La SEO on site è l’insieme delle attività svolte al fine di avere che venga agevolmente letto dai motori di ricerca, e che si posizioni bene, ottenendo visibilità e traffico organico.

Benvenuto, in questa guida per Google ti spiego in cosa consiste e come sfruttarla per migliorare il suo posizionamento.

Ecco quindi i principali fattori da curare per ottenere una buona visibilità online.

SEO On Site: Definizione

La SEO on site è l’insieme di tecniche che permettono di migliorare un sito web, e aumentarne il traffico organico.

Tecniche SEO On Site: Ottimizzazione della Struttura

Tutti i siti web devono avere una struttura ad albero organizzata e funzionale. Negli USA chiamano tale struttura “a silo”.

Dev’essere composto da una gerarchia di argomenti progettata per rendere semplice la navigazione sia agli utenti che agli MDR.

Serve quindi una chiara suddivisione in categorie, e un’organizzazione semplice e funzionale del menu di navigazione.

I tag sono anche implementati per organizzare i contenuti, e vanno usati in maniera strategica, evitando la creazione di tag poco utili in massa.

Ti suggerisco di aggiungere breadcrumbs per permettere agli utenti di individuare il percorso di una pagina web all’interno.

Ho creato 4 video gratuiti in cui ti spiego il mio esatto metodo, per permetterti di ottenere i miei stessi risultati.

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    Guida alla SEO Tecnica On Site: Scansione, Indicizzazione, Posizionamento

    Per essere indicizzato, deve essere scansionabile dai crawler. Successivamente alla scansione, i crawler procedono poi con l’indicizzazione delle pagine e il loro posizionamento.

    Per fare SEO on site, cura questi aspetti.

    Genera una Sitemap XML

    Fa in modo che le pagine che vuol far scansionare siano presenti nella sitemap XML e ricevano link interni da altre pagine.

    Crea una sitemap XML e inviala manualmente attraverso Search Console e Bing Webmaster Tools.

    Cura Crawl Budget, Robots.txt e Noindex

    Per quanto riguarda le attività dei crawler, il crawl rate è la misura di quante richieste al secondo lo spider di un motore di ricerca fa, mentre la domanda di scansione determina la frequenza con cui gli spider eseguiranno la scansione (a seconda di quanto popolare è).

    Mentre la maggior parte dei webmaster non si preoccupano del budget di scansione, è una preoccupazione enorme per i più grandi. I budget di scansione consentono ai webmaster di dare priorità alle pagine che dovrebbero essere scansionate e indicizzate per prime.

    Blocca tutte le pagine che non vuoi scansionare o indicizzare mettendole sotto il file disallow del tuo file robots.txt, o usando il noindex, a seconda dei casi.

    Pulisci le catene di redirect e assicurati che le URL parametriche non compromettano il crawl budget.

    Mi presento: sono Filippo Jatta, sono consulente dal 2007.

    Mi sono laureato e specializzato nel 2007 in Economia, Organizzazione e Sistemi Informativi presso l’Università Bocconi di Milano.

    Per contattarmi usa il form in fondo alla pagina o scrivimi su whatsApp al numero 348 09 06 338.

    Usa il Protocollo HTTPS

    Avere un protocollo HTTPS è molto importante per garantire la sicurezza delle transazioni.

    L’errore tecnico numero uno che troviamo sui clienti è il collegamento a contenuti misti o pagine HTTP. Questo può accadere durante una migrazione SSL e derivare da una serie di cause.

    Mentre le pagine dovrebbero teoricamente reindirizzare alla loro controparte HTTPS, non è mai vantaggioso avere a contenuti misti. Assicurati quindi di non avere contenuti misti nelle tue pagine.

    Esegui una scansione utilizzando Screaming Frog per identificare gli errori di contenuto misto.

    Riscrivi il file .htaccess per reindirizzare tutto il traffico alla sua versione HTTPS.

    Sfrutta Link Juice e Interni

    Attento ai link rotti interni: controlla che non rimandino a pagine inesistenti o che hanno dei redirect 301. In generale, ci vogliono strutture URL pulite con codici di stato 200.

    Esegui una scansione per scoprire i codici di stato 4xx e 5xx, usa redirect 301 per reindirizzare le pagine eliminate verso le equivalenti che sono online.

    SEO On Page: il Contenuto

    Certamente il contenuto è il re degli elementi d curare, ma non basta avere semplicemente dei contenuti per aiutare a posizionarti per le parole chiave obiettivo.

    Soddisfa il Search Intent

    La comprensione dell’intento dell’utente è fondamentale.

    Senza entrare troppo nel dettaglio, gli algoritmi stanno lavorando instancabilmente per comprendere meglio la sintassi e la semantica delle ricerche degli utenti.

    In effetti, la rilevanza dei contenuti per l’intento dell’utente può essere considerata il fattore di ranking più importante, perché se il contenuto non è rilevante per una ricerca, allora sarà svalutato, prima o poi.

    Studia quindi l’intento di ricerca (search intent) delle keywords obiettivo, analizzando, i contenuti offerti dai contenuti che hanno già visibilità per esse.

    Fa una Buona Ottimizzazione On Page Base

    E’ importante impostare i contenuti con le tecniche base dell’on page. Tra le varie raccomandazioni, ti suggerisco meta title, meta description, H1, H2, alt tag delle immagini  e così via.

    Link Interni

    I interni sono fondamentali perchè guidano i crawler nella scansione.

    Trasferisci juice e autorevolezza tra le pagine correlate, cercando di linkare solo gli approfondimenti davvero utili per i visitatori. Questo permette di aumentare di trust e visibilità.

    Controlla quali sono le pagine orfane non indicizzate e utilizza strategicamente all’interno dei contenuti per trasmettere l’autorità e fornire contenuti di lettura aggiuntivi.

    User Experience (UX)

    Progettiamo sia per le persone che per i motori di ricerca. Quando progettiamo per gli utenti, è sempre bene guardare e i contenuti da una nuova prospettiva.

    Soprattutto, il contenuto è coinvolgente o ti sta facendo annoiare? Il coinvolgimento degli utenti è fondamentale, perchè incide drasticamente sui risultati economici.

    Inoltre, possono essere un buon indicatore dei miglioramenti che devi apportare.

    Controlla le Pagine per Sessione

    La metrica “pagine per sessione” indica quante pagine un utente visualizza prima di lasciare.

    Questa metrica, insieme alla durata media della sessione (la quantità di tempo che un utente trascorre), può essere trovata all’interno di Analytics.

    Questa metrica ti dice quanto sia interattivo e coinvolgente, dal punto di vista della navigazione. L’analisi di questo dato, insieme al flusso comportamentale, può fare luce sui buchi che incidono sul funnel di vendita o che impediscono le conversioni.

    Può anche mostrarti quanto sono interattivi e coinvolgenti il tuo blog o i tuoi articoli, o quanto semplice da usare è il tuo sistema di pagamento.

    E’ importante anche inserire call to action per chiamare all’azione i visitatori, e fargli compiere le azioni desiderate (come contattarti, aggiungere un prodotto al carrello, inserire una email e così via)

    Valuta i Risultati del Bounce Rate, o Tasso di Rimbalzo

    Il tasso di rimbalzo è un’altra metrica confusa che potrebbe essere positiva o negativa, a seconda di come la si guarda. In definitiva, la tua frequenza di rimbalzo, o bounce rate, indica la percentuale di visitatori che visita solo una pagina.

    Elevate percentuali di rimbalzo potrebbero indicare che le tue pagine non sono accattivanti e non soddisfano le intenzioni dell’utente, specialmente per le pagine di e-commerce.

    Allo stesso tempo, i rimbalzi degli utenti potrebbero anche indicare che sono soddisfatti e hanno ottenuto la risposta che stavano cercando.

    Migliora il Click Through Rate

    La prima azione che un utente compie è quella di cliccare, quando lo vede nella SERP. Il CTR è un indicatore del successo di tale interazione.

    Un CTR basso potrebbe indicare che il tuo meta title e la tua meta description non sono rilevanti o accattivanti per le ricerche degli utenti.

    Cura quindi meta title tag e meta description, per le keyword desiderate e mostrando anche i vantaggi che possono essere ottenuti cliccando sul tuo risultato.

    SEO Off Site

    La parte off site (o off page) si concentra sulle tecniche di building e sull’aumento della popolarità del sito web.

    Per approfondimenti, leggi l’articolo sull’off page.

    Checker

    Online trovi diversi checker, che offrono la possibilità di testare rapidamente. Questi strumenti danno indicazioni spesso utili, ma certo non in grado di sostituire l’esperienza di un consulente.

    Bene, ho fatto luce su alcuni degli elementi fondamentali.

    Avendo cura di tutti questi potrai già ottenere dei miglioramenti nel ranking in SERP.

    Buon lavoro.

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    Filippo Jatta

    About Filippo Jatta

    Filippo Jatta è consulente SEO dal 2008. Dottore magistrale in Organizzazione e Sistemi Informativi presso l'Università Luigi Bocconi di Milano.