi ora come aggiungere un sito su Google Analytics.

La versione base di Analytics è del tutto gratuita e nelle prossime righe ti indicherò, passo passo, come iniziare ad usarla.

Dovrai, innanzitutto, creare un account analytics recandoti al seguente indirizzo: www.google.com/analytics/ .Qui dovrai inserire le credenziali inerenti al tuo account, oppure potrai crearne uno nuovo, magari utilizzando anche un indirizzo email aziendale (non è necessario che sia un indirizzo google). Una volta entrato clicca su “Aggiungere sito ad account Google Analytics” e inserisci le informazioni richieste, ovvero: se desideri monitorare un sito o un App, il nome account (ti consiglio di inserire qui quello della tua azienda), il nome del sito web o dell’app, l’URL del sito, la categoria dello stesso (dovrai scegliere tra le varie opzioni disponibili) e il fuso orario.

A questo punto Google ti chiederà la tua preferenza rispetto alla condivisione dei dati raccolti. Io ti consiglio di selezionare l’opzione Benchmarking perché ti permette di confrontare il tuo sito con altri dello stesso ambito e di visualizzare, dunque, analisi comparative.

Clicca, quindi, su “Ottieni l’ID monitoraggio” e accetta le condizioni generali.

Se desideri aggiungere un account al tuo Analytics dovrai, innanzitutto, dimostrare di avere l’autorizzazione di modifica, dopodiché potrai creare un nuovo livello cliccando su “Amministratore” e selezionando dal menu “Account” la voce “Crea un nuovo account dal menu”. A questo punto clicca su “Sito web o App per dispositivi mobili” e in “Configurazione account” inserisci un nome account, specifico e inerente al fine con il quale stai creando il livello. Dopodiché vai su “Impostazione della proprietà” e inserisci il nome del tuo sito.

È molto importante eseguire correttamente la formattazione del tuo nome di dominio, perché in caso contrario l’aggiunta di proprietà non andrà a buon fine. Seleziona, dunque, il nome del dominio (facendo attenzione a non compiere errori di battitura), seleziona una categoria e imposta il fuso orario dei rapporti.

Adesso che abbiamo aggiunto i nostri vari account, dobbiamo ottenere il codice di Google Analytics per inserirlo sulle pagine del nostro sito. Andiamo, dunque, su “Amministrazione”, selezioniamo “Proprietà” e clicchiamo su “Informazioni sul monitoraggio” e “Codice Monitoraggio”.Copia il codice e incollalo su tutte le pagine che desideri monitorare prima della chiusura del tag head.

In alternativa puoi aggiungerlo attraverso l’implementazione PHP. Crea, dunque, il file analyticstracking.php, che conterrà il codice di monitoraggio, e includilo in ogni pagina con la seguente formula:

< ?php include_once("analyticstracking.php") ?>

Un altro modo per aggiungere un dominio a Google Analytics è quello di utilizzare il Sistema di gestione tag gratuito Google Tag Manager, soluzione decisamente comoda e facile. Crea, dunque, un nuovo tag andando sul menu Tag e cliccando su “Nuovo”, nominalo e clicca su “Configurazione Tag”, scegliendo come tipologia il Tag Universal Analytics.

Inserisci l’ID monitoraggio nella configurazione, clicca su “Attivazione” e seleziona l’opzione “All Pages”, copiando così il codice su ogni pagina del tuo sito web. Clicca, poi, su “Pubblica” e nomina il contenitore, inserendo una piccola descrizione.

A questo punto il gioco è fatto e, qualunque sia il procedimento che hai preferito mettere in atto, potrai analizzare i dati relativi alla rua attività per elaborare una buona strategia di ottimizzazione SEO e guadagnare la prima pagina dei risultati di ricerca correlati alla tua parola chiave di riferimento.

Conclusione

Essere presenti e visibili sui motori di ricerca e, in particolare su Google, è di fondamentale importanza per un sito web. Nonostante l’inserimento può avvenire spesso in maniera automatica, questo può richiedere del tempo. Per questa ragione è preferibile impiegare qualche minuto del proprio tempo nelle operazioni di inserimento manuale su Google, Bing e Yahoo, magari inserendo anche la sitemap relativa, per aiutare il motore di ricerca ad avere un’idea chiara della struttura del tuo sito.

Non ti resta, dunque, che metterti all’opera e compiere il primo passo per sfruttare la potentissima vetrina del web!


filippo.jatta@jfactor.it

<p>Filippo Jatta è consulente SEO per liberi professionisti e imprenditori.</p> <p>Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Luigi Bocconi di Milano.</p> <p>Dal 2008 aumenta traffico e visibilità online di blog e ecommerce, posizionando siti web in prima pagina su Google.</p> <p>Offre servizi di posizionamento sui motori di ricerca e corsi SEO, sia base che avanzati.</p>

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